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#Gratteri
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The prosecutor of Naples, Nicola Gratteri, states that the change in the anti-Mafia method has led to the delegitimization of judges, who have only been sanctified in death. #Giustizia #Antimafia #Gratteri (translated)

Gratteri: “Cambiarono il metodo antimafia e per questo furono delegittimati”

In the last episode of PresaDiretta, Nicola Gratteri criticized the tendency to turn every crime into a political case and commented on the overlap between justice and government issues, also highlighting the problems of the criminal system and low wages in Italy. #PresaDiretta #Giustizia #Difesa (translated)

A PresaDiretta i problemi della giustizia, Gratteri: “La nuova moda è che ogni fatto-reato diventa un caso politico”

A wanderer wrote that he has formed part of the government, indicating Bersani as Prime Minister, Conte and Schlein as vice presidents, and Gratteri for Justice. He also assigned Montanari to Culture, Cartabellotta to Health, Carofiglio to Education, Gabrielli to the Interior, and Landini to Labor. https://t.co/JkTpTYmBG8 #Governo #Politica #Italia (translated)

Il Procuratore Gratteri, per fare un esempio, in conferenza stampa ha dichiarato che con i soldi trovati nei nascondigli degli indagati (oltre 3 milioni di euro in contanti, destinati al Fondo Unico Giustizia), si è pagato un anno di intercettazioni. #Mafia #Giustizia #Sicilia

Un altro successo dello Stato contro la mafia in Sicilia, ma anche un campanello d’allarme: ecco perché
www.ilfattoquotidiano.it

Un'operazione anti-droga a Caivano ha portato all'arresto di 34 persone legate al clan camorristico Angelino, e il procuratore Nicola Gratteri ha rivelato che i 3,2 milioni di euro sequestrati serviranno a finanziare un anno di intercettazioni, evidenziando la persistenza della criminalità nonostante le affermazioni del governo sulla bonifica dell'area. #Camorra #Caivano #Gratteri

Blitz anti droga a Caivano, 34 arresti. Gratteri: “Coi 3 milioni sequestrati ci siamo pagati un anno di intercettazioni”

Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, lancia un allarme sulla necessità di un aumento dei giudici per le indagini preliminari, poiché 1300 richieste di arresto per reati di camorra sono ferme, alcune da due anni, a fronte di un'attività della Procura in crescita. #Giustizia #Camorra #Napoli

“A Napoli servono più Gip, pendono 1300 richieste di arresto, quasi tutte per camorra. Alcune sono ferme da due anni”, l’allarme del procuratore di Napoli Nicola Gratteri

Durante la Festa del Fatto, il procuratore Nicola Gratteri ha criticato le riforme della giustizia sostenute da Fratelli d'Italia, evidenziando la mancanza di attenzione verso le mafie e la trasformazione della criminalità organizzata, che ora opera principalmente nella zona grigia. #NicolaGratteri #Giustizia #Mafia

Gratteri alla Festa del Fatto: “Non si parla più di mafie”. E attacca FdI sulle riforme della giustizia

Il Falcone rimosso ricordato dalla sorella è quello che ha combattuto anche cultura del sospetto, processi mediatici, khomeinismo giudiziario. Ranucci ne rimuove la lezione, Travaglio ne sfregia la memoria, Gratteri lo manipola. Viva Maria Falcone https://t.co/Al4cacBBUg #Giustizia #Memoria #Cultura

Quello che impressiona della vicenda Falcone-@marcotravaglio non è solo che la sorella di un magistrato eroe ucciso dalla mafia sia dovuta intervenire per difendere la memoria di una figura alla quale dovremmo portare tutti profondo rispetto, ma il disprezzo che il nostro direttorissimo mostra verso questa figura e il perché. Non possiamo non ricordare che Giovanni Falcone è stato oggetto e in qualche modo “vittima” di una delle più clamorose figuracce giornalistiche degli ultimi anni che ha avuto per protagonista proprio il @fattoquotidiano. In piena campagna elettorale per i referendum sulla separazione delle carriere il giornale provò infatti ad “abusare” del cadavere di Falcone, usandolo come vessillo per sostenere le ragioni del NO. Secondo la testata, il magistrato antimafia aveva addirittura rilasciato un’intervista a Repubblica nel gennaio del 1992 nel quale criticava aspramente la separazione. Una notizia così circostanziata da essere ripresa pure da Nicola Gratteri durante la puntata di @diMartedi su La7 del 4 novembre 2025, con tanto di lettura del testo col cellulare. Quell’articolo era però in realtà una bufala e il clamore fu tale che il Fatto si dovette persino scusare per non aver verificato la fonte (si sa che loro si fidano solo delle massaggiatrici uruguaiane). È emerso poi peraltro che la vera posizione di Falcone era esattamente quella opposta, cioè favorevole alla distinzione tra le carriere. Un trauma che ha indotto Travaglio a meditare la sua piccola velenosa vendetta, rimasta in incubazione fino a ieri, quando ha pensato bene di trasformare il martire della lotta alla mafia, fatto saltare in aria con moglie e scorta, il simbolo che lui stesso aveva scelto - sbagliando - come totem della battaglia referendaria, in un collaboratore di Andreotti, non un politico qualunque. Su quanto sia indegno tutto questo non credo si debba aggiungere altro a quello che ha scritto Maria Falcone, soprattutto nel chiedere rispetto per un grande servitore dello Stato col quale siamo e saremo tutti eterni debitori. #GiovanniFalcone #Mafia #Rispetto

Votano condannati, imputati, indagati e rinviati a giudizio. Leggono Cerno, Sallusti, Belpietro e Capezzone. Guardano e ascoltano Porro e Cruciani. Poi criticano e offendono Gratteri e Ranucci. L’Italia è un Paese meraviglioso pieno di tamarri e analfabeti funzionali. È tutto. #Italia #Giustizia #Opinioni

L’inchiesta Black Wood, partita nel 2022 su impulso di Nicola Gratteri, è franata con 60 imputati assolti su 68. Accuse crollate e mesi di carcere preventivo per imprenditori rivelatisi del tutto estranei ai fatti. Chiedo: chi ripagherà gli innocenti per il calvario subito? #Giustizia #DirittiUmani #Innocenti

Nuovo flop di Gratteri: assolti 60 imputati su 68. Il tribunale di Crotone ha assolto il 90 per cento degli imputati del processo "Black Wood", nato da un'inchiesta lanciata nel 2022 dall'allora procuratore di Catanzaro, incentrata sul presunto coinvolgimento della ’ndrangheta nella gestione della centrale a biomasse di Cutro e sull’utilizzo di rifiuti illeciti. La procura chiese e ottenne 31 arresti. Tra gli assolti anche gli imprenditori Serravalle: hanno trascorso cinque mesi in carcere e svariati mesi agli arresti domiciliari. Il loro legale: “Il giorno della sentenza erano tutti presenti in aula. Io sono tornato a casa con la camicia completamente bagnata dalle loro lacrime. Ricordo perfettamente le parole di Carmine Serravalle: ‘Sono felice, certo, ma non riuscirò mai a dimenticare quello che ho vissuto’”. La storia sul Foglio di oggi ⬇️ #Giustizia #ndrangheta #Crotone

Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, ha definito follia da Far West il disegno di legge della Lega sull'estensione della legittima difesa, criticando l'idea che qualsiasi reazione a un'aggressione sia giustificata, mentre si schiera a favore dell'allerta lanciata dal procuratore di Palermo riguardo al controllo delle carceri da parte delle mafie, contrariamente alle affermazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio. #LegittimaDifesa #Giustizia #Carceri

Gratteri a La7: “Ddl Lega su legittima difesa? Follia da Far West”. Su Nordio: “L’unico a non sapere che nelle carceri comandano le mafie”

Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, ha criticato Matteo Salvini e la politica per aver trasformato eventi drammatici, come gli scontri a Bologna e il caso del gioielliere Mario Roggero, in strumenti di propaganda, esortando a un abbassamento dei toni e a una maggiore responsabilità nel dibattito pubblico. #MatteoSalvini #NicolaGratteri #GraziaRoggero

Gratteri bacchetta Salvini sul caso Roggero: “La politica si dia una calmata e la smetta di aizzare la gente”. Su La7

L'obbligo di videoregistrazione delle conferenze stampa imposto dal Consiglio superiore della magistratura (Csm) suscita preoccupazioni nel procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, che si sente “un sorvegliato speciale”, mentre il procuratore Nicola Gratteri critica il Csm per il suo approccio restrittivo alla diffusione delle informazioni, sottolineando la necessità di una maggiore trasparenza e informazione al pubblico. #Csm #Giustizia #NicolaGratteri

Autobavaglio Csm, Policastro (pg di Napoli): “Dover registrare le conferenze stampa mi fa sentire un sorvegliato speciale”

L'articolo di Mario Della Cioppa analizza come la politica italiana ignori le competenze di esperti come il procuratore Nicola Gratteri nella lotta alla mafia, creando un isolamento per le figure più autorevoli e favorendo l'inefficienza dello Stato, richiamando l'importanza di valorizzare l'esperienza per costruire una democrazia più forte e operativa. #Mafia #NicolaGratteri #Giustizia

Gratteri e la lotta alle mafie: quando la politica ignora i migliori, si produce isolamento
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EL MUNDO Jul 19

Nicola Gratteri, fiscal antimafia de Nápoles, vive en un estado constante de protección desde hace 37 años debido a su lucha contra la 'Ndrangheta, enfrentándose a amenazas de muerte y llevando una vida aislada que ha afectado profundamente a su familia y a su vida personal. #NicolaGratteri #Antimafia #Ndrangheta

En el búnker del fiscal que lleva 37 años escoltado por su lucha contra la mayor mafia del mundo: "España es de gran interés para nuestros capos"

Vittima di Gratteri: assolto dopo 2 anni e 8 mesi ai domiciliari. Oggi sul Foglio la storia di Cesare Pasqua, accusato di reati gravissimi e infamanti (concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione aggravata dal metodo mafioso, minaccia aggravata), per poi essere assolto da ogni accusa. 77 anni, ex dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Pasqua è tra i principali imputati dell’inchiesta “Maestrale-Olimpo-Imperium”, avviata da Nicola Gratteri nel 2023 e finita nei giorni scorsi in primo grado con 102 assoluzioni su 181 imputati. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. L’inchiesta ha devastato l’esistenza di Pasqua, stimato dottore di Vibo Valentia. A causa degli arresti domiciliari infatti, durati quasi tre anni, Pasqua non ha potuto stare accanto al fratello in punto di morte né partecipare ai suoi funerali. Non ha potuto incontrare i propri nipotini se non al massimo per due ore durante le festività (come se i bambini potessero portare messaggi mafiosi dall’esterno). Ha dovuto smettere di lavorare e la sua reputazione è stata demolita. Poiché la polizia giudiziaria si recava costantemente, anche di notte, nella sua abitazione per controllare se era presente, la moglie – anziana e gravemente malata – ha cominciato a non dormire più la notte per paura che lui non sentisse il campanello e dovesse andare in carcere. Uno stato d’ansia che la moglie di Pasqua si porta dietro ancora oggi. Sul Foglio tutti i dettagli della vicenda ⬇️ #Giustizia #Mafia #Corruzione

Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, analizza il crescente interesse delle mafie per il fentanyl, evidenziando come la sua alta resa criminosa e la facilità logistica lo rendano attraente, nonostante il mercato europeo sia ancora lontano da quello statunitense e la sua potenzialità letale attiri una forte pressione investigativa. #Fentanyl #CriminalitàOrganizzata #NicolaGratteri

“Fentanyl business criminale ad altissima resa, ma uccide e attira pressione investigativa”, l’analisi di Gratteri: “Le mafie fanno affari con la cocaina”
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lastampa.it Jul 5

Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, avverte che il Fentanyl rappresenta una nuova opportunità per le mafie europee a causa del suo alto valore, della facilità di occultamento e dei minori requisiti logistici rispetto alla cocaina, sebbene il mercato europeo sia ancora dominato da quest'ultima sostanza. #Fentanyl #Mafia #Criminalità

Nicola Gratteri: “Redditizio, piccolo, facile da vendere. Così il Fentanyl fa gola alle mafie”