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#Braccianti

V Brindisi byli legální migranti nuceni žít v nebezpečném starém zařízení na odpadky, poté co bylo uzavřeno městské útočiště, které sloužilo těmto pracovníkům více než 21 let, zatímco město plánuje vybudování nového centra pro jejich ubytování, které ještě není hotové. #Braccianti #Brindisi #Migranti

Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: i braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni

Circa 200 braccianti agricoli hanno occupato la Basilica di San Nicola a Bari per protestare contro le loro condizioni di vita e il fallimento del progetto di bonifica dell'area di Torretta Antonacci, chiedendo soluzioni concrete da parte del governo e annunciando ulteriori azioni di protesta se le loro richieste non verranno accolte. #Braccianti #Bari #Foggia

200 braccianti occupano la Basilica di Bari: “Ostaggi della burocrazia in un ghetto tra le baracche. Aspettiamo Meloni e Decaro”

La Corte d’Appello di Bari ha assolto Luigi Terrone, datore di lavoro di Paola Clemente, a causa dell'impossibilità di stabilire il nesso causale tra il ritardo nei soccorsi e la sua morte, avvenuta dopo un infarto, evidenziando le carenze nell'indagine e nel rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro, che sono state annichilate dalla prescrizione. #Giustizia #Caporalato #Braccianti

“Autopsia 40 giorni dopo, impossibile dire se i soccorsi in ritardo pesarono”: perché è stato assolto il datore di lavoro di Paola Clemente

From Borgo Mezzanone to Torretta Antonacci, the "ghetti" of the laborers among makeshift housing and non-potable water. While the 200 million of the Pnrr have been lost: only 25 million have been spent. Thus, the new slaves remain in the shantytowns. (translated)

Il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha previsto 200 milioni di euro per superare le baraccopoli dei braccianti agricoli, ma a causa di complessità progettuali, gran parte di questi fondi, destinati a migliorare le inumane condizioni di vita nei ghetti di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci, rischiano di essere persi, lasciando migliaia di lavoratori in situazioni precarie ed insostenibili. #Braccianti #Pnrr #Ghetti

Da Borgo Mezzanone a Torretta Antonacci, i “ghetti” dei braccianti tra alloggi di fortuna e acqua non potabile. Mentre i 200 milioni del Pnrr sono andati persi

Stamattina su La7 Caporali, giornalista del Fatto, ha posto l'annosa questione: con la remigrazione chi raccoglierà i pomodori a tre euro l'ora? Questo pensiero piace così tanto alla sinistra che viene riproposto su base quotidiana come se fosse il silver bullet per fermare i licantropi fascisti. Al di là dell'aspetto umano di queste affermazioni (quindi il miglior argomento per tenere persone in Italia senza titolo è che possiamo farle lavorare a basso prezzo nei campi?) io mi domando se veramente questa gente pensa che, se domani dovessero magicamente sparire tutti gli immigrati, improvvisamente lasceremmo i pomodori a marcire nei campi. Come spesso accade, chi frequenta i salotti bene di sinistra non ha idea di come funzioni il mondo e magari non ha mai messo piede in un'attività agricola, tranne forse qualche cantina nel Chianti, e non si rende conto del cambiamento avvenuto nella composizione demografica del lavoro stagionale agricolo negli ultimi vent'anni. Fino ai primi anni 2000 il lavoro stagionale era sostanzialmente rivolto a chi aveva bisogno di un po' di pocket money per potersi pagare le vacanze: principalmente studenti delle superiori e studenti universitari. C'erano anche tante altre persone in situazioni di difficoltà che lavoravano per arrotondare, ma era pacifico a tutti che quello non era un lavoro fatto per mantenere una famiglia, bensì un lavoretto estivo per mettersi 2000 euro in tasca a fine stagione. Ovviamente non era legale, ma l'industria agricola poggiava su questo, e vi poggia tutt'ora. L'agricoltura non è esattamente un settore redditizio per gli imprenditori agricoli, e lo è ancora meno per chi passa le ore nei campi: tuttavia, la barriera all'ingresso era bassa, e per chi ama stare all'aria aperta l'idea di guadagnare 4/5 euro l'ora per raccogliere un po' di frutta non era male. Poi sono arrivati gli immigrati, i quali hanno accettato di fare lo stesso lavoro a prezzi inferiori. Il costo del lavoro si è praticamente dimezzato e i primi imprenditori ad assumere manovalanza a basso costo hanno potuto "tagliare" la concorrenza, che nel frattempo si è adeguata, spingendo fuori mercato quelle attività agricole tradizionali che cercavano di mantenere manodopera italiana pagata ai prezzi pre-immigrazione. Quegli studenti che trovavano conveniente lavorare per 4-5 euro l'ora hanno ritenuto non valesse la pena faticare per la metà dei soldi, e così sono stati di fatto "sostituiti" dai nuovi arrivati. Quindi, per rispondere alla domanda molto intelligente ma troppo borghese di Caporali, se domani sparissero gli immigrati clandestini quei pomodori non marciranno nei campi ma verranno raccolti da italiani disposti a lavorare a condizioni migliori di quelle attualmente offerte dal mercato. E perché mai si dovrebbe alzare magicamente il prezzo del lavoro, chiederà Caporali? Per lo stesso motivo per cui salgono tutti i prezzi: legge di domanda e offerta. L'arrivo di milioni di braccianti a basso costo ha inevitabilmente avuto un effetto distorsivo sul sistema dei salari, in un Paese la cui situazione salariale è già ferma al palo a causa della contrattazione collettiva, e i populisti di sinistra non si rendono conto (o fanno finta di non rendersi conto) di come l'immigrazione di massa abbia tolto opportunità proprio agli ultimi della società. Purtroppo il dibattito politico è distorto: la paura dell'ultradestra impedisce di ragionare su ciò che si dice. Per i conduttori dei talk-show bisogna tirare everything in the kitchen sink al Vannacci di turno, e quindi non c'è tempo di pensare alle idiozie che vengono fuori dalla parte dei "buoni" (a nulla). #Immigrazione #Agricoltura #Lavoro

Un'analisi della Flai Cgil rivela che nel settore agricolo italiano aumenta il numero di braccianti stranieri, mentre le donne continuano a essere pagate meno degli uomini, evidenziando alti tassi di irregolarità e disparità di reddito, con un aumento degli operai extracomunitari del 41% dal 2019 e una significativa diminuzione di quelli italiani. #Braccianti #Caporalato #DisparitàDiGenere

Nei campi aumentano i braccianti stranieri e le donne sono pagate meno degli uomini: i dati della Flai-Cgil

L'articolo di Mauro Armanino riflette sulla tragica morte di quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara, paragonando le loro sofferenze al corpo di Cristo, e denuncia la brutalità del lavoro sfruttato in Italia e nel mondo, evidenziando la necessità di proteggere i diritti dei lavoratori migranti. #Amendolara #Caporalato #Migranti

I quattro braccianti bruciati vivi ad Amendolara mi ricordano il corpo di Cristo
Il Post Jun 10

Nella Calabria, dopo il tragico evento in cui quattro braccianti migranti sono stati bruciati vivi, alcune aziende agricole e associazioni come Giuste Terre stanno combattendo il caporalato offrendo lavoro regolare, alloggi dignitosi e assistenza legale ai lavoratori, promuovendo un progetto chiamato Spartacus che ha già aiutato 180 persone a trovare un'occupazione legale. #migranti #caporalato #Calabria

In Calabria c’è anche chi aiuta i lavoratori migranti
Il Post Jun 8

Il articolo descrive le condizioni di sfruttamento e schiavitù vissute da migliaia di braccianti migranti nelle campagne lucane, costretti a lavorare per lunghe ore in cambio di paghe minime e vittime di intermediari che li controllano e li sfruttano economicamente e psicologicamente. #caporalato #sfruttamento #migranti

Storie di schiavitù tra i braccianti delle campagne lucane

Un caporale è stato arrestato nella provincia di Brindisi per sfruttamento di braccianti immigrati costretti a lavorare in nero in condizioni disumane, vivendo in un casolare privo di bagni e riscaldamento, dove dovevano pagare quotidianamente per il degrado, guadagnando meno della metà del salario minimo previsto dalla legge. #Braccianti #Caporalato #Brindisi

“Braccianti in nero costretti a vivere in un casolare senza bagni. Si scaldavano bruciando spazzatura”: arrestato caporale
ANSA.it Jun 7

Il articolo I nuovi schiavi tra noi - La morte dei braccianti ad Amendolara indegna di un Paese civile affronta la tragica realtà dei lavoratori stagionali in Italia, evidenziando le condizioni disumane che portano alla morte di braccianti come simbolo di una società che ignora il loro sacrificio. #Braccianti #Amendolara #DirittiUmani

I nuovi schiavi tra noi

Circa tremila persone hanno partecipato a un corteo organizzato dalla Cgil nel Cosentino in seguito all'omicidio di quattro braccianti, con leader politici che hanno chiesto un sequestro preventivo delle aziende che sfruttano lavoratori, mentre la segretaria del PD Elly Schlein ha sottolineato la necessità di reforzare la tutela delle vittime e affrontare il problema del caporalato e del sistema di sfruttamento. #Caporalato #EllySchlein #Sfruttamento

Braccianti uccisi, migliaia al corteo Cgil nel Cosentino. Schlein: “Sequestro preventivo per le aziende che sfruttano”
L
lastampa.it Jun 6

A.K., un bracciante pakistano di 31 anni, racconta le severissime condizioni di sfruttamento lavorativo in Calabria, dove, nonostante un contratto per cinque ore giornaliere, si trova costretto a lavorarne sei con paghe misere e spese inevitabili per trasporto e alloggio, con la consapevolezza che non riceverà mai il pagamento dovuto. #braccianti #caporalato #lavorosfruttato

Strage dei braccianti, chi si è ribellato al caporalato: "Non mi avrebbero mai pagato"
Il Post Jun 6

L'indagine sull'omicidio di quattro braccianti afghani bruciati vivi in Calabria ha rivelato che l'assassinio è stato una vendetta dei caporali contro le vittime, accusate di ribellarsi allo sfruttamento, e ha portato all'arresto di due uomini pakistani identificati come i caporali, mentre un unico sopravvissuto ha fornito dettagli cruciali sulle minacce e le violenze subite. #Amendolara #Calabria #Caporalato

Cosa ha scoperto l’indagine sui braccianti bruciati vivi in Calabria

Burned alive inside a minivan. Four laborers — Afghan and Pakistani — died like this, in Calabria, on June 2, 2026. They worked in the fields picking strawberries. They were not paid. When they protested, the foremen threw gasoline in the cabin and locked the doors. (translated)

In Italy, democracy was not defended by the liberals but by a subject called work. Workers and laborers, in the north and south, never without deaths, went to the streets for rights and the Constitution. 2/ (translated)

ANSA.it Jun 5

Il governo italiano, attraverso la ministra del Lavoro Marina Calderone, ha annunciato una campagna di ispezioni nel settore agricolo per affrontare la tragedia dei braccianti a Amendolara, mentre i sindacati si mobilitano per chiedere un potenziamento degli organici ispettivi e il rispetto dei diritti dei lavoratori. #StrageBraccianti #IspezioniAgricole #LavoroAgricolo

La strage dei braccianti, Calderone 'ispezioni in tutta Italia'

L'articolo di Andrea Bellelli analizza la tragica strage di Amendolara, sottolineando la necessità di regolarizzare i braccianti agricoli migranti per tutelare i loro diritti e prevenire pratiche sfruttatrici, evidenziando che integrare questi lavoratori è essenziale per affrontare il fabbisogno di manodopera in un'Italia in invecchiamento. #Caporalato #Migranti #Lavoro

Strage Amendolara, c’è solo una soluzione: regolarizzare i braccianti e sorvegliare i datori di lavoro
ANSA.it Jun 5

Nella statale 106, arteria vitale per l'economia dei caporali pakistani che sfruttano giovani migranti per la raccolta di frutta, si è consumata la tragica morte di quattro lavoratori braccianti, simbolo di un sistema di sfruttamento che continua in un contesto di omertà e precarietà, mentre i paesi della costa jonica si svuotano e riempiono regolarmente di questi lavoratori a caccia di un futuro migliore. #Migranti #Braccianti #Caporali

Nei borghi sulla statale jonica, i nuovi feudi dei caporali - IL REPORTAGE