BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Climatologia

El Nino 2026-27 non è una fantasia, ma non è nemmeno una catastrofe già scritta. Il report NOAA parla chiaro. L’ultimo aggiornamento NOAA/CPC, del 1 giugno 2026, va letto con attenzione perché racconta una situazione molto interessante, il Pacifico equatoriale si sta scaldando e il segnale favorevole allo sviluppo di El Nino è ormai evidente. In superficie gli indici Nino stanno tornando positivi, soprattutto nel Pacifico centro-orientale ma la parte più importante, in questo momento, si trova sotto la superficie. Tra 0 e 300 metri di profondità il contenuto di calore oceanico resta sopra la media e negli ultimi mesi diverse onde Kelvin calde hanno contribuito a spostare anomalie positive verso il Pacifico centrale e orientale. In sostanza sotto il Pacifico equatoriale c’è ancora una riserva di calore che può favorire lo sviluppo dell’evento. Allo stesso tempo, però, NOAA indica ancora condizioni ENSO-neutral, significa che El Nino è molto probabile, ma il sistema oceano-atmosfera deve ancora completare l’accoppiamento in modo chiaro e persistente ed è qui che bisogna evitare il salto comunicativo. Dire "El Nino è molto probabile" è corretto, dire "potrebbe diventare anche forte" è corretto, dire oggi "Super El Nino devastante e catastrofi globali certe" significa trasformare un segnale reale in una certezza che il report NOAA non autorizza, si tratta di forzatura mediatica più che una conclusione scientifica. Altro punto importante, gli effetti sull’Europa non sono automatici. El Nino nasce nel Pacifico tropicale e può influenzare la circolazione globale, ma il segnale europeo è più indiretto, meno lineare e dipende molto dall’interazione con Atlantico, getto polare, vortice polare, NAO e configurazioni stagionali. L’intensità massima resta da seguire nei prossimi mesi, il segnale oceanico è importante, ma non basta da solo per trasformare una probabilità elevata in una sentenza. El Nino 2026-27 è in "costruzione", il Pacifico sta mandando segnali sempre più chiari e il monitoraggio sarà fondamentale ma la scienza non vende profezie, fa una cosa più difficile, segue i dati, aggiorna le ipotesi e distingue una probabilità alta da una certezza che ancora non esiste. #ElNino #Climatologia #NOAA