Fase molto calda al Centro-Sud e sulle Isole, con attenuazione graduale da domenica a partire dal Nord. Tra oggi e sabato l’Italia resterà ancora sotto l’influenza dell’aria molto calda di origine subtropicale continentale, con il picco più intenso atteso soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle due Isole Maggiori. I temporali osservati ieri al Nord, localmente intensi, non hanno rappresentato una vera interruzione della fase calda. Si sono sviluppati in un ambiente ancora ricco di energia e hanno prodotto un calo termico solo temporaneo nelle aree interessate dai fenomeni. Le temperature più elevate sono attese tra Sardegna e Sicilia, dove i valori massimi potranno superare diffusamente i 36-37°C, con punte nelle zone interne fino a 43-44°C. Molto caldo anche sulle regioni meridionali peninsulari, in particolare tra Puglia, Basilicata, Calabria ionica e Cosentino, dove tra venerdì e sabato saranno possibili valori tra 35 e 40°C, localmente superiori. Sulle regioni centrali il caldo sarà intenso, ma mediamente meno estremo, con massime in genere comprese tra 34 e 38°C e locali punte più elevate tra Umbria e Lazio. Al Nord, più ai margini della massa d’aria più calda, i valori si manterranno per lo più tra 32 e 36°C con ancora forte instabilità atmosferica sulle zone prealpine ed alpine. Da segnalare anche le temperature minime, spesso comprese tra 22 e 27°C, con scarso raffrescamento notturno nelle aree urbane e costiere. Un cambiamento della circolazione inizierà a manifestarsi da domenica a partire dalle regioni settentrionali, con un calo termico più netto e generale nel corso della prossima settimana su tutta la Penisola. Il prossimo post sarà dedicato proprio a questa fase. #Caldo #Meteo #Italia
A Reggio Calabria si sta osservando un ritorno ai riti di affiliazione della ‘ndrangheta, con magistrati che segnalano un ripristino di rituali e gerarchie tipiche del passato, come dimostrato da recenti intercettazioni e dall'operazione “Epicentro 2” che ha portato all'arresto di 79 persone. #ndrangheta #ReggioCalabria #mafia

Il rapporto Invalsi evidenzia un peggioramento nella preparazione degli studenti delle scuole primarie in Italia, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre le scuole superiori mostrano risultati migliori; nonostante una diminuzione della dispersione scolastica, i livelli di apprendimento non sono tornati a quelli pre-pandemia, con un preoccupante 50% di studenti che raggiungono il livello più basso in italiano e matematica in alcune regioni. #Scuola #RapportoInvalsi #PreparazioneStudentesca

un colpo durissimo quello inferto alla ‘ndrangheta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’impiego di oltre 500 agenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nella grande operazione che ha portato all’arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche. Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo
V nocičrní operaci proti 'ndranghetě v Reggio Calabria bylo zatčeno 79 osob, včetně členů historických mafiánských klanů De Stefano, Tegano a Condello, a to díky nasazení více než 500 policistů, přičemž obvinění zahrnují široké spektrum trestných činů od mafijní spolupráce po drogové delikty a vyhrožování. #ndrangheta #ReggioCalabria #mafia

'Ndrangheta, 79 persone arrestate oggi a Reggio Calabria. Colpite le cosche De Stefano, Tegano e Condello #Ndrangheta #ReggioCalabria #Giustizia
In una vasta operazione contro la 'ndrangheta a Reggio Calabria, la polizia e i carabinieri hanno arrestato 79 persone, accusate di vari reati legati all'associazione mafiosa. #ndrangheta #arresti #calabria

Bei einem großangelegten Einsatz gegen die Mafia wurden in Reggio Calabria 79 Personen festgenommen, darunter 73 in Untersuchungshaft, im Zusammenhang mit den einflussreichen 'Ndrangheta-Clans, denen unter anderem Mafia-Zugehörigkeit, Drogenhandel und Erpressung vorgeworfen wird. #Mafia #Ndrangheta #ReggioCalabria

Il figlio di un boss mafioso con base a Cerano è stato condannato a 13 anni di carcere per il suo ruolo nei rapporti con altri mafiosi, nella coltivazione di marijuana e nel riciclaggio, a seguito di indagini della Dia e della procura di Lamezia Terme. #ndrangheta #mafia #Calabria

Vannacci. In Calabria 600 tesserati lasciano Futuro Nazionale: "Le nomine sono imposte dai vertici, non c'è democrazia". Che novità! Come quelli che si stupiscono se l'acqua è bagnata! #Vannacci #FuturoNazionale #12luglio #politica #democrazia #Calabria
La Calabria si oppone alla pressione degli Stati Uniti per terminare le missioni mediche cubane, sostenendo che i medici dall'isola sono essenziali per il funzionamento degli ospedali regionali e avvertendo che la loro assenza porterebbe alla chiusura delle strutture sanitarie. #Calabria #mediciCuban #Trump

Aumenta a dismisura la fronda, dentro Forza Italia, di coloro che iniziano a vedere la presenza di Claudio Lotito come un problema serio. Soprattutto i Berlusconi vorrebbero un ricambio generazionale in vista delle prossime elezioni politiche. L'unica strada per Lotito è la Calabria, sia a livello politico che sportivo. #ForzaItalia #politica #elezioni
La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all'ergastolo per Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, accusati di essere i mandanti degli attentati ai carabinieri avvenuti negli anni '90, ritenendo provata la loro responsabilità nella strategia criminosa che ha unito Cosa Nostra e 'ndrangheta. #Mafia #Ergastolo #GiuseppeGraviano

Il traffico ferroviario in Calabria è stato bloccato a causa del presunto sabotaggio dei cavi, causando pesanti ripercussioni con ritardi e cancellazioni su tutta la rete, mentre le autorità indagano sugli atti dolosi riscontrati su diverse linee tra cui quella Tirrenica e Jonica. #Calabria #sabotaggio #trafficoferroviario

Il turista del villaggio in Calabria che passava da là, si sente bussare, apre la porta e si sente dire che vuole un falò di confronto, avrà annuito senza capire nulla per andare a sorseggiare la sua 14esima birra inclusa nel pacchetto bevande #TemptationIsland https://t.co/ZGsyRbTHeI #Calabria #Turismo #Falò
L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia
Oggi molti al Nord vedranno un tempo soleggiato, mentre al Sud potranno esserci ancora rovesci e temporali anche di forte intensità. Non è una contraddizione è semplicemente la dinamica del peggioramento che si sposta. La circolazione più instabile, legata alla goccia fredda in quota, tende infatti a scivolare verso sud-est. Questo significa che il Centro-Nord esce prima dalla fase più instabile, mentre le regioni meridionali restano più esposte all’aria fresca in quota e ai contrasti con l’aria ancora calda e umida presente nei bassi strati. Dove la goccia fredda si allontana l’atmosfera si stabilizza, dove invece passa o resta vicina l’instabilità può ancora accendersi, soprattutto nelle ore più calde, sulle zone interne, sui rilievi e poi localmente anche verso le aree vicine. Oggi sono attesi forti rovesci su Sicilia, Calabria Tirrenica, Basilicata tirrenica e rovesci anche sulle zone meridionali del Cilento in Campania e non sono da escludere brevi rovesci anche nel cagliaritano. È il classico caso in cui non basta dire "migliora" o "peggiora" per tutta l’Italia. La penisola è lunga, attraversata da mari, rilievi e masse d’aria diverse. A volte il Nord è già fuori dalla fase instabile, mentre il Sud ne sta vivendo ancora la parte finale. #MeteoItalia #PrevisioniDelTempo #Clima