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#bancomat

Five European payment circuits, including Bancomat, have created the European Network for Payments (Enp), based in Madrid. The goal is to create a European alternative to the American giants Visa and Mastercard and to make payments interoperable between countries. (translated)

ANSA.it 4w

Due persone sono morte in una esplosione ad Andria mentre maneggiavano esplosivo per assalti ai bancomat, e i loro corpi sono stati rinvenuti dai carabinieri vicino a una villetta con un'auto rubata nelle vicinanze. #esplosione #marmotte #Andria

Due morti ad Andria, preparavano ordigni per assalti ai bancomat

Andria, due persone sono morte in un’esplosione avvenuta probabilmente mentre maneggiavano cariche esplosive usate negli assalti ai bancomat. Vicino ai corpi, trovati nei pressi di una villetta, è stata rinvenuta un’auto rubata - #Andria #esplosione #cronenews

Il cash trapping è una truffa ai bancomat in cui i soldi vengono scalati dal conto ma non escono dall'ATM, causando il rischio di perdita di denaro per gli utenti se non si prestano attenzione ai dispositivi strani o finti. #CashTrapping #Truffe #SicurezzaFinanziaria

Cash trapping, la truffa al bancomat che blocca le banconote: i soldi spariscono dal conto ma non escono dall?ATM. Come difendersi

Quello di Travaglio è ormai un virus che contamina anche chi gli sta intorno. Persino @a_padellaro, che aveva mantenuto sinora posizioni più decenti ha alla fine aderito al corteo degli sbandieratori pro-Cremlino. Lo sciacallaggio sui problemi di corruzione è forse la parte più ignobile del pezzo di ieri, perché ad esempio citare la posizione nel relativo indice di Ucraina e Russia nel 2021 (122esima la prima e 136esima la seconda) senza poi dire come siano collocate oggi, significa nascondere deliberatamente le loro traiettorie, che hanno portato Kyiv, nonostante la guerra, a risalire fino al 104esimo posto e Mosca a precipitare al 157esimo. E non è un dettaglio, visto che il giornale di Padellaro e Travaglio sta portando avanti una campagna per denunciare le ruberie degli uomini (e delle donne) di Zelensky perché si smetta di finanziare l’Ucraina, ma vorrebbero riprendere a comprare gas da Mosca, pur sapendo che un bel pezzo delle nostre bollette per decenni sono servite a pagare i cessi d’oro di Putin e della sua cerchia, e che Gazprom, come sostiene la Fondazione Navalny, è strutturata per essere il “bancomat” del regime. È poi interessante vedere il doppio registro del giornale, che sei 6 giorni su 7 parla di Kyiv come di un regime, ma il settimo si compiace delle proteste popolari che costringono Zelensky a cambiare leggi e degli organismi anticorruzione indipendenti che ne stanno decimando l’entourage, due esempi di democrazia e di bilanciamento di poteri che in un regime non dovrebbero esistere. E infine il grande classico: la menzogna. È falso che il fabbisogno dell’Ucraina sia di 15-20 miliardi al mese (le stime UE parlano di 3-4). È falso che l’Italia abbia versato 19 miliardi per l’Ucraina (in 4 anni ne abbiamo spesi poco più di 4 e partecipato in quota parte al sostegno europeo per un totale di forse 9-10 miliardi, cioè circa 3 euro al mese. E di nuovo l’accusa, tanto cara al Fatto, agli ucraini di rivendere le armi che vengono fornite per la difesa. Prove? Nessuna. Fonti? Zero. Mentre i Z-blogger russi solo pochi mesi fa avevano rivelato di ispezioni del Ministero della Difesa di Mosca al fronte, dove i militari fanno sparire benzina, munizioni, droni e mezzi per rivenderli al mercato nero, e dove i gradi più bassi subiscono torture dai superiori e devono cedere parte della loro paga per non essere spediti in missioni suicide. Il tutto per approdare da una strada laterale allo stesso repertorio di sempre. L’“inerme armamentario ucraino” fornito dai “cosiddetti volenterosi”, che non impedisce la mattanza di civili, ma che non lo porta a dire di aumentare il sostegno per impedire che questo avvenga. Al contrario, meglio disarmare e possibilmente bullizzare l’aggredito, per poi premiare e fare affari con l’aggressore. “Dell’Ucraina ce ne dovremmo fregare”, dice il suo direttore. Sarei felice se cominciassero a farlo, piuttosto che scrivere illegibili scemenze sotto dettatura del Cremlino. #Ucraina #corruzione #media

Sabrina F. Jul 28

Il fatto che Mario Draghi abbia la concreta possibilità di diventare il prossimo presidente della Repubblica, la dice lunga sulla irrimediabile decadenza morale e civile del nostro paese. Draghi, in qualità di Direttore generale del tesoro , ha pilotato la svendita delle aziende pubbliche, un atto che ha compromesso lo sviluppo industriale dell'Italia e impoverito tutti noi. Draghi, in qualità di Governatore della banca d'Italia, ha imposto una politica lacrime e sangue che ha provocato, subito dopo la grande crisi del 2008, una seconda recessione dalla quale l'Italia non si è mai completamente ripresa. Draghi, in qualità di presidente della BCE , si è reso protagonista di uno degli atti più infami nella recente storia europea, vale a dire il blocco forzoso dei bancomat dei greci. Draghi, in qualità di Presidente del Consiglio , ha spudoratamente mentito ai suoi concittadini, facendo credere che i vaccini immunizzassero dal COVID (Chi non si vaccina muore e FA MORIRE). Sulla base di questa grossolana bugia, contraddetta dall'esperienza di milioni di persone che hanno contratto la malattia pur essendo vaccinate, ha dato il via a una disgustosa discriminazione ai danni di una parte della popolazione. Come non bastasse, sempre in qualità di presidente del Consiglio, è stato sostenitore del bellicismo più oltranzista dicendosi certo del rapido crollo economico e militare della Russia. Altro che Quirinale. Se avessimo un po' di dignità, quest'uomo si troverebbe da tempo a Regina coeli o a San Vittore. - Silvio Dalla Torre #Italia #Politica #MarioDraghi

Il Messaggero Jul 20

A Mosca, l'aumento della pressione economica e la sfiducia nei pagamenti digitali hanno spinto i cittadini a ritirare contante dai bancomat, esaurendo così le scorte di denaro fisico in un contesto di crisi fiscale e conflitto. #Russia #bancomat #economia

Russia, i bancomat senza contante (perché i cittadini li hanno presi d'assalto). E l'economia di Putin è sempre più sotto pressione

Gli attacchi ucraini di queste settimane stanno trasformando la Crimea in un luogo invivibile. La penisola si trova attualmente divisa in fasce di gravità, con blackout che non sono più semplici interruzioni temporanee, ma veri e propri distacchi strutturali (nel video la centrale di Balaklava, dopo l’attacco di ieri). Nei distretti settentrionali e centrali, in particolare a Dzhankoi (snodo logistico e ferroviario vitale per le truppe russe), Armyansk e Krasnoperekopsk, intere comunità sono rimaste completamente senza elettricità per oltre sette giorni consecutivi. Nelle località balneari come Alushta, Yevpatoria e villaggi limitrofi, l'energia elettrica viene erogata secondo un severissimo piano di razionamento rotativo: solo 2 ore di luce a fronte di 10-12 ore di blackout continuo. A Sebastopoli (550.000 abitanti) e Simferopoli, i blackout interessano la quasi totalità della popolazione civile, con turnazioni di 2 ore di elettricità seguite da 6 ore di distacco programmato. La corrente viene garantita in modo prioritario solo ai comandi militari, ai sistemi di difesa aerea e ad alcune strutture governative ed ospedaliere. Il collasso prolungato della rete elettrica ha innescato un effetto a catena estremamente pesante sulla vita quotidiana e sulle attività economiche. Innanzitutto la crisi idrica ed emergenza sanitaria: Il fermo delle stazioni di pompaggio elettriche ha interrotto l'erogazione dell'acqua corrente in molti distretti (come quello di Rozdolne). Nei villaggi rurali del nord, l'acqua potabile distribuita con le autobotti ha raggiunto prezzi esorbitanti a causa del costo del carburante per i trasporti. Senza ripetitori alimentati, ampie porzioni della penisola sono isolate, prive di segnale telefonico e connessione internet. Gli sportelli bancomat (ATM) sono fuori servizio e i distributori di carburante faticano a erogare benzina, costringendo i negozi rimasti aperti (grazie a piccoli generatori d'emergenza) ad accettare esclusivamente pagamenti in contanti. Le spiagge di Feodosia, Sudak e Yalta sono deserte. La mancanza di servizi essenziali, aria condizionata e acqua ha spinto i turisti russi a cancellare le prenotazioni e molti coloni a tentare di lasciare la penisola, creando lunghe code di auto verso il ponte di Kerch. Ovviamente la mancanza di energia, acqua, comunicazioni e carburanti causa problemi insormontabili di approvvigionamento anche alle forze armate ed ai sistemi di difesa della penisola, la quale, secondo molti analisti, è destinata a svuotarsi e a rendere costosissima ed insostenibile la sua difesa ad oltranza da parte della Russia. #Crimea #Ucraina #Blackout

AncientPriest Jun 29

"Stenograme. Cearta de la Cotroceni. Bolojan încerca să-i explice lui Nicușor Dan că nu va susține necondiționat un guvern PSD. Nicușor Dan era avocatul PSD. Stenogramele de la Cotroceni sunt spectaculoase. Nu pentru că aflăm că PSD vrea guvernarea. Asta știe toată țara. Ci pentru că aflăm că Nicușor Dan, în loc să fie mediator, părea avocatul PSD cu birou provizoriu la Cotroceni. Grindeanu vine și spune relaxat că PSD vrea să fie primul la rocada guvernamentală. Normal. PSD nici nu mai cere puterea, o consideră bun de patrimoniu. După care liderii PNL spun esențialul: nu susțin un guvern monocolor PSD. Adică nu votează PSD singur la butoane, cu România pe post de card corporate. Și aici intră Nicușor Dan, marele mediator. Când PNL refuză să semneze cecul, președintele nu întreabă PSD ce reforme acceptă. Nu întreabă PSD ce garanții dă. Nu întreabă PSD de ce vrea guvern monocolor după ce a blocat negocierile. Nu. Se întoarce spre Bolojan și Fritz și le aruncă: „Nu vă țineți de cuvânt.” Asta da mediere. E ca la proces: judecătorul intră în sală și începe pledoaria pentru inculpat. Bolojan îi explică limpede: nu am promis sprijin necondiționat pentru Grindeanu, nu am dat „cec în alb”, am vorbit despre „acord politic”. Exact aici este toată cheia. PSD voia guvernarea fără condiții. Bolojan voia reguli, reforme, garanții, pact politic. Nicușor părea supărat că PNL citește contractul înainte să semneze. Apoi vine momentul de aur: Nicușor Dan îl acuză pe Bolojan că este „responsabil de blocajul negocierilor”. Nu PSD, care cerea guvern monocolor. Nu Grindeanu, care voia primul la rotativă. Nu partidul care vrea puterea fără reforme. Bolojan. Pentru că, în România lui Nicușor, blocaj se cheamă când PSD nu primește ce vrea. Și, ca tabloul să fie complet, președintele amenință că poate face public un presupus angajament politic. Bolojan răspunde rece: va răspunde public dacă asemenea acuzații vor fi făcute. Traducere liberă: „Ai grijă ce scoți din sertar, că s-ar putea să citim și noi pagina a doua.” Asta nu mai e mediere. Mediere era să întrebi PSD: acceptați reforme? Acceptați deficit redus? Acceptați PNRR? Acceptați să nu transformați guvernul în bancomat de partid? Dar Nicușor părea preocupat de altceva: cum să explice PNL-ului că promisiunea față de PSD e mai importantă decât promisiunea față de alegători. Și aici Bolojan a făcut exact ce trebuia. A refuzat să transforme PNL în notarul lui Grindeanu. A refuzat guvern PSD fără garanții. A refuzat să semneze sub presiune, doar pentru că la Cotroceni cineva confundă stabilitatea cu instalarea PSD la butoane. Pe scurt, stenogramele spun așa: PSD a venit după guvernare, Nicușor a ținut ușa, iar Bolojan a cerut legitimația. Și pentru asta este acuzat de blocaj. Firește. În România, când oprești PSD din drum spre buget, nu e reformă. E „iresponsabilitate”." #politica #Romania #guvernare

Mediafax.ro Jun 27

Un proiect de lege propune ca românii să poată retrage orice sumă dorită de la bancomate, indiferent de banca emitentă a cardului, eliminând astfel restricțiile actuale de a alege doar sumele prestabilite, măsura urmând a se aplica tuturor cardurilor și fiind reglementată prin amenzi pentru operatorii care nu o respectă. #bancomate #retragerenumerar #sumepersonalizate

Schimbare majoră la bancomate: românii ar putea retrage suma exactă dorită de la orice ATM, indiferent de banca emitentă a cardului
Stirile ProTV Jun 25

Românii vor putea retrage de la bancomatele oricărei bănci orice sumă doresc, conform unui proiect de lege ce elimină restricțiile actuale de a alege doar sume prestabilite, abordând astfel o situație considerată abuzivă de către utilizatorii de carduri. #proiectDeLege #bancomate #bani

Românii vor putea retrage de la bancomatul oricărei bănci ce sumă vor ei, nu doar cea prestabilită, cum e acum – proiect
Stirile ProTV Jun 17

Un polițist din cadrul Biroului de Poliție Autostrăzi A1 Deva–Nădlac este cercetat pentru luare de mită, după ce ar fi însoțit un șofer la un bancomat unde a primit 2.200 de lei, în loc să-l sancționeze pentru depășirea vitezei legale. #mita #politist #sofer

Un polițist ar fi mers împreună cu un șofer la un bancomat, unde ar fi primit peste 2.000 de lei mită. Agentul este cercetat
Digi24 Jun 5

Doi polițiști din Cluj au fost condamnați la închisoare pentru luare de mită, după ce au determinat un șofer să retragă 500 de lei de la un bancomat pentru a evita o amendă, instanța stabilind și interzicerea exercitării funcțiilor publice timp de trei ani după ispășirea pedepselor. #polițisti #luareDeMită #ClujNapoca

Polițiști trimiși după gratii pentru mită. Au determinat un șofer să retragă bani de la un bancomat și să-i pună în autospecială

Giorgia Meloni passa metà del tempo a spiegare che l’Europa è il problema e l’altra metà col cappello in mano a chiedere soldi all’Europa perché senza quei soldi il governo si ferma. È una forma nuova di sovranismo: insultare il bancomat mentre si aspetta il bonifico. Da un lato https://t.co/oBDeFekkIj #GiorgiaMeloni #Sovranismo #Europa #IT #EU

Il Messaggero May 25

In Italia, il Fisco può multare i contribuenti che effettuano prelievi o versamenti in contante tramite bancomat se tali operazioni risultano anomale o difficili da giustificare, con sanzioni che possono variare dal 5% al 50% dell'importo contestato, rendendo importante la possibilità di dimostrare l'origine delle somme movimentate. #Fisco #Bancomat #Contante

Prelievi o versamenti con il bancomat, il Fisco multa chi deposita o prende contanti così dagli sportelli automatici
adevarul.ro May 15

Doi polițiști de frontieră de la Vama Borș 2 sunt acuzați de corupție, fiind implicați în negocieri de șpagă cu șoferi străini pe care îi duceau la bancomat cu autospeciala de serviciu pentru a-i determina să plătească sume de bani în schimbul neaplicării amenzilor. #șpagă #poliție #corupție

„Fabrica de bani” de la Vama Borș 2: doi polițiști sunt acuzați că duceau șoferi străini la ATM pentru șpagă, cu autospeciala de serviciu