Nei giorni scorsi il Ceo della #Juventus Damien #Comolli si era così espresso: “Non dormo da giorni, non aver raggiunto il 4° posto è un fallimento. Con #Spalletti abbiamo un buon rapporto: sul mercato è tutto condiviso". Parole volte a grattare la pancia ai tifosi come spesso accaduto in questi mesi deludenti. Slogan che non fanno rima coi fatti. Non è un mistero che Lucio gli avesse chiesto per 2 mesi (dicembre-gennaio) soltanto una punta come rinforzo invernale. Di nuovi attaccanti però alla Continassa neanche l’ombra. Alla faccia del “tutto è condiviso”. Ergo il tecnico non ritiene “fallimentare” la sua stagione, che con maggior supporto sul mercato invernale avrebbe potuto concludersi con l’ingresso in Champions (dall’arrivo del tecnico toscano i bianconeri hanno viaggiato a ritmi da quarto posto). Intanto i primi obiettivi di mercato richiesti da #Spalletti stanno svanendo uno a uno (Bernardo, Alisson, Rudiger). Nel frattempo il Ceo - dopo gli acquisti disastrosi del suo primo anno juventino - si è impelagato pure nella figuraccia #Robertson: tutti sapevano che da mesi lo scozzese era d’accordo col #Tottenham. Lanciarsi lunedì sera (con gli Spurs aritmeticamente salvi) sul terzino per beccare l’indomani il due di picche non è stata una mossa da dirigente di un grande club... #Juventus #Calcio #Sport