BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Neoliberismo

Andy Burnham è stato proclamato nuovo leader del Partito laburista britannico e assumerà la carica di premier a partire da lunedì, promettendo un governo orientato al cambiamento dopo 40 anni di neoliberismo, senza dover affrontare competizioni interne grazie al sostegno plebiscitario di deputati e sindacati. #Burnham #Laburisti #Neoliberismo

Burnham proclamato leader dei laburisti, da lunedì sarà il nuovo premier britannico: “Pronto a governare dopo 40 anni di neoliberismo”

Andy Burnham viene eletto deputato giovedì scorso. Durante il week depone il primo ministro, non senza chiedergli un passaggio di consegne di tre mesi perché non sa da che parte cominciare Quando Starmer si dimette subito, Burnham ne approfitta per un serie di selfie, qualche video si TikTok e per dire tutto e il contrario di tutto: aumentare la spesa militare sì ma meglio che no; limitare l’immigrazione sì, ma meglio non troppo; vicino all’Europa sì ma fatemici pensare. Non sa se l’economia sarà affidata al socialismo di Milliband o al neoliberismo di Streeting. Parla di voler spostare Westminster a Manchester (no, non è uno scherzo). Annuncia che non viaggerà tanto come Starmer perché il lavoro è a casa, ovviamente nel mezzo della guerra in Ucraina, il riarmo europeo, la crisi in Medio Oriente, la crisi energetica. È già stato definito la versione di sinistra di Bojo, il monarca folle che trasformò Westminster in un circo di giullari e saltimbanchi. Tempi cupi. #Politica #UK #Elezioni

Ha dichiarato che la Gran Bretagna se ne deve fregare dei mercati finanziari, vuole fare più debito per finanziare più spesa pubblica, vuole fare marcia indietro “sui 40 anni di neoliberismo”, nazionalizzare le imprese, aumentare le tasse. Ad occhio Andy Burnham, prima ancora di candidarsi a leader del Labour Party e quindi nuovo primo ministro inglese, si è già candidato ad essere il nuovo idolo della sinistra italiana. #GranBretagna #Economia #Politica

Il mensile Millennium, diretto da Peter Gomez, ripercorre le violenze del G8 del 2001 a Genova e analizza i cambiamenti di posizione di Giorgia Meloni e Mario Draghi riguardo al neoliberismo e alla globalizzazione, sottolineando come queste abbiano tradito le promesse di benessere collettivo. #G8 #Globalizzazione #GiorgiaMeloni

Giorgia Meloni e gli altri, 25 anni dopo Genova i voltafaccia sui “no global”. Su Millennium in librerie e store online

A distanza di venticinque anni dagli eventi di Genova, il mensile MillenniuM analizza le manifestazioni contro il G8 del 2001 e la loro eredità, interrogandosi su chi abbia davvero prevalso tra i sostenitori del neoliberismo e coloro che chiedevano un'alternativa a questo modello economico, attraverso un confronto tra passato e presente. #G8 #Genova #globalizzazione

G8 25 anni dopo: la battaglia di Genova, i vincitori e i vinti della globalizzazione. Millennium in libreria e online
Diego Fusaro May 25

The dominant classes are quite dissatisfied with the behavior of the popular masses, who still dare to oppose neoliberal policies aimed at taking control of their homes and pensions. (translated)