Nel suo libro Teoria della classe armata, David Colantoni analizza come la classe armata, sostenuta dalla spesa pubblica per armi, abbia spodestato la borghesia dal potere politico, trasformando la cultura contemporanea in un contesto in cui la guerra e la violenza militare sono normalizzate e consumate esteticamente. #ClasseArmata #SpeseMilitari #PotereMilitare
Non c’è nulla come una finale di Coppa del Mondo. Nulla. Sono a Madrid: città paralizzata. Da stamattina gente in giro con le maglie, a fare la spesa per la sera; un’atmosfera di attesa e sospensione logorante. Poi ci sarà l’esplosione, in un senso o nell’altro (la comunità argentina è piuttosto folta). Ma sono sempre più convinto che nulla sia come l’attesa. È senza dubbio la fase più speciale nei grandi eventi della vita. Buona finale a tutti. #CoppaDelMondo #Finale #Madrid
Virale la foto di Sinner ad un supermercato MD. RAGA HO TROVATO LA SUA LISTA DELLA SPESA: https://t.co/pB8cj4AeLS #Sinner #Spesa #Supermercato
Zazzaroni: "Non è che l'Inter non ha soldi, siamo in una fase di inflazione come campionato: abbiamo quasi il doppio dei ricavi di qualche anno fa ma le spese sono moltiplicate in modo esponenziale. Ma poi non siamo più competitivi: il caso Palestra lo insegna, il possibile caso Curtis Jones lo insegna. Io non do colpe ad Ausilio, non ne posso dare: lui dipende da Oaktree, Oaktree ti pone un blocco e ti dice "oltre i 25 non vai" e con 25 cosa compri? Chi è che ha soldi in questo momento? Non è essere contro l'Inter. Ausilio ha fatto un grande lavoro sui parametri zero, ha lavorato sulla stabilità: nel momento in cui i ricavi sono aumentati e hai capacità di spesa superiore, hai i blocchi di Oaktree" #Inter #Calcio #Finanza
Leggo che le dichiarazioni di Marotta sarebbero sempre uguali negli anni. Non è vero. 1) ha sempre parlato di sostenibilità, ma sino al maggio 2024 ha sempre potuto agire liberamente all'interno di un unico parametro. 2) Ha ufficializzato la fine dei parametri 0, cosa che in 2/3 avevamo già detto ma nessuno ci credeva e che erano e sono le skill migliori e di Marotta e di Ausilio. Niente ingaggi alti, (evidentemente vanno bene solo gli stipendi del management proprietario) niente costi commissioni alti che vengono giudicati una spesa (quando invece sono l'equivalente di un cartellino). 3) Ufficializzati a risposta del giornalista della Stampa i paletti di acquisto 25/2,5/10. E facendo questo ha ridicolizzato i ricavi raggiunti e lo stesso suo lavoro dei 5/6 anni precedenti. 4) Ha ufficializzato che gli spogliatoi di Interello sono più importanti di un giocatore serio e questo perché, ragionando ad mentulam labrador la proprietà ritiene che il miglioramento di immobili secondari valorizzi il brand più dei risultati sportivi, quando è dimostrato che persino uno stadio cuba poco sull'EV, cubano i ricavi da stadio (che sono cmq alimentati dall'hype dato dai risultati, che alimentano i ricavi da sponsor, vedi 100 annui da nike per il psg...74 in più dell'inter). 5) Con il discorso, sicuramente corretto se non esasperato sulle giovanili e sui giovani in generale, ha praticamente sotterrato la sua filosofia ribadita ancora dopo il double del mix vincente tra giovani e esperti. Ci sarebbe ancora qualcosa ma credo questi basti. No, non è stata una conferenza come le altre, questa ha chiarito che se vendi thuram a 50 prenderai uno che costa 25, prenderà 2,5 netti e costerà in totale 10 annui e questo sta a significare che a meno di colpi di culo la competitività con questa proprietà scenderà man mano che l'età dello zoccolo duro aumenterà. P.S. aggiungo che la risposta di Lucci ha chiarito che Oaktree ci ha messo 45 giorni, QUARANTACINQUE, per decidersi ad arrivare ad una cifra soddisfacente per la controparte. QUARANTACINQUE GIORNI. #Calcio #Inter #Calciomercato
Il boom delle piattaforme asiatiche di e-commerce, come Temu e Shein, sta ridefinendo le abitudini di spesa in Europa, con il numero di spedizioni a basso costo che è raddoppiato in un anno, mentre la Banca centrale europea allerta sui potenziali rischi per il commercio continentale, nonostante i consumatori continuino a cercare soluzioni economiche per affrontare il carovita. #ecommerce #cinesi #carovita

L'editoriale di Giovanni Orsina analizza la crescente instabilità della Russia e le sfide per la NATO in un contesto europeo, sottolineando l'urgenza per l'Italia e l'Europa di incrementare la loro spesa per la difesa per preservare la sicurezza e l'influenza politica, nonostante un'opinione pubblica prevalentemente isolazionista e riluttante al riarmo. #Russia #Nato #DifesaEuropea

“La nostra media sulla spesa pro capite che si misura in base al pil è per la prima volta sotto il 6%”. Che livello. Un parlamentare che non sa cosa sia la media né cosa sia la spesa pro capite né cosa sua la spesa sanitaria sul pil, che in ogni caso non è mai scesa sotto il 6%. https://t.co/25gbGE7nue #Economia #SpesaPubblica #Pil
Il articolo di Roberto Iannuzzi analizza il legame tra il riarmo europeo e il genocidio in corso a Gaza, sottolineando come l'ipocrisia e il profitto stiano guidando le scelte politiche europee, rendendo gli Stati complici delle atrocità commesse da Israele, mentre la spesa militare cresce senza precedenti, a discapito dei servizi pubblici e dei diritti umani. #Genocidio #Riarmo #Israele

Mario Adinolfi è stato arrestato per una presunta truffa in cui avrebbe raccolto quasi 5 milioni di euro da investitori per un sistema di “scommesse collettive”, promettendo rendimenti elevati e garantendo il capitale, ma secondo le indagini la maggior parte del denaro sarebbe stata spesa in beni di lusso e non utilizzata per scommesse sportive, mentre lui respinge le accuse affermando di non aver mai sollecitato gli investimenti. #MarioAdinolfi #Truffa #Scommesse

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, ha espresso il proprio imbarazzo riguardo l'aumento della spesa per le armi in un contesto di povertà infantile, sottolineando l'importanza di investire nel sociale e nel supporto all'istruzione dei bambini provenienti da famiglie a basso reddito attraverso il progetto Scelte Future. #IntesaSanpaolo #ScelteFuture #EconomiaSociale

Il regalo a forma di pistola offerto da Erdoğan ai leader durante il summit NATO di Ankara ha sollevato polemiche, con Starmer e Merz che l'hanno lasciata in Turchia, Meloni che l'ha portata in Italia senza commenti ufficiali e la presidente della Commissione UE von der Leyen che la destinerà a un museo militare, mentre critiche si intensificano sul silenzio del governo italiano riguardo alla spesa militare e alle implicazioni politiche del riarmo. #Erdogan #NATO #PoliticaEstera

Meloni imbarazzante al vertice NATO "se mio nonno avesse le ruote...nel senso...ehehehe...mumble mumble... dobbiamo rafforzare ns spesa militare...accusa a Italia che (cambia voce) chiude ospedali per carrarmati è RI-DI-CO-LA" cmq livelli così mai raggiunti #Meloni #NATO #9luglio https://t.co/dIhfHf5QQg #Meloni #NATO #militari
Le intercettazioni bomba pubblicate da Il Fatto Quotidiano non sono una semplice notizia: sono la pietra tombale sulla finta onestà di chi si è auto-proclamato per vent'anni il "club degli onesti". La maschera è caduta, e sotto c'è il fango più totale. Altro che "stile", altro che "immunità diplomatica"! Gli inquirenti dell'indagine milanese fissano un punto di svolta clamoroso: contatti diretti e sistematici tra l'ex designatore Gianluca Rocchi e la società nerazzurra di Beppe Marotta. Andiamo a leggere la realtà dei fatti, quella che i media asserviti cercheranno di nascondere o minimizzare con i soliti grafici di carta velina: 1) NON UN CASO ISOLATO, MA UN SISTEMA SOCIETARIO: Gli inquirenti lo scrivono chiaramente. Non era un singolo dirigente che chiamava di nascosto. Erano "diversi soggetti della società" con nome e cognome che telefonavano a Rocchi per dettare i propri "desiderata" sulle designazioni arbitrali. 2) "QUELL'ARBITRO NON LO VOGLIAMO": Altro che accettare il verdetto del campo! Si andava dal folklore becero del "porta sfiga" fino a pressioni ben più serie e mirate: “Quell'arbitro non lo vogliamo”. Sceglievano i direttori di gara, facevano il bello e il cattivo tempo e decidevano chi doveva fischiare le loro partite. Per anni abbiamo assistito a un calcio in cui la Juventus veniva rivoltata come un calzino in 48 ore con processi sommari nel bel mezzo del campionato. Per anni ci hanno fatto la morale dai loro studi televisivi, godendosi una squisita immunità diplomatica su fideiussioni scadenze e passaggi societari fantasma all'ultimo secondo. Oggi scopriamo che mentre noi pagavamo dazio anche per colpe non nostre, nei palazzi milanesi si alzava il telefono per dettare la lista della spesa a Rocchi. Potete vincere tutti gli scudetti che volete in questo momento storico, potete continuare a nascondervi dietro i rifinanziamenti dell'ultimo secondo e i fondi speculativi, ma la storia non si cancella con le veline dei giornali amici. Siete e rimanete quelli salvati dai tribunali e protetti dal silenzio del sistema. E la cosa più bella? Siamo solo all'inizio. Preparate i pop-corn. Il castello di cartone sta venendo giù pezzo dopo pezzo. Tornate pure a nascondervi, ne avete un disperato bisogno. 👋🎪📉 #IntercettazioniInter #Marotta #Rocchi #Calciopoli #VeroCalcioItaliano #Calciopoli #VeroCalcioItaliano #IntercettazioniInter
Io sono convinta che noi dobbiamo rafforzare la nostra spesa in difesa e sicurezza, soprattutto nel concetto ampio di difesa e sicurezza. Chiaramente bisogna farlo con un equilibrio, perché l’unica cosa che non farò e che non sono disposta a fare è togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti. Per cui questa accusa strumentale che viene fatta di un’Italia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati è ridicola, ridicola, perché è per me un limite invalicabile. Dove ho gli strumenti per rafforzare la difesa e la sicurezza, li rafforzo finché posso.
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha respinto le accuse di chiusura degli ospedali per finanziare l'acquisto di carri armati, affermando invece la necessità di rafforzare la spesa per la difesa e la sicurezza senza compromettere altre risorse importanti. #GiorgiaMeloni #Nato #DifesaESicurezza

Fifty-six Italians out of a hundred rank the cost of living at the top of their fears: this is stated by the latest political survey from the Ixè institute, released yesterday. This means that spending costs more, that salaries are not enough, that well-being is fading away, and families are poorer. (translated)
