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#ECCOLO

Eccolo il rilancio del Villa 🚨 Ve l’avevamo anticipato e ora possiamo dirvi anche che la preferenza di Leao è per gli inglesi! Emery sta spingendo per avere Leao 💣 @MilanVibesIT #Leao #Villa #Calcio

🫶 ECCOLO QUI CURTIS JONES! Visite mediche al Coni e saluto ai tifosi ⚫️🔵 https://t.co/oKNwC2HPyN #CurtisJones #ECCOLO #Calcio

Un difensore come Ilya Zabarnyi merita di essere un titolare. Quanto dominerebbe in Serie A? Se devo sognare voglio farlo a modo mio. Fin qui il Milan ha investito pesantemente su tre profili che qualcosa di comune hanno, giocatori che devono entrare nel loro prime ma che partono già da un livello solido e pronti per incidere subito. I rossoneri cercano un difensore con determinate caratteristiche. Eccolo. #SerieA #Calcio #Milan

Eccolo #Vicario, a Torino. È il nuovo portiere della #Juventus @Gazzetta_it https://t.co/Tag14fFoZ1 #Juventus #Calcio #Sport

Diego Moreira 🧵 Non ho idea di dove verrà schierato da Amorim se a sinistra o a destra in ampiezza, ha giocato in entrambe le fasce con buon bilanciamento in carriera. Nasce ala pura di un un tridente poi performa e si testa in un sistema da "quinto" in Francia abituandosi a difendere. Ma su una cosa ero davvero sicuro da tempo, era l'unico profilo che serviva davvero al Milan e che il Mercato offriva, proprio per quello espresso in precedenza. Si cercava un profilo da 1vs1 che potesse coprire entrambe le fasce, eccolo. Da li nasce quel post scritto la sera del 10 agosto, era un desiderio personale. Un giocatore dal carattere caldo, spavaldo, è sia un pro che un contro, il vantaggio è non aver paura di provare la giocata. Come detto è un profilo che strappa e dribbla, che atleticamente ti mangia per forza esplosiva e corsa, una "scheggia" che cambia ritmo al gioco corale contro un blocco basso. Che diventa letale in transizione con campo aperto. #Calcio #Calciomercato #Milan

Eccolo....lui c' era ma non ve lo fa vedere del tutto perché certa gente non lo merita! https://t.co/MWdiDTQEvk #mistero #sorpresa #segreto

✈️ 🚨 Eccolo! Le immagini dell’arrivo a Milano di Cihan Kamer il delegato del Fenerbache pronto a trattare con il Milan per Rafa Leao https://t.co/K3gyTFAn3u #Milan #Leao #Fenerbahce

alberto negri Jul 19

Tutti a omaggiare il super cafone americano in yacht Super cafone eccolo qui, con scarpe da ginnastica e calzino bianco. Il New York Times fa la cronaca dettagliata della crociera italiana dell'ambasciatore Fertitta con il suo mega yacht. Ecco cosa pensa: "Offrire agli italiani uno scorcio di come vive lo 0,1% più ricco della popolazione contribuisce a creare quel tipo di legami che gli ambasciatori dovrebbero promuovere". Ha ragione: noi camerieri italiani corriamo a omaggiarlo a centinaia. Un Paese senza dignità: Trump fa bene a insultarci e a farci strapagare la benzina con le sue guerre. #YachtLife #Trump #ItalianCulture

sappiamo ancora come si batte il nonno eccolo qui il mio goat jannik sinner https://t.co/8xyzil3lcW #Tennis #JannikSinner #GOAT

Global warming is still waiting for Matteo Salvini. He said it satisfied years ago: since they raised the alarm, according to him, it only got colder and foggy. Here he is satisfied: 40 degrees, 18 cities under red alert on June 26, and the WHO on June 23 has (translated)

🚨 AIIIIII OGUUUURRRRAAAA!!!! Ma che pole ha fatto!? Ma che giro ha fatto il Campione Giapponese!? Ve l'avevo detto che sarebbe arrivato ed eccolo finalmente con una pulizia nella guida da fare paura. È arrivato! Ha rifilato due decimi al resto della Top5 racchiusa in soli 86 millesimi tra Di Giannantonio (P2) a Marc Marquez (P5). Partira dalla quarta fila Jorge Martin (P10). #MotoGP #MotoGP #Motorsport #Racing

Lia Capizzi Jun 7

La fine di una dannazione. Nessuno potrà più additare Zverev come il primo dei perdenti, a secco di titoli Slam. È stato un lungo viaggio fatto di sonore batoste e frustrazioni, di fantasmi mentali in campo, di accuse di ex fidanzate fuori dal tennis. La consapevolezza di essere inferiore sia ai Big 3 sia ai sopraggiunti Sinner e Alcaraz. Ammettiamolo, l’etichetta di Calimero è stata spesso irrispettosa nei suoi confronti, perché chi vince 24 titoli Atp e per giunta un oro olimpico è un vincente senza se e senza ma. Non si è fatto mancare nulla, compreso l’infortunio tremento proprio al Roland Garros di 4 anni fa, in semifinale contro Nadal: tre legamenti laterali della caviglia destra fanno crack, è costretto ad uscire in sedia a rotelle, ma una volta dentro lo spogliatoio chiede delle stampelle perché desidera tornare in campo, prima di ritirarsi vuole stringere la mano a Rafa. Eccolo adesso che con gli occhi lucidi si coccola la Coppa dei Moschettieri, i 14 kg più leggeri della sua vita. Rende omaggio a Cobolli che gli ha reso difficile la vita restandogli aggrappato alle caviglie. Flavio ha annusato la tensione del tedesco, ha provato a minarne le certezze, perché quando sente la pressione Zverev entra in un tunnel da psicodramma, perde l’efficacia al servizi, manda a ramengo i drittoni &Co. C’è un’altra vittoria che vale più di tutte. E la speranza è che tanti bambini davanti alla tv oggi abbiano avuto un genitore dire loro: anche lui è come te, se ce l’ha fatta lui ce la puoi benissimo fare anche tu. No, non si tratta di vincere uno Slam. Si parla di condurre una vita normale. Da quando ha quattro anni Zverev convive con il diabete di tipo 1. In ogni torneo utilizza le siringhe di insulina durante i cambi di campo. Il quantitativo dipende dalla durata del match, in genere una partita di cinque set gli richiede quattro iniezioni. Lo ha fatto anche durante la finale del Roland Garros (FOTO). Sascha non ha mai lasciato che il diabete lo fermasse. Per molto tempo lo ha nascosto, ne ha parlato pubblicamente solo nel 2022, il suo non è stato un eccesso di pudore, semplicemente non ha mai voluto suscitare pietismo. Perché questo è il punto: Zverev non vuole che sia il diabete a definirlo. È questo il messaggio che consegna alle migliaia di giovani che aiuta attraverso la sua Fondazione. Ai genitori, i più frastornati dopo le diagnosi, spiega come i loro figli potranno continuare ad avere una vita attiva. È preoccupante l’aumento in età pediatrica dell’incidenza del diabete, per la cura servono attenzione e costanza quotidiana ma l’aiuto della tecnologia ha sostanzialmente rivoluzionato tutto con il monitoraggio continuo del glucosio, i microinfusori di insulina e le App. La vittoria (finalmente) del primo titolo Slam di Zverev vale doppio. È la fine di una dannazione personale, è il megafono a non porsi limiti per i sogni degli altri. (e tanti saluti agli specialisti che quando da adolescente Zverev sognava di impegnarsi a tempo pieno nel tennis, gli avevano detto: lascia perdere, non potrai mai fare sport ad alto livello) #RolandGarros Credits 📷 @rolandgarros & @Yahoo #Zverev #Diabete #Tennis

Lo ammetto: Matteo Arnaldi era il mio preferito di questo assurdo Roland Garros. Il motivo è semplice. Tutti quelli arrivati in fondo avevano lunghe storie dal sapore letterario a precederli, la sua si era interrotta. Berrettini dopo la finale a Wimbledon era diventato nome proprio di miracolo. Il n.6 del ranking, il tennis italiano sulle sue spalle. Gli infortuni, i ritorni impossibili. Quel corpo statuario che gli Dei invidiosi hanno tante volte sfregiato per dispetto. Cobolli era legato dall’infazia a Berrettini, per questo è stato accolto subito come il fratellino d’italia. Come tutti i fratelli minori si è emancipato, ha trovato la sua identità. Oltre che nel tennis, anche in una capacità comunicativa straordinaria. Sa farsi comprendere con la mimica o in romanesco pure dalla Gazzetta del Peloponneso, tanto che l’ATP lo aveva scelto per gioco come Admin dei suoi social. Eccolo in finale: guarda come s’è fatto grande. Felix non ha in effetti una grande storia, ma è il bravo ragazzo educato e timido per cui tutte abbiamo preso una cotta alle medie. Questo a noi frivole basta e avanza. Mensik, Fonseca e Jodar sono il nuovo che avanza, le rivalità presenti e future, gli scalpi regali, le aspettative, soprattuto la lotta per race del Fanta-terzo-incomodo. Zverev è il campione malinconico. Tanti successi e altrettanti successi sfiorati e mai dimenticati. Poi quell’infortunio tremendo al picco della forma contro Nadal. Le grida che ci avevano raggelato, il ritorno al n.3. L’ostacolo Sinner e Alcaraz più alto delle mura di Mordor. Per Arnaldi è stato diverso, dicevo. La sua storia ha subito una battuta d’arresto dopo l’exploit in Davis nel 2023. Quella volta era stato coniato l’arnaldismo: la straordinaria caparbietà di fare magie a casaccio fino all’alba di una gloriosa vittoria. Poi un calo di rendimento. Poi l’assenza in Davis. Poi l’infortunio. L’arnaldismo era sparito dai riflettori e relegato a un fenomeno dato da una congiuntura astrale. Sembrava “una cosa divertente che non farò mai più” - citando David Foster Wallace. Invece no. La sua storia Matteo ha ricominciato a scriverla a Parigi. Con la tenacia, coi sorrisi sotto due set e due break al quarto. Con le battaglie a notte fonda. Soprattutto, con l’incapacità di arrendersi alla sconfitta che ci ha fatto innamorare tutti. A un passo dal sogno della finale si è abbeverato alla foce del Tigri e dell’Eufrate, come un certo amico suo. Forfait all’ultimo metro. Anche questo è un finale letterario, a dire la verità. Non quello che avremmo voluto, ma comunque un finale. Matteo Arnaldi si è preso il cuore di tante persone, con un tennis esaltante e quello sguardo lì. Questo, si, è il finale che merita. #arnaldi #tennis #rolandgarros #tennis #rolandgarros #sport

tre anni che non raggiungeva un ottavo in uno slam tre anni pieni di infortuni e problemi con tante persone che lo davano già per arrivato e invece eccolo che è di nuovo lì sono così felice che il tennis gli sta ridando almeno un po' di tutto quello che gli ha tolto 💙 https://t.co/qtp7HCtb8F #Tennis #Supporto #Ripresa

Lafael Reao May 29

Eccolo qui il Milan di Sotto la direzione tecnica di Con Zlatan Ibrahimovic in Smart Working https://t.co/hXTL4xVL4P #Milan #Ibrahimovic #SerieA

Prima sfascia la stagione in corso intossicando Milanello da dentro, poi passa sopra i risultati sportivi per togliere di mezzo allenatore e dirigenti, infine preme per elevare l'amichetto reduce dal capolavoro MilanFuturo e sceglie Mister prima del DS Eccolo il "One Man Show" https://t.co/nXdlZwLOc6 #Milan #Calcio #Sport