BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#autodeterminazione

🇪🇸🇲🇦 La sottomissione del governo spagnolo al Marocco è uno dei grandi temi della politica internazionale di Sánchez. 🇪🇭🇺🇳 Accettare il piano marocchino per il Sahara occidentale tradisce un consenso di Stato condiviso da tutte le forze politiche spagnole, di destra e di sinistra, avallato da varie risoluzioni dell’Onu: lì doveva esserci un referendum di autodeterminazione, e la Spagna aveva una responsabilità come amministrazione coloniale. 📲🕵️‍♂️🇲🇦 Ed è un segreto di Pulcinella che lo spionaggio telefonico ai danni del presidente e della ministra della Difesa sia attribuito ai servizi marocchini. 🇪🇸🫩 Non si capisce la passività della Spagna, che consegnò perfino la testa dell’allora ministra degli Esteri González Laya per aver facilitato le cure a un dirigente del Fronte Polisario con documento d’identità spagnolo: tutti i vecchi saharawi ce l’hanno. 🇺🇸🇪🇸 La destra pensa: chissà cosa avranno visto nel telefono del presidente: io penso che semplicemente, nonostante i toni a volte duri con Israele e Stati Uniti, non ha saputo ridefinire i suoi rapporti internazionali. Continuiamo ad avere basi statunitensi, aumentiamo la spesa comprando materiale militare dagli Usa e vendiamo armi a Israele. Me entrevista @lucatbarone para @ilmanifesto https://t.co/3FKfCVfkrK #PoliticaInternazionale #SaharaOccidentale #Spagna

The architect and artist from Gaza, Walla Shablaq, emphasizes the importance of involving Palestinian professionals in the reconstruction of the Strip, as they deeply understand the identity of the places devastated by the bombings, highlighting the need for a recovery that goes beyond mere physical reconstruction. (translated)

Voci di Gaza – L’architetta: “Alla ricostruzione lavorino professionisti palestinesi, non persone da fuori. Conoscono l’identità di questi luoghi”

On August 9, 1945, after witnessing the devastation of Hiroshima, the USA bombed Nagasaki. In imperialist wars, there are no "good" ones: there is a will to dominate. We pray for the innocent victims. Sovereignty and self-determination are the bulwark against war. (translated)

Due anni dopo l'ordinanza della Corte di Giustizia che chiedeva a Israele di porre fine all'occupazione dei Territori Palestinesi, la situazione è ulteriormente deteriorata, con la comunità internazionale che non ha adottato misure efficaci e il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese sempre più a rischio. #Israele #Palestina #Oxfam

“Israele ponga fine all’occupazione” ordinava la Corte di Giustizia. Due anni dopo, la situazione è peggiorata
L
lastampa.it Jul 17

Il 15 luglio 2026, l'Assemblea nazionale francese ha approvato una nuova legge sul fine vita, che consente ai cittadini maggiorenni affetti da malattie gravi e incurabili di richiedere un'assistenza per porre fine alla propria vita, suscitando dibattiti pubblici e critiche ma segnando un importante passo verso la legittimazione dell'autodeterminazione individuale in Francia. #FineVita #LeggeFrancese #Eutanasia

Fine vita, il coraggio di scegliere dei francesi

Oxfam ha lanciato la campagna ©Palestina, tutti i diritti riservati per chiedere la fine dell'occupazione israeliana e sostenere l'autodeterminazione del popolo palestinese, avvertendo che la Palestina potrebbe sparire per sempre senza un'inversione di rotta da parte dell'Italia e dell'Unione Europea. #Palestina #Oxfam #Israele

“La Palestina rischia di sparire per sempre. Serve un’inversione di rotta dell’Italia e dell’Ue”: il nuovo appello di Oxfam
L
lastampa.it Jul 12

L'articolo di Fabrizia Giuliani analizza la complessità giuridica del femminicidio, sottolineando come, nonostante la crescente consapevolezza e l'uso del termine, le interpretazioni legali continuino a evitare di qualificare molti omicidi di donne come femminicidi, mettendo in evidenza la necessità di riconoscere la violenza come espressione del rifiuto dell'autonomia femminile. #femminicidio #diritto #autodeterminazione

Il femminicidio alla prova dei tribunali

L'articolo analizza la riforma della disabilità introdotta dal decreto legislativo 62 del 2024, che promuove un approccio all'autodeterminazione e alla personalizzazione dei servizi per le persone con disabilità, evidenziando l'esempio positivo di Ambito 9 della Bassa Bresciana, che ha saputo integrare comunità, servizi e istituzioni per garantire un vero cambiamento culturale e sociale nel welfare. #Disabilità #DirittiDeiDisabili #ProgettoDiVita

Il diritto di scegliere la propria vita: la rivoluzione silenziosa sulla disabilità partita dalla Bassa Bresciana

Corte costituzionale italiana torna a deliberare sul fine vita, con l'Associazione Luca Coscioni che spinge per superare il requisito dei “trattamenti di sostegno vitale”, mentre alcuni pazienti con malattie irreversibili esprimono preoccupazioni per il rischio di discriminazione e pressioni sociali nella scelta del suicidio assistito, in un contesto legislativo che continua a mancare di chiarezza e regolamentazione. #FineVita #AssistenzaSanitaria #Autodeterminazione

Vita, dolore e diritto a morire contro nell’aula della Consulta, il nodo dei “trattamenti di sostegno vitale” torna davanti ai giudici
ANSA.it May 22

A 48 anni dall'entrata in vigore della legge 194 che riconosce il diritto all'aborto in Italia, le segretarie della Cgil evidenziano che questo diritto rimane inaccessibile per molte donne a causa di obiezioni dei medici, opposizioni regionali all'aborto farmacologico e insufficienza di consultori, chiamando a un potenziamento del Servizio sanitario nazionale e alla piena attuazione della legge. #DirittoAllAborto #Legge194 #AutodeterminazioneDonne

La legge sull'aborto compie 48 anni, la Cgil: 'Un diritto non pienamente esigibile'

L'articolo denuncia la grave minaccia all'anonimato e alla riservatezza delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, a seguito di decisioni istituzionali che richiedono la comunicazione dei dati personali, minando la loro autodeterminazione e il principio fondamentale di accoglienza. #CentroAntiviolenza #ViolenzaSulleDonne #Autodeterminazione

L’anonimato per chi si rivolge a un centro antiviolenza è tutto. Il caso della Casa delle donne di Modena