BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Tifo

“L’Amore vince sempre” è vero ed è per questo che prima ce ne andare e prima si tornerà alla Stadio! Non ci sono mezze misure, ve ne dovete andare. @OfficialSSLazio il passo indietro lo faccia fare al suo presidente e non lo chieda ai tifosi. Anzi fatene tanti di passi in avanti #Lazio #Amore #Tifosi

Buzzo 4h

L’Inter ha preso due giocatori a più di 25 milioni quindi ho comprato la maglia (rigorosamente a maniche lunghe) e torno allo stadio in casa. Mi mancava #Inter #calcio #tifosi

❤️ Frattesi: "L'ultimo anno sono stato male di testa. Me lo diceva la mia ragazza, i soldi non sono fondamentali, le cose importanti sono altre. Da quando è morta nonna sentivo il bisogno di tornare a casa. Dei soldi non ci faccio nulla, voglio stare di più con la famiglia e gli amici. Anche se è difficile, voglio godermi la vita un po' di più, sono andato via a 16 anni, tante cose le ho perse. Se si può recuperare un po' ben venga. Cosa non ha funzionato all'Inter? Di base ci sono calciatori forti a centrocampo, ad armi pari non è facilissimo. L'anno scorso venivo da un'operazione per ernia, la testa andava e le gambe no. Per rientrare prima mi sono stirato sull'adduttore, ho iniziato ad allenarmi bene a novembre e dicembre. Lì è tardi vista la concorrenza serrata. Difficile iniziare a dicembre, più che a inizio stagione. A Milano sento di aver lasciato qualcosa di bello anche con i tifosi" #Calcio #Famiglia #Vita

#Fabiani: “Voglio rivolgere un appello a tutti i tifosi: non entro nel merito, ma vi dico che questi ragazzi hanno bisogno di voi. Questi ragazzi vivono per i tifosi, per gioire sotto la curva e non solo. Credo che nella vita a volte fare un passo indietro può significare farne due in avanti. Le altre questioni si possono discutere in altre sedi. Si possono trovare altre formule di convivenza”. Mio modestissimo giudizio: un direttore sportivo che fa queste dichiarazioni è completamente fuori dalla realtà che dovrebbe vivere ogni giorno. Invece no #tifosi #calcio #sport

ER CALDAIA SHOW A FORMELLO. Alla presentazione ufficiale di Gudmundsson, Angelo Fabiani cita Antonello Venditti: «Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». Ormai a Formello queste cose non fanno neanche più notizia. Poi riesce addirittura a chiamare Albert Gudmundsson “Aller” per due volte. Alla presentazione ufficiale del giocatore. Come si può sbagliare persino il nome di uno dei principali volti della propria campagna di mercato? Ma il problema non è una gaffe. In questi anni questa gestione ha abituato il Popolo Laziale alla mediocrità e al nulla, abbassando talmente tanto l’asticella da riuscire oggi a presentare la normalità come qualcosa di eccezionale. E adesso Fabiani chiede ai Laziali di fare un passo indietro. NO. È TROPPO TARDI. Dopo 22 anni di scontri, provocazioni e distanza sempre maggiore tra società e Tifosi, il passo indietro non può essere chiesto proprio al Popolo Laziale. Il passo indietro deve farlo la società. E soprattutto Claudio Lotito. I Laziali sono stufi. E non sarà una campagna prestiti (non acquisti) a cancellare ventidue anni di gestione e a far cambiare idea a un Popolo che ha deciso di dire basta. #Laziocalcio #Tifosi #Mercato

In realtà, sono i tifosi laziali a fare un appello agli attuali vertici societari: Lotito e Fabiani, liberate la Lazio... #Lazio #Tifosi #Calcio

Fabiani sta facendo il pianto per far tornare i tifosi allo stadio, non ci credo! Stanno alla canna del gas! #Fabiani #tifosi #calcio

FaktaBola 14h

Koreo/tifo yang unik dari supporter VfL Osnabrück saat berhadapan dengan Bayern Munchen di DFB Pokal. Sampe ada roller coaster nyaa🎢 https://t.co/ZzvmCeAHXU #VfLOsnabrück #DFBPokal #supporter

#Fútbol2Day - 🎢 El tifo de los hinchas del Osnabrück ante Bayern, en la Pokal. https://t.co/GeoK02QeoL #Fútbol #Bayern #Pokal

🤩🎢 VfL Osnabrück’s ultras brought the creativity tonight, unveiling an incredible working roller coaster tifo for their German Cup clash with Bayern München! 💜🇩🇪 https://t.co/SxMQC3c0KE #VfLOsnabrück #DFBPokal #Fußball

🤩🎢 Tifo game on point! VfL Osnabrük ultras with a fully functioning roller coaster display against Bayern München in the German Cup! 💜🇩🇪 https://t.co/eZN44y7ROB #VfLOsnabrück #DFBPokal #Ultras

Lautaro al Gran Galà del Calcio: “Il Barcellona? Quando arrivano certe chiamate fa sempre piacere: uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, ho voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre, finché mi vogliono resto qua. Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più ti mandano via. L’Inter per me è orgoglio, felicità e voglia di continuare. Ho scelto un’altra volta di rimanere qua, voglio fare grandi cose all’Inter. Ausilio? Mi dispiace tantissimo, è lui che mi ha trasmesso fiducia e il progetto. Gli sarò per sempre grato” #Inter #Calcio #LautaroMartinez

“Voci sul Barcellona? Grande onore, io ho le cose ben chiare: sono in una città che mi ha accolto in maniera incredibile. Io starei sempre all’Inter, perché mi sento bene qui finché mi voglio io starò qua. Voglio rimanere qua, insieme ai miei tifosi, alla mia gente e ai miei compagni” #Lautaro #Inter #Barcellona #Calcio

🚨🚨⚫️🔵🔥🔥 Lautaro: “Il Barcellona? Quando arrivano queste offerte e queste chiamate fa sempre piacere perché uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, ho voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre e finché mi vogliono resto qua. Poi nel lavoro lo sappiamo, quando non servi più ti mandano via. L’Inter per me è tutto orgoglio, felicità e voglia di continuare. Ho scelto un’altra volta di rimanere qua, voglio fare grandi cose all’Inter. Ausilio? Mi dispiace tantissimo, è lui che mi ha trasmesso fiducia e il progetto. Sarò per sempre grato a lui” #Inter #LautaroMartinez #Calcio

“L’urlo è più forte perché è in Ferrari da più anni, fate un bell’ulro anche per il Zir” Tifosi: OLE OLE OLE OLE LECLERC LECLERC 💅🏼 #Ferrari #Leclerc #F1

Piero Ausilio saluta l’Inter ⚫️🔵: “Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” #Inter #ForzaInter #Calcio

⚫️🔵 Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter Piero Ausilio #Inter #calcio #amore

“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” Piero Ausilio 🖤💙 #Inter #Calcio #Tifosi

“Penso che i tifosi possano aspettarsi da me tanto lavoro per la squadra. Spero di renderli orgogliosi con qualche gol e assist. Non vedo l’ora di giocare davanti a loro e sentire il loro sostegno, perché so che sono una grande tifoseria” — Albert #Gumdundsson, @OfficialSSLazio https://t.co/1fYjZXgeDo #Lazio #Calcio #Tifosi

Il mercato del Napoli si chiude con una sensazione precisa: una squadra forte che, quando avrebbe potuto diventare ancora più completa, ha scelto consapevolmente un rischio enorme. Il Napoli ha una base di assoluto valore, grande duttilità tattica e numeri per competere ai massimi livelli. Può puntare alle prime quattro con tranquillità . Il problema è il modo in cui ha deciso di affrontare ciò che viene dopo. Chiude con un difensore non pronto fisicamente e non immediatamente utilizzabile. Siamo al 1° settembre, la guida tecnica è nuova e Buongiorno è alle prese con un infortunio pesante. Arriva Favasulli, operazione intelligente e prospettica. Ma non quella soluzione offensiva chiesta dal tecnico per completare il reparto insieme a Rasmus e Lucca. E qui nasce la mia perplessità. Ho condiviso la strategia del Napoli: continuità, forza del gruppo, niente rivoluzioni. Ma avere fiducia nella propria rosa non significa considerarla autosufficiente in ogni circostanza. E qui entra in gioco la superbia. Non serviva una rivoluzione. Servivano due uomini di livello internazionale, per esperienza, personalità e capacità di affrontare una stagione lunga. Due uomini. Non dieci acquisti. Una delle esigenze era stata indicata con chiarezza dalla nuova guida tecnica. Quando cambi allenatore e gli affidi un nuovo ciclo, ascoltare le sue richieste significa metterlo nelle condizioni di lavorare. Il Napoli ha scelto diversamente. È una scelta legittima, ma rischiosa. Io amo il rischio quando è alto, calcolato e sostenuto da una visione. Ma esiste un confine sottilissimo tra coraggio e superbia. La superbia nasce quando la convinzione di avere costruito qualcosa di importante diventa la convinzione che sia sufficiente per qualsiasi circostanza. Una stagione è oltre cinquanta partite, tra infortuni, squalifiche, stanchezza e imprevisti. Non puoi eliminarli. Puoi però prepararti meglio ad affrontarli. Ed è anche per questo che, a malincuore, rimpiango Micheli: una grande società deve avere uomini capaci di leggere il calcio oltre il singolo calciatore e anticipare ciò che può accadere a una rosa. Avere una rosa forte ti dà possibilità. Una rosa profonda ti dà margine. Il Napoli ha scelto un margine più stretto di quello che avrebbe potuto avere. Questa non è più la squadra che poteva sorprendere. È la squadra che tutti vogliono battere. Dopo due Scudetti, una Supercoppa e una nuova Champions League, era il momento di andare addosso alle concorrenti. Non per il centenario. Non per la piazza. Per proteggere ciò che hai costruito. La stagione deve ancora raccontare tutto: sarebbe ridicolo emettere sentenze il 1° settembre. Ma si può giudicare la scelta. La scelta, per me, è stata presuntuosa. Aurelio De Laurentiis dovrebbe ricordare anche un'altra cosa. Delle smanie dei tifosi può infischiarsene. Ma ciò che vede il tifoso lo vedono anche gli addetti ai lavori, i calciatori e lo spogliatoio. Continuerò a considerare questa squadra forte e competitiva e mi augurerò che tutti i suoi uomini stiano bene. Ma se qualcosa dovesse andare storto, non potremo chiamarla soltanto sfortuna: il rischio era prevedibile e almeno in parte evitabile. Il Napoli aveva la possibilità di aggiungere esperienza, personalità e profondità senza cambiare strategia. Ha scelto di non farlo. Ed è qui che la superbia diventa stupida. Io amo il rischio. Ma deve avere una ragione. Quando invece puoi ridurlo e decidi di non farlo, non è più coraggio. È presunzione. Pensare che una rosa possa restare integra e competitiva per oltre cinquanta partite solo perché hai fiducia nei tuoi uomini... non è una strategia. È 'na strunzat. E questa volta è una strunzat enorme. Talmente enorme da essere quasi grande quanto tutto ciò di bello che il Napoli ha costruito. @ADeLaurentiis , Chest è ‘Na Strunzat. Statt accort non dei tifosi, Ma dei tuoi stessi uomini. E bbuon fann chesta vota. Perché non li hai rispettati. FNVPN 🔹 #Napoli #Calcio #SerieA