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#Telecronista
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Ennio Vitanza, historic commentator of Rai and iconic voice of programs like Domenica Sportiva and 90º Minuto, has died at 92, remembered for his long career that covered all the World Cups from 1974 to 1990. #EnnioVitanza #DomenicaSportiva #Telecronista (translated)

Addio a Ennio Vitanza, volto storico della Domenica Sportiva sui canali della Rai

Elena Pero, l’infinita bravura in una persona normale A 60 anni la voce del tennis di Sky si è spenta all’improvviso: in un’epoca di telecronisti invasati e indemoniati Elena, bravissima e simpaticissima, era una sopravvissuta di un’era che non c’è più Io arrivai a Mediaset, o meglio alle tv Fininvest nell’ottobre 1988; avevo 34 anni. Il mio ufficio a Palazzo dei Cigni a Milanodue era attiguo a quello di Rino Tommasi e di lì a poco vidi arrivare Elena Pero che Rino aveva scelto, fra mille, come sua personale assistente e collaboratrice visto che di tennis sapeva tutto quello che mente umana avrebbe potuto sapere: e se a dirlo era Rino Tommasi, altro da aggiungere non c’è. Aveva 22 anni Elena, era timida ma sempre sorridente, silenziosa ma sempre arguta ogni volta che avevi occasione di scambiare due parole con lei, magari alla macchinetta del caffè: era straordinariamente intelligente, straordinariamente ironica (e autoironica), straordinariamente simpatica. Come me, che avevo scelto di lavorare dietro le quinte, da autore e curatore di programmi senza apparire in video, anche Elena apprezzava il low profile: apparire non era ciò che desiderava e questa predisposizione alla riservatezza e al riserbo che ci accomunava ci aveva reso in qualche modo complici. Le redazioni delle tv, credo di poter dire di qualunque tv, pullulano - lo dico con tutto il rispetto possibile - di bambinoni di 30, 40 e 50 anni mai cresciuti la cui unica ragione di vita - parlo di vita quotidiana - è quella di mettere, come si dice in gergo, il faccione in televisione. Tutto il resto non conta. Come diceva quello: tessera e distintivo. Dopo qualche tempo Rino Tommasi si trasferì a Sky e Elena, che nel frattempo si era fidanzata col produttore più timido, silenzioso e gentile dei produttori Fininvest, Sergio Velli, naturalmente lo seguì. Erano i primi anni Novanta e tutto avrebbe pensato, Elena Pero, tranne che un giorno sarebbe diventata la voce del tennis per Sky al ritiro dalle scene del suo mentore e grande maestro Rino Tommasi. Dire quanto brava sia stata Elena come telecronista, e quanto sia riuscita a rimanere se stessa in un’epoca in cui ai telecronisti è richiesto di essere prima di tutto urlatori, indemoniati e invasati, è supefluo. A Elena avreste potuto chiedere tutto, ma non di smettere di essere la “persona normale” che tenacemente e convintamente aveva scelto di essere credo fin da bambina. Io le volevo bene soprattutto per questo. E adesso che non c’è più, nell’abbracciare Sergio e Martina che l’hanno persa troppo presto sento un sottile ma forte dispiacere che mi assale: non averle mai detto che averla conosciuta è stato per me un piacere, un divertimento e un onore. #ElenaPero #Tennis #SkySports

Il Post 2w

Elena Pero, storica telecronista di tennis di Sky, è tragicamente scomparsa, lasciando un grande vuoto nel commento delle vittorie di Jannik Sinner, inclusi i suoi due trionfi a Wimbledon. #ElenaPero #JannikSinner #Tennis

Il commento di Elena Pero nei due Wimbledon vinti da Jannik Sinner

Si è spenta una delle figure più rilevanti del giornalismo sportivo italiano. Elena Pero, telecronista di Sky Sport Tennis, è morta all'età di 60 anni. Con la sua voce ha raccontato lo sport che amava per più di 35 anni: dalle meraviglie dei Big Three fino alle imprese azzurre di Jannik Sinner. L'ultima a Wimbledon, appena 2 mesi fa, dove Elena Pero, al fianco di Paolo Bertolucci, era presente, nonostante la malattia che l'ha portata via. #GiornalismoSportivo #Tennis #ElenaPero

Una grande professionista, una voce che ci ha accompagnato in questi decenni. Sin da quando il tennis non aveva la notorietà di oggi. Rimarrà per sempre la telecronista che ha raccontato i trionfi di Jannik Sinner e di tutto il tennis italiano. E la sua ultima telecronaca è stata proprio la finale di Wimbledon. Enorme tristezza, riposa in pace. #Tennis #Sport #Tributo

È scomparsa Elena Pero, celebre giornalista e telecronista di Sky Sport, professionista esemplare, la cui voce ha accompagnato per anni gli appassionati di sport e di tennis con competenza, garbo e passione. Alla sua famiglia e ai suoi cari le nostre condoglianze e a lei il nostro pensiero. Riposa in pace, Elena. #ElenaPero #giornalismo #sport

Considerazioni a freddo: - l’Inter non è uscita ridimensionata, ma è una sconfitta che ti fa crescere. Non ci hanno asfaltato sconfitte nettamente peggiori, figuriamoci questa. - anche basta con la mascotte Diouf, sembra preso per scemo lì a caso che fa cose, la notizia più bella è che non faccia più notizia, trattatelo da giocatore e non più da pokemon - sono nato all’ospedale santo spirito di casale monferrato, in provincia di Alessandria, sono italiano, le partite frivole con continui capovolgimenti di fronte continuano a non piacermi, una difesa solida mi fa godere quanto un doppio passo (forse di più) - le ultime dai campi ci dicono che il VAR in campo europeo esiste e quindi, come sempre, sono state dette una marea di cagate su una scelta di Orsato che ci allinei all’Europa: siamo ancora disallineati - in 30 anni che seguo il calcio non ho mai sentito in tv un telecronista sbagliare per 90 minuti tutti (tutti!) i nomi dei 22 in campo. Penso sia record mondiale, Caressa inascoltabile - Lo zio Bergomi ci ha detto qual è la via da prendere: far entrare 230 milioni di giocatori dalla panchina e averne 1 miliardo dentro al campo, grazie zio #RealMadridInter #Calcio #Inter #Sport

Il commento al 1T lo faccio fare al telecronista olandese di Ziggo: “Fine del 1T, 2-0 per il Real. L’Inter gioca a calcio, il Real segna”. “Calscio è così” diceva quello in panchina da loro. Ma se non siete convinti che l’Inter abbia giocato un 1T alla grande, cambiate sport. #Calcio #RealMadrid #Inter

Il telecronista turco ha suscitato polemiche per le sue dichiarazioni razziste durante la finale degli Europei di pallavolo, evidenziando le origini delle giocatrici italiane, mentre la Turchia, che ha appena vinto il titolo europeo, si fonda su atlete di varie nazionalità. #Razzismo #Pallavolo #Egonu

“Egonu dalla Nigeria, Sylla dalla Costa d’Avorio”: il razzismo del telecronista turco prima della finale degli Europei. È polemica
H.✨ 4w

Per chi non lo sapesse, ieri il telecronista turco quando presentava le ragazze per la partita di pallavolo, invece di dire che sono italiane ha detto i paesi d’origine dei genitori: Nigeria, Costa D’Avorio, Russia e Germania. Razzismo allo stato puro. https://t.co/VvJGUhugdv #Razzismo #Pallavolo #Inclusione

Eurosport IT Sep 3

Isabelle Haak ha trascinato la Svezia fino al sogno di una storica semifinale, con numeri incredibili, quasi sovrumani. In 7 partite e 27 set, l’opposta ha realizzato 247 punti, con una media di 9,15 a set e una straordinaria efficienza offensiva del 45,6% 🎯 “Faccio l’accento svedese?”. Parafrasando l’indimenticabile Paolo Villaggio e il suo Fantozzi, questa è una domanda che ogni telecronista potrebbe porsi quando deve raccontare una delle giocatrici più forti e spettacolari della pallavolo mondiale 🇸🇪 Per 13 giorni Haak ci ha regalato una sorta di onnipotenza pallavolistica, mettendo insieme numeri a cui è difficile dare un senso. I suoi 247 punti sono arrivati con una continuità impressionante: in sei partite su sette ha superato quota 30, con il picco dei 52 contro la Croazia e i 42 contro l’Italia ✨ Ancora più impressionante il volume offensivo: 428 palloni attaccati, oltre 61 a partita. Dei 247 punti, 227 sono arrivati in attacco, con appena 25 errori e 7 murate subite. Il risultato? 195 punti effettivamente conquistati sui 428 palloni attaccati, per un’efficienza offensiva del 45,6 📈 Una percentuale mostruosa per una giocatrice chiamata in causa così tante volte. Può capitare una partita in stato di grazia, ma riuscire a mantenere questo rendimento per sette gare consecutive sembra quasi impossibile. Haak, però, sembra non conoscere questa parola 💎 Con tutta probabilità Bella chiuderà l’Europeo da miglior realizzatrice, pur avendo giocato due partite in meno rispetto a molte rivali. Vargas avrebbe bisogno di 124 punti, Egonu di 128 e Boskovic di 143 per superarla 👀 Dal 2011, soltanto Boskovic e Vargas erano riuscite a superare quota 200 punti in un’edizione degli Europei. Ora c’è anche Haak 🆕 La Svezia non ha completato il sogno, fermandosi davanti all’Italia. Ma per due settimane la Regina del Nord ha tenuto tra le sue mani un intero continente, costringendolo a fermarsi e guardarla 🤩 ✍️ Marco Arcari #Volleyball #Pallavolo #EuroVolleyW #Pallavolo #EuroVolleyW #IsabelleHaak

Anche i giapponesi si scompongono! Keisuke Honda esulta in telecronaca per il 2-2 acciuffato nei minuti finali contro l’Olanda insieme al telecronista 🤣🤩 https://t.co/DEbQjU22MO #Giappone #Calcio #Sport