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Massimiliano Ambesi

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Il fatto che la Fondazione Jannik Sinner abbia intrapreso un rapporto di collaborazione con Unicef per sostenere l'imprescindibile diritto all'istruzione di bambini che vivono in contesti di crisi umanitarie e conflitti non deve passare sottotraccia. Applausi https://t.co/m2DMNm8UDy #istruzione #diritti #solidarietà

Il sempre più lanciato Flavio COBOLLI ha raggiunto la prima semifinale della carriera in un torneo Masters 1000 sconfiggendo nel Cincinnati Open lo statunitense Tommy Paul. Il ventiquattrenne romano, come avvenuto ieri nel match contro lo spagnolo Jódar, è salito progressivamente di colpi scardinando una dopo l’altra le certezze dell’avversario, che si era imposto con agio nel primo parziale. Per la seconda volta in 37 anni, tre differenti tennisti italiani si sono assicurati l’accesso alla semifinale di almeno uno dei nove Masters 1000 in quanto COBOLLI è andato ad aggiungersi a Jannik Sinner e Luciano Darderi. L’unico precedente, datato 2021, porta, invece, la firma di Sinner, Berrettini e Sonego. Peraltro, il solo Sinner, vincitore nel 2024 e finalista nel 2025, aveva affrontato il turno di semifinale del Cincinnati Open nelle edizioni del passato. Per conoscere l’identità del prossimo avversario bisognerà attendere l’esito dell’imminente incontro tra l’argentino Thiago Agustin Tirante e il francese Arthur Fils, entrambi imbattuti negli scontri diretti contro l’azzurro. Nella peggiore delle ipotesi, COBOLLI inizierà la prossima settimana al settimo posto della classifica ATP, migliore piazzamento della carriera. Per trovare tennisti italiani in grado di spingersi più in alto è necessario scomodare Sinner (1), Panatta (4), Musetti (5) e Berrettini (6). Grazie ai 200 pesanti punti incassati con il successo odierno è stato, inoltre, effettuato un significativo passo avanti verso la qualificazione alle ATP Finals di novembre. Tuttavia, per avere un quadro più preciso relativo al margine sul nono posto, in questo esatto momento superiore a 1.000 punti, bisognerà aspettare la conclusione dei quarti di finale di Cincinnati. "Io non mollo mai" (cit.) #Tennis #Masters1000 #ATPTour

La positività di Nick Kyrgios alla cocaina non rappresenta la sconfitta dello sportivo, che peraltro poco o niente ha vinto nella sua carriera pur avendo raggiunto un livello di tutto rispetto, ma dell’essere umano. Si tratta del “De Profundis” di chi si è arrogato il diritto di impartire lezioni di vita e morale puntando il dito contro terzi senza il minimo scrupolo e senza alcun senso della misura. Rimarcare quanto l’esempio impartito sia pessimo risulta pleonastico e, in ogni caso, lui stesso, almeno per quanto riguarda l’assunzione della sostanza stupefacente, ha avuto il buon gusto di scusarsi. L’augurio è che, lontano dal tennis e dallo sport, possa trovare persone in grado di aiutarlo. #NickKyrgios #Sport #SostanzeStupefacenti

Il contributo della marcia al medagliere azzurro dei Campionati europei di atletica è stato come d’abitudine cospicuo. Lungo le vie del centro di Birmingham, gli atleti italiani si sono tolti la soddisfazione di festeggiare due successi collezionando almeno un podio in ciascuna delle quattro inedite competizioni del programma, discutibilmente partite in contemporanea I principali protagonisti portano i nomi di Massimo STANO e Sofia FIORINI, entrambi vincitori della maratona. Il 34enne pugliese, autore dell’azione decisiva a poco più di 4 km dall’arrivo, ha conquistato l’unica affermazione mancante nella ricca bacheca diventando il terzo “tenore” dell’atletica azzurra dopo Alberto Cova e Gianmarco Tamberi a vincere nel corso della carriera almeno un titolo olimpico, mondiale e continentale. Nella gara femminile, non è stata da meno la debuttante toscana Sofia FIORINI, che, a tre giorni dal ventiduesimo compleanno, è diventata la terza donna azzurra dopo Annarita Sidoti e Antonella Palmisano a imporsi in un evento di marcia dei Campionati europei. L’azione decisiva è stata orchestrata attorno ai 30 km. con FIORINI, che ha fatto il vuoto staccando la polacca Katarzyna Zdzieblo e trionfando per dispersione. L’atteso Francesco FORTUNATO, già terzo nella 20 km. dell’edizione di Roma del 2024, si è attestato al posto d’onore nella mezza maratona maschile preceduto, come avvenuto due anni or sono, dallo spagnolo Paul McGrath, capace di resistere nel finale al ritorno del trentunenne pugliese, battuto per 13 secondi. In terza posizione, si è attestato il venticinquenne fiorentino Andrea COSI, rimasto in compagnia di Fortunato per gran parte della gara e autore del nuovo primato personale. Nella mezza maratona femminile, dominata da un capo all’altro dalla fuoriclasse iberica Maria Pérez con tanto di nuovo primato mondiale, la ventitreenne Alexandrina MIHAI ha conquistato la medaglia d’argento riuscendo a convivere a lungo con due proposte di squalifica. Quando sono passate agli archivi 31 delle 50 gare del programma, l’ITALIA è leader del medagliere forte del maggiore numero di titoli (7) e podi (15). Il bottino azzurro è stato numericamente superiore solamente nell’edizione di casa del 2024, quando le medaglie complessive furono 24, di cui 11 del metallo più pregiato. #Atletica #Europei #Marcia

La solita strepitosa Simona QUADARAELLA ha aggiunto l’ennesima pietra miliare a una carriera costellata di risultati di eccellenza. La 27enne romana si è imposta nei 1.500 metri dei Campionati europei degli sport acquatici in corso di svolgimento a Parigi diventando la quinta nuotatrice nella storia a raggiungere la doppia cifra di successi individuali in vasca, traguardo coronato da assolute icone sportive quali la svedese Sjöström (16), gli ungheresi Cseh (14) e Hosszú (13) e l’ucraina Klochkova (10). L’occasione è stata propizia per cementificare lo status di mezzofondista del vecchio continente più titolata di sempre nel nuoto in corsia. Al riguardo, i numeri sono letteralmente impressionanti. Nel corso della carriera, QUADARELLA ha preso parte a 8 gare dei Campionati europei in vasca lunga tra 800 e 1.500 metri collezionando altrettante vittorie e facendo segnare sempre e comunque il miglior tempo anche in batteria. Allargando il campo ai 400 metri stile libero, le competizioni disputate ammontano a 11 con un episodico secondo posto quale peggiore risultato. Per trovare l’unico nuotatore azzurro capace in passato di mettersi al collo 10 medaglie d’oro nelle varie rassegne continentali in vasca lunga, è necessario scomodare Emiliano BREMBILLA, che arrivo in doppia cifra con l’ausilio di 5 vittorie ottenute nelle staffette 4x200. Nella gara odierna, condotta in testa dal primo all’ultimo metro, QUADARELLA, primatista europea di 800 e 1.500 metri, ha migliorato di quattro secondi il record della rassegna continentale nuotando in 15:46.22. L’ITALIA si è riportata in testa al medagliere dei Campionati europei degli sport acquatici di Parigi, forte di 11 titoli in 59 gare e 33 medaglie complessive (11|9|13), 10 delle quali ottenute nel nuoto in vasca (4|2|4). #Nuoto #Sport #CampionatiEuropei

La terza vittoria italiana nei Campionati europei di atletica in corso di svolgimento a Birmingham porta la firma della veterana di lungo corso Dariya DERKACH. La trentatreenne residente a Pagani, tornata a esprimersi su livelli di eccellenza dopo essere stata frenata da problemi fisici nella passata stagione, ha dettato legge nella gara di salto triplo diventando la terza donna azzurra dopo l’altista Sara Simeoni e la martellista Sara Fantini a imporsi in un concorso di una rassegna continentale all’aperto. DERKACH, favorita della vigilia, ha migliorato di 8 centimetri il primato personale atterrando a 14 metri e 60 centimetri in coincidenza del quarto tentativo. In realtà, la triplista azzurra è rimasta in testa alla gara fin dalle battute iniziali grazie a un primo salto ventoso da 14 metri e 53 centesimi, cui ha fatto seguito una misura di 14.48 con vento regolare. Per fornire un’idea riguardo la superiorità della nuova primatista stagionale europea, è sufficiente rimarcare come la belga Saliyya Guisse, seconda classificata, si sia fermata a 14.46. Nell’occasione, il settore femminile azzurro ha archiviato il secondo podio della storia nella specialità dopo il posto d’onore ottenuto da Simona La Mantia nell’edizione di Barcellona del 2010. DERKACH, medaglia d’argento negli Europei indoor del 2023, ha chiaramente festeggiato il risultato più importante della carriera. La ventenne Erika SARACENI, migliore del lotto nella qualificazione di lunedì con tanto di nuovo primato personale (14.50), ha, invece, chiuso la gara in dodicesima posizione. Dopo che sono passate agli archivi 17 delle 50 competizioni in programma, l’ITALIA occupa la seconda posizione nel medagliere alle spalle della Gran Bretagna, che vanta lo stesso numero di vittorie, ma un posto d’onore in più. Il bilancio della spedizione azzurra ammonta a 3 medaglie d’oro, 2 d’argento e 1 di bronzo. #Atletica #Europei #Sport

A distanza di due giorni, sono necessarie alcune puntualizzazioni riguardo il polverone che si è creato per via del racconto di quanto avvenuto durante la cerimonia di premiazione della finale dei Mondiali di calcio. Giornalisti e organi di informazione di disparati Paesi, come da copione etichettati con vari epiteti, sono stati accusati di avere deliberatamente narrato fatti difformi dalla realtà con il solo intento di screditare i giocatori della squadra argentina. Qualcuno ha parlato di foto manipolate ad hoc, altri si sono spinti oltre sostenendo che gli scatti siano stati creati utilizzando l’intelligenza artificiale. Premesso che ciascuno risponde del proprio operato e la premiazione ha rappresentato solo il culmine di una serie di situazioni discutibili, le immagini parlano in maniera inequivocabile. Quindi, per evitare ulteriori speculazioni, non resta che proporre due distinti video realizzati da operatori situati in posizioni differenti. In ogni caso, sorge spontanea una domanda. Ci sarà ancora qualcuno che negherà l’evidenza? #Calcio #Mondiali #Giornalismo

Un inarrestabile Jannik SINNER ha sconfitto con un triplice 6-4 il serbo Novak Djokovic conquistando la seconda finale di Wimbledon consecutiva nonché la settima nei quattro eventi major del tennis. Il ventiquattrenne di Sesto Pusteria ha sfoderato una prestazione da indiscusso numero uno al mondo dimostrando di essere in grado di alzare l’asticella quando conta come nessun altro in questo momento. Le statistiche della partita evidenziano in maniera incontrovertibile la superiorità del detentore del titolo, che ha annullato con un ace l’unica palla break concessa tornando a martellare da fondo campo con assoluta efficacia. Spiccano su tutto i 41 punti ottenuti in risposta, cui fanno da contraltare i 17 dell’avversario odierno. Va, in ogni caso, rimarcato come nei sei incontri finora passati agli archivi la percentuale di punti archiviati con la prima di servizio si sia sempre attestata tra 82 e 89, oggi 88, dato semplicemente clamoroso. Ad adiuvandum, sono stati sapientemente confezionati 113 ace, 51 in più rispetto alla scorsa edizione, ma con un match in meno disputato. SINNER, vincitore di 43 delle 46 partite affrontate nel 2026, vanta ora una striscia aperta di ben 13 vittorie sull’erba londinese ed è imbattuto da ben 17 set. L’avversario del match con in palio il titolo sarà il ventinovenne tedesco Alexander Zverev, diventato proprio oggi il tredicesimo uomo nell’era open del tennis ad avere raggiunto la finale in ciascuno dei quattro major. Il fuoriclasse azzurro si è imposto negli ultimi nove scontri diretti e, complessivamente, in dieci dei quattordici precedenti, ma non si sono mai disputate sfide sull’erba. L’augurio è che, almeno oggi, vengano meno le sentenze dei detrattori di professione e dei disfattisti per partito preso… #Wimbledon #Tennis #SINNER

L’attuale numero uno al mondo Jannik SINNER ha raggiunto i quarti di finale del torneo di Wimbledon per il quinto anno di fila, fatto inedito per altri esponenti azzurri nell’era open del tennis. Per trovare l’unico italiano capace dal 1968 in avanti di collezionare cinque presenze nei quarti di finale dello stesso major, è necessario scomodare Adriano Panatta, che ci riuscì a Parigi in edizioni non consecutive. Allargando però il campo anche agli anni precedenti, Nicola Pietrangeli affrontò per sette volte i quarti di finale del Roland Garros archiviando sei presenze di fila tra il 1959 e il 1964. Tornando ai giorni nostri, l’ultimo battuto porta il nome del ventitreenne giapponese Shintaro Mochizuki, regolato in tre set senza particolare storia. Nell’occasione, a differenza di quanto avvenuto negli impegni precedenti, il detentore del titolo ha sempre difeso il proprio turno di servizio annullando le cinque palle break concesse. Va rimarcato come, in ciascuna delle quattro partite finora affrontate, i punti vinti con la prima palla siano sempre stati tra l’82% e l’89%, ma oggi, a differenza della media dei giorni scorsi, la percentuale di prime palle è salita dell’8% arrivando a un significativo 74%. Chiaramente, non possono passare in secondo piano gli 81 ace finora sapientemente confezionati, con una media di poco inferiore a 6 per ciascun set. Il prossimo avversario sarà il trentaseienne tedesco Jan-Lennard Struff, che ha approfittato del ritiro del polacco Hubert Hurkacz nel corso del quinto set conquistando i primi quarti di finale della carriera in un torneo slam alla 47esima apparizione in un tabellone principale. Nei tre scontri diretti del passato, andati tutti in scena nel 2024, si è sempre imposto il ventiquattrenne di Sesto Pusteria, che ha perso un solo parziale sui sette disputati. A margine, la striscia aperta di tornei major con almeno una presenza maschile italiana nei quarti è arrivata a un’inedita quota 11, caratterizzata dalla presenza di Jannik SINNER in 10 occasioni. #Wimbledon #Tennis #JannikSinner

Al termine di un ostico impegno durato quasi tre ore e trenta minuti, Jannik SINNER ha sconfitto in cinque set il serbo Miomir Kecmanović accedendo al secondo turno del torneo di Wimbledon. Dopo quasi due anni e mezzo, l’attuale numero uno al mondo è tornato a imporsi in un incontro deciso al quinto set ponendo fine a una striscia di cinque sconfitte consecutive al quinto parziale. Nello specifico, la vittoria in cinque set mancava all’appello dalla finale degli Australian Open del 2024. A parte la caparbia reazione che ha consentito al detentore del titolo di imporsi negli ultimi due parziali, le note positive del match odierno sono rappresentate dal 90% di punti incamerati con la prima di servizio e dal nuovo primato personale di 31 ace, cinque in più rispetto a quelli realizzati nella semifinale dell’ultima edizione degli Australian Open. Va rimarcato come SINNER abbia commesso un numero di errori gratuiti superiore rispetto alle abitudini, ma, in tal senso, il mese senza impegni agonistici ha sicuramente avuto un peso. Ciò premesso, non possono passare in secondo piano i meriti di Kecamnovic, autore di una delle migliori prestazioni della carriera. L’avversario del prossimo turno sarà il portoghese Nuno Borges, che si è sbarazzato in tre set dello statunitense Tristan Boyer. Nell’unico precedente, andato in scena nel 2022 sul cemento indoor, il ventiquattrenne di Sesto Pusteria ha avuto la meglio in due set. Buona la prima "lottando"... A margine, la vittoria odierna ha consetito a SINNER di eguagliare il primato nazionale di incontri vinti nei tornei slam pareggiando i conti a quota 94 con Nicola Pietrangeli. #Wimbledon #Tennis #SINNER

Apprezzo la scelta di portarsi avanti, ma, per guadagnare tempo, avrei aggiunto anche "Matteo" nella casella della semifinale... https://t.co/pCpRj8LWhP #scelta #semifinale #tempo

Che spettacolo di giocatore! Poche chiacchiere, tanta sostanza e molteplici soluzioni. La semifinale del Roland Garros tra Jakub Menšík and Alexander Zverev si annuncia veramente interessante. Qualche settimana fa, nell'unico precedente, si è imposto il tedesco, che ha avuto la meglio sulla terra rossa di Madrid in tre set. Vinca il migliore #RolandGarros #Tennis #Semifinale

Uno stoico Matteo ARNALDI ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del Roland Garros domando al termine di un’estenuante battaglia durata ben 5 ore e 26 minuti lo statunitense Frances Tiafoe, regolato in cinque set. Si è così conclusa con il botto una giornata epica per il settore maschile del tennis italiano, che ha festeggiato per la prima volta nella storia tre successi nel quarto turno di qualsiasi torneo slam. Il venticinquenne matuziano ha avuto l’enorme merito di non darsi per vinto quando la partita stava scappando di mano trovando nella parte finale del quarto set le energie fisiche e mentali per rimontare un deficit di un parziale e due break. Nell’occasione, ARNALDI è diventato il ventesimo tennista battente bandiera italiana a raggiungere i quarti di finale sulla terra rossa di Parigi nonché il 23esimo di sempre allargando il campo a tutti i quattro eventi major. L’avversario del prossimo turno, in programma mercoledì, sarà Matteo BERRETTINI, mai affrontato in passato. Al riguardo, va rimarcato come per la seconda volta in meno di un anno, nonché nella storia, due italiani si sfideranno per conquistare l’ambita semifinale di un torneo slam. Comunque vada a finire, la striscia di major maschili consecutivi con almeno un azzurro tra i migliori quattro raggiungerà la doppia cifra. #RolandGarros #Tennis #Sport

Le sconfitte fanno parte del gioco e nessuno è mai stato e mai sarà invincibile, ma perdere così lascia una quantità di amaro in bocca incalcolabile. Jannik SINNER è stato battuto in cinque set dall’argentino Juan Manuel Cerundolo terminando in anticipo il suo cammino nel Roland Garros. Dopo avere gestito le operazioni senza alcun patema per quasi due ore, il numero uno al mondo ha accusato un inopinato passaggio a vuoto nella parte finale del terzo parziale quando si è trovato a servire per chiudere la pratica sul punteggio di 5 a 1 dopo avere concesso solamente 6 giochi nell’intera partita. Persi sei giochi di fila per qualcosa di comparabile a un colpo di sole, il fuoriclasse azzurro ha ceduto all’avversario anche il quarto e il quinto parziale, affrontati con le energie al lumicino e una mobilità fortemente ridotta. Si potrebbe stare a disquisire per ore su come si sarebbe potuto gestire il finale del terzo set, ma senza trovarsi direttamente coinvolti è difficile esprimere giudizi. É andata così. Onore a SINNER, rimasto in campo fino alla fine nonostante non fosse nelle condizioni di giocare alla pari, e onore all’avversario, che ha saputo approfittare di un’occasione più unica che rara mantenendo grande lucidità fino all’ultimo colpo. Resta, invece, ancora in corsa Flavio COBOLLI, che ha eguagliato il risultato della passata stagione regolando con un triplice 6-4 il cinese Wu Yibing. Tra quarantotto ore, il ventiquattrenne romano andrà a caccia di un’inedita qualificazione agli ottavi di finale affrontando il mancino statunitense Lerner Tien, vincitore dell’unico scontro diretto del passato. Nel corso della giornata scenderanno in campo anche Luciano DARDERI, Mattia ARNALDI e Matteo BERRETTINI. Che amarezza #RolandGarros #Tennis #JannikSinner

Jannik SINNER è entrato nel ristretto circolo di tennisti capaci di collezionare 30 partite consecutive senza sconfitte, impresa coronata dal 1990 in avanti dai soli Djokovic, Federer, Muster e Nadal. L’indiscusso numero uno al mondo si è unito al rinomato gruppo sconfiggendo nel primo turno del Roland Garros il padrone di casa Clément Tabur, relegato a otto giochi in tre set senza avere a disposizione alcuna palla break. Va rimarcato come il fuoriclasse azzurro sia imbattuto contro giocatori francesi dal 20 maggio del 2021 per un totale di ben 29 incontri. L’avversario del prossimo turno in programma giovedì sarà l’argentino Juan Manuel Cerundolo, battuto con un triplice 6-2 nell’unico precedente andato in scena sull’erba di Wimbledon nel 2023. Per la quarta volta nelle ultime sei edizioni del Roland Garros. nonché per la quarta volta nell’era open, almeno 7 tennisti hanno raggiunto il secondo turno del tabellone di singolare maschile. Il record nazionale, stabilito nel 2024, ammonta a 8. Le danze sono state aperte due giorni or sono da Federico CINÀ, primo giocatore nato nel 2007 a vincere un incontro in uno dei tornei dello slam. A seguire, si sono aggiunti Lorenzo SONEGO, Matteo BERRETTINI, Flavio COBOLLI, Matteo ARNALDI, capace di eliminare la testa di serie numero 29 Tallon Griekspoor, Luciano DARDERI e Jannik SINNER. In campo femminile, è, invece, rimasta in corsa la sola Jasmine PAOLINI, finalista nel 2024. #RolandGarros #Tennis #Sinner