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#CommercioInternazionale
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lastampa.it Jul 25

L'Unione Europea esprime sollievo per i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, considerandoli in linea con gli impegni assunti lo scorso luglio, mentre il presidente Trump minaccia nuove sanzioni a seguito della multa inflitta a Google, innescando una spirale di tensioni commerciali. #Dazi #Economia #CommercioInternazionale

Dazi, il sollievo dell’Ue: “Rispettati gli impegni”. Multa a Google, l’ira Usa
ANSA.it Jul 24

La Cina ha espresso la sua opposizione ai nuovi dazi statunitensi, dichiarando che le guerre commerciali non giovano a nessuna delle parti coinvolte, mentre il governo del Regno Unito ha minimizzato l'impatto di tali misure, confermando che le tariffe vantaggiose rimarranno in vigore. #Dazi #CommercioInternazionale #LavoroForzato

La Cina: 'Contrari ai nuovi dazi Usa, le guerre commerciali non favoriscono nessuno'. Il governo Burnham minimizza
Il Messaggero Jul 24

Gli Stati Uniti hanno imposto nuovi dazi variabili tra il 10% e il 12,5% su oltre 60 paesi, compresa l'Unione Europea, a partire da oggi, per affrontare preoccupazioni legate al lavoro forzato, subito dopo la scadenza dei precedenti dazi temporanei del 10% introdotti da Trump. #Dazi #CommercioInternazionale #Trump

Nuovi dazi Usa dal 10 al 12.5% per oltre 60 Paesi, c'è anche l'Ue. Le tariffe in vigore da oggi
Sabrina F. Jul 23

E POI C’È LA #RUSSIA, CHE NON HA LETTO IL PROPRIO NECROLOGIO 🇷🇺📈🤡 Il collasso economico di Mosca continua ad avere un piccolo problema: non riesce a presentarsi all’appuntamento. Nei primi cinque mesi del 2026 la Russia ha esportato merci per 177,4 miliardi di dollari e ne ha importate per 118,3 miliardi. Risultato: 59,1 miliardi di surplus commerciale, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche l’interscambio complessivo è aumentato dell’8,3%, raggiungendo i 295,7 miliardi. Ma il dato politicamente più interessante è un altro: le sanzioni non hanno fermato il commercio russo. Ne hanno semplicemente cambiato la cartina geografica. Le esportazioni verso l’Europa sono scese a 23 miliardi di dollari, mentre quelle dirette in Asia sono salite a 141,5 miliardi, con una crescita del 14,5%. Mosca non ha smesso di vendere. Ha soltanto trovato altri clienti. Le porte occidentali dovevano chiudersi e soffocare l’economia russa. Hanno invece installato una gigantesca porta girevole rivolta verso Oriente. E non si tratta soltanto di petrolio. Nei primi cinque mesi dell’anno sono cresciute le esportazioni di metalli del 26%, di prodotti agricoli e alimentari del 20,3%, di tessile e calzature del 27,8% e di prodotti chimici del 6%. Le materie prime restano centrali, ma la fotografia è un po’ più articolata della caricatura del distributore di benzina con la bandiera russa. Anche le importazioni di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto sono salite a 57,5 miliardi di dollari, segnando un aumento del 9,3%. È insieme un segnale di domanda interna e il promemoria di una vulnerabilità reale: Mosca continua ad avere bisogno di tecnologia e componentistica estera. Ed ecco il capolavoro strategico europeo: le stesse tensioni nello Stretto di Hormuz che stanno affossando i nostri mercati, facendo salire l’energia e appesantendo i costi delle imprese, aumentano contemporaneamente il valore delle esportazioni russe. Da questa parte arrivano listini in rosso, inflazione e bollette più care. Dall’altra entrano più dollari. Non è la dimostrazione che l’economia russa sia invulnerabile. È qualcosa di molto più imbarazzante: la dimostrazione che una crisi capace di indebolire l’Europa può rafforzare proprio il Paese che Bruxelles sostiene di voler mettere in ginocchio. Noi paghiamo il conto. Mosca incassa il sovrapprezzo. E poi ci spiegano che la strategia sta funzionando. Non è il miracolo economico russo. È il funerale mancato organizzato con largo anticipo dai migliori esperti occidentali. Avevano già stampato i necrologi, prenotato i fiori e scelto la musica. Poi il morto ha cambiato mercato, ha venduto oltre 141 miliardi di merci in Asia ed è uscito dalla porta sul retro con 59,1 miliardi di attivo. - Don Chisciotte Fonti: Servizio Doganale Federale della Federazione Russa; Interfax; TKS. #Russia #CommercioInternazionale #Sanzioni

l_aforista Jul 14

Marco Rubio sullo Stretto di Hormuz: "Nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi o tariffe su una via d’acqua internazionale.» (23 giugno 2026) DJ Trump: "Imporremo un pedaggio del 20% sulle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz." (13 luglio 2026) https://t.co/f9EK0eLsMO #StrettoDiHormuz #CommercioInternazionale #Politica

ANSA.it May 20

Dopo lunghe trattative, l'Europa ha trovato un compromesso sull'accordo commerciale con gli Stati Uniti, dimostrando forza di fronte alle incertezze di Trump, ma rimangono dubbi sull'implementazione e possibili nuove barriere commerciali, con l'Europarlamento pronto a ratificare l'intesa e garantire stabilità economica per le imprese europee. #Europarlamento #AccordoUEUSA #CommercioInternazionale

Sui dazi con gli Usa intesa nell'Ue, 'l'Europa onora gli impegni'
Il Messaggero May 16

V průběhu setkání mezi Donaldem Trumpem a Xi Jinpingem v Pekingu došlo k diskusi o obchodních dohodách, včetně nákupu letadel Boeing a energetických dodávek, přičemž Trump zároveň zdůraznil, že ve věci Taiwanu nezamýšlí vyvolávat novou válku, i když situace zůstává ve stavu stagnace s nedostatečnými konkrétními výsledky. #UsaCina #CommercioInternazionale #Taiwan

Usa-Cina, da energia e soia agli aerei: le intese sul commercio. Trump: «Niente guerra per Taiwan»