"Najjednostavnije objašnjenje je da Rusi vjerojatno ponovno puštaju Mrtvu ruku u pogon. To je velika tvrdnja, ali ponekad stvari budu onakve kakve izgledaju. Poznato je da je ovo zapovjedno središte Strateških raketnih snaga. I tu je sjedište Mrtve ruke. Dakle, činjenica da se očito temeljito preuređuje i vraća u operativnu funkciju sugerira da će raditi ono za što je u početku i dizajniran"Jeffrey Lewis, predavač nuklearnog razoružanja i kontrole naoružanja na Sveučilištu Stanford i jedan od vodećih svjetskih stručnjaka za politiku nuklearne sigurnosti, uvjeren je da su nalazi vjerodostojni. #Rusija #nuklearnooružje #Perimetr
Rusija je aktivirala tajni sustav Sudnjeg dana, poznat kao Objekt 1335, koji će omogućiti slanje naredbi za lansiranje svih nuklearnih projektila u arsenalu zemlje u slučaju iznenadnog napada. #Rusija #nuklearnooružje #Perimetr
« Si notre proposition de liste périmètre NFP [Nouveau Front populaire, NDLR] avait été acceptée par LFI, il y aurait une sénatrice insoumise élue ce soir »« Si notre proposition de liste périmètre NFP [Nouveau Front populaire, NDLR] avait été acceptée par LFI, il y aurait une sénatrice insoumise élue ce soir », a rétorqué l’écologiste David Cormand sur X. #Sénatoriales2026 #RassemblementNational #LaFranceInsoumise
Rosja zmodernizowała i ponownie aktywowała podziemną bazę z czasów zimnej wojny w Kytlym, gdzie opracowano system komunikacyjny Perimetr do koordynacji nuklearnego kontrataku, co zaniepokoiło śledczych badających działania Kremla. #Rosja #wojna #systemnuklearny
La visite du pape Léon XIV à Paris entraîne de nombreuses restrictions de circulation et de stationnement, avec des fermetures de stations de métro et la mise en place de périmètres de sécurité autour des lieux de célébration. #PapeLéonXIV #Paris #Circulation

Come in Italia qualsiasi cosa si traduca in bolgia. L'Ucraina è stata aggredita. Ha il diritto di difendersi. Non la si aiuta inviando armi senza un accompagnamento diplomatico (che l'Europa è incapace di fornire). La guerra deve rientrare nel perimetro di diritto e diplomazia. #Ucraina #Diplomazia #Guerra #IT #UA #EU
Une chaîne comme CNews cherche des chroniqueurs de gauche pour montrer qu’elle est ouverte au pluralisme, alors que faire entrer une voix de droite chez France Inter est perçu comme une brèche dans le périmètre du discours légitime. D'un côté l’adversaire sert à prouver son ouverture et, de l’autre, sa simple présence est perçue comme un risque. #Pluralisme #Média #Opinion
La messe du pape Léon XIV à Paris, prévue pour le 26 septembre sur la place de la Concorde, a déjà enregistré plus de 600 000 inscriptions, ce qui a conduit l'archevêque de Paris à élargir le périmètre d'accès et à clore les inscriptions le mercredi 16 septembre à 18 heures. #PapeLéonXIV #MesseParis #VisitePontificale

A família de Charlie Kirk apresentou uma acusação de morte por negligência contra a Universidade do Vale de Utah, alegando falhas graves na segurança do evento onde o ativista foi assassinado, incluindo a ausência de perímetro de segurança e primeiros socorros. #CharlieKirk #MortePorNegligência #UVU
Près de 600.000 personnes sont attendues pour assister à la messe du pape Léon XIV prévue le 26 septembre à Paris, entraînant un élargissement du périmètre d'accueil pour assurer la sécurité des fidèles. #Pape #Messe #Paris

L'incendie dans les Hautes Fagnes, qui dure depuis le 14 août, est désormais maîtrisé mais pas encore complètement éteint, et l'accès au périmètre reste interdit au public alors que des ronde de surveillance sont maintenues. #Incendie #HautesFagnes #Belgique

Pedro Sánchez sobre la crisis en Ceuta: “Por supuesto, tenemos que invertir más en el control y el perímetro de la frontera. No puede ser que tengamos centros que acojan solo a mil personas. Necesitamos infraestructuras mucho más amplias”. https://t.co/3Fn27q3yFk #Ceuta #Fronteras #Inversiones
Pane ministře, že vy už trochu přehráváte?😅 Začínám mít dojem, jako by tam dopadlo Thorovo kladivo nebo co. Ty kráso, uprostřed šumavských hvozdů leží rezavý sudy a ministr ve sněmovně huláká NECHOĎTE TAM! NENÍ TAM NIC K VIDĚNÍ! NEPOMÁHEJTE NÁM! VYZNAČUJEME PERIMETR! 😂😂😂 https://t.co/bV0GAoDIcX #politika #humor #vtip
Secondo il Regolamento del Giuoco del Calcio (stabilito dall'IFAB e applicato dall'AIA), un calciatore deve essere obbligatoriamente ammonito se si arrampica sulla recinzione perimetrale o si aggrappa alle barriere degli spalti. Lautaro era già ammonito. #InterNapoli https://t.co/SHcV0OW4GQ #Calcio #Ammonizione #LegaSerieA
Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.
Jestli jsem si včera myslela, že trasa vede moc kolmo vzhůru, tak ten dnešní výstup na Maja e Trojan byl uphills to hell. Přitom to začalo nenápadně hezkou cestou kolem potoka, pohoda skončila vstupem do bukovýho lesa. NEMÁM ráda bukový lesy forever. Cesta stoupala tak prudce vzhůru a to pitomý listí tak klouzalo, že jsem chvílema lezla po čtyřech. Pokud jsem teda zrovna věděla, kudy. Značky byly naprosto random na stromech, vůbec to nedávalo smysl, a GPS skákala v perimetru 70 metrů na všechny strany. Nakonec jsem metodou pokus omyl nějak tím lesem prošla a doufala, že zbytek bude idyla ozářená sluncem. Jako jo, akorát to skončilo dřív, než jsem si to stačila užít. Na šipky kolmo vzhůru jsem si už zvykla: terén byl navíc relativně přehlednej, ale traverz po kamenech a skále s půl kilometrovou propastí pod nohama na mý bingo kartičce teda nebyl. To nejhorší ale přišlo v sedle: poslední kilometr (no dobře, možná 750m) vedl po hřebeni úzkým jak kladina a ta propast tak byla z obou stran. Mít jen o něco větší závrať, už tohle nepíšu. Really jsem uvažovala o tom, že ten konec vzdám; o jeden vrchol víc nebo míň už v mým věku nehraje roli a ta zpáteční letenka by zbytečně propadla, ale nakonec jsem usoudila, ze když budu velmi opatrně klást jednu nohu za druhou, sem tam se přidržím rukou a hlavně! nebudu koukat dolů, tak tam dojdu, otázku, jak se vrátím, protože dolu je to vždycky horší, budu řešit, až to nastane. Na pokraji psychickejch sil, protože fyzickejch mám nepochopitelně furt moc, jsem stanula na summitu a na vrcholovou fotku se tentokrát vysrala. Ten člověk, o jehož komentář k tý včerejší vrcholovce jsem stála nejvíc, nic nenapsal, navíc mi čím dál víc dochází, že nikdo není na devětapadesátiletý tělo v podprsence dávno zvědavej, jen je kurva těžký se s tím smířit a zatím mi to moc nejde. Cesta zpět byla překvapivě snadnější a to, že jsem se opět párkrát netrefila na správnou značku, nevadilo: sice to bylo o dost delší, ale to údolí za to stálo. Ve tři, po sedmi hodinách chůze, jsem byla zpátky a čekalo mě dilema, jestli jít další 4,5 hodiny přes kopec, nebo zkusit stopovat, začalo se totiž dost dramaticky mračit a hřmělo. Řekla jsem si, že když mi do 20 minut nic nezastaví, půjdu. Do 20 minut nic nezastavilo: ono teda hlavně za tu dobu nic nejelo. Fakt se mi nechtělo riskovat slejvák v horách, no, zkrátím to. Nakonec zastavilo asi osmý auto, manželé z Monte Negra, kousek je totiž hranice, vysadili mě tři kiláky od ubytka a fakt brutálně chcát začalo až posledních 500 metrů, což už mi bylo jedno. Cestou mi došlo, proč je mi tu tak dobře: nikdo mě nehodnotí, s nikým se nesrovnávám, nikdo mi nedává najevo, že nejsem dost dobrá, nemám strach, že někoho něčím seru, že něco nezvládnu a že jsem stará a k ničemu. Můžu si dělat, co chci a nesedím na zadku u compu, ale koukám na hory & nebe & louky & ovce, nejsem vůbec unavená a konečně jsem se zas dnes mohla celou dobu zhluboka nadechnout. #turistika #hory #příroda
"O Segredo no Cemitério", a primeira DLC de Enigma do Medo adicionará uma nova região dentro do Perímetro, o Asilo das Memórias, onde Mia e Lupi enfretarão memórias que se recusam a ser esquecidas, preenchendo algumas lacunas deixadas propositalmente na história do jogo original! 🪦 A expansão terá bastante foco musical e a trilha sonora terá a participação do Casey Edwards, compositor e cantor de várias músicas de Devil May Cry 5, Mortal Kombat I, Street Fighter VI, e vários outros. O lançamento está programado para janeiro de 2027. #EnigmaDoMedo #DLC #Jogos
V nigerském hlavním městě Niamey byly v sobotu brzy ráno slyšet výstřely a exploze, když teroristé zaútočili na mezinárodní letiště a pokusili se prolomit bezpečnostní perimetr kolem prezidentského paláce. #Niger #terorismus #bezpečnost

Beaucoup de décideurs politiques et militaires français 🇫🇷 refusent d'engager une réforme en profondeur de la doctrine militaire actuelle, parce que la guerre en Ukraine ne serait pas "représentative" de la prochaine guerre. Pourtant, la guerre en Ukraine a montré 4 types de guerre différents qu'il faut analyser et intégrer dans la formation : 🔹La guerre de mouvement (2022 et tentatives en 2023 et 2024). Il est important de comprendre les échecs russes et ukrainiens, ce qui a fonctionné ou non, notamment pourquoi il est presque impossible de mener des offensives mécanisées en profondeur à l'heure actuelle (même avec du matériel moderne). 🔹La guerre urbaine à Bakhmout, Marioupol, Sievierodonetsk, Pokrovsk, Kostiantynivka... Le monde est bien plus urbanisé qu'avant et les drones ne font pas tout. Combattre en zone urbaine est une compétence très importante, l'armée française a de bons entraînements là-dessus. 🔹La guerre de tranchées - positions (en 2023-2024) omniprésente en Ukraine, on la retrouve aussi dans de nombreux autres conflits, elle est intimement liée à la guerre des drones. 🔹La guerre des drones, c'est une nouveauté, qui s'étend partout dans le monde et demande un changement en profondeur des doctrines offensives, défensives, logistiques, de décision... La guerre de demain ne sera pas forcément la même que celle en Ukraine (quoique, si c'est contre la Russie dans les pays Baltes, ça y ressemblera beaucoup). La guerre de demain, en revanche, prendra en compte l'ensemble des enseignements de l'Ukraine, en particulier les drones. On le voit avec Israël contre une menace asymétrique (Hezbollah ou Hamas) ou symétrique (Iran), mais aussi au Mali, en Birmanie et ailleurs. Si une seule division française était engagée, à l'heure actuelle, sur le front ukrainien, dans la doctrine d'emploi actuelle, elle pourrait perdre 30 hommes par jour, 5 à la place d'Israël et 1 à 2 au Mali... En vidéo, un extrait de l'entrainement Orion 26 avec de bons progrès dans l'emploi des drones mais des extraits inconcevables si on regarde les autres conflits (colonne non protégée à l'assaut sur une route, groupe de 8 soldats dans un périmètre de 10 mètres, poste de commandement moyennement camouflé...) #Guerre #DoctrineMilitaire #Ukraine