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#Odio

Today marks 9 years since the murder of Heather Heyer during the protests against a Nazi march in Charlottesville (USA). In the podcast HATE CRIMES we tell the story and talk with witnesses and American antifascist activists. (translated)

As lives no Discord acabaram de ser proibidas. Dia difícil para os grupos de ódio de extrema direita que faziam mal a crianças usando essa ferramenta. https://t.co/hsX8nFOKWz #Discord #DireitosHumanos #LiberdadeDeExpressão

Messi llegaba a cada partido del Mundial con 40 años y con todo el país detrás pensando: “A ver si llegamos lejos para que mi papá pueda ver la final” mientras había una campaña de odio abusiva en su contra Su mentalidad es de las cosas que más se mintieron sobre su carrera. #Messi #Mundial #Fútbol

Liberdade de expressão não é salvo-conduto para o ódio. 🛑📱 ​A internet foi criada para ligar pessoas, mas transformou-se no palco perfeito para a agressividade cobarde, a desinformação calculada e o falso moralismo de ecrã. O anonimato e a distância deram a muitos a ilusão de que o espaço digital é uma terra sem lei. Não é — ou não devia ser. ​Criticar e debater ideias faz parte da democracia. Mas incitar ao ódio, inventar "verdades", destruir reputações e agredir verbalmente não é opinião: é dano social e impunidade. ​Para mudar este cenário, precisamos de três passos urgentes: ​1️⃣ Punição legal rigorosa: Consequências reais, jurídicas e financeiras para quem usa a rede para caluniar, assediar e espalhar fake news. 2️⃣ Exigência às plataformas: As redes sociais têm de parar de lucrar com o conflito e assumir a moderação ativa e o banimento célere de perfis tóxicos e bots. 3️⃣ Literacia digital: Desenvolver o sentido crítico para não cair na manipulação e cultivar o respeito no debate público. ​A internet só será um espaço saudável quando a responsabilidade no mundo virtual for levada tão a sério quanto no mundo real. ​💬 Concorda que o ambiente digital devia ter punições mais severas para estes comportamentos? Deixe a sua opinião. ​#CidadaniaDigital #RespeitoOnline #LiberdadeComResponsabilidade #CombateAoÓdio #FakeNewsNão

#August12 1944. Three SS battalions led by fascist squads invade #SantAnnadiStazzema, killing 560 defenseless civilians, including 130 children. Never forget the horrors caused by Nazifascism. In the sacrifice of innocents and in the rejection of hatred and the will of (translated)

The National Police have arrested six more radicals for hate crimes related to assaults on supporters of the Spanish national team, despite complaints from the Basque Government about the actions of the security forces. (translated)

Nuevas detenciones por agresiones a seguidores de la selección pese a las presiones del Gobierno vasco a Interior

A real é a seguinte: tem que lotar o Beira-Rio contra Remo e Atlético/MG, fazer seis pontos, respirar no Brasileirão para dar a devida importância para esse mata-mata na Copa do Brasil. Tem que ganhar as duas, nem que seja na força do ódio. #BeiraRio #CopaDoBrasil #Brasileirão

@ultimoranet La legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205) è la norma italiana che punisce l'odio, la violenza e la discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Vieta inoltre le organizzazioni e i gesti legati all'ideologia nazifascista. Ti devono rinchiudere. #DirittiUmani #Antirazzismo #Discriminazione

SOL Y PINCOYA APUNTAN CONTRA LUANA Sol: “ella me debería agradecer y no lo digo de soberbia pero esa vez que ella estaba en el versus con Manu, estoy segura que si no hubiera hecho todo lo que expuse a el esos días, ELLA SE IBA, gracias a mi trabajo de exponer a ese participante que estaba escondido en las penumbras SE IBA LUANA” Pincoya: “yo lo encuentro raro y se lo dije ayer, que de un día para el otro tenga odio con Sol cuando en el parque me hablaba maravillas de ti, fue de la noche a la mañana” Sol: “de la noche a la mañana soy la peor, inventa cosas y dice cosas re cancelables pero despues yo soy la mala” Pincoya: “QUE SE HAGA CARGO, LA GENTE YA LO SABE, YO VOY A MANTENER DISTANCIA DE ESA LOCA!” lo bien que leen todo 🙏🏻 #GranHermano #GranHermano #Drama #Conflicto

"WHAT HAPPENED IN ROME IS REALLY DISTURBING. The 22-year-old boy assaulted because he wore the kippah, a religious symbol, is disgraceful. Violence and hatred cannot find..." (translated)

"Igual así me gustan, nerviosas, odiosas, enojadas. Me divierte, es como que me alegra el día. Bonita mañana, ¿verdad?" Jajsjs no le entra ninguna bala, es la cabra 🐐🚬 #GranHermano https://t.co/IvAdt1i7qD #Humor #Vida #Mañana

Ustedes los del Pacto de Petro dejan ver la clase de personas que son. En momentos como estos deberían usar sus redes, su capacidad comunicativa para convocar y buscar ayudas, pero no, el odio les puede, solo se dedican a criticar y señalar. https://t.co/DjjOowJ8Jj #PactoDePetro #RedesSociales #Odio

“la libertad de expresión no puede convertirse en una coartada para normalizar el racismo o discursos que pueden incitar al odio o a la violencia. Cuando desde una tribuna pública se cruza esa línea, las instituciones democráticas no podemos mirar hacia otro lado”

Igualdad lleva ante la Fiscalía al diputado de Vox José María Figaredo por su llamada a "cazar" migrantes en Ceuta
www.eldiario.es

The Ministry of Equality has submitted a letter to the Prosecutor's Office to investigate the Vox deputy, José María Figaredo, for his statements in which he calls for hunting migrants in Ceuta, considering them potentially constitutive of a hate crime. (translated)

Igualdad lleva ante la Fiscalía al diputado de Vox José María Figaredo por su llamada a "cazar" migrantes en Ceuta

The article examines how criticisms directed at influencers, particularly women, reflect a socially accepted disdain towards them, highlighting gender inequalities in the digital sphere, where women receive more attacks and contempt compared to their male counterparts, often without significant repercussions for men in similar situations. (translated)

Detrás del odio a las influencers: la desigualdad qué revela el 'hate'

Dovrebbero vergognarsi tutti anche solo per come hanno fatto vivere gli ultimi anni di carriera di Modric. Non c'è una singola persona nel mondo Milan che sappia davvero cosa significa Milan. Lo odio tutti, davvero tutti #Milan #Calcio #Modric

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

S

Odio admitirlo, pero Masad es el único que medio quiere hacer reality... Contra Moisés por mentiroso. Porque sí le prometió la salvación. Se la prometió en la prueba del líder #LaCasaDeLosFamososMx #lcdlfmx https://t.co/SF8qCAIwse #RealityShow #LaCasaDeLosFamosos #Drama

Recomendacion Si en este momento su voz no es para ayudar o para ayudar a pedir ayuda mejor quedese callado ya en unas semanas vuelve por acá a destilar odio, pero por ahora estamos AYUDANDO VALE? #Ayuda #Solidaridad #Paz

In this episode of the podcast HATE CRIMES, I tell the case of Lucrecia and the context in which it happened. The racist hate speech that motivated that crime is more present and more normalized than ever. We already know the consequences. (translated)