The leader of the Refoundation, Maurizio Acerbo, has sparked controversy by stating that praising Hamas is not forbidden, shortly after the PD loaned him a senator to form a new component in Parliament. #Politica #Rifondazione #Hamas (translated)

The leader of the Refoundation, Maurizio Acerbo, has sparked controversy by stating that praising Hamas is not forbidden, shortly after the PD loaned him a senator to form a new component in Parliament. #Politica #Rifondazione #Hamas (translated)

The secretary of the Communist Refoundation, Maurizio Acerbo, defends the right to express favorable opinions about Hamas, stating that praising October 7 is not a crime, thus causing a strong political controversy. #Acerbo #Hamas #Politica (translated)

The author described the statements attributed to Maurizio Acerbo, secretary of the Communist Refoundation, which suggested that praising Hamas would be permissible, as serious and unacceptable. He added that the issue was even more serious because, according to him, the party was regaining representation in Parliament. #politica #Hamas #RifondazioneComunista #IT (translated)
Luigi Marattin wrote that the secretary of the Communist Refoundation had asked why it was forbidden to hail Hamas. He described the party as having just entered the center-left coalition thanks to a senator "on loan" from the Democratic Party and argued that everything necessary should be done to prevent it from going to government. https://t.co/6oge3A1jdq #politica #centrosinistra #Hamas (translated)
A photo of Giorgia Meloni was burned in Piazza Castello in Turin during a demonstration against the Prime Minister, which saw the participation of protesters, families, and students, along with violent clashes with the police. #GiorgiaMeloni #RifondazioneComunista #Torino (translated)

Andrea Crisanti, microbiologist and senator, moves from the Democratic Party to the Communist Refoundation to facilitate the collection of signatures needed for the elections, emphasizing that no leftist vote should be wasted. #LeggeElettorale #PD #RifondazioneComunista (translated)

Juventus is looking for three leaders, Sorloth, Hojbjerg, and Tagliafico, to solve the team's personality problems and complete the rebuilding in view of the January transfer market. #Juve #calciomercato #Spalletti (translated)

Former Congolese President Joseph Kabila announced the formation of a political-military movement, the Front for the Rebuilding of the Nation (FRN), along with the M23 militants, in the context of political tensions and accusations of betrayal against him. #JosephKabila #M23 #RepubblicaDemocraticaDelCongo (translated)

"This is the first time, since the Pd was born, that there is a national agreement," explains Maurizio Acerbo, the secretary of Rifondazione, to the Messaggero. "We are promoting a constitutional front to prevent Meloni from serving a second term." In Acerbo's eyes, there is actually a third reason: "We are promoting a constitutional front to prevent Meloni from serving a second term." #Chieti #centrosinistra #centrodestra (translated)
"This is the first time, since the founding of the Democratic Party, that there is a national agreement," explains Maurizio Acerbo, secretary of the Refoundation party, to the Messenger. "In Acerbo's eyes, there is actually a third reason: 'We are promoting a constitutional front to prevent Meloni from doing a second term.'" #Chieti #Politica #Centrodestra (translated)
PENSIERI SPARSI. In tutto il mondo occidentale si stanno ormai consolidando da diversi anni due netti fenomeni politici: 1) la radicalizzazione della sinistra. Negli USA, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania, quello che era il centrosinistra riformista e liberale della Terza Via si è progressivamente e definitivamente radicalizzato. Sia in politica estera (dove è su posizioni pro-pal e anti-Ucraina), sia in politica interna, dove dominano parole un tempo bandite come nazionalizzazioni, patrimoniali, espropri , espansione della sfera dello Stato. 2) la nascita e crescita di partiti anti-sistema di destra xenofoba, populista e sovranista. Negli stessi paesi di cui sopra, abbiamo assistito a crescite esponenziali di partiti che in politica estera di dichiarano più o meno apertamente filo-russi, e in politica interna convogliano il peggior ricettacolo di populismo sovranista, offrendo però in cambio agli elettori l’eterna e illusoria promessa del “cacciare gli immigrati”. Entrambi i fenomeni sono pienamente in atto anche in Italia. Dove OGNI pilastro del centrosinistra di Prodi (anni 90), Veltroni (anni 00) e Renzi (anni 10) - dalla politica estera a quella fiscale, passando per ogni altra dimensione - è stato completamente smantellato per essere sostituito da leader che sbraitano contro il neoliberismo, giovani che rivendicano il comunismo e parole d’ordine che nei 30 anni precedenti erano proprie solo di Rifondazione Comunista e di Socialismo Rivoluzionario. E dove per la prima volta nella Seconda Repubblica è nato un forte partito a destra del centrodestra, in un rapporto conflittuale e non cooperativo. In questo quadro, ad essersi squagliati non sono solo i socialdemocratici riformisti, ma pure i liberali e ora persino i popolari: basti guardare l’incredibile crollo della Cdu in Germania. Che fare quindi? Io vedo due strade: 1) ostinarsi a combattere sinistra radicale e destra sovranista (che io considero UGUALMENTE pericolosi) all’interno del quadro bipolarista. Quindi dividendo le forze. 2) prendere atto che le categorie politiche sono definitivamente cambiate, e costruire un’alternativa che abbia il coraggio - l’enorme coraggio - di prescindere dalle vecchie categorie. E quindi unendo le forze. #Politica #Sinistra #Destra
IlSipontino.net: Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato oggi su Popular Archaeology Usa SOURCE: https://www.ilsipontino.net/herdonia-la-pompei-di-puglia-in-un-articolo-pubblicato-oggi-su-popular-archaeology-usa/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

SanGiovanniRotonfoFree.it: Herdonia, la Pompei di Puglia conquista l’America: riflettori di Popular Archaeology sul tesoro nascosto del Tavoliere SOURCE: https://sangiovannirotondofree.it/2026/02/28/herdonia-la-pompei-di-puglia-conquista-lamerica-riflettori-di-popular-archaeology-sul-tesoro-nascosto-del-tavoliere/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

StatoQuotidiano.it:Herdonia, la ‘Pompei di Puglia’ conquista l’America Il sito, noto per la sua storia millenaria e il patrimonio archeologico straordinario, è protagonista di un approfondimento pubblicato oggi su Popular Archaeology dal Dr. Luciano Magaldi Sardella SOURCE: https://www.statoquotidiano.it/28/02/2026/herdonia-la-pompei-di-puglia-conquista-lamerica/1289894/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

FoggiaReporter.it: Ordona, la Pompei di Puglia: su “Popular Archaeology” l’intervento del Dr. Luciano Magaldi Sardella: "Diventerà uno dei più grandi parchi archeologici del nostro Paese" SOURCE: https://www.foggiareporter.it/ordona-la-pompei-di-puglia-su-popular-archaeology-lintervento-del-dr-luciano-magaldi-sardella.html Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

FOGGIASERA.it, HERDONIA ON POPULAR ARCHAEOLOGY USA SOURCE: https://foggiasera.it/2026/02/27/the-archaeological-site-of-herdonia-the-pompeii-of-puglia-su-popular-archaeology-usa/ “The Archaeological Site of Herdonia: The Pompeii of Puglia” su “Popular Archaeology USA” Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato oggi su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia. Solo il 20% dei suoi 20 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962-1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993-2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.
Mesi a parlare di “rivoluzione del calcio italiano” e “rifondazione” per tornare ai soliti nomi e alle solite dinamiche: ha “vinto” Mancini, in alternativa sarebbe stato Conte. Intendiamoci, due grandi allenatori che, però, sono tutto tranne che la rivoluzione. Come sempre dovremo sperare in un qualche miracolo estemporaneo che va benissimo, per carità (in fondo abbiamo sempre vinto in mezzo al caos), ma evitiamo di parlare di “rivoluzioni”, “visione” o “programmazione” perché sono termini che non ci appartengono. #Calcio #Rivoluzione #Allenatori
Urbano #Cairo contro Paolo #Maldini: “Parla di rifondazione della #FIGC in 8-10 anni? Devono accelerare! 8-10 anni neanche in Unione Sovietica! Servono le scelte giuste nei primi 100 giorni per dare la direzione. Prendano esempio da #Tavecchio che scelse il ct giusto (Conte, ndr). La scelta dell’allenatore peserà sulla presidenza Malagò, anche se lui con Maldini deciderà collegialmente” #Cairo #FIGC #Maldini
Congratulazioni a Giovanni Malagò, eletto nuovo Presidente della FIGC. Sono convinto che Giovanni rappresenti il profilo ideale per una necessaria e immediata rifondazione del calcio italiano. A nome di tutto il Calcio Napoli rivolgo al Presidente Malagò i più sinceri auguri di buon lavoro, cooperando in sinergia per una rapida risalita del nostro movimento calcistico. 𝗔𝘂𝗿𝗲𝗹𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶𝗶𝘀 #FIGC #CalcioItaliano #BuonLavoro