“Prima del ciao o del come stai fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che sezionavano letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, ma un intellettuale raffinato e una persona coltissima. Era curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno”








