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#DirittiLGBTQ

SUL CARRO DEL GAY PRIDE DIFFAMA SALVINI: “FACEVA I POMPINI ALLE MIE AMICHE TRANS NEI BAGNI CHIMICI”. DI SERA PUBBLICA UN VIDEO PER RIBADIRE IL RACCONTO PORNO-DIFFAMATORIO. LA MATTINA SI SVEGLIA E RICORRE AL VITTIMISMO, PIAGNUCOLA E CHIEDE SCUSA: “HA STATO IL CALDO. HA STATO LO SPRIZ”. No, caro, ha stato che alcuni di voi gay, soprattutto in gruppo, vi sentite forti e intoccabili, nessuno può dire nulla ma voi potete diffamare, deridere, insultare, togliere la libertà di parola, distruggere la reputazione di qualcuno, ferire, ma sempre sventolando la bandierina arcobaleno e urlando “peace and love” di stocazzo. Non è stato il caldo. Non è stato lo spriz. È stato che, preso dal tuo egocentrismo e dal tuo protagonismo, volevi fare il tuo show personale e attirare l’attenzione collettiva sparandola grossa ma proprio grossissima su una persona che la vostra comunità considera un bersaglio di odio. Questo non è solo un reato. È pure becera vigliaccheria. #Pride #LibertàDiEspressione #DirittiLGBTQ+

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Durante il Pride di Milano, la segretaria del Pd Elly Schlein ha evidenziato l'importanza di una legge contro l'omotransfobia, ricordando la tragica morte di Mirko Moricone e sua madre, uccisi dal padre, per sottolineare la necessità di combattere l'odio e la discriminazione contro le persone LGBTQ+. #PrideMilano #Omotransfobia #DirittiLGBTQ+

Pride Milano, anche Schlein al corteo. Il ricordo di Mirko, ucciso a Camaiore con la madre

Nonostante il caldo torrido, migliaia di persone hanno partecipato alla 25esima edizione del Milano Pride, sottolineando l'importanza di manifestare per i diritti LGBTQIA+ in un clima politico sempre più ostile e denunciando la retorica negazionista delle discriminazioni. #MilanoPride #DirittiLGBTQIA #Arcigay

Milano Pride, migliaia in corteo nonostante il caldo torrido: “Retorica negazionista sdoganata, esserci oggi è un atto politico”

Mirko Moriconi, un giovane di 24 anni tracciato da una passione per la musica e da un legame profondo con la madre Kety, è stato tragicamente ucciso insieme a lei dal padre Piero, suscitando interrogativi sul possibile movente del delitto legato all'orientamento sessuale di Mirko, evidenziato da un post sui social in cui affermava che era brutto pensare che un padre potesse preferire un figlio morto piuttosto che gay. #Omicidio #MirkoMoriconi #DirittiLGBTQ+

“Brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”: chi era Mirko Moriconi ucciso a fucilate con la madre Kety Andreoni
ANSA.it 4w

Oggi si è svolta l'Onda Pride 2026, una manifestazione in sei città italiane a sostegno dei diritti LGBTQIA+, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in prima fila, mentre il carro di Gender X ha esposto cartonati di figure controverse capovolti e un'immagine di Vannacci etichettata come rifiuto tossico, accompagnata dallo slogan La Repubblica è di chi la abita. #OndaPride2026 #DirittiLGBTQIA #RomaPride

Oggi 'Onda Pride 2026', cortei in sei città

A Napoli, il Pride vive una frattura profonda con la nascita dell'Arrevutamm Pride, che critica il sostegno a sponsor legati a Israele e promuove un approccio transfemminista e anticapitalista, rivendicando diritti per la comunità LGBTQIA+ e per la Palestina, in contrasto con un Pride più istituzionale e commerciale. #NapoliPride #ArrevutammPride #DirittiLGBTQIA+

A Napoli il Pride è spaccato in due: torna l’Arrevutamm in protesta su sponsor pro Israele e per difendere i diritti delle persone trans
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lastampa.it Jun 17

Luciana Littizzetto, ambasciatrice dell'EuroPride a Torino, sottolinea l'importanza di sanzioni severe contro la discriminazione delle persone LGBTQIA+ e critica la mancanza di leggi adeguate in Italia per proteggere i diritti della comunità, evidenziando come sia fondamentale continuare a lottare per la libertà e l'uguaglianza. #EuroPride #DirittiLGBTQIA #Torino

Littizzetto: “Torino è la città dei diritti. Contro chi discrimina servono sanzioni serie”
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lastampa.it Jun 7

Ambra Angiolini, insieme alla figlia Jolanda Renga e a Vladimir Luxuria, ha animato la chiusura del Torino Pride cantando T’appartengo e trasformando l'evento in un momento di celebrazione pop e di rivendicazione politica, dopo il toccante intervento di Jolanda sul diritto di ogni persona a definire la propria identità. #TorinoPride #AmbraAngiolini #DirittiLGBTQIA

Ambra canta “T’appartengo” al Torino Pride con la figlia Jolanda e fa ballare tutta piazza Vittorio
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lastampa.it Jun 7

Durante il Torino Pride, Jolanda Renga ha emozionato il pubblico strappando un testo che rappresentava le etichette imposte dalla società, rivendicando così il diritto di ogni individuo a definire la propria identità, ricevendo anche l'orgoglio della madre Ambra Angiolini sui social. #TorinoPride #Identità #DirittiLgbtqia

Jolanda Renga emoziona il Torino Pride: "Strappo il diritto degli altri di definirci"
L
lastampa.it Jun 6

Il Torino Pride sfilò oggi per celebrare vent'anni di lotte per i diritti LGBTQIA+, partendo dal Parco del Valentino e giungendo in piazza Vittorio, con numerosi ospiti tra cui Ambra Angiolini, e mettendo in evidenza l'importanza della inclusione e della lotta intersezionale nel contesto attuale. #TorinoPride #DirittiLGBTQIA #VentiDiLotte

Il Pride sfila a Torino e celebra 20 anni di lotte per i diritti. Tra gli ospiti Ambra Angiolini
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lastampa.it Jun 5

Chiara Tarantello, coordinatrice del Torino Pride, ha denunciato un'aggressione fisica e verbale subita su un treno il 2 giugno, mentre organizzava l'evento del 20° anniversario del Pride, affermando che tali atti dimostrano l'importanza di essere visibili e di riprendersi gli spazi dell'identità LGBTQ+. #TorinoPride #ChiaraTarantello #DirittiLGBTQ+

“Sei ridicola”: calci e insulti all’organizzatrice del Torino Pride
Il Post May 30

Il Parlamento del Ghana ha approvato una proposta di legge che prevede la criminalizzazione della comunità LGBTQ+, imponendo pene fino a tre anni di carcere per le persone che si identificano come omosessuali, bisessuali, transgender o queer, oltre a sanzioni per chi promuove attività legate a questa comunità. #dirittiLGBTQ #ghana #comunitàLGBTQ

Il Ghana sta riprovando a criminalizzare la comunità LGBTQ+
Il Post May 29

La polizia ungherese ha annunciato che non ci sono motivi per vietare il Pride di Budapest, previsto per il 27 giugno, segnando un cambiamento rispetto al divieto imposto lo scorso anno dal governo di Orbán, in seguito a una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea che ha ordinato l'abrogazione di una legge contro la comunità LGBTQ+. #PrideBudapest #DirittiLGBTQ+ #Ungheria

La polizia ungherese ha detto che non c’è motivo per proibire il Pride di Budapest, vietato lo scorso anno dal governo di Orbán

L'Italia continua a retrocedere nella tutela dei diritti LGBTQIA+, posizionandosi al 36° posto su 49 nella Rainbow Map 2026, con un totale di 16 punti persi negli ultimi dieci anni, mentre la Spagna emerge come leader in Europa grazie a politiche attive e leggi contro le discriminazioni. #DirittiLGBTQIA+ #Discriminazione #Spagna

Omolesbobitransfobia, l’Italia arretra ancora sui diritti Lgbtq. La migliore in Europa è la Spagna: “Merito di leggi contro le discriminazioni e politiche attive”
L
lastampa.it May 16

Il report di Arcigay per la Giornata internazionale contro l’omofobia evidenzia che le app di incontri si sono trasformate in trappole omofobe, con 127 episodi di violenza e discriminazione contro persone LGBTQIA+ documentati nell'ultimo anno, segnando un allarmante aumento di attacchi predatori nel contesto delle relazioni online. #Omotransfobia #DirittiLGBTQIA #ViolenzaDiGenere

Pestaggi, rapine, estorsioni: così le app di incontri diventano trappole omofobe
L
lastampa.it May 14

Durante la notte di Capodanno 2025 a Roma, Stephano Quinto e Matteo Guadagnoli sono stati aggrediti in un attacco omofobo da un gruppo di circa dieci persone, e attualmente tre imputati rischiano di andare a processo per lesioni personali aggravate e violenza privata, mentre la coppia esorta le vittime di violenza simile a denunciare e a rompere il silenzio, evidenziando la necessità di leggi efficaci contro l'omofobia. #ViolenzaOmofoba #DirittiLGBTQIA #RompereIlSilenzio

Mano nella mano a Capodanno, poi il pestaggio: tre imputati per l’aggressione a Stefano e Matteo