Missili e droni russi hanno colpito la regione di Odessa, causando incendi in diverse strutture, inclusi abitazioni, una centrale termoelettrica e un punto di controllo di frontiera con la Romania. #Raid #Termoelettrica #Frontiera

Missili e droni russi hanno colpito la regione di Odessa, causando incendi in diverse strutture, inclusi abitazioni, una centrale termoelettrica e un punto di controllo di frontiera con la Romania. #Raid #Termoelettrica #Frontiera

Il conflitto tra Mosca e Kiev si intensifica con attacchi mirati alle infrastrutture energetiche, inclusi raid ucraini su una raffineria russa a Nizhny Novgorod e colpi russi sulla centrale termoelettrica di Kherson, mentre il portavoce del Cremlino dichiara che l’Ucraina sta perdendo la guerra. #Ucraina #Russia #guerra

Stanotte i droni ucraini hanno raggiunto Belgorod. L'obiettivo principale dell’attacco è stato il Dipartimento di Produzione Lineare di Belgorod delle Condotte Principali del Gas (LPU MG), filiale regionale chiave di Gazprom Transgaz, responsabile della gestione delle principali condotte di transito e della distribuzione del gas sia ai consumatori domestici che agli impianti industriali in tutta la regione di Belgorod. Questo attacco fa parte di una rapida e intensa sequenza di raid aerei avvenuti nelle ultime ore, che hanno preso di mira infrastrutture critiche dentro e intorno alla città. Poco prima, attacchi missilistici mirati hanno colpito la centrale termoelettrica a turbina a gas di Michurinskaya (in particolare la sua sottostazione a 110 kV) e la centrale termoelettrica di Luch. Questi attacchi hanno causato blackout immediati e diffusi e interruzioni nell'approvvigionamento idrico nei distretti centrali e meridionali di Belgorod. L'impianto di Michurinskaya alimenta direttamente la fabbrica Belenergomash-BZEM, un enorme complesso industriale che produce tubazioni specializzate e strutture in acciaio per i settori energetico, petrolchimico e nucleare russi. Anche l'aeroporto internazionale di Belgorod è stato colpito nel corso del medesimo attacco massiccio. Diversi canali di monitoraggio locali (tra cui Exilenova+ e testate internazionali) hanno diffuso le immagini dello scalo dove, a seguito dell'impatto dei missili ucraini, si è sviluppato un vasto incendio. Il governatore della regione di Belgorod, Alexander Shuvaev, ha confermato ufficialmente il "massiccio attacco", ammettendo danni gravi alle infrastrutture energetiche con conseguenti blackout idrici ed elettrici in città, pur mantenendo il consueto riserbo ufficiale sui singoli obiettivi militari e strategici colpiti. #Ucraina #Belgorod #Attacco
Continuano i colpi ucraini per paralizzare la logistica del sud occupato e della Crimea. Tra i colpi messi a segno stanotte ci sono, come nei giorni scorsi, varie stazioni e depositi di gas e petrolio. Una di quelle colpite è la stazione di distribuzione del gas nel villaggio di Lokhovka, nel distretto di Sovetsky. La dislocazione degli attacchi mostra che gli ucraini starebbero prediligendo depositi e catena di distribuzione lungo la via ferroviaria e questo per un motivo ben preciso. Nelle zone remote e critiche della Crimea orientale, la rete elettrica principale (quella che alimenta i locomotori) è spesso inaffidabile o insufficiente per coprire le esigenze di tutti i sistemi sussidiari. Molte stazioni ferroviarie e postazioni di scambio lungo la tratta orientale sono dotate di gruppi elettrogeni di emergenza o di supporto alimentati a gas naturale. La stazione di Lokhovka fornisce il combustibile per questi generatori, che garantiscono l'elettricità non solo alle strutture della stazione ma, soprattutto, all'elettronica che gestisce la logistica ferroviaria. Bloccare i sistemi di scambio e segnalamento paralizza il trasporto ferroviario, in questo caso quello proveniente da Kerch, contribuendo all’isolamento dell’hub di Dzhankoi. Colpita stanotte anche la zona di Genichesk. Il ponte stradale sull'Arabat Spit era probabilmente l'ultima rotta stradale secondaria e "sicura" rimasta per spostare rifornimenti d'urgenza dalla Crimea verso Kherson, dopo il danneggiamento dei ponti principali di Chongar e Razdolnoye. Ora anche questa via è interrotta o compromessa. Colpito anche il raccordo ferroviario del grande impianto Titan, con il danneggiamento delle tratta ad Armiansk, altro snodo strategico di collegamento con Kherson, quasi del tutto compromesso nei giorni scorsi. Interessante che stanotte sia stata colpita anche la centrale termoelettrica di Tavricheskaya. L’impianto è vitale per alimentare non solo l’hub di Dzhankoi, ma soprattutto la rete radar di Tarkhankut e i posti di comando centrali dell'FSB e del comando flotta che sono stati in parte trasferiti nell'entroterra per sfuggire ai droni marini. Colpire la centrale elettrica significa lasciare il comando russo in Crimea senza energia affidabile e mandare in tilt le loro comunicazioni in un momento critico. L'Ucraina sta scientificamente togliendo energia e infligge cecità radar ai difensori, alimentando il timore di uno sbarco che sarebbe impossibile da prevenire e sempre più difficile da respingere. A rendere ancora più complicata la difesa della Crimea c’è il sempre più vasto malcontento della popolazione, che sta vivendo disagi ogni giorno maggiori (tra i quali anche esplosioni continue in vari punti della penisola) cui, in queste ore, si stanno aggiungendo migliaia di lettere per la mobilitazione forzata, vista la necessità di Putin di rimpiazzare le perdite al fronte senza toccare le grandi città russe. Una situazione questa che alimenta le file della resistenza e crea un clima di crescente avversione verso le autorità di occupazione. La situazione evolve di ora in ora in tutte le aree occupate, inclusa la fascia costiera sud. L'intelligence britannica ha ad esempio confermato l'annientamento di due ponti stradali vitali lungo la rotta M14 (la cosiddetta "autostrada di terra" Rostov-Melitopol) nel settore di Berdiansk, strike che costringe i convogli russi a una deviazione di ore. Altri dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore, per cui STAY TUNED! #Ucraina #Crimea #Guerra