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#Résister

Nothing will resist the entrepreneurs of France. Nothing will resist the French people. The most beautiful pages of our history remain to be written. (translated)

L
Le Soir 1d

Iranian President Massoud Pezeshkian stated that the new American sanctions, targeting sectors such as gold and aviation, will bring nothing concrete to the United States, asserting that Iran will continue to resist these economic pressures while seeking solutions through dialogue. (translated)

« Les Etats-Unis n’obtiendront rien » : le président iranien à propos des sanctions américaines
Il Post 1d

Iran shows firmness in the face of new U.S. sanctions, believing it can withstand them thanks to its decades of experience, despite a deteriorating economic situation, worsened by inflation and trade blockades. (translated)

L’Iran non dà segni di voler cedere alle nuove sanzioni statunitensi
BFMTV 2d

During an interview on BFMTV, Mathilde Panot, president of the La France insoumise group, stated that her party will resist in all ways necessary in the event of a victory for the National Rally in the 2027 presidential elections. (translated)

Présidentielle 2027: en cas de victoire du RN, Mathilde Panot (LFI) déclare: "Nous résisterons de toutes les manières qu'il faut"
BFMTV 3d

Natalyia Dobrynska, president of the Marseille-Odessa association, describes the difficulty of resisting the war with Russia in an interview given on the occasion of Ukraine's Independence Day. (translated)

"C'est très difficile de résister": le regard d'une Ukrainienne sur la guerre avec la Russie

Il y a 35 ans aujourd'hui le Parlement ukrainien proclamait l'indépendance du pays par 321 voix contre 2. Ce choix était confirmé quelques mois plus tard par référendum, avec plus de 92% de suffrages favorables au niveau national, et une très large majorité dans chaque région du pays, y compris en Crimée, à Donetsk, Louhansk, Zaporijjia et Kherson, que revendique et occupe illégalement Vladimir Poutine en prétendant éhontément qu'il s'agit de territoires russes. Ce révisionnisme intolérable doit prendre fin. De même que cette guerre d'agression impérialiste et coloniale qui épuise la Russie, la ruine et la discrédite. La France restera aux côtés de l'Ukraine. Un peuple qui se bat pour son indépendance et sa liberté, rien ni personne ne peut lui résister. #Ukraine #Indépendance #Liberté

[ ✈️ AVIATION ] 🔸Un avion est soudainement entré en descente abrupte après avoir traversé une zone de fortes turbulences, provoquant un mouvement brutal de l’appareil et la panique parmi les passagers. Les turbulences peuvent entraîner des variations rapides d’altitude et de vitesse verticale. Si ces épisodes sont impressionnants en cabine, les avions de ligne sont conçus pour résister à d’importantes contraintes. Le principal risque concerne généralement les passagers et les membres d’équipage qui ne portent pas leur ceinture de sécurité. https://t.co/8oXyJOPAtI #Aviation #Turbulences #Sécurité

Il caldo arretra in Europa, ma l’Italia resta divisa. La tendenza per il periodo 21-28 agosto è interessante perché racconta bene il cambio di fase che dovremmo vivere nella terza decade. Non stiamo parlando di fresco generalizzato e non stiamo parlando di fine dell’estate per quanto riguarda l'Italia ma la mappa mostra però una cosa importante, l’Europa occidentale e centro-settentrionale entrerebbe in una fase con temperature in media o sotto media, mentre il caldo più anomalo tenderebbe a concentrarsi tra Balcani, Italia centro-meridionale, Grecia, Turchia e Mediterraneo orientale. L’Italia sarebbe esattamente divisa a metà dalla linea di confine delle due masse d'aria. Il Nord sarebbe più vicino all’influenza atlantica, quindi con temperature normali per il periodo, localmente anche leggermente inferiori alla media. Dal prossimo fine settimane le regioni settentrionali saranno libere, in modo definitivo, dal rovente abbraccio dell'anticiclone subtropicale continentale. Il Centro vivrebbe una fase di transizione con periodi meno caldi alternati a momenti in cui l'anticiclone riuscirà ancora a far sentire la sua resistenza. Sud e Isole, invece, resterebbero più vicini al bordo caldo della struttura subtropicale, con anomalie ancora positive e un ridimensionamento che probabilmente avverrà non prima degli ultimi giorni del mese. Il caldo non sparisce, ma arretra. Non domina più tutta la scena europea come nelle fasi più bloccate, ma tende a ritirarsi verso latitudini più basse e verso il Mediterraneo orientale. Vi ricordo che siamo ancora su una tendenza media settimanale, non su una previsione di dettaglio. Non ci dice il tempo giorno per giorno, né dove pioverà o quanto farà fresco in una singola città, ci dice però che l’assetto barico in Europa sta cambiando. A livello atmosferico l'Italia sta per dividersi, l'estate comincia a perdere il suo dominio assoluto ma resisterà in modo tenace al Centro-Sud, ed in particolare a partire da Lazio ed Abruzzo in giù. #meteo #estate #Europa

Russia warned the United Kingdom of the consequences of its military support for Ukraine, following allegations that British drones were used for deep strikes on Russian territory, while London reiterated its commitment to provide the necessary equipment to Kyiv to resist Putin's invasion. (translated)

La Russie met en garde le Royaume-Uni après des informations sur l'usage de drones britanniques par l'Ukraine

The article highlights the importance of rethinking forest management following the fires in the Fagnes, emphasizing prevention strategies such as improving monitoring networks, mobilizing aerial resources, and transforming coniferous forests into deciduous ones to better withstand fires, while advocating for accurate mapping of at-risk areas. (translated)

Gestion des forêts : quelles leçons tirer des incendies dans les Fagnes ?

Non solo temporali di calore, tra lunedì e martedì passa una prima linea instabile. Tra lunedì e martedì non arriverà l’autunno e non finirà l’estate, però l’atmosfera inizierà finalmente a muoversi un po’ di più dopo giorni di caldo bloccato e aria pesante. Lunedì sarà ancora una giornata calda, anche molto calda in diverse zone. Al Nord avremo spesso valori tra 30 e 34°C, con punte locali sui 35°C in pianura dove il sole resisterà più a lungo. Al Centro molte aree interne resteranno tra 32 e 36°C, mentre al Sud e sulle Isole il caldo sarà ancora più tenace, con massime spesso tra 34 e 38°C, specie su Puglia interna, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e zone ioniche. La novità vera però sarà nelle piogge. Dal pomeriggio aumenteranno rovesci e temporali su Alpi, Prealpi e pianure del Nord, con fenomeni tra Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli. Non sarà una pioggia ordinata e uguale per tutti, ma un passaggio rapido e irregolare, con celle temporalesche capaci di scaricare molto in poco tempo. Poi l’instabilità scivolerà anche lungo l’Appennino, coinvolgendo Liguria interna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio interno e localmente anche parte del Sud appenninico. Martedì si vedrà meglio il primo calo termico, soprattutto al Nord, dove molte zone potranno scendere verso 28-32°C di massima, con qualche valore ancora più alto sulla bassa Pianura Padana. Al Centro resterà caldo, ma un po’ meno esasperato, spesso tra 30 e 34°C. Al Sud e sulle Isole il caldo mollerà più lentamente, con valori ancora diffusamente tra 32 e 37°C. Non è una svolta fresca e non è una perturbazione autunnale, è però il primo vero segnale di un’anticiclone che inizia ad essere "stanco". Il caldo comincia a perdere rigidità e i temporali segnano il primo vero tentativo di rottura del blocco subtropicale anche se per la rottura definitiva ci vorrà una transizione progressiva e lenta. #Meteo #Caldo #Temporali

BFMTV 2w

With heatwaves becoming more frequent and intense, the search for housing in France is now focused on homes capable of withstanding heat, thus becoming an essential criterion for buyers and renters. (translated)

Canicule: comment la chaleur s'invite dans la recherche de logements

Il contributo della marcia al medagliere azzurro dei Campionati europei di atletica è stato come d’abitudine cospicuo. Lungo le vie del centro di Birmingham, gli atleti italiani si sono tolti la soddisfazione di festeggiare due successi collezionando almeno un podio in ciascuna delle quattro inedite competizioni del programma, discutibilmente partite in contemporanea I principali protagonisti portano i nomi di Massimo STANO e Sofia FIORINI, entrambi vincitori della maratona. Il 34enne pugliese, autore dell’azione decisiva a poco più di 4 km dall’arrivo, ha conquistato l’unica affermazione mancante nella ricca bacheca diventando il terzo “tenore” dell’atletica azzurra dopo Alberto Cova e Gianmarco Tamberi a vincere nel corso della carriera almeno un titolo olimpico, mondiale e continentale. Nella gara femminile, non è stata da meno la debuttante toscana Sofia FIORINI, che, a tre giorni dal ventiduesimo compleanno, è diventata la terza donna azzurra dopo Annarita Sidoti e Antonella Palmisano a imporsi in un evento di marcia dei Campionati europei. L’azione decisiva è stata orchestrata attorno ai 30 km. con FIORINI, che ha fatto il vuoto staccando la polacca Katarzyna Zdzieblo e trionfando per dispersione. L’atteso Francesco FORTUNATO, già terzo nella 20 km. dell’edizione di Roma del 2024, si è attestato al posto d’onore nella mezza maratona maschile preceduto, come avvenuto due anni or sono, dallo spagnolo Paul McGrath, capace di resistere nel finale al ritorno del trentunenne pugliese, battuto per 13 secondi. In terza posizione, si è attestato il venticinquenne fiorentino Andrea COSI, rimasto in compagnia di Fortunato per gran parte della gara e autore del nuovo primato personale. Nella mezza maratona femminile, dominata da un capo all’altro dalla fuoriclasse iberica Maria Pérez con tanto di nuovo primato mondiale, la ventitreenne Alexandrina MIHAI ha conquistato la medaglia d’argento riuscendo a convivere a lungo con due proposte di squalifica. Quando sono passate agli archivi 31 delle 50 gare del programma, l’ITALIA è leader del medagliere forte del maggiore numero di titoli (7) e podi (15). Il bottino azzurro è stato numericamente superiore solamente nell’edizione di casa del 2024, quando le medaglie complessive furono 24, di cui 11 del metallo più pregiato. #Atletica #Europei #Marcia

Il caldo arretra da Nord, dopo Ferragosto l’estate cambia passo. Dopo settimane dominate dall’anticiclone subtropicale continentale, i segnali iniziano a diventare più concreti ed ormai quasi certi. Tra il 17 e il 19 agosto la massa d’aria più calda comincerà a ritirarsi verso latitudini più basse, lasciando spazio da nord a correnti meno calde e più instabili. Il cambiamento non sarà uguale per tutti. Al Nord il segnale appare più netto con le temperature in quota che tenderanno a rientrare progressivamente verso valori più vicini alla media, con un aumento dell’instabilità e la possibilità di rovesci o temporali. Non una semplice limatura del caldo, ma un vero cambio di passo rispetto alla lunga fase precedente. Sul Centro il ridimensionamento dovrebbe arrivare con maggiore gradualità, ma anche qui la traiettoria è abbastanza chiara, dopo Ferragosto la cupola calda perde forza e il caldo più pesante inizia a mollare la presa. Più lenta la risposta su Sud e Isole, dove la struttura subtropicale resterà inizialmente più vicina. Bari, Cagliari e Palermo mostrano un segnale di attenuazione, ma meno lineare e qui il caldo potrà resistere più a lungo e qualche nuova pulsazione non va esclusa, soprattutto per Estremo Sud e Sicilia mentre la Sardegna potrebbe vedere l'arrivo di Maestrale intorno al 18. La cosa importante è non spingersi troppo oltre con le certezze. Finché gli scenari restano vicini tra loro, la previsione è più solida con caldo ancora intenso fino a Ferragosto, poi progressivo rientro da Nord verso Sud e instabilità in aumento soprattutto al Centro-Nord. Non è la fine dell’estate. È qualcosa di diverso, e forse più importante dal punto di vista meteorologico, il primo vero arretramento stagionale della grande cupola subtropicale che ha dominato questa lunga fase estiva. #Meteo #Stagione #Estate

ANSA.it 2w

Former CIA members sound the alarm about the deterioration of American institutions under the presidency of Donald Trump, warning that his actions are threatening democracy and the security of the United States, while some argue that the institutions will be able to withstand autocratic pressures. (translated)

Allarme degli ex membri Cia: 'Trump sta distruggendo gli Usa e non è finita'

The pact signed in Mecca between Saudi Arabia, Pakistan, and Turkey is not a military alliance but a political axis facing, on one side, Iran and, on the other, Israel and the United States in order to resist the hegemonic temptations of both. (translated)

Donald Trump, the blonde ponytail that drives the world crazy, the current emperor of stars and stripes, assures that the war in Iran will last only a little longer and that the Persians will not be able to hold out much longer. He also explains that he hopes for an agreement because he does not want. (translated)

Quando il silenzio diventa rumore: perché stiamo ignorando il grido che non esce 1. Introduzione: La tensione invisibile delle nostre giornate C’è un rumore bianco che satura le nostre vite, una frequenza costante che maschera un vuoto pneumatico. È la tensione invisibile che portiamo sotto la pelle, il peso di tutto ciò che scegliamo di non dire per non incrinare la superficie lucida delle nostre esistenze digitali. Siamo immersi in un paradosso: comunichiamo costantemente, ma evitiamo la verità.Oggi la ragione non viene smentita, viene peggio: subisce l' annegamento della ragione in un mare di stimoli irrilevanti. Ci muoviamo tra interfacce perfette e feed curati, ma dietro lo schermo la pressione sale. Cosa accade quando la capacità di analisi affoga sotto la tirannia dell'apparenza? Accade che smettiamo di vivere e iniziamo a resistere, in attesa di un crollo che sentiamo imminente ma che non abbiamo il coraggio di nominare. 2. Il paradosso del grido inespresso Il "grido che non esce" non è assenza di voce. È un accumulo tossico. È la paralisi comunicativa di una società che ha trasformato il conflitto in tabù e il disagio in un'anomalia da nascondere. Questa tensione non evapora; si sedimenta, diventa acida, divora le fondamenta del nostro equilibrio mentale."Il grido che non esce. La tensione che divora."Rimanere in silenzio è più pericoloso di una protesta urlata. Uno sfogo è un incendio che brucia e si spegne; la tensione repressa è un processo di combustione lenta che consuma l'ossigeno della nostra salute sociale. È un'energia incendiaria che non trova sfogo e che, inevitabilmente, trasforma l'individuo in una polveriera pronta a detonare al primo contatto con la realtà. 3. La diffidenza come barriera al dialogo Perché abbiamo smesso di cercarci davvero? L'incomprensione che ci isola non è un errore del sistema, ma una diffidenza sistematica che abbiamo introiettato. In un mondo di performance digitali, l'altro è diventato un giudice o un estraneo da cui difendersi, mai un interlocutore con cui rischiare il dialogo.In questo scenario, la superficialità dell'apparenza diventa il nostro bunker. Preferiamo la sicurezza di una bugia estetica alla complessità di un confronto reale. Ci rifugiamo nel non-detto, convinti che ignorare il baratro serva a non caderci dentro. Ma la ragione, quando affoga, trascina con sé ogni possibilità di soluzione razionale, lasciandoci in balia di istinti primordiali mascherati da civiltà. 4. La trappola dei bisogni manovrati Siamo pedine di un gioco di cui non possediamo le regole. Ci sentiamo persi e condizionati da un'architettura di "bisogni manovrati": desideri indotti da algoritmi che ci distraggono dalla nostra reale condizione di svuotamento. Questa manipolazione trasforma la nostra esistenza in un ciclo infinito di consumo e insoddisfazione.Il risultato è un futuro che spaventa, un orizzonte percepito come una minaccia immutabile. La disperazione mascherata nasce proprio qui: dalla consapevolezza, più o meno conscia, di aver barattato la propria libertà di scelta con la rassicurante inerzia dei condizionamenti esterni. Se non crediamo di poter cambiare il domani, smettiamo di abitarlo, diventando spettatori passivi del nostro stesso declino. 5. Il risveglio forzato della storia La storia non è un progresso lineare, ma un ciclo di tensioni e rotture. La "disperazione mascherata" che caratterizza il nostro tempo ha un limite fisico: deflagrerà nel momento in cui la realtà non potrà più essere contenuta dagli argini artificiali della superficialità. L'inerzia non è una protezione, è solo un ritardo nel pagamento del conto."Gli addormentati non sceglieranno — si sveglieranno male."Chi oggi sceglie di dormire, cullato dai propri bisogni indotti, non sta evitando il conflitto: sta solo rinunciando a gestirlo. Il risveglio non sarà un invito gentile, ma un trauma necessario. La storia non cambia le sue manifestazioni e non fa sconti a chi ha preferito l'illusione alla consapevolezza. La scelta consapevole è l'unica via per non essere travolti dalle macerie di un sistema che ha esaurito il suo tempo. 6. Conclusione: Oltre il gioco delle apparenze Il gioco delle apparenze continua, ma il sipario è logoro. Dobbiamo avere il coraggio di squarciare la coltre di finto silenzio prima che la realtà collassi su se stessa. Dare voce al "grido che non esce" non è un atto di debolezza, ma l'unico gesto di rivolta rimasto contro l'annegamento della ragione.Restare passivi, chiusi nella propria diffidenza, è una condanna che firmiamo ogni giorno. La domanda non è se la tensione esploderà, ma come ci troverà quel momento. Saremo pronti ad agire con lucidità o saremo parte della massa che subisce il crollo? Perché, alla fine di tutto, la storia parla chiaro:La storia non cambia le sue manifestazioni — e chi dorme non sceglie: si sveglia.

Le Stade Rennais n’est plus un pigeon !! Le Stade Rennais sait manier Cloarec. Le Stade Rennais a pu compter sur la parole du joueur… Oui un club de L1 peut résister au fric de la PL. Un autre prêt est en nego de Rennes à QPR: ça avance bien #SRFC #TFC #QPR #SRFC #Ligue1 #Football