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#Braccianti
Il Post 16m

An investigation by the District Anti-Mafia Directorate of Catanzaro has led to the arrest of twenty people accused of labor exploitation and caporalato in the plains of Sibari, following the massacre of four laborers burned in a minivan, revealing a network of fraud related to the flow decree and the connection with the 'ndrangheta. (translated)

Cosa c’è nell’inchiesta sul caporalato nella piana di Sibari, in Calabria

18 cittadini pakistani, uno del Bangladesh e uno indiano sono stati arrestati in Calabria nell'ambito di un'inchiesta sul caporalato nella piana di Sibari, collegata alla vicenda dei quattro braccianti bruciati a giugno in un minivan. Secondo l'accusa, i lavoratori erano costretti a vivere ammassati in alloggi fatiscenti e privi dei servizi essenziali e venivano trasportati ogni giorno in aziende agricole riconducibili alle cosche mafiose, subendo minacce e aggressioni se non accettavano le condizioni imposte. Avrebbero inoltre lavorato 10 ore al giorno per 40 euro in nero, con i caporali che trattenevano parte del denaro per il trasporto e l'affitto #Caporalato #DirittiUmani #Immigrazione

Il Post 23h

Twenty people, including 18 Pakistani citizens, one Bangladeshi, and one Indian, were arrested in Calabria as part of an investigation into labor exploitation, related to the tragic death of four farm workers who were burned alive in a minivan, with charges of labor exploitation, extortion, and reduction to slavery. (translated)

20 persone sono state arrestate in una vasta inchiesta sul caporalato in Calabria

An investigation by the Dda of Catanzaro revealed a system of exploitation of agricultural workers in the Piana di Sibari, Calabria, with wages of 3 euros per hour, inhumane working conditions, and threats against those who protested, leading to the arrest of 20 people, both foreign and Italian citizens. (translated)

Braccianti schiavi nei campi della Calabria: paghe da 3 euro l’ora e minacce, 20 fermi dei carabinieri
L

The new Malora of the vineyards in the Langhe highlights the difficult condition of about 4,500 migrant laborers from various countries, forced to work in the vineyards under challenging conditions, with a network of exploitation that continues to exist in the wine industry. (translated)

La nuova Malora delle vigne: quell’esercito di invisibili tra i filari delle Langhe

Sadam Houssain, a 32-year-old Pakistani laborer, was found dead in the trunk of his car in Borgo Mezzanone, with signs of violence and stab wounds, and investigations are underway into possible links to exploitative labor practices, while the case reignites attention on the difficult living conditions of migrant workers in the area. (translated)

Bracciante pachistano ucciso nel Foggiano. «Pestato e finito a coltellate», l'ombra del caporalato

Sadam Houssain, a 32-year-old Pakistani, was found dead in the trunk of his car in Borgo Mezzanone, with investigators following a lead suggesting a possible murder linked to labor exploitation, as Houssain was described by his brother as an intermediary who paid and transported laborers in the fields. (translated)

“Era lui a pagare i braccianti”: la pista del caporalato dietro l’omicidio di Sadam Houssain a Borgo Mezzanone

An exclusive video of regular workers in Brindisi reveals the inadequate living conditions in the new dormitory located in a former waste facility, where there is a lack of drinking water and refrigerators, causing outrage among activists in the No Cpr network and the migrants themselves, who denounce the transfer as a serious violation of dignity and fundamental rights. (translated)

“Né acqua né frigoriferi, così vivono”: il video esclusivo dentro il dormitorio (ex impianto di rifiuti) per i braccianti regolari a Brindisi

A 19-year-old young man, a foreign citizen, died in the Cremona area while working in the tomato harvest, suffering from malaise in the sweltering heat, and despite medical assistance, he died in the hospital, raising concerns about the safety of workers in the agricultural sector. (translated)

Accusa un malore mentre lavora alla raccolta dei pomodori: 19enne muore nel Cremonese

Se fossi in AVS candiderei i licenziati dalla Salis, l'assistente della Boldrini, i braccianti di Sumahoro, i copiati da Saviano e il cane della Cirinnà. #politica #Italia #diritti

Dva podnikatelé byli zatčeni v Casertanu za nelegální zprostředkování a zhoršené vykořisťování pracovní síly, jelikož nuceně zaměstnávali převážně indické migranty na 14hodinové směny za 3 eura na hodinu, přičemž porušovali bezpečnostní normy a pracovního práva. #Caporalato #Caserta #Braccianti

Braccianti obbligati a turni da 14 ore per 3 euro all’ora: due arresti per caporalato nel Casertano

V Brindisi byli legální migranti nuceni žít v nebezpečném starém zařízení na odpadky, poté co bylo uzavřeno městské útočiště, které sloužilo těmto pracovníkům více než 21 let, zatímco město plánuje vybudování nového centra pro jejich ubytování, které ještě není hotové. #Braccianti #Brindisi #Migranti

Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: i braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni

Circa 200 braccianti agricoli hanno occupato la Basilica di San Nicola a Bari per protestare contro le loro condizioni di vita e il fallimento del progetto di bonifica dell'area di Torretta Antonacci, chiedendo soluzioni concrete da parte del governo e annunciando ulteriori azioni di protesta se le loro richieste non verranno accolte. #Braccianti #Bari #Foggia

200 braccianti occupano la Basilica di Bari: “Ostaggi della burocrazia in un ghetto tra le baracche. Aspettiamo Meloni e Decaro”

La Corte d’Appello di Bari ha assolto Luigi Terrone, datore di lavoro di Paola Clemente, a causa dell'impossibilità di stabilire il nesso causale tra il ritardo nei soccorsi e la sua morte, avvenuta dopo un infarto, evidenziando le carenze nell'indagine e nel rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro, che sono state annichilate dalla prescrizione. #Giustizia #Caporalato #Braccianti

“Autopsia 40 giorni dopo, impossibile dire se i soccorsi in ritardo pesarono”: perché è stato assolto il datore di lavoro di Paola Clemente
Peter Gomez Jun 29

From Borgo Mezzanone to Torretta Antonacci, the "ghetti" of the laborers among makeshift housing and non-potable water. While the 200 million of the Pnrr have been lost: only 25 million have been spent. Thus, the new slaves remain in the shantytowns. (translated)

Il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha previsto 200 milioni di euro per superare le baraccopoli dei braccianti agricoli, ma a causa di complessità progettuali, gran parte di questi fondi, destinati a migliorare le inumane condizioni di vita nei ghetti di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, rischiano di essere persi, lasciando migliaia di lavoratori in situazioni precarie ed insostenibili. #Braccianti #Pnrr #Ghetti

Da Borgo Mezzanone a Torretta Antonacci, i “ghetti” dei braccianti tra alloggi di fortuna e acqua non potabile. Mentre i 200 milioni del Pnrr sono andati persi

Stamattina su La7 Caporali, giornalista del Fatto, ha posto l'annosa questione: con la remigrazione chi raccoglierà i pomodori a tre euro l'ora? Questo pensiero piace così tanto alla sinistra che viene riproposto su base quotidiana come se fosse il silver bullet per fermare i licantropi fascisti. Al di là dell'aspetto umano di queste affermazioni (quindi il miglior argomento per tenere persone in Italia senza titolo è che possiamo farle lavorare a basso prezzo nei campi?) io mi domando se veramente questa gente pensa che, se domani dovessero magicamente sparire tutti gli immigrati, improvvisamente lasceremmo i pomodori a marcire nei campi. Come spesso accade, chi frequenta i salotti bene di sinistra non ha idea di come funzioni il mondo e magari non ha mai messo piede in un'attività agricola, tranne forse qualche cantina nel Chianti, e non si rende conto del cambiamento avvenuto nella composizione demografica del lavoro stagionale agricolo negli ultimi vent'anni. Fino ai primi anni 2000 il lavoro stagionale era sostanzialmente rivolto a chi aveva bisogno di un po' di pocket money per potersi pagare le vacanze: principalmente studenti delle superiori e studenti universitari. C'erano anche tante altre persone in situazioni di difficoltà che lavoravano per arrotondare, ma era pacifico a tutti che quello non era un lavoro fatto per mantenere una famiglia, bensì un lavoretto estivo per mettersi 2000 euro in tasca a fine stagione. Ovviamente non era legale, ma l'industria agricola poggiava su questo, e vi poggia tutt'ora. L'agricoltura non è esattamente un settore redditizio per gli imprenditori agricoli, e lo è ancora meno per chi passa le ore nei campi: tuttavia, la barriera all'ingresso era bassa, e per chi ama stare all'aria aperta l'idea di guadagnare 4/5 euro l'ora per raccogliere un po' di frutta non era male. Poi sono arrivati gli immigrati, i quali hanno accettato di fare lo stesso lavoro a prezzi inferiori. Il costo del lavoro si è praticamente dimezzato e i primi imprenditori ad assumere manovalanza a basso costo hanno potuto "tagliare" la concorrenza, che nel frattempo si è adeguata, spingendo fuori mercato quelle attività agricole tradizionali che cercavano di mantenere manodopera italiana pagata ai prezzi pre-immigrazione. Quegli studenti che trovavano conveniente lavorare per 4-5 euro l'ora hanno ritenuto non valesse la pena faticare per la metà dei soldi, e così sono stati di fatto "sostituiti" dai nuovi arrivati. Quindi, per rispondere alla domanda molto intelligente ma troppo borghese di Caporali, se domani sparissero gli immigrati clandestini quei pomodori non marciranno nei campi ma verranno raccolti da italiani disposti a lavorare a condizioni migliori di quelle attualmente offerte dal mercato. E perché mai si dovrebbe alzare magicamente il prezzo del lavoro, chiederà Caporali? Per lo stesso motivo per cui salgono tutti i prezzi: legge di domanda e offerta. L'arrivo di milioni di braccianti a basso costo ha inevitabilmente avuto un effetto distorsivo sul sistema dei salari, in un Paese la cui situazione salariale è già ferma al palo a causa della contrattazione collettiva, e i populisti di sinistra non si rendono conto (o fanno finta di non rendersi conto) di come l'immigrazione di massa abbia tolto opportunità proprio agli ultimi della società. Purtroppo il dibattito politico è distorto: la paura dell'ultradestra impedisce di ragionare su ciò che si dice. Per i conduttori dei talk-show bisogna tirare everything in the kitchen sink al Vannacci di turno, e quindi non c'è tempo di pensare alle idiozie che vengono fuori dalla parte dei "buoni" (a nulla). #Immigrazione #Agricoltura #Lavoro

Un'analisi della Flai Cgil rivela che nel settore agricolo italiano aumenta il numero di braccianti stranieri, mentre le donne continuano a essere pagate meno degli uomini, evidenziando alti tassi di irregolarità e disparità di reddito, con un aumento degli operai extracomunitari del 41% dal 2019 e una significativa diminuzione di quelli italiani. #Braccianti #Caporalato #DisparitàDiGenere

Nei campi aumentano i braccianti stranieri e le donne sono pagate meno degli uomini: i dati della Flai-Cgil

L'articolo di Mauro Armanino riflette sulla tragica morte di quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, paragonando le loro sofferenze al corpo di Cristo, e denuncia la brutalità del lavoro sfruttato in Italia e nel mondo, evidenziando la necessità di proteggere i diritti dei lavoratori migranti. #Amendolara #Caporalato #Migranti

I quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara mi ricordano il corpo di Cristo
Il Post Jun 10

Nella Calabria, dopo il tragico evento in cui quattro braccianti migranti sono stati bruciati vivi, alcune aziende agricole e associazioni come Giuste Terre stanno combattendo il caporalato offrendo lavoro regolare, alloggi dignitosi e assistenza legale ai lavoratori, promuovendo un progetto chiamato Spartacus che ha già aiutato 180 persone a trovare un'occupazione legale. #migranti #caporalato #Calabria

In Calabria c’è anche chi aiuta i lavoratori migranti