ESTOS SON LOS GASTOS PENDEJOS … PERO, FALTA LA RAPIÑA OPERADA A DIARIO POR LA CASTA DE PARÁSITOS DE LA 4T. INEPTOS, CORRUPTOS Y MENTIROSOS. #4T #Corrupción #Ineptos
ESTOS SON LOS GASTOS PENDEJOS … PERO, FALTA LA RAPIÑA OPERADA A DIARIO POR LA CASTA DE PARÁSITOS DE LA 4T. INEPTOS, CORRUPTOS Y MENTIROSOS. #4T #Corrupción #Ineptos
A 41-year-old Moroccan citizen has been arrested on charges of aggravated robbery and serious injuries after attacking an 82-year-old woman in the subway in Milan, causing the victim rib and spinal fractures while attempting to tear a necklace worth 10,000 euros from her. (translated)

Nicola Maggiotto, a 21-year-old Italian, is currently in a medically induced coma in a hospital in Barcelona after being assaulted on the head during a vacation, with a reserved prognosis and no evidence indicating an intent to commit robbery. (translated)

A 21-year-old boy was arrested in the province of Foggia on charges of aggravated sexual violence, aggravated robbery, and personal injuries against a 16-year-old girl, after beating her and leaving her on the street in mid-June. (translated)

A 21-year-old boy was arrested in Foggia on charges of aggravated sexual assault, aggravated robbery, and aggravated personal injury after beating, abusing, and abandoning a 16-year-old girl who was rescued by passersby. (translated)

A 42-year-old man, sentenced to seven years for sexual violence and robbery, was arrested in Fiumicino after three years on the run in Indonesia, thanks to the analysis of the monthly withdrawals from his father's Postepay card, which revealed his presence in Bali. (translated)

President Putin denounced the plans to seize Russian commercial ships by some European countries, calling them piracy and robbery, and warned that Moscow would respond appropriately with similar actions wherever it deems necessary. (translated)

Milano, anziano di 86 anni aggredito alle spalle, scaraventato a terra e rapinato della collanina d’oro 👉 arrestato un egiziano di 27 anni, con precedenti per rapina e furto ai danni di anziani https://t.co/HWxQqCDtWu #Milano #Sicurezza #Giustizia
After a robbery in which a thief snatched a chain from his wife, a man suffered a heart attack while chasing him, but he was saved at the last minute by Dr. Libero Tubino, the head of Otolaryngology, who happened to be passing by and performed crucial life-saving maneuvers until help arrived. (translated)

Se vi sentite insicuri. Se vi sentite invasi. Se vi sentite rapinati al distributore. Se vi sentite più poveri. Se vi sentite non curati. È colpa della sinistra che governa da ormai 4 anni. Sapevatelo ☺️ #politica #insicurezza #italia
Two men were arrested in Rome after attempting to rob an elderly woman by dragging her across the asphalt to snatch her purse; the woman was treated and discharged with a prognosis of five days. (translated)

President Sergio Mattarella stated that adapting laws to individual cases represents a abdication of the State, emphasizing the importance of respecting common rules to ensure security in a civilly orderly society, referring to the debate following the conviction of jeweler Mario Roggero for the murder of two robbers. (translated)

Thirteen years after the murder of Giovanni Bruno, a bartender from Pinerolo killed during a robbery related to video poker money, the Carabinieri have arrested the alleged perpetrators of the crime, finally bringing to light the truth about a case that remained unresolved for years. (translated)

After 14 years of investigations, the carabinieri arrested two people responsible for the murder of Giovanni Bruno, a bartender from Pinerolo, killed during a robbery on June 4, 2013, while a third perpetrator died eight years ago. (translated)

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"
In the Rossani Park in Bari, Giuditta D'Elia, a 26-year-old, was attacked by a gang after she removed the daughter of a bathroom attendant who was spraying her with a water gun; the attendant and her partner are under investigation for serious injuries and robbery, while the victim suffered numerous wounds and has a prognosis of 40 days. (translated)

Mohammed Amdi, un giovane di 20 anni, è stato brutalmente ucciso con un cacciavite mentre cercava di difendere un amico da una rapina da parte di un uomo gambiano di 28 anni alla stazione Togliatti di Roma, morendo otto giorni dopo l'aggressione. #Roma #Violenza #Omicidio

Un uomo è deceduto otto giorni dopo essere stato aggredito con un cacciavite alla stazione ferroviaria Togliatti a Roma mentre cercava di difendere un amico durante una rapina, portando alla richiesta di un potenziamento della sicurezza nelle stazioni. #SicurezzaStradale #StazioneTogliatti #Roma

Qui tutto bene vero? Chi si è difeso è morto ucciso da "un rapinatore" (qui non sappiamo gli anni? Secondo me manca qualche informazioncina)). Nulla da vedere... circolare circolare https://t.co/1f5BGhIBXS #Giustizia #News #Violenza
Mohammed, un cittadino di origini nordafricane, è morto dopo otto giorni di agonia a causa delle ferite riportate quando ha cercato di difendere un amico da un rapinatore armato di cacciavite alla stazione Palmiro Togliatti di Roma. #Omicidio #Rapinatori #Roma
