La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Principe Ereditario e Primo Ministro dell'Arabia Saudita, Mohamed bin Salman Al-Saud". #GiorgiaMeloni #ArabiaSaudita #Diplomazia
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Principe Ereditario e Primo Ministro dell'Arabia Saudita, Mohamed bin Salman Al-Saud". #GiorgiaMeloni #ArabiaSaudita #Diplomazia
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il Principe Ereditario saudita, Mohamed bin Salman, per discutere soluzioni diplomatiche alle tensioni regionali e confermare l'impegno a una riunione del Consiglio di Partenariato Strategico. #GiorgiaMeloni #ArabiaSaudita #Diplomazia

Conversazione telefonica con il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita https://t.co/UhDXKLkQfc Il Presidente del Consiglio, @GiorgiaMeloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, Mohamed bin https://t.co/6RbW67BEUG #ArabiaSaudita #GiorgiaMeloni #Diplomazia #SA
Umberto Pizzi, il leggendario fotoreporter che ha immortalato oltre sessant'anni di storia italiana, dalla Dolce vita ai protagonisti della politica contemporanea, è morto all'età di 89 anni, lasciando un'eredità piccante e controversa nel mondo della fotografia e del gossip. #UmbertoPizzi #Fotografia #LeggendaDelGossip

Affitti che superano lo stipendio medio. Case inarrivabili. Le città sono invivibili a meno che non hai ereditato o non vivi con i tuoi genitori. Madrid dice di No alla tragedia di non avere il diritto ad abitare. #affitti #madri #dirittoabitare #ES #IT
L'articolo tratta del messaggio del Re Carlo III d'Inghilterra in occasione dell'inaugurazione della sedicesima edizione di Terra Madre a Torino, dedicato alla memoria e all'eredità di Carlo Petrini, sottolineando l'importanza della sua visione e del movimento Slow Food in un contesto di biodiversità e valore umano. #SlowFood #CarloPetrini #TerraMadre

Elena Pero non c’è più: a 60 anni si è spenta la voce del tennis italiano, quella che per più di trentacinque anni da Tele+ nel 1991, quando la assunse Rino Tommasi, fino a Sky Sport ha raccontato slam, Coppa Davis e l’era Sinner con precisione, calore e senza un aggettivo di troppo. Non ha saltato una telecronaca, nemmeno durante la malattia; l’ultima volta l’abbiamo ascoltata a Wimbledon 2026, mentre celebrava la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner come aveva fatto per la prima, il 13 luglio 2025, in coppia con Paolo Bertolucci, il “doppio” televisivo durato oltre vent’anni. Ha attraversato generazioni di campioni senza mettersi mai davanti a loro, ha ereditato Tommasi e Clerici senza imitarli, ha pianto con noi quel giorno sull’erba di Londra. Il pensiero va alla figlia Martina e a Sergio, il produttore sempre al suo fianco anche sul campo. La sua voce resta: come il suono della palla di Federer, come una volée di Navratilova. Riposa in pace, Elena.❤️ #Tennis #RIP #Elena
Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera. In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze. Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro. Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce di Federico Ferri, direttore di Sky Sport #Elena #Tennis #SkySport
È morto Rosario Pastore, icona del giornalismo sportivo italiano, noto per aver raccontato le straordinarie imprese del Napoli di Maradona, all'età di 86 anni, lasciando un'eredità significativa nel panorama mediatico nazionale. #RosarioPastore #GiornalismoSportivo #CalcioNapoli

È scoppiata una faida sull'eredità di Dolly Parton tra il suo storico manager e il nipote Bryan Seaver, accusato di minacce e estorsione, mentre la battaglia per il controllo del patrimonio e delle attività della cantante entra nel vivo. #DollyParton #Eredità #FaidaFamiliare

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Montecitorio per partecipare a un evento sull'eredità di Aldo Moro insieme al presidente della Camera Lorenzo Fontana. #SergioMattarella #AldoMoro #Montecitorio

Come smantellare la scuola in trent’anni Il governo Meloni applica l’eredità più tossica del berlusconismo: la politica scolastica @christianraimo per Appunti https://t.co/SEND9dHpJR https://t.co/gqfDOLBdWt #Scuola #Politica #Berlusconismo #IT
"Grazie per l'eredità che ci hai lasciato, per lo stile, per i gol che ci hanno fatto gioire, hai suscitato rispetto per tutta la tua vita. Raggiungi i campioni con cui hai giocato e vinto, troverai la pace dopo una vita tanto intensa. Un bacio, Massimo Moratti" https://t.co/GMIsyQnZLI #calcio #rip #leggende
L'Italia saluta Sandro Mazzola, icona del calcio e figlio d'arte, lasciando un'eredità imperitura e un vuoto incolmabile nel cuore di tutti gli appassionati. #SandroMazzola #Inter #Calcio Italiano

Una leggenda che ha ispirato generazioni ed è entrata nella storia dell’Inter. L’eredità di Sandro Mazzola vivrà per sempre 🖤💙 https://t.co/N02iergySr #Inter #Mazzola #Leggenda
Sandro Mazzola è morto all'età di 83 anni, lasciando un'eredità indelebile nel mondo del calcio, affiancato fino alla fine dalla moglie Graziella e dai loro quattro figli, di cui era molto geloso. #SandroMazzola #calcio #famiglia

Sandro Mazzola, figlio del capitano del Grande Torino Valentino e icona dell'Inter, è scomparso a 83 anni, lasciando un'eredità di successi tra cui quattro scudetti e due Coppe dei Campioni, oltre a un'importante carriera con la nazionale italiana. #SandroMazzola #Inter #Calcio

Sandro Mazzola, storica bandiera dell'Inter e della Nazionale, è morto a 83 anni, lasciando un'eredità indelebile nel calcio italiano, avendo vinto quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, oltre a una carriera segnata da trionfi ai massimi livelli. #SandroMazzola #Inter #Calcio

Sono sempre stato contrario alle formule politiche del tipo “Comitato di salvezza nazionale” contro Tizio o Caio. Dopo aver sentjto leader e dirigenti nazionali e locali del Pd scagliarsi contro il neoliberismo, a favore della diserzione e per l’eredità del comunismo; dopo aver visto esponenti di Avs e M5S a pochi metri da chi aveva le bandiere di Hamas e di Hezbollah, sto tuttavia cominciando a cambiare idea. Penso occorra davvero un Comitato di Salvezza Nazionale. Contro una possibile vittoria del Campo Largo. #Politica #Italia #ComitatoDiSalvezzaNazionale
La condanna dei leader UCK per crimini di guerra riaccende le tensioni in Kosovo, dove il verdetto è percepito come un attacco all'eredità della lotta per l'indipendenza contro la Serbia. #Kosovo #CriminiDiGuerra #UÇK
