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#Superenalotto

Un camionista padovano che nel 2019 aveva vinto 220 milioni di euro al Superenalotto è morto improvvisamente lo scorso 28 giugno. Non avendo figli né altri eredi, l’intero patrimonio è passato alla seconda moglie, sposata nel 2025, che dovrà però continuare a versare all’ex moglie l’assegno divorzile di circa 5mila euro al mese, come previsto dalla giurisprudenza - #Superenalotto #eredita #notizie

A truck driver from Padua, winner of 220 million at the Superenalotto, remarries and dies, triggering a legal battle between his ex-wife, who demands a monthly allowance of five thousand euros, and the widow, who has become the heir to the fortune. (translated)

Vince 220 milioni al Superenalotto, si risposa e muore: l’ex moglie chiede alla vedova cinquemila euro al mese

After winning 209 million euros in the Superenalotto in 2019, a truck driver from Padua drastically changed his life, but his sudden death in 2026 reopened a dispute between his ex-wife, who is requesting a monthly allowance of 5,000 euros, and the widow, heir to the fortune, all within a complex legal context concerning inheritance rights. (translated)

Vince 209 milioni al Superenalotto e muore, scontro tra ex moglie (che ora vuole 5mila euro al mese) e vedova

Geopolitica pedatoria Di Marco Travaglio Neppure il più fine umorista avrebbe potuto immaginare un Paese che caccia l’allenatore della Nazionale fresco di nomina Andrea Pirlo perché è testimonial della società privata russa di scommesse sportive Fonbet, dunque “putiniano”, e l’indomani lo sostituisce con Roberto Mancini, che ha allenato non solo la Nazionale dell’Arabia Saudita, orgoglio e vanto dello squartatore di giornalisti e recordman di condanne a morte Bin Salman, ma pure la squadra del cuore di Putin, lo Zenit San Pietroburgo, che ha come proprietario e sponsor Gazprom, il colosso energetico di Stato russo. Naturalmente a noi non frega una beneamata ceppa di ciò che pensano Pirlo e Mancini della Russia o dell’Arabia Saudita, ma pure del Madagascar o del Myanmar. Ci accontenteremmo che facessero un po’ meno peggio di chi è riuscito a farci sbattere fuori dagli ultimi tre mondiali: Gattuso, Ventura e lo stesso Mancini, che nel 2022 perse i play off financo con la Macedonia del Nord, per poi fuggire a Riad per 25 milioni di motivi (in petrodollari). Ma siccome gli acchiappa-putiniani che chiedono il permesso a Zelensky pure per andare alla toilette cantano vittoria per aver sgominato il filorusso Pirlo e altri noti complici dell’invasione in Ucraina come Maldini e Leonardo, siamo curiosi di sapere perché non dicono nulla sul putiniano e binsalmaniano Mancini. A meno che, si capisce, non confessino una buona volta che la loro allergia per le autocrazie e le guerre di aggressione è selettiva: riguarda solo la Russia e ogni tanto la Cina, mentre non vale per chi fa cose molto peggiori, ma dalla nostra parte: tipo Israele, Usa, Arabia Saudita, Turchia e altri paradisi terrestri. Potrebbero salvarsi in corner eccependo sull’immoralità di sostenere società di scommesse, ma anche lì li vediamo male: la russa Fonbet fa esattamente le stesse cose delle italiane Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci &C., che incoraggiano la ludopatia sfruttando la disperazione della gente, ma tengono in piedi le casse dello Stato (e in passato pure di tv e giornali con pubblicità milionarie). L’altro giorno faccia di Merlo, su Rep, se l’è presa col putiniano Pirlo rammentando che “nel 2018 con il ‘decreto Dignità’ l’talia ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo”. Ma s’è scordato chi lo varò: il governo gialloverde Conte1 su proposta dei 5Stelle, che lui definiva “eversivi” e “pericolosi per la democrazia”. L’idea di valutare Pirlo e Mancini in base alle loro capacità o incapacità non ha sfiorato nessuno. Altrimenti poi vai a spiegare perché il russo Gergiev, uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, non può esibirsi in Italia e il presunto filorusso Buttafuoco l’hanno cacciato da Radio Rai, mentre la fidanzata di Piantedosi è ancora lì. #Geopolitica #Sport #Russia

ANSA.it 2w

Un vincitore del SuperEnalotto ha vinto oltre 596mila euro il 14 maggio a Bari, ma non è ancora andato a riscuotere la somma, con i termini che scadranno il 12 agosto, suscitando sorpresa e preoccupazione nel titolare del punto vendita che ha espresso il timore di perdere questa cifra. #SuperEnalotto #vincita #Bari

Vince 596mila euro al SuperEnalotto ma non riscuote. 'Termini in scadenza'