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#Evidenz

Abbiamo raccolto tutti i messaggi e le vostre segnalazioni in questo post. Con il desiderio di dare voce a chi ci scrive da giorni per evidenziare diverse problematiche. @LiveNationIT @TicketOneIT @Vivaticket @Ticketmaster @TMFanSupport @HSHQ #HarryStyles #CircoMassimo #Roma https://t.co/uQRghepNW0 #HarryStyles #Roma #Ticketing

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In her State of the Union speech, Ursula von der Leyen presented controversial proposals for a European Security Council, the creation of a first associate member state with Canada, and restrictions on the use of social networks for minors, highlighting the need to respond to hybrid threats and uphold democratic values. (translated)

Il patto Ue-Canada, la Nato europea e i limiti ai social: i punti critici del piano di Von der Leyen
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On the Monviso plateau, the extraordinary summer of 2026 brought temperatures that never dropped below zero, highlighting the need for constant monitoring to address climate change and ensure the safety and accessibility of the Piedmont mountains. (translated)

La lunga agonia del Monviso: a 3300 metri, un’estate “bollente” senza mai scendere sottozero
Il Post 13h

The front pages today highlight the approval of the new electoral law in the Senate, the Russian drone shot down in Lithuania by Italian jets, and news about criminal trials in Italy and other judicial issues. (translated)

Le prime pagine di oggi
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Tehran rejects any hypothesis of dialogue with the United States, while the Pentagon admits to shortages of weapons due to the war in the Middle East, highlighting the growing tension in the region, especially in the Bab el-Mandeb Strait. (translated)

Gelo di Teheran sui colloqui. Il Pentagono ammette: “Le armi scarseggiano”
Il Post 23h

An investigation in the United Kingdom revealed that the killings of seven newborns by a nurse at Chester hospital could have been avoided if management had followed the appropriate procedures, highlighting serious shortcomings in the handling of alerts and the response to the tragic deaths. (translated)

Nel Regno Unito un’inchiesta ha stabilito che l’uccisione di alcuni neonati da parte di un’infermiera poteva essere evitata dall’ospedale

The pacifist speech of the young secretary of the Democratic Youth, Virginia Libero, has sparked resentment among the reformists of the PD, with criticisms highlighting the lack of consensus within the party regarding military intervention and the defense of the homeland. (translated)

“Disertori? Concetto ripugnante”: i malumori dei riformisti Pd dopo il discorso pacifista della giovane democratica Virginia Libero

A prisoner from the Sollicciano prison showed the bedbugs collected in his cell, highlighting the inhumane conditions of the penitentiary and raising questions about the legitimacy of prison sentences under such circumstances, with the Constitutional Court expected to rule on this issue on September 22. (translated)

Un detenuto a Sollicciano mi ha mostrato le cimici da letto raccolte in cella: per questi casi si attende la Consulta
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The drone footage shows the devastation and abandonment in the port of Mocha, Yemen, after the Houthi takeover, highlighting the consequences of the ongoing conflict and concerns for international shipping security. (translated)

Barche distrutte e mezzi militari abbandonati: dall'alto il porto di Mocha conquistato dagli Houthi

⚫️UFFICIALE🔵 Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all'adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni #HakanÇalhanoğlu #Infortuni #Calcio

NOVITÀ SUL CASO REVOLUT La novità più eclatante è arrivata dal canale specializzato International Cyber Digest, che è entrato in contatto diretto con gli aggressori. L'hacker ha dichiarato che l'operazione contro Revolut è in atto da ben sei mesi. L'attaccante sostiene di non aver colpito solo i clienti Revolut, ma di aver compromesso diversi dipartimenti delle forze dell'ordine italiane, rubando circa 147 Gigabyte di dati sensibili dai loro sistemi. Secondo il ricattatore, l'accesso ai sistemi di polizia italiani sarebbe servito proprio come "base operativa" e punto di ingresso per inviare le false richieste governative (tramite PEC istituzionali autentiche) a cui Revolut ha poi abboccato. Nota di cautela: mentre l’incidente che ha coinvolto Revolut è confermato dall'azienda, la violazione massiccia dei server delle forze dell'ordine italiane rimane al momento una rivendicazione dell'hacker e non è ancora stata confermata o smentita ufficialmente dal Viminale o dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Contestualmente, da alcune ore si registra un’escalation dell'estorsione su Telegram verso i clienti Revolut "High-Profile" Come avevo già scritto nel report di ieri, gli hacker continuano a pubblicare regolarmente i dossier completi dei clienti, al ritmo di uno al giorno, all'interno di canali Telegram dedicati e nel contempo minacciano di diffondere informazioni ancora più scottanti relative a clienti di alto profilo, qualora Revolut continuerà a rifiutarsi di pagare il riscatto. Oltre ai dati dei clienti, gli hacker stanno minacciando di pubblicare dettagli riservati su come Revolut gestisce internamente le richieste di informazioni governative, per dimostrare quella che definiscono una "grave negligenza" da parte della fintech (e direi che sulla negligenza di Revolut abbiamo pochi dubbi). La buona notizia è che da ieri a livello internazionale il dibattito si è spostato sulla sicurezza dei processi di verifica bancari. Gli esperti di cybersecurity stanno evidenziando come le finte richieste legali (subpoenas) da parte delle autorità siano diventate un problema sistemico gigantesco: colossi finanziari e tecnologici ricevono migliaia di richieste d'emergenza ogni settimana, e verificarle tutte in tempi record (spesso sotto pressione temporale) sta mostrando falle procedurali clamorose in tutto il settore, non solo in Revolut. In breve, quello che ieri sembrava "solo" un caso di phishing mirato contro una banca, oggi si sta profilando come un potenziale scandalo di cybersicurezza che coinvolge le istituzioni pubbliche italiane e internazionali. Perché sebbene oggi in molti sembrino avere già tutta la verità in tasca, sono convinto che nei prossimi giorni emergeranno ulteriori dettagli che riguardano anche agenzie internazionali. La mia convinzione deriva dal fatto che a oggi è stata documentata la sottrazione di dati personali di circa 700 clienti Revolut di varie nazionalità, tra cui Francia Spagna e Svizzera. E ciò mi fa dubitare del fatto che una singola agenzia governativa italiana abbia facoltà di raccogliere dati a tappeto relativi a cittadini UE ed extra UE. Restate sintonizzati #Revolut #Cybersecurity #Hacking #ProtezioneDati

An international study analyzes 18 false myths about volcanoes and supervolcanoes, highlighting how hoaxes and false images, amplified by misinformation and artificial intelligence, can fuel panic and alarm, especially during eruptions. (translated)

I 18 falsi miti su vulcani e supervulcani: dall’Etna a Yellowstone, così bufale e immagini dell’Intelligenza artificiale alimentano l’allarme

The article by Mauro Sandrini underscores the importance of not delegating the intelligence of young people to artificial intelligence, highlighting the risk of superficial understanding in an educational context increasingly influenced by technology. (translated)

Dalla visione di Carrère alla scuola: non possiamo appaltare all’AI l’intelligenza dei ragazzi

Marco Rubio challenges China in Latin America, highlighting predatory practices in its investments, while local governments respond by affirming their sovereign right to choose their own development partners. (translated)

Rubio porta la sfida Usa-Cina in America Latina: “Pechino predatoria”. La replica: “Non è il vostro cortile”
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The article by Nicolas Lozito and Anna Zafesova explores daily life in Kiev during the ongoing war, highlighting the fatalism and resilience of the population as Russia intensifies bombings and diplomacy yields no concrete results. (translated)

Cronache da Kiev, tra fatalismo e resistenza

The article analyzes the causes of the growing fuel crisis, highlighting a 75% drop in diesel supplies from Russia and the Persian Gulf and the need for years to restore production levels, while the market prepares for a prolonged crisis. (translated)

Petrolio, durata del conflitto e raffinazione: ecco le cause della febbre dei carburanti

The article discusses the risks associated with out-of-control artificial intelligence, highlighting concerns about cognitive deficits in the new generations, hacking of critical infrastructures, and the possibility of autonomous agents surpassing human controls. (translated)

Intelligenza artificiale fuori controllo, cosa rischiamo davvero? Dal deficit cognitivo a l'hackeraggio di infrastrutture critiche

The article explores the recent decisions of Pope Leo XIV, including the repeal of pay cuts for cardinals imposed by Francis during the Covid emergency, highlighting a change in approach that reflects the growing support of American donors and a discontinuity from the previous papacy. (translated)

Dalla “Chiesa povera per i poveri” al Covid, fino alla revoca dei tagli: i “sacrifici” di Francesco, le mosse di Leone XIV e il ruolo dei donatori Usa

Ohne die Sichtbarmachung der Pandemie hätte sie keiner bemerkt Teil 2 - der angekündigten BfArM Aktenauswertung: Der Maskenzwang — oder was der Staat über seine eigenen Masken wusste Eine Pandemie ist unsichtbar. Man sieht kein Virus. Man sieht keine Inzidenz. Man sieht keinen R-Wert. Das muss erst kreativ erschaffen werden - also her mit dem PCR - Test - Regime für die Etablierung der Testplandemie (ich berichtete https://t.co/PcyzKjW28d Was man sah, waren Masken. Die mussten her, weil sich nur so eine nicht existente Testplandemie auch in den Köpfen der Bürger einfräst. Drei Jahre lang war das Stück Stoff, OP Maske bis FFP3 vor dem Gesicht das einzige physische Zeichen dafür, dass etwas Außergewöhnliches im Gange sei. Es hing in der Bahn, im Supermarkt, im Klassenzimmer, im Wartezimmer, auf dem Bahnsteig. Es war das Dauersignal, dass die Lage ernst sei. Wer die Maske abnahm, widersprach nicht einer Hygieneregel — er widersprach der Lage selbst und jene die es sahen befürchteten den eiligen Tod, weil es da einen gab, der die Regeln nicht befolgte. Genau deshalb lohnt sich der Blick in die Akten der BfArM (einer Bundesoberbehörde unter der Fachaufsicht des Bundesministerium der Gesundheit - seinerzeit also unter Jens Spahn, derzeit eine Vertrauensperson für Fragen des Deutschen Haushalts - soweit der Parallelblick zur Lernkurve) . Denn dort steht, was die zuständige Behörde über diese Masken tatsächlich wusste. Und es steht nicht das, was am Bahnsteig zu lesen war. Genau deshalb lohnt sich der Blick in die Akten der BfArM (einer Bundesoberbehörde unter der Fachaufsicht des Bundesministerium der Gesundheit - seinerzeit also unter Jens Spahn, derzeit eine Vertrauensperson für Fragen des Deutschen Haushalts - soweit der Par . Denn dort steht, was die zuständige Behörde über diese Masken tatsächlich wusste. Und es steht nicht das, was am Bahnsteig zu lesen war. Zum Stichtag 2. April 2020 lagen dem Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte 43 Anträge auf Sonderzulassung für Atemschutzmasken vor — medizinische Masken wie FFP-Masken [BfArM-Akten, BER p936/p942; Lagebild Bundeskanzleramt, 06.04.2020]. Die Prüfung erfolgte, so die Akte wörtlich, „nach internen Kriterien". Halten wir das fest. Nicht nach der Norm EN 149. Nicht nach einer Konformitätsbewertung durch eine Benannte Stelle. Nicht nach einem veröffentlichten Prüfmaßstab, den irgendein Bürger hätte nachlesen können. Sondern nach internen Kriterien, die bis heute nicht im Volltext veröffentlicht sind. Möglicherweise ist der Punkt - Prüfung wer am meisten Geld zahlt enthalten - niemand weiß es bis heute. Das war der Marktzugang für das Produkt, das wenige Wochen später bundesweit zur Rechtspflicht wurde. „Nicht an Formalien scheitern" Es blieb nicht bei der Sonderzulassung der Masken. Der Bund beantragte in der 93. Gesundheitsministerkonferenz die Ergänzung der Medizinischer-Bedarf-Versorgungssicherstellungsverordnung (MedBVSV). Der Beschlussvorschlag ist in den Akten. Er lautet, sinngemäß und in Teilen wörtlich: Ein fehlendes oder unvollständiges Konformitätsbewertungsverfahren einschließlich fehlender CE-Kennzeichnung sei für das Inverkehrbringen „unschädlich", sofern das BMG oder eine von ihm beauftragte Stelle in einem vom BMG gebilligten Verfahren festgestellt habe, dass die Ware den Anforderungen entspreche [T3 p74; 93. GMK, Beschlussvorschlag Bund, Ziff. 1a]. Die Begründung dafür steht direkt daneben. Sie ist nicht medizinisch. Sie ist nicht epidemiologisch. Sie lautet: Der Einsatz qualitativ geeigneter Schutzmasken solle „nicht an Formalien scheitern" [T3 p74]. Übersetzt heißt das, dass der Staat Millionen Masken gekauft hatte, die formal nicht verkehrsfähig waren. Statt sie zu vernichten, änderte Spahn die Regel, an der sie gescheitert waren. Das ist der Vorgang in einem Satz — und er stammt nicht von einem Kritiker, sondern aus dem Beschlussvorschlag des Bundes. Der Haftungstrick, den kaum jemand bemerkt hat Im selben GMK-Beschluss steht eine Zeile, die juristisch mehr wiegt als alles andere: „Bund und Länder stellen fest, dass sie bei der Beschaffung, Bevorratung und Abgabe von Persönlicher Schutzausstattung [...] hoheitlich und im Wege der Amtshilfe handeln." [T3 p75; 93. GMK Beschluss Nr. 2] Man muss wissen, was dieser Satz bewirkt. Wer ein mangelhaftes Produkt in Verkehr bringt, haftet nach dem Produkthaftungsgesetz — verschuldensunabhängig. Der Geschädigte muss keinen Vorwurf beweisen, nur den Fehler, den Schaden und die Ursächlichkeit. Wer dagegen „hoheitlich" handelt, haftet nach § 839 BGB in Verbindung mit Art. 34 GG. Und da gilt: Verschulden erforderlich. Amtspflichtverletzung erforderlich. Dazu die Subsidiaritätsklausel des § 839 Abs. 1 Satz 2 BGB. Der Bund hat sich mit einem Federstrich aus der Gefährdungshaftung in die Verschuldenshaftung bewegt — für Produkte, die er zeitgleich zur Rechtspflicht machte, und deren Konformitätsmängel er zeitgleich für „unschädlich" erklärte. Das ist kein Zufall. Das ist Handwerk. 15 Masken pro Woche — der eigentliche Treiber Woher kam die Nachfrage? Nicht aus einer neuen Studienlage. Das Protokoll der 20. Bund-Länder-Besprechung (Gewaltendurchbrechung) Medizinprodukte vom 16. Dezember 2020 hält fest: Das BMG informiert über die Entscheidung der Ministerpräsidenten und der Bundeskanzlerin, vulnerable Personen über die Wintermonate mit insgesamt 15 FFP2-Masken auszustatten — eine Maske pro Woche, ausgegeben über die Apotheken [T3 p103]. Eine Maske pro Woche. Für ein Produkt, dessen Schutzwirkung wesentlich vom korrekten Sitz, von Dichtsitzprüfung und von der Tragedauer abhängt. Die Zahl 15 folgt aus dem Kalender, nicht aus der Aerosolforschung. Der Treiber war ein politischer Zielwert. Die Evidenz kam gar nicht vor. Der doppelte Maßstab war, dass dieselbe Behörde, dieselbe Woche sich widerprach. Am 27. März 2020 übermittelte der BfArM-Präsident dem BMG einen Bericht zum Regelungsbedarf. In einem einzigen Dokument stehen beide Maßstäbe nebeneinander. Zu Arzneimitteln heißt es: Eine weitere Vereinfachung oder Beschleunigung des Zulassungsverfahrens sei „nicht erforderlich". Das AMG sehe mit § 28 Abs. 3 AMG bereits die beschleunigte bzw. vorzeitige Zulassung vor; unter Berücksichtigung des Zwecks, die Bevölkerung mit „ausreichend geprüften und damit sicheren Arzneimitteln" zu versorgen, seien die bestehenden Regelungen ausreichend [BER p306]. Wenige Seiten weiter, zu Schutzausrüstung: Man solle überlegen, die Bundesoberbehörde zu ermächtigen, Sonderzulassungen auch an andere als die Hersteller zu erteilen. Das BfArM habe derartige Sonderzulassungen „jüngst bereits erteilt; dies begegnet jedoch rechtlichen Bedenken" [BER p310]. Für Arzneimittel galt ausreichend geprüft und damit sicher. Für Masken kann man die Norm nachträglich ausweiten, weil man sie schon überschritten hatte. Dieselbe Behörde. Derselbe Bericht. Dasselbe Datum. Und die Wirksamkeit? Jetzt die Frage, die man eigentlich zuerst hätte stellen müssen. Die maßgebliche systematische Übersichtsarbeit ist der Cochrane-Review von Jefferson u. a., veröffentlicht am 30. Januar 2023 (Cochrane Database Syst Rev 2023;1:CD006207). Er wertet randomisierte und cluster-randomisierte Studien zu physikalischen Maßnahmen aus. Ergebnis für das Maskentragen in der Allgemeinbevölkerung: Es macht wahrscheinlich wenig oder keinen Unterschied für grippeähnliche bzw. COVID-ähnliche Erkrankungen. Auch für den Vergleich FFP2/N95 gegen medizinische Masken blieb das Ergebnis unsicher. Nun die faire Gegenrede, die man kennen muss, bevor man diesen Satz zitiert: Die Chefredakteurin der Cochrane Library, Karla Soares-Weiser, stellte am 10. März 2023 klar, die Behauptung, der Review zeige „Masken wirken nicht", sei eine unzutreffende und irreführende Auslegung. Zutreffend sei: Untersucht worden sei, ob Maßnahmen zur Förderung des Maskentragens die Ausbreitung verlangsamen — und das Ergebnis sei ergebnisoffen („inconclusive"). Angesichts der Grenzen der Primärstudien könne der Review die Frage, ob das Maskentragen selbst das Risiko senke, nicht beantworten. Man lese diesen Satz zweimal. Die Klarstellung, die als Verteidigung der Maskenpflicht zitiert wird, ist ihre schärfste Anklage. Denn Gegenstand jeder staatlichen Maßnahme ist nicht das Maskentragen als Naturvorgang. Gegenstand ist genau das, was Cochrane untersucht hat: die Maßnahme zur Durchsetzung des Maskentragens. Der Bußgeldbescheid. Das Hausverbot. Die 3G-Kontrolle. Die Schulordnung. Cochrane sagt zu genau dieser Maßnahme: Die Evidenz ist ergebnisoffen. Ein Grundrechtseingriff, der Millionen Menschen über Jahre traf, ruht auf einer Evidenzbasis, die die weltweit angesehenste Institution für Evidenzsynthese als ergebnisoffen bezeichnet. Das ist kein Randbefund. Das ist der Befund. Die Einzelstudien passen dazu. Die dänische DANMASK-19-Studie (Bundgaard u. a., Annals of Internal Medicine 2021) fand bei rund 4.800 ausgewerteten Teilnehmern keinen statistisch signifikanten Unterschied: 1,8 Prozent Infektionen in der Maskengruppe, 2,1 Prozent in der Kontrollgruppe. Man kann über diese Zahlen streiten. Man kann nicht behaupten, sie trügen einen jahrelangen bundesweiten Zwang. Was am Ende übrig blieb Die Bilanz der Beschaffung ist inzwischen öffentlich, und sie stammt vom Bundesrechnungshof. Unter Bundesgesundheitsminister Jens Spahn wurden 5,8 Milliarden Masken beschafft — ohne Verhandlung, zu Festpreisen. Bis 2024 hat der Bund dafür rund 5,9 Milliarden Euro ausgegeben. Im Inland verteilt wurden etwa 1,7 Milliarden Masken. Mehr als die Hälfte der Beschaffungsmenge musste vernichtet werden oder steht zur Vernichtung an. Der Bundesrechnungshof nennt das eine massive Überbeschaffung. Aus nicht abgenommener Ware laufen nach dessen Bericht rund 100 Klagen mit einem Gesamtstreitwert von 2,3 Milliarden Euro. Der Bericht der Sonderbeauftragten Margaretha Sudhof — rund 170 Seiten, im Auftrag des damaligen Ministers Lauterbach erstellt — wurde monatelang im Ministerium zurückgehalten, dem Haushaltsausschuss als Verschlusssache und in geschwärzter Fassung zugeleitet. Einzelne Seiten sind vollständig unlesbar. Sudhof selbst durfte im Ausschuss nur vertraulich aussagen; eine unbeschränkte Aussagegenehmigung hatte sie nicht. Ein Untersuchungsausschuss nach Art. 44 GG ist bis heute nicht zustande gekommen. Grüne und Linke erreichen das Quorum nicht; die Regierungsfraktionen machen den Weg nicht frei. Die am 10. Juli 2025 eingesetzte Enquete-Kommission „Aufarbeitung der Corona-Pandemie" soll ihren Abschlussbericht erst Ende Juni 2027 vorlegen — sie erhebt keine Beweise mit den Mitteln des Strafprozesses. Über 170 Strafanzeigen bei der Generalstaatsanwaltschaft Berlin wurden nach Pressedarstellung am 9. März 2026 ohne Aufnahme von Ermittlungen eingestellt: kein Anfangsverdacht - so geht ministeriales Weisungsrecht für Staatsanwaltschaften. Fünf Komma neun Milliarden Euro. Die Hälfte der Ware in der Verbrennung. Kein Untersuchungsausschuss. Keine Ermittlungen. Ein geschwärzter Bericht. Alle warten mutmaßlich sehnsüchtig auf den Eintritt der Verjährung. Jens Spahn indes gelangt wegen seiner besonderen Expertise wieder in den Haushaltsausschuss. Dort - so finden die Genossen und Christdemokraten - hat er sein größtes Talent schon im BMG unter Beweis gestellt. Der Kern Fassen wir zusammen, was aus den Akten der eigenen Behörde folgt: Der Staat erklärte fehlende Konformitätsbewertungen für unschädlich, damit seine Bestände in den Verkehr durften. Er erklärte sich beim Vertrieb zum Hoheitsträger, damit er nicht nach Produkthaftungsrecht einstehen musste. Er setzte eine politische Zielzahl fest, bevor er eine Evidenzfrage stellte. Und er machte das Produkt, für das er all das tat, zur bußgeldbewehrten Pflicht für 83 Millionen Menschen. Zur Wirksamkeit dieses Zwangs sagt die beste verfügbare Evidenzsynthese: ergebnisoffen. Invertiert gesprochen: "evidenzlos". Die Maske hat vieles getan. Sie hat eine unsichtbare Lage sichtbar gemacht. Sie hat Zustimmung durch Panikmache organisiert, Abweichung markiert und so Coronaleugner und "Staatsfeinde" sichtbar gemacht, die es zu unterdrücken galt. Die Dringlichkeit wurde permanent gehalten. Sie hat die Pandemie in jedem Bus, jedem Klassenzimmer, jedem Supermarkt präsent gehalten — dort, wo kein Mensch je einen Ct-Wert oder eine Intensivbelegung zu Gesicht bekam. Alle sollten Todesangst bekommen. Was sie nachweislich nicht getan hat, ist das, wofür sie angeordnet wurde, nämlich die Infektionszahlen eindämmen. Quellen BfArM-Aktenbestand (nach IFG freigegebenes Konvolut Referat 93, Zitierschema [Quelle pSeite; Datum; Betreff]): BER p306, p310 (27.03.2020, Regelungsbedarf Rechtsverordnung nach IfSG) · BER p936/p942 (06.04.2020, Lagebild Bundeskanzleramt) · T3 p73–75 (93. GMK, Beschlussvorschlag Bund) · T3 p103 (16.12.2020, 20. Bund-Länder-Besprechung, TOP II) Evidenz:Jefferson T u. a., Physical interventions to interrupt or reduce the spread of respiratory viruses, Cochrane Database of Systematic Reviews 2023, Issue 1, Art. No. CD006207 (DOI 10.1002/14651858.CD006207.pub6) · Soares-Weiser K, Statement on „Physical interventions…" review, Cochrane, 10.03.2023 · Bundgaard H u. a., Effectiveness of Adding a Mask Recommendation to Other Public Health Measures to Prevent SARS-CoV-2 Infection in Danish Mask Wearers, Ann Intern Med 2021;174:335–343 · Abaluck J u. a., Impact of community masking on COVID-19: a cluster-randomized trial in Bangladesh, Science 2022;375:eabi9069 Beschaffung und Aufarbeitung:Bericht des Bundesrechnungshofes zur Maskenbeschaffung (Zahlen nach Berichterstattung t-online v. 08.07.2025 und https://t.co/hlBH271abv v. 13.09.2026) · Bericht der Sonderbeauftragten Margaretha Sudhof (Deutsches Ärzteblatt v. 10.07.2025; Tagesspiegel v. 08./09.07.2025) · Deutscher Bundestag, Einsetzung der Enquete-Kommission „Aufarbeitung der Corona-Pandemie und Lehren für zukünftige pandemische Ereignisse", BT-Drs. 21/562, Beschluss v. 10.07.2025 · S. Michel, (Kein) Untersuchungsausschuss Masken, JuWissBlog Nr. 96/2025 v. 21.10.2025 #Pandemie #Maskenpflicht #COVID19

ANSA.it 2d

Nobel laureate Giorgio Parisi emphasizes the urgency of a public research center on artificial intelligence to address the educational and social challenges related to its evolution, highlighting the risk of monopoly and the need for regulation to avoid negative consequences. (translated)

IA, per Parisi è più forte la necessità di una ricerca pubblica