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#Rassicurazione

“Per Meloni la più grande crisi industriale è solo un file a cui sta dedicando molte ore. E questa, visti i risultati, sembra più una minaccia che una rassicurazione”

“Per Meloni la più grande crisi industriale è solo un file”. Opposizioni all’attacco del governo dopo la conferma dello stop all’ex Ilva
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L'evoluzione dell'informazione sanitaria nell'era dell'AI: il valore della relazione medico-paziente. Nell'era digitale, l'accesso alle informazioni sulla salute è immediato, ma spesso standardizzato. Di fronte a tematiche complesse – come i disturbi metabolici, cardiovascolari o la gestione delle terapie –, gli utenti si trovano frequentemente a muoversi tra i riscontri impersonali degli algoritmi e i rischi dei “pifferai magici” di turno trovati sui social. Come evidenzia la Dr.ssa @Camilla Scala in questo estratto, c'è un bisogno crescente di rassicurazione e di risposte che solo la competenza e l'ascolto di un medico reale possono offrire. Da questa esigenza nasce "L'esperto risponde", il servizio gratuito di VediamociChiara - La Salute dalla parte di Noi Donne che permette alla nostra community di dialogare direttamente con specialisti e medici di medicina generale, offrendo un punto di riferimento scientificamente validato, gratuito e personalizzato. #Salute #Informazione #AI

se vi esaltate tanto per quello screen è perché siete le prime che avevate bisogno di rassicurazioni non c'era bisogno di nessuna conferma che era tutto ok perché i diretti interessati non hanno mai detto che non lo era ripeto non vedere non significa che non vivono. #Verità #Comunicazione #Rassicurazione

Il vertice NATO conclusosi ieri ad Ankara ha visto tutti vincitori, incluso chi, come l’Ucraina, non è neanche membro dell’Alleanza, ed un solo sconfitto: Vladimir Putin. L’incontro che molti si aspettavano essere quello della rottura si è invece chiuso con posizioni di inconsueta chiarezza, date le premesse. In fondo gli USA raggiungono il loro obiettivo di scrollarsi di dosso il costo della difesa europea e i partner europei accettano a loro volta di farsene carico guadagnandone in termini di autonomia strategica da Washington e la rassicurazione che il parziale disimpegno americano non includerà il supporto logistico, di intelligence e l’ombrello nucleare. A sorprendere però è soprattutto il completo cambio di registro di Trump sulla questione ucraina. L’individuazione della Russia come “minaccia a lungo termine” per i membri del Patto da un lato segnala il completo fallimento del tentativo di Mosca di allontanare la Casa Bianca dal sostegno a Kyiv e dall’altro evidenzia il tramonto forse definitivo dell’asse Mosca-Washington che era sembrato concretizzarsi dopo il fiabesco vertice di Anchorage. Va detto che non c’è di fatto alcun sostegno da parte del tycoon al rispetto del diritto internazionale o alle ragioni astratte di un paese criminalmente invaso, ma solo la convinzione che l’Ucraina sia quella che ha ora maggiori chance di vittoria e che sia dunque il giocatore sul quale è più vantaggioso scommettere. E Trump lo fa con “fiche” pesanti come l’incoraggiamento a colpire a fondo le infrastrutture energetiche russe e concedendo la licenza per l’autoproduzione di Patriot, dei quali la difesa aerea di Kyiv ha un disperato bisogno. Un’apertura che stavolta potrebbe non essere solo un biglietto vincente occasionalmente pescato nella lotteria quotidiana degli umori di Trump. Sembra infatti che l’intelligence USA abbia convinto il Presidente dell’impantanamento delle truppe russe sul campo e lo abbia ragguagliato sul pessimo stato nel quale versa l’economia russa, a riprova di quanto efficaci siano state le sanzioni commerciali europee e quelle cinetiche ucraine, ma soprattutto premiando la determinazione di un popolo che ha dimostrato incredibile coraggio davanti alla tragedia. La nuova situazione di fatto segna peraltro l’implicito rifiuto da parte americana del “pacchetto Dimitriev” una proposta di colossali investimenti russi ed accesso privilegiato da parte di aziende occidentali alle risorse energetiche e minerarie del paese in cambio della rinuncia alla dedollarizzazione (fissata come obiettivo dei BRICS), e mette una pietra tombale sulle prospettive immediate di una normalizzazione delle relazioni commerciali, che anche dalle nostre parti trovano innumerevoli sponsor. Il messaggio in questo senso è chiaramente quello di una garanzia di sostegno a lungo termine per l’Ucraina, a fronte di un rapido ed ormai probabilmente irreversibile deterioramento della situazione militare ed economica della Russia, elementi che rendono ridicole le già improbabili pretese di Mosca in ipotetici colloqui di pace, mai realmente voluti da Putin. Il Cremlino è in un vicolo cieco ed ha oggettivamente perso la guerra. Rinviare la dichiarazione di sconfitta, spacciando vittorie tattiche per trionfi strategici, farà solo salire il conto che l’intero paese dovrà pagare all’Ucraina e alla storia. #NATO #Ucraina #Russia

Amy Jun 24

Non è che se non si smentisce vuol dire che si ha qualcosa da nascondere, ma più semplicemente non ci si vuole trasformare in ostaggio delle aspettative dei fan. Oggi devi smentire una voce, domani un'altra, dopodomani un'altra ancora e così all'infinito. Ci sono riferimenti spontanei a una vita condivisa ma non sembrano essere sufficienti per alcuni, perchè quello che cercano non è l'informazione, ma una rassicurazione continua. Ed è qui che nasce il problema: la rassicurazione continua non ha mai un punto di arrivo. Chi oggi chiede una smentita, una foto insieme, domani chiederà una live insieme, poi un weekend insieme, poi una vacanza insieme. Ogni prova avrà una scadenza molto breve. Perché la risposta alla domanda in live potrebbe non essere vera, la foto insieme potrebbe essere di circostanza, la live insieme potrebbe servire a depistare dalla verità e cosi all'infinito. Quindi mettetevi l'anima in pace se hanno riportato il loro rapporto nella vita reale invece che nella logica del fandom, seguiteli nei loro progetti, gioite per i contenuti di coppia se ci saranno e se non è abbastanza usate il vostro libero arbitrio accompagnato dal ditino che vi porterà a seguire altri personaggi più congeniali alle vostre aspettative. #Fandom #Aspettative #Relazioni

Italian citizens live in a state of unfounded reassurance that the #NuclearWeapons in #Aviano and #Ghedi are not a danger: they have been there for over 50 years, what are you looking for? This conception is the result of heavy control of information. (translated)

L
lastampa.it May 24

L'analisi di Elsa Fornero sottolinea come il conservatorismo sociale italiano, caratterizzato da una resistenza al cambiamento e da una ricerca di rassicurazione nelle tradizioni, ostacoli la crescita economica e gli investimenti, nonostante i significativi fondi europei del Pnrr e la relativa stabilità politica degli ultimi anni. #Conservatorismo #CrescitaEconomica #Pnrr

Il conservatorismo sociale italiano che blocca crescita e investimenti
L
lastampa.it May 24

L'analisi di Elsa Fornero sottolinea come il conservatorismo sociale italiano, caratterizzato da una resistenza al cambiamento e da una ricerca di rassicurazione nelle tradizioni, ostacoli la crescita economica e gli investimenti, nonostante i significativi fondi europei del Pnrr e la relativa stabilità politica degli ultimi anni. #Conservatorismo #CrescitaEconomica #Pnrr

Ceuta denuncia 25 días de caos y baile de cifras: "No sabemos cuántos quedan, cuántos han vuelto, qué será de los menas..."