BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Vagnozzi

Non c'era modo migliore di festeggiare l'ingresso nella top 10 all-time dei n° 1 del tennis🎉 Jannik Sinner, fresco bi-campione di Wimbledon, inizia oggi, lunedì 13 luglio, la sua 80a settimana da n. 1 del ranking Atp ed entra nella top 10 all-time, eguagliando l'australiano Lleyton Hewitt 📊 Un regno destinato a proseguire per l'azzurro (complice la distanza di 5mila punti dai suoi inseguitori Zverev e Alcaraz, quest'ultimo ancora infortunato) 📈 L'allievo di Vagnozzi e Cahill "punta" ora le 101 settimane di una leggenda del tennis americano come Andre Agassi 👀 #Tennis #ATP #Wimbledon #Sinner #Tennis #ATP #Wimbledon

Simone Vagnozzi, coach di Jannik Sinner, illustra il lavoro in vista per il numero uno al mondo, chiamato a un continuo processo di miglioramento 🔝🎾 #Sinner #Vagnozzi #Wimbledon https://t.co/YVmjYB8UWg #Tennis #Coaching #Wimbledon

L'anno scorso eravamo tutti emozionati, con le lacrime agli occhi, per la prima volta di un italiano RE di Wimbledon. Questa volta l'emozione lascia spazio all'incredulità per un bis consecutivo che fino all'altro ieri sembrava fantascienza, all'ebrezza di ammirare il gioco e la testa di Jannik che trionfa in una finale pericolosa e complessa (molto onore a Zverev). Londra chiama Parigi, il remake di un film già visto, perchè nei due titoli storici sull'erba dell'All England Club c'è il comune denominatore della ferita del Roland Garros: nel 2025 i tre match point annullati da Alcaraz, quest'anno il malore contro Cerundolo. È caduto, si è rialzato, è tornato, in una continua evoluzione tecnica e umana. E sono cinque, cinque titoli Slam. La grandezza di Sinner e l'apporto fondamentale del suo team che lo sprona, lo protegge, lavora per migliorarlo nei dettagli tecnici e tattici ma non solo: Vagnozzi, Cahill &Co si assicurano pure che Jannik riesca a stemperare le tensioni con momenti di sano cazzeggio, è pur sempre un 24enne. Leggerezza, costanza e fatica. Il campione, già diventato leggenda, ha la dedizione come segreto della sua superpotenza, il senso della disciplina (ferrea) dietro ogni suo risultato. C'è poi la tenerezza da figlio: durante una finale a Wimbledon, per giunta così tirata, riesce a lanciare occhiatine in tribuna per controllare lo stato d'ansia di mamma Siglinde, la sgama ogni volta che la vede uscire per calmare l'ansia. Cosa sei, Jannik. Che privilegio poter assistere alla tua ERA. #Wimbledon #Tennis #JannikSinner #Slam

Recap #SinnerMochizuki Diciamolo subito, nessuno dubitava dell’esito. Perché va bene che la palla è rotonda, la felicità a momenti e il futuro incerto, ma ci stanno delle leggi della natura che superano persino la più capricciosa delle fatalità: una di queste è Sinner Mochizuki in tre. Andiamo con ordine. Il gioco del giapponese è un cocktail retrò, agitato non mescolato. Erbaiolo puro, va a rete 40 volte a match, 50 nei turni dispari. Ha la seconda di Errani e un motorino sotto i piedi. Gioca palle lente, basse e piatte, ma poi usa il rovescio lungolinea come una katana. Per lo più pacato e monoespressivo come Ben Affleck senza JLo, le poche volte che sbaglia una volée ingoierebbe il manico della racchetta. Per un giocatore di ritmo come Sinner, tentare di appoggiarsi su pastarelle e maritozzi per due ore e mezza non è stato proprio il massimo della vita. Mochizuki non è mai veramente pericoloso, ma sicuramente fastidioso. Come quella zanzara che su 149 milioni di km² di terre emerse, decide di ronzare proprio sull’orecchio tuo. Il gioco di Sinner migliora, ma continua ad avere qualche alto e basso. In parte per le caratteristiche di Muchizuki, ma anche per l’atteggiamento aggressivo e propositivo che a Wimby non ha ancora trovato continuità. Nota per i Tuttapposters: per alti e bassi s’intende nella scala Jannik, non in quella degli umani. La cosa positiva è che i bassi sono sempre meno bassi e gli alti sono sempre più maestosi, e tanto basta. Però lo ammetto: vederlo giocare il tie break col sangue di drago del vero erede del Trono di Spade, mi ha fatto chiedere come sia stato possibile proprio arrivarci al tie break. Forse se lo è chiesto pure lui, visto il modo in cui diverse volte con lo sguardo ha incenerito il box e l’anima di Vagnozzi. Non importa, è giusto che le leggi della natura conservino i loro piccoli misteri. Struff ai quarti. Forza alè alè. #sinner #janniksinner #tennis #wimbledon #tennis #sinner #wimbledon