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#autóbomba
444 Jun 10

Felrobbantottak egy autóbombával Damir Davidov orosz tábornokot, aki a rakéta- és tüzérségi lőszerek utánpótlásáért felelt, Moszkva közelében, a merénylet során 2026. június 10-én, Balasiha városában, a robbanás következtében az áldozat életét vesztette. #orosz-ukránháború #DamirDavidov #autóbomba

Felrobbantottak egy orosz tábornokot Moszkva közelében

Mi scuso con chi ha letto il mio post ironico di ieri col quale anticipavo l’editoriale di oggi di @marcotravaglio prevedibilmente dedicato al drone russo precipitato su un palazzo in Romania. Avevo azzeccato l’argomento, ma parlando di palazzi lanciati contro i droni, non mi ero spinto abbastanza in là con la fantasia. Perché in fondo non era così scontato, per quanto prevedibile, che il direttore della Pravda utilizzasse il caso di Galati per rilanciare la teoria dell’aggressione da parte dei Baltici, i quali, ci dice ancora, mandando in visibilio il pubblico complottista al quale vende le sue bufale, ospitano basi segrete dalle quali l’Ucraina attacca la Russia. Ha insomma messo per iscritto gli striduli deliri della ex quasi ambasciatrice, non perché esista una qualche prova di tutto questo, ma perché si tratta della versione imposta dal Cremlino a propagandisti e Z-blogger, e a questa anche le cheerleader di casa nostra disciplinatamente si adeguano. Per ridicolizzare il caso romeno Travaglio passa in rassegna i vari casi di falsi avvistamenti, omettendo di dire che la psicosi derivava da quelli veri. Nell’articolo non troverete infatti nessun riferimento al fatto che lo sconfinamento dell’altra notte è stato il 28esimo accertato in Romania da parte di droni russi. Torna a grande richiesta anche il tetto danneggiato in Polonia nel settembre 2025 (perché a Varsavia come a Kyiv, si sa che hanno il vizio di autobombardarsi), senza dire che i caccia che hanno lanciato quel missile non si erano messi a sparare a caso, ma inseguivano una ventina di droni russi un tantino fuori rotta. Ed erano russi non perché lo dica NATO, ma perché i tracciati radar confermano che erano partiti dalla Russia e perché i rottami di ben 17 velivoli di quello sciame, ritrovati in un’area di decine di km erano di modelli in uso esclusivamente alla Russia. Un vizio, quello di omettere proprio quei dettagli che rendono le notizie attinenti alla realtà, che Travaglio replica anche nel finale. Nel riferire le parole del ministro degli Esteri lituano sulla distruzione da parte della NATO delle basi a Kaliningrad, gli ha intanto attribuito una frase pronunciata da un generale lettone durante una conferenza mesi fa, ma ha anche dimenticato di dire che la premessa dell’intero discorso era “Se la Russia ci attacca…”. Un dettaglio, appunto. #Giustizia #Informazione #Geopolitica

Il Post May 24

Un attentato suicida a Quetta, in Pakistan, ha causato almeno 23 morti e 70 feriti dopo l'esplosione di un'autobomba vicino ai binari ferroviari, rivendicato dall'Esercito di Liberazione del Belucistan, un gruppo separatista che lotta per l'indipendenza della regione del Belucistan. #Quetta #Pakistan #attentato

Almeno 23 persone sono state uccise in un attentato a un treno a Quetta, in Pakistan