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ORA!

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ORA! 5d

Il sistema partitico si trincera. L’emendamento Zedda (FDI) approvato oggi al Senato con 87 voti favorevoli, è una norma antidemocratica e contro la rappresentanza politica. Con la riformulazione approvata, per le nuove forze politiche non presenti in Parlamento le firme necessarie per presentarsi alle elezioni passano da un minimo di 1.500 a 6.000, fino a 7.000, per collegio. Quattro volte tanto. Nel frattempo, partiti, gruppi e componenti già presenti in Parlamento continuano a beneficiare di esenzioni o requisiti fortemente ridotti. Di fatto, quasi tutto il sistema attuale, comprese formazioni nate da separazioni e scissioni avvenute dentro il Parlamento, viene tutelato dalle nuove regole. Chi invece rappresenta cittadini ma non fa già parte del sistema si trova davanti una barriera molto più alta. È una misura che protegge la politica costituita dall'alternativa, dal rinnovamento e dalla nuova rappresentanza politica. Sono gli stessi partiti già dentro le istituzioni a stabilire condizioni molto più difficili per chi vuole entrarci. In una democrazia sana dovrebbero essere gli elettori a decidere se una nuova forza politica merita rappresentanza, invece dei partiti esistenti, attraverso regole costruite per rendere più difficile persino presentarsi al voto. Abbiamo un sistema politico incapace di rinnovarsi, che si chiude e trincera, alzando muri attorno a se stesso. Quando una politica sempre meno capace di comprendere l’evoluzione della società e le sue nuove necessità reagisce al cambiamento proteggendo l’ordine costituito, alzando barriere contro chi rappresenta qualcosa di nuovo, a perdere sono il pluralismo, la rappresentanza e la capacità stessa della democrazia di evolvere insieme alla società. #Democrazia #Rappresentanza #Politica

ORA! 5d

Emma Bonino ha attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana portando avanti battaglie difficili, spesso quando erano ancora lontane dal diventare patrimonio comune. Dai diritti civili e delle donne alla libertà di scelta, dall’Europa alla difesa dei diritti umani, le sue battaglie hanno contribuito a cambiare non soltanto le leggi, ma la società italiana. Con coraggio, determinazione e coerenza ha aperto strade che oggi fanno parte delle libertà e dei diritti di tutti. Grazie, Emma. #dirittiumani #dirittocivili #libertà

ORA! 6d

Le regole del voto non si cambiano all’ultimo minuto solo per convenienza. Farlo significa prendere in giro le persone e creare solo una gran confusione. L’Italia ha bisogno di una legge elettorale chiara, fissa e che duri nel tempo. https://t.co/2ZJ044Wwlk #LeggeElettorale #Voto #Italia

ORA! 2w

Duri con la Spagna ma arrendevoli con la Russia: il governo Meloni vince il record per numero di visti rilasciati a cittadini russi per l'area Schengen, il tutto mentre dichiara sostegno all’Ucraina. Nessuna coerenza politica, solo imbarazzo per l’Italia di fronte ai partner europei: a rimetterci è la sicurezza di tutta l’Europa. Il governo sta lasciando entrare in Italia migliaia di potenziali spie e agenti sovversivi russi mentre continua a dichiarare pieno supporto a Kyiv. Non si tratta soltanto di incoerenza in politica estera, ma di un vero rischio per la sicurezza europea, come dimostrano i recenti fatti avvenuti in Germania. I nostri consolati stanno approvando quasi tutte le richieste di visto, a differenza del tasso di rifiuto ben più alto registrato negli altri Stati membri. Intanto, l’Italia rinnova la sospensione di Schengen con la Spagna per un rischio praticamente inesistente. L’Italia chiude i confini solo per fare propaganda, quando invece dovremmo difendere davvero la nostra sicurezza. #Italia #Sicurezza #PoliticaEstera

ORA! 4w

Se non mettiamo mano alle pensioni, non riusciremo mai a ridurre davvero imposte e contributi sul lavoro. E continueremo a essere un Paese poco attrattivo per lavoro qualificato e investimenti avanzati. La realtà è che una parte consistente dei pensionati ha visto crescere il proprio reddito più dei giovani e più della media nazionale. In un Paese in cui il reddito pro capite non cresce, questo significa che è in corso un trasferimento tra generazioni che prima o poi va affrontato. E affrontarlo non significa certo tagliare le pensioni da 600 o 1.000 euro. Significa però riconoscere che il problema esiste e intervenire con urgenza, prima che il peso diventi ancora più insostenibile per chi lavora e per le nuove generazioni. @micheleboldrin a 24 Mattino del 8/7/26 @Radio24_news @24Mattino #pensioni #giovani #economia

ORA! 4w

SISTEMA PENSIONISTICO AL COLLASSO Più tasse. Più contributi. Meno stipendi. Meno giovani. Nessun futuro. Serve un ricalcolo graduale delle pensioni retributive più alte, ORA! Chi lavora oggi versa molto di più per ricevere molto meno domani. Stiamo pagando il doppio dei contributi versati da chi è già in pensione. Negli anni ‘60 l’aliquota per i dipendenti era circa il 14%. Oggi è il 33%. Il nostro sistema pensionistico dovrebbe funzionare così: una generazione sostiene la successiva. Ma il patto generazionale si è rotto. Intanto la popolazione continua a invecchiare e i pensionati aumentano. Nel frattempo, l’INPS non riesce più a reggersi coi soli contributi. Nel 2024 lo Stato ha dovuto aggiungere circa 180 miliardi per far fronte alla spesa. Molte pensioni erogate oggi sono state calcolate col metodo retributivo. Ovvero: molti pensionati prendono più di quanto realmente versato! Non parliamo delle pensioni povere (meno del 13% dei pensionati è sotto il minimo). La Corte Costituzionale ha chiarito che: la priorità è garantire il sostentamento minimo, non mantenere privilegi “intoccabili”. I fragili vanno aiutati, sempre. I privilegiati, no. O ricostruiamo un sistema equo e sostenibile, oppure i giovani lavoratori continueranno a pagare per reggere un sistema destinato al collasso. #Pensioni #Sostenibilità #Giovani

ORA! Jul 19

Il caso Roggero riapre un tema delicato: il confine tra legittima difesa e giustizia privata. La legittima difesa serve a respingere una minaccia attuale; quando il pericolo è cessato, spetta allo Stato accertare le responsabilità e punire i colpevoli secondo la legge. È comprensibile che chi subisce una rapina provi paura, rabbia e persino desiderio di vendetta. Ma proprio lo Stato di diritto esiste perché la risposta ai reati non sia affidata alle emozioni o alle decisioni dei singoli. La pena è stabilita dalla legge e applicata dai tribunali, non dai cittadini. La destra lo sa e ci marcia. Invece di costruire carceri, riformare la giustizia e rafforzare la prevenzione, sfrutta ogni fatto di cronaca per dividere il mondo tra vittime e carnefici, e farsi paladina di un giustizialismo populista che mette sotto pressione le garanzie dello Stato di diritto. La sinistra, invece, troppo spesso teme di affermare che chi delinque deve scontare pene certe e che sicurezza e legalità sono esigenze reali. Così si rifugia in argomenti procedurali, senza affrontare il problema dell'illegalità e del crescente senso di insicurezza dei cittadini. La sicurezza si costruisce con forze dell'ordine efficienti, una giustizia rapida, pene certe e prevenzione efficace. Indebolire questo principio significa spostare il confine verso la giustizia privata, con il rischio di aumentare la violenza anziché ridurla. Se passa il principio che si può sparare a chi è ormai in fuga, il messaggio cambia per tutti: chi commette una rapina sarà incentivato a presentarsi armato e a usare la violenza per primo, convinto di non poter lasciare testimoni o di dover anticipare una possibile reazione. Il risultato non è una società più sicura, ma un'escalation della violenza che aumenta il rischio per cittadini, vittime e forze dell'ordine. Lo Stato di diritto serve anche a evitare questa spirale. #Giustizia #Sicurezza #StatoDiDiritto

ORA! Jul 18

Non è legittima difesa: è vendetta. La destra lo sa, ma usa cinicamente ogni fatto di cronaca per alimentare paura e violenza, approfittando della connivenza, del senso di colpa e della paura della sinistra e del centro parlamentare. Non previene i reati, non rafforza polizia, giustizia e carceri: preferisce la propaganda dei giudizi sommari. Chi crede nello Stato di diritto deve smettere di tacere: gli italiani vogliono sicurezza, non un Paese in cui ognuno si fa giustizia con una pistola. @micheleboldrin #Giustizia #Sicurezza #DirittiUmani

ORA! Jul 14

MAGGIORANZA, BOTTE DA ORBI Per un solo voto non passa l’emendamento di Fratelli d’Italia e Noi Moderati sulle preferenze “ibride”, sul quale sia Lega sia Forza Italia avevano infine espresso parere favorevole: nel segreto dell’urna, la maggioranza vota contro se stessa. Non riescono neanche a mettersi d’accordo su quella stessa legge elettorale che stanno frettolosamente forzando, senza alcun rispetto per le istituzioni e senza un vero confronto con le opposizioni. È il fallimento di questo governo e del metodo Meloni: arroganza, imposizioni e propaganda per nascondere una coalizione unita soltanto dalla brama di potere, che non ha più nemmeno il Parlamento in mano. #Politica #Governo #Elezioni

ORA! Jul 9

CONTROLLO DELLE CHAT PRIVATE No alla scansione sistematica delle conversazioni dei cittadini. Sì a strumenti efficaci per contrastare gli abusi sui minori, senza sacrificare la privacy di milioni di persone. Il Parlamento europeo con voto in procedura d'urgenza, approva (per il non raggiungimento del quorum, nonostante la maggioranza ha votato contro) la proroga di Chat Control, dopo che una proposta sostanzialmente analoga era già stata respinta nei mesi scorsi. C'è un principio che non dovrebbe essere messo in discussione: le regole democratiche non si cambiano per ottenere un risultato diverso da quello già espresso dall'Aula. Forzare tempi e procedure indebolisce la credibilità delle istituzioni e alimenta la sfiducia dei cittadini. Sul merito, la nostra posizione è chiara. Contrastare gli abusi sui minori è un dovere e una priorità. Ma non può diventare il pretesto per introdurre la scansione generalizzata delle comunicazioni private, comprese quelle protette dalla crittografia end-to-end. Esperti di cybersicurezza, organizzazioni per i diritti digitali e diversi organismi internazionali hanno più volte evidenziato i rischi di un sistema di sorveglianza generalizzata: falsi positivi, possibili violazioni della riservatezza delle comunicazioni e un precedente che potrebbe essere esteso ben oltre le finalità per cui nasce. Proteggere i minori e tutelare i diritti fondamentali non sono obiettivi incompatibili. L'Europa deve investire in indagini mirate, cooperazione tra autorità e strumenti realmente efficaci contro i criminali, non in misure che trattano ogni cittadino come un potenziale sospetto. Difendere la privacy significa difendere una delle libertà fondamentali su cui si fonda lo Stato di diritto. #Privacy #DirittiUmani #Sicurezza

ORA! Jul 2

L'Europa scelga la competitività, non il protezionismo La proposta europea di introdurre una fee sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE nasce dall'esigenza di correggere una distorsione del regime doganale che, attraverso l'esenzione della franchigia sui pacchi sotto i 150 euro, ha favorito l'esplosione dell'e-commerce low cost. Il punto è interrogarsi sul tipo di risposta che l’Europa vuole dare a questo fenomeno. Un conto è correggere una distorsione del regime doganale; un altro è affidarsi a strumenti che, pur formalmente a carico dell’importatore, rischiano poi di trasferirsi almeno in parte sui prezzi finali. La vera sfida non è proteggere le imprese europee dalla concorrenza, ma renderle abbastanza produttive e innovative da competere ad armi pari. Se ogni aumento della pressione competitiva viene affrontato con nuove barriere, il rischio è rallentare gli incentivi a innovare e ridurre i benefici per cittadini e imprese. L'Europa deve puntare su più mercato unico, più produttività, più accordi commerciali e regole uguali per tutti, non su un ritorno al protezionismo. Se vuole guidare il libero scambio con partner come Mercosur e India, non può oscillare tra apertura e chiusura a seconda della provenienza della concorrenza. #Competitività #MercatoUnico #Ecommerce

ORA! Jul 1

In queste ore sono circolate accuse e attacchi personali nei confronti del segretario Michele Boldrin e della comunità di ORA!. Fa parte della politica, immaginiamo. Noi, però, preferiamo continuare a fare ciò per cui siamo nati. ORA! nasce per costruire una proposta politica che abbia il coraggio di portare nel dibattito pubblico le riforme strutturali necessarie a fermare il declino italiano. Per questo abbiamo sempre cercato, in modo proattivo, il dialogo con tutte le forze riformiste, liberali ed europeiste, nella convinzione che l'Italia abbia bisogno di un'alternativa credibile al bipopulismo. Continuiamo a sostenere che a livello locale e nazionale il confronto su programmi, idee e riforme deve avvenire pubblicamente, davanti ai cittadini. Se c'è una discussione che ci appassiona, è quella sui contenuti. Per questo stiamo organizzando momenti di dialogo con repubblicani, popolari, radicali, socialisti e con chiunque condivida questo approccio. Lo stesso invito è rivolto ai militanti delle altre forze politiche, così come a tutte le persone che abbiano voglia di confrontarsi pubblicamente e provare a costruire qualcosa insieme. Il prossimo 9 luglio a Milano discuteremo anche di questo. Le polemiche passano. Le idee, se sono buone, restano. Noi preferiamo investire sulle seconde. #Politica #Riforme #Dialogo

ORA! Jun 24

MENO TASSE PER CHI LAVORA In Italia pagano le tasse sempre i soliti noti. Serve un riequilibrio fiscale. Tassare i patrimoni non deve essere una tassa in più per chi paga già troppo! Dobbiamo superare le incoerenze del sistema e spostare il carico fiscale dove è più giusto ed efficiente. Contributi da patrimoni e rendite hanno senso solo dentro una riforma complessiva del fisco, che riduce le tasse sui redditi e lavoro. Non all'aumento della pressione fiscale complessiva o a far crescere la spesa! Serve una riforma strutturale del fisco che non penalizzi chi lavora e chi produce. #Tasse #RiformaFiscale #GiustiziaEconomica

ORA! Jun 20

Destra o sinistra? Forse la domanda è un’altra: da che parte stanno le persone? Noi scegliamo giovani, lavoratori e imprese che vogliono restare e crescere in Italia. E voi, da che parte state? https://t.co/NuTbHAyR1L #Italia #Giovani #Futuro

ORA! Jun 19

Michele Boldrin a @Ariachetira @La7tv sulla questione Meloni-Trump: «Non c'è da sorprendersi. Trump è fatto così: ha costruito l'amministrazione in questo senso. [...] Meloni era, nella narrativa della guerra, una delle persone che non voleva aiutare US. Dal punto di vista di Trump è utile scaricarla, così come, in futuro, se gli sarà utile, la definirà una grande statista.» #politica #Meloni #Trump

ORA! Jun 19

L'ITALIA RISCHIA DI MORIRE DI VECCHIAIA Ogni anno le morti superano le nascite, mentre migliaia di ragazzi scelgono di costruire il proprio futuro all’estero. Il declino non è inevitabile. Servono salari più alti, e più opportunità per chi vuole studiare, lavorare e costruire il proprio futuro. Possiamo tornare a crescere. Servono politiche concrete, ORA! #Italia #Giovani #Futuro

ORA! Jun 17

Uno Stato giusto non schiaccia chi produce reddito. Ogni mese i contributi dei lavoratori finanziano le pensioni attuali. Ma i contributi non bastano per sostenere il sistema pensionistico: nel 2024 lo Stato ha trasferito all’INPS circa 180 miliardi (oltre i 300 che ottiene già dalle tasse sul lavoro). Dove vanno questi soldi? 2 milioni di pensionati percepiscono un reddito totale non superiore a una volta il minimo. 14 milioni di pensionati sono sopra la soglia minima (ogni pensionato percepisce in media 1,4 prestazioni.) €29.019 lordi è il reddito pensionistico medio, escludendo le pensioni sociali (prive di contribuzione) e gli assegni di reversibilità. E il resto degli italiani non pensionati? Secondo i dati OCSE, l’Italia è uno dei pochi Paesi sviluppati dove i pensionati guadagnano in media più dei lavoratori attivi. Intanto chi lavora: stipendi bassi, precarietà, tasse record sul lavoro. Chi è davvero fragile va protetto. Chi in passato ha ottenuto vantaggi irripetibili deve contribuire. Serve un ricalcolo graduale delle sole pensioni retributive, proporzionato all’importo percepito e al reddito familiare. Nessun intervento sulle pensioni sotto la soglia di povertà assoluta regionale. L'impatto è contenuto tra le pensioni medie (~2.100 e ~2.700 €/mese lordi). Progressivo oltre. Così risparmiamo 6–12 miliardi/anno per abbassare le tasse sul lavoro e da reinvestire in istruzione, welfare e politiche per la famiglia. Uno stato giusto deve difendere chi lavora oggi e chi lavorerà domani. Serve riequilibrio, ORA! #GiustiziaSociale #Pensioni #Lavoro

ORA! Jun 14

@micheleboldrin ospite a Omnibus @La7tv su giovani, lavoro, pensioni, università, sviluppo economico https://t.co/hTfxZwesMB https://t.co/DKhCv8Ezyq #giovani #lavoro #università

ORA! Jun 13

Domani, domenica 14 giugno, dalle 8:55 @micheleboldrin in diretta a Omnibus su La7 per discutere di come costruire un'alternativa politica credibile per l'Italia, delle sfide che il Paese ha di fronte e delle proposte necessarie per affrontarle. https://t.co/CVahxvhJdL #politica #Italia #Omnibus

ORA! Jun 7

Seguiamo la nascita di Spazio Pubblico @s_pubblico e di tutte quelle iniziative che si propongono di costruire un'alternativa politica per l'Italia. Non si può dire che negli ultimi anni siano mancate associazioni, reti, federazioni, manifesti e nuovi contenitori politici. Più raramente si è vista la disponibilità a fare un passo indietro per costruire qualcosa di realmente nuovo, fondato su un programma condiviso anziché sugli equilibri tra gruppi dirigenti. Noi siamo aperti a questo dal giorno 1. Ciò che spesso manca, però, è la volontà di affrontare apertamente e pubblicamente le questioni che determinano il futuro del Paese e di costruire consenso attorno a una proposta coerente e riconoscibile. ORA! è nata per costruire una proposta politica fondata su un programma chiaro e una visione di lungo periodo. Per noi ogni percorso di aggregazione ha senso solo se nasce da un confronto pubblico sui temi decisivi: crescita economica, produttività, istruzione, innovazione, sostenibilità del welfare, funzionamento delle istituzioni, chiarezza su posizionamento rispetto al diritto internazionale e ruolo dell'Italia in Europa. Restiamo invece estranei a operazioni costruite principalmente attorno a leader, sigle, equilibri di interesse o prospettive elettorali. Il tempo dirà quali iniziative riusciranno a trasformarsi in una proposta politica solida e duratura e quali resteranno l'ennesimo tentativo di riorganizzare ciò che già esiste. Nel frattempo, come fin dal giorno della nostra fondazione, restiamo aperti al confronto con chiunque voglia discutere pubblicamente per un progetto di riforme necessarie per il futuro del Paese. #Politica #Riforme #Italia