BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Bielorussia

"La Cina sostiene la difesa della sovranità e dell'indipendenza bielorusse". Mi sa che l'enigmatico incontro di ieri con Nonno è finito male. Ma proprio male male. Al punto che Lukashenko è andato di corsa a mettersi sotto la protezione militare di Gigi Ping. https://t.co/0DxeoR8fXx #Cina #Bielorussia #Geopolitica

Immagino che qualcuno ci avrà pensato prima di me, ma ieri ho inviato un esposto alle procure di Bologna, Torino e Roma sulle vicende legate al festival RT e agli “opinionisti” che fanno i pendolari con Mosca. Alla Procura di Bologna ho fatto presente che il festival clandestino svoltosi ad aprile ha richiesto una logistica (sala, attrezzature ed altro) che non potevano essere forniti a un ente sanzionato né a pagamento né gratuitamente in base ad un nuovo articolo del codice penale introdotto lo scorso anno (275 bis), che sanziona la violazione delle misure restrittive dell’Unione Europea. E questo vale anche qualora il tutto fosse avvenuto indirettamente, cioè grazie alla schermatura di altre associazioni. Peraltro all’evento c’erano diversi volti noti, alcuni dei quali si sono premurati anche di diffondere video (con pernacchia) indirizzato a @pinapic, e ai quali, per ottemperare alla legge, sono certo che non sia stato offerto neanche un rimborso spese. Alle altre due Procure ho segnalato la necessità- a mio modesto avviso - di approfondire i casi di due personaggi in particolare. Uno di questi è frequentatore di eventi RT anche in Russia e Bielorussia, specificando talvolta di essere stato “invitato”. Qualora questo invito si fosse tradotto in un rimborso anche solo parziale da parte di RT o di altro ente statale o parastatale sanzionato, ciò potrebbe configurarsi come una violazione di legge. Analoga richiesta per l’altro personaggio, la cui recente trasferta a Mosca di ben 10 giorni ha comportato certamente costi molto elevati che confido abbia sostenuto personalmente. Se ci saranno sviluppi, ne darò conto. #Giustizia #Diritto #Politica

Il Generale @rovannacci continua senza vergogna a divulgare le menzogne di Mosca e ogni giorno tocca nuove vette di asservimento alla propaganda putiniana. Stando ad una agenzia diffusa oggi, il fondatore di Futuro Nazionale ha affermato che la Russia è stata provocata dalla NATO con continue esercitazioni prima del 2022, alle quali il Cremlino “rispondeva con altrettante esercitazioni”, e che l’invasione è avvenuta perché “la misura era ormai colma”. Parole che sembrano un’interessante variazione rispetto alla versione dell’allargamento ad est dell’Alleanza Atlantica. Anche qualora al generale, in tanti anni di carriera militare (alcuni dei quali trascorsi proprio a Mosca) e dei pochi passati finora in politica fosse sfuggito il dettaglio che Putin nega da circa 20 anni il diritto dell’Ucraina ad esistere al di fuori dell’orbita russa e che al momento dell’annessione della Crimea, nel 2014, l’Ucraina era neutrale per voto a maggioranza della Rada, il parlamento di Kyiv, la scusa delle esercitazioni è, se vogliamo, ancora più ridicola. Intanto non ci vuole molto a capire dai dati che le esercitazioni NATO si svolgevano con poche migliaia di uomini e raramente con 40-50.000 unità, mentre quelle russe hanno spesso raggiunto le 100.000 presenze e talvolta sfiorato le 200.000 (peraltro suddivise in tanti piccoli "sotto-addestramenti" indipendenti sulla carta, ma diretti da un unico comando centrale, per sfuggire alla regola che impone la presenza di osservatori OSCE quando si superano i 13.000 uomini impiegati). Va poi detto che la NATO utilizzava tutto il territorio europeo, perché di volta in volta si simulavano vari scenari, incluse crisi legate ai mari del nord o nel Mediterraneo o i trasferimenti rapidi di mezzi e truppe. Quelle russe, invece, si sono invece per lo più concentrate al confine con i paesi occidentali ed in particolare in Bielorussia e nell’exclave di Kaliningarad. Le più colossali sono non a caso quelle che si svolgono ogni 4 anni e che prendono il nome di “Zapad”, cioè letteralmente “Occidente”, tanto per rendere chiaro quale sia il nemico designato. Perché di nemico si tratta, dal momento che gli scenari (in genere molto realistici), a differenza di quelli elaborati negli addestramenti dei paesi dell’Alleanza Atlantica, simulano per lo più azioni offensive di attacchi su territori stranieri, sbarchi e invasioni, che in più occasioni avevano come obiettivo i Baltici, in genere attaccati dopo averli isolati attraverso il corridoio Suwalki (che collega Bielorussia e Kaliningrad). A tutto questo aggiungo che le “minacciose” esercitazioni occidentali sono sempre rimaste solo esercitazioni. Nel caso della Russia, questo non è altrettanto vero. L'invasione della Georgia fu preceduta dall'esercitazione Kavkaz-2008 a luglio. Le truppe rimossero i pesanti equipaggiamenti dai campi di addestramento solo per dirigerli direttamente oltre il confine georgiano poche settimane dopo. L'annessione illegale della Crimea e l'intervento nel Donbas del 2014 furono preceduti da Zapad 2013 e poi coperti da imponenti "ispezioni a sorpresa" (snap exercises) ordinate da Putin lungo il confine ucraino, che servirono a mascherare i movimenti delle truppe d'élite. Le esercitazioni congiunte russo-bielorusse Allied Resolve, avviate all’inizio di febbraio 2022 con il pretesto di testare la difesa comune, sono inoltre state la piattaforma di lancio letterale per l'attacco su Kiev del 24 febbraio e l’invasione su vasta scala. Le truppe non sono mai tornate nelle guarnigioni d'origine, semplicemente hanno varcato il confine. Quindi la mia domanda a Vannacci è: chi provocava chi? Preferisco pensare che il Generale sia solo un pessimo politico e che sia stato un ancora peggiore militare. Perché l’alternativa sarebbe chiedersi se non stia tradendo la Nazione che per entrambi questi ruoli dovrebbe aver servito e servire tutt’ora, per fare invece gli interessi di un paese del quale continua imperterrito a diffondere la propaganda. #Russia #NATO #Propaganda

Un drone ucraino ha colpito un autobus di giovani calciatori bielorussi in Russia, causando un morto e diversi feriti, con le autorità ucraine che negano ogni responsabilità e parlano di provocazione da parte del Cremlino. #Bielorussia #Guerra #Ucraina

Autobus di giovani calciatori bielorussi colpito da un drone ucraino in Russia: un morto e diversi feriti
Il Messaggero Jun 17

Un autobus che trasportava una squadra di calcio giovanile bielorussa è stato colpito da un drone in Russia, nella regione di Bryansk, causando la morte di una donna e il ferimento di sette persone, tra cui cinque bambini, con l'attacco attribuito all'Ucraina e che solleva interrogativi sulle possibili implicazioni geopolitiche e sulla possibilità di un'escalation del conflitto. #Bielorussia #Drone #Bryansk

Autobus di calciatori bielorussi colpito da un drone in Russia, un morto e diversi feriti nella regione di Bryansk
Il Post Jun 16

Semyon Skrepetsky, dissidente russo rifugiato in Polonia, è stato ucciso a Biala Podaska in circostanze misteriose, con due sospetti bielorussi arrestati mentre l'indagine si concentra su un possibile legame tra l'omicidio e la sua opposizione al regime di Putin. #Bielorussia #Polonia #Russia

Un dissidente russo è stato ucciso in Polonia, in circostanze ancora poco chiare

“Lukashenko ha detto che era ora che i presidenti di Ucraina e Bielorussia si incontrassero... ed è arrivata Sviatlana Tsikhanouskaya”. Ho preso spunto da questo interessante episodio, perché l’invito ufficiale a Kiev per la leader dell’opposizione bielorussa in esilio, considerata dalla comunità internazionale la legittima vincitrice delle elezioni del 2020, non è solo un assist alla Bielorussia democratica. È un capolavoro di "trolling" geopolitico. Una mossa di judo comunicativo che trasforma la minaccia del regime di Minsk, che proprio in questi mesi si presta a esercitazioni nucleari congiunte con Mosca, in una barzelletta da social network. Dietro la risata c’è infatti una strategia precisa, che per la prima volta nella storia della Russia di Putin sta mettendo a nudo i limiti strutturali della macchina d'informazione di Mosca. Per decenni, la Russia ha dominato lo spazio post-sovietico (e non solo) attraverso una dottrina di guerra d'informazione basata sulla saturazione, sul cinismo e sul terrore psicologico. La propaganda del Cremlino è rigida, verticale, solenne. Si nutre dei lunghi e cupi monologhi storici di Vladimir Putin, delle minacce nucleari apocalittiche di Dmitry Medvedev e dei talk-show televisivi urlati da megafoni di regime. È una comunicazione che esige rispetto o, in alternativa, paura. L'Ucraina ha capito che rispondere a questa narrazione con lo stesso tono accorato e burocratico sarebbe stato un suicidio comunicativo. Kiev ha così introdotto nel conflitto il linguaggio del XXI secolo: la decentralizzazione, l'ironia "memetica" e l'immediatezza. Quando Lukashenko si è offerto come mediatore, l'Ucraina non ha risposto con un freddo comunicato del Ministero degli Esteri. Ha usato il paradosso. Invitare Tsikhanouskaya significa dire al mondo, in modo chiaro e comprensibile a chiunque, che Lukashenko è un usurpatore senza legittimità. Il potere autoritario sa come gestire la rabbia o la sottomissione, ma si ritrova del tutto disarmato di fronte a chi decide di prenderlo in giro. L'episodio Tsikhanouskaya è solo l'ultimo capitolo di una strategia che ha radicalmente ribaltato i rapporti di forza comunicativi. Dai selfie in strada di Zelensky fatti nelle prime ore di invasione per smentire le notizie sulla sua fuga, fino alla documentazione meticolosa dell’impatto sui civili della guerra di terrore russa o ai successi delle azioni di guerra, ottenuti attraverso l’impiego di nuove tecnologie, ad evidenziare le differenze tra una macchina bellica offensiva russa costruita sulla retorica di grandi missili e bombardamenti a tappeto sulle città, e quella difensiva, agile, basata su invenzioni domestiche, capaci di bucare le difese della presunta superpotenza. La stessa nascita della NAFO (North Atlantic Fella Organization), un esercito decentralizzato di utenti web che, a colpi di ironia e immagini di cani Shiba, neutralizza quotidianamente i bot e i troll russi sui social è in questo senso un fenomeno emblematico. Questa agilità comunicativa serve a un duplice scopo. All'interno, mantiene alto il morale di una popolazione sotto le bombe, trasformando la resilienza in orgoglio. All'esterno, garantisce il supporto di parti delle opinioni pubbliche occidentali altrimenti esposte alla disinformazione di Mosca, traducendo una complessa e tragica guerra di logoramento in una narrazione universale di Davide contro Golia, dove Davide ha il volto di trenta-quarantenni spigliati e determinati, mentre il gigante non è solo cattivo, ma ha anche tutta la goffaggine di una spietata ed autoreferenziale gerontocrazia. C’è quindi, di conseguenza, anche un problema di velocità. La macchina della propaganda russa è una burocrazia pesante: per reagire a un imprevisto ha bisogno di direttive che scendano dall'alto. La comunicazione ucraina, invece, agisce in tempo reale, con l'elasticità di una start-up. A qualcuno questa guerra nella guerra potrà sembrare un dettaglio, ma in realtà non lo è. Perché soprattutto su questo terreno si gioca il sostegno del quale l’Ucraina ancora gode a livello internazionale. E dall’esito di questa battaglia dipende almeno in parte la possibilità di trasformare la vittoria di Kyiv in un trionfo del mondo libero. Vale a dire l’opportunità di bloccare ogni possibile via di fuga al regime morente di Vladimir Putin, cui non sarà possibile spacciare per pareggio una sconfitta che appare sempre più catastrofica e quindi sfuggire al destino che attende (quasi) tutti i più sanguinari dittatori della storia. #Ucraina #Bielorussia #Geopolitica

Il Messaggero May 22

L'Ucraina ha condotto un attacco aereo contro il quartier generale dell'Fsb a Kherson, provocando circa cento morti e feriti tra agenti russi, mentre il presidente Zelensky ha avvertito contro il coinvolgimento della Bielorussia nel conflitto, e il Cremlino ha recentemente effettuato esercitazioni nucleari in risposta. #Ucraina #Zelensky #Russia

Ucraina, raid di Kiev a Kherson. «Colpiti gli 007 di Mosca, cento tra morti e feriti». Putin testa missile Zircon
nomfup May 21

Today is the day dedicated to political prisoners in Belarus. Many excellent and important releases, at the cost of unspeakable agreements. But there are still many journalists, activists, and citizens in prison under Lukashenka's grim regime. Speak their names, stay awake. (translated)

L
lastampa.it May 21

La Russia ha messo in mostra le sue capacità nucleari attraverso esercitazioni con la Bielorussia, durante le quali sono stati testati diversi missili balistici e ipersonici, tra cui il Yars e il Zircon, evidenziando così la potenza militare del paese. #Russia #Bielorussia #missili

Putin mostra i muscoli nucleari: Russia e Bielorussia testano missili balistici e ipersonici

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un attacco delle forze speciali ucraine contro il quartier generale dell'FSB russo a Genicheska Hirka, causando centinaia di morti e feriti, e ha avvertito che l'Ucraina intensificherà le misure di sicurezza lungo il confine con la Bielorussia in risposta a timori di un possibile nuovo attacco russo. #Ucraina #Zelensky #Guerra

Ucraina, Zelensky: “Colpito sito dei servizi segreti russi nel Kherson, centinaia tra morti e feriti”

Aryna Sabalenka, attualmente numero uno al mondo e vincitrice di quattro slam, racconta la sua ascesa nel tennis nonostante le critiche ricevute, le tragedie personali e il sostegno fondamentale ricevuto da un imprenditore bielorusso, mentre si prepara per il Roland Garros. #ArynaSabalenka #Tennis #Bielorussia

“Molti allenatori mi dicevano che ero stupida e che non sarei mai entrata in top 100”: la rivincita di Sabalenka
Il Messaggero May 19

Putin ha avviato tre giorni di esercitazioni nucleari in risposta all'escalation degli attacchi con droni da parte dell'Ucraina, cercando anche un maggiore coinvolgimento della Bielorussia nel conflitto, mentre il Cremlino affronta crescenti preoccupazioni per la sicurezza interna dopo le incursioni ucraine nel territorio russo. #Russia #Ucraina #EsercitazioniNucleari

Russia, tre giorni di esercitazioni nucleari e l'asse della Bielorussia: così Putin risponde all'escalation dei droni ucraini