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#cisterne
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Forțele de Apărare ale Ucrainei și-au intensificat atacurile asupra transporturilor logistice care se îndreaptă spre Crimeea, utilizând drone pentru a direcționa lovituri asupra cisternei și camioanelor, în cadrul operațiunii „Blocaj logistic”. #drona #Crimeea #transportlogistic

Momentul în care o dronă ucraineană pulverizează un transport logistic în drum spre Crimeea, repetat de zeci de ori
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U Srbiji su temperature u mnogim gradovima premašile 40 stupnjeva zbog toplinskog vala, uz postavljene cisterne s pitkom vodom, dok se nakon ovog ekstremnog vremena očekuje promjena s olujnim nevremenom. #toplinskiVal #srbija #nevrijeme

VIDEO Toplinski val pogodio Srbiju. U gradovima temperatura iznad 40 stupnjeva

Le code sul ponte di Kerch oggi hanno raggiunto i 15 km. Stando ai dati rilasciati dalle stesse autorità attraverso il canale Telegram, il picco si è registrato intorno alle 14, con 2450 auto in coda in sola uscita e un tempo di attesa previsto di oltre 5 ore. La Crimea si sta quindi svuotando, come dimostra la pressoché totale assenza di flussi in entrata, al ritmo di almeno 15-25.000 persone al giorno, nonostante le frequenti chiusure determinate da allarmi per possibili attacchi da parte dei droni. Attraverso quell’infrastruttura vitale, che collega la penisola alla terraferma, sta defluendo anche la credibilità del regime e lo sforzo ultradecennale di integrare la regione occupata nell’economia e nel sistema statale russo, per renderla la riviera dell’impero, il fiore all’occhiello delle politiche espansionistiche del Cremlino, oltre che l’esempio dell'immobilismo di un Occidente che nel 2014, quando fu strappata illegalmente all’Ucraina, si limitò ad imporre blande sanzioni. La ragione di queste lunghe code si giustifica con la necessità di effettuare rigidi controlli. Dopo i precedenti storici di attacchi al ponte, i russi utilizzano scanner a raggi X per i camion e ispezioni manuali totali per i bagagliai delle auto civili. Questo processo richiede dai 20 ai 40 minuti per veicolo, creando artificialmente code chilometriche. A questi si aggiungono le verifiche dei documenti per individuare eventuali disertori. I guardacoste e la polizia militare della Rosgvardia controllano i documenti di tutti gli uomini a bordo incrociandoli con il registro unico digitale della mobilitazione. Le autorità fanno attiva resistenza per impedire che la forza lavoro maschile o i potenziali coscritti ucraini, tatari o russi scappino verso la Federazione eludendo la leva forzata. Se un nome è nella lista, l'auto viene bloccata e l'uomo prelevato. Sono in molti tuttavia a ritenere che le code siano in parte volute. Il Cremlino ha infatti bisogno di scoraggiare in ogni modo in trasferimento in massa verso la terraferma, perché una fuga collettiva equivarrebbe ad una sconfitta totale per un regime che vorrebbe rivendicare una posizione di forza per assicurarsi il controllo dei territori occupati nel 2022, quando non riesce nemmeno a garantire la sicurezza di quelli annessi nel 2014. Inoltre secondo gruppi partigiani sul posto, sembra che tra i pochi mezzi in entrata ci sarebbero cisterne e carichi di munizioni, il cui transito è di norma vietato sul ponte, proprio per non mettere in pericolo l’infrastruttura. Le autorità avrebbero però accettato il rischio confidando che le auto di civili in fila dissuadano le forze armate ucraine da eventuali attacchi, usando quindi le persone in fuga come involontari scudi umani per coprire il rifornimento, nel disperato tentativo di sopperire alla totale mancanza di carburante e ai blackout. I leader della Repubblica Autonoma di Crimea e della Città di Sebastopoli hanno però nel frattempo dichiarato lo stato di emergenza, confermando di non poter più gesti #Crimea #KerchBridge #Russia

God morgon! Tidigt i morse träffade "vrakdelar från drönare" (formulering av ryska myndigheter) bränsledepån i Stansija poltavskaja i sydryska Krasnodarregionen och 3 cisterner tog fyr. https://t.co/65Wj0EUPuA #drönare #Krasnodar #Ryssland

Ukrajinska vojska je pojačala napade dronovima na cisterne na Krimu, što je dovelo do radikalne odluke proruske vlasti da obustavi prodaju goriva građanima, dok se situacija na poluotoku pogoršava uslijed nestašice energenata i katastrofalne turističke sezone. #Krim #nestašicaGoriva #dronovi

Masovni bijeg s poluotoka, ruski čelnik izgovorio donedavno nezamislive riječi: ‘Gotovo je!‘

La fuga dalla Crimea si sta concretizzando a giudicare dalle code formatesi ieri in uscita, in direzione del ponte di Kerch. Il transito però viene costantemente interrotto a causa dei rischi di attacchi con droni e Neptune. Anche il traffico ferroviario è in tilt e i treni cancellati hanno scatenato panico e proteste. Sulla penisola nel frattempo stanotte sono proseguiti gli attacchi a depositi di carburante e infrastrutture ferroviarie. Colpita anche una base del FSB vicino ad Armiansk, nel nord della Crimea, e quasi certamente un sistema di difesa Pantsir-S1, nei pressi della centrale Tavričeskaja. Oltre al blocco completo della vendita di carburante, da ieri sono iniziati anche i blackout programmati (con tanto di invito alla popolazione a ridurre i consumi) e a Sebastopoli è stato istituito un temporaneo coprifuoco. Prosegue anche il lavoro della resistenza, che sta offrendo aiuto a quanti avessero deciso di disertare a seguito delle migliaia di chiamate per la mobilitazione arrivate ai crimeani, mentre continuano a pubblicare sui canali gli stratagemmi disperati utilizzati dai russi per tentare di camuffare le poche cisterne superstiti. Nella foto se ne vedono due sulle quali è stato scritto “latte”. Su una di queste è stato anche montato un telaio che, una volta ricoperto, possa far sembrare il mezzo un normale camion. Nelle aree del sud occupato, si segnala soprattutto un massiccio attacco su Berdyansk, uno dei principali snodi logistici del corridoio terrestre che collega i territori sottratti all’Ucraina nella fascia meridionale. #Crimea #Ucraina #Resistenza

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Ukrajinska strategija korištenja dronova srednjeg dometa ozbiljno narušava ruske logističke linije opskrbe, ciljajući mostove, cisterne i druge važne transportne rute, što dovodi do nestašica goriva i streljiva za ruske snage te otežava njihovu ofenzivnu sposobnost. #ukrajina #dronovi #logistika

Nema goriva, nema oružja. Nova ukrajinska strategija uništava ruske linije opskrbe
Stirile ProTV Jun 15

Poliția din Dâmbovița a efectuat zeci de rețineri în legătură cu un scandal de furt de combustibili, în care angajații unei companii de transport au fost acuzați că au montat rezervoare false și dispozitive de bruiere pentru a sustrage benzină și motorină în timpul livrărilor către benzinării, estimându-se o pagubă de aproximativ 150.000 lei. #furt #benzină #cisterne

Șoferii cisternelor ridicați pentru furt de combustibili foloseau dispozitive de bruiere, pe lângă rezervoarele „false”
Stirile ProTV Jun 15

Poliția din Dâmbovița a reținut 25 de șoferi de cisterne acuzați de furt calificat de benzină și motorină, fiind descoperită o schemă complexă de furt în care combustibilul era sustras prin dispozitive ascunse și vândut pe piața neagră, iar ancheta continuă cu audierea altor martori. #furt #benzină #motorină

Cum ar fi furat benzină și motorină șoferii cisternelor care aprovizionau benzinăriile din țară. Au fost reținuți 25
Mediafax.ro Jun 15

Camioanele rusești de combustibil au început să fie deghizate în cisterne de lapte pentru a trece neobservate prin liniile de aprovizionare deteriorate de forțele ucrainene, conform celor raportate de un purtător de cuvânt al Marinei ucrainene, Dmytro Pletenchuk. #combustibilcrimeea #ucraina #rusia

Camioanele rusești de combustibil, deghizate în cisterne de lapte pentru a ajunge în Crimeea
Digi24 Jun 14

Rusia a recurs la deghizarea camioanelor de combustibil în vehicule civile, precum cisterne de lapte, pentru a evada recunoașterea ucraineană și a asigura aprovizionarea în Crimeea, în contextul dificultăților logistice cauzate de atacurile ucrainene și de închiderea unor rute de transport. #Rusia #Ucraina #Crimeea

Rusia deghizează camioanele cu combustibil în cisterne de lapte pentru a putea aproviziona în Crimeea
adevarul.ro Jun 14

Moscova, confruntată cu o criză de benzină generată de atacurile ucrainene asupra infrastructurii energetice, a început să deghizeze cisternele de combustibil în vehicule de transport civil, în încercarea de a asigura aprovizionarea peninsulei Crimeea. #RăzboiUcraina #CrizaCombustibilului #Crimeea

Moscova își deghizează cisternele cu combustibil în mașini de lapte pentru a salva Crimeea. Criza benzinei lovește Moscova și Sankt Petersburg
Vecernji.hr Jun 8

Na autocesti A4 između čvorova Varaždin i Varaždinske Toplice došlo je do prevrtanja cisterne koja je prevozila plin, što je rezultiralo prekidom prometa u oba smjera, no nema ozlijeđenih niti opasnosti od požara, a na terenu su vatrogasci koji saniraju mjesto događaja. #cisterna #autocesta #nesreća

Cisterna se prevrnula na autocesti, promet prekinut
Dnevnik.hr Jun 5

U snažnoj eksploziji cisterne u Tepeaci u Meksiku, koja je vjerojatno prevozila ukradeni plin, evakuirano je oko 2000 ljudi, a tri osobe su ozlijeđene, dok su dramatične snimke eksplozije i velikog požara brzo postale viralne na društvenim mrežama. #Tepeaca #Puebla #eksplozija

VIDEO Eksplozija potresla grad: Tisuće evakuirane, sumnja se na ukradeni plin
Lunacharsky Jun 1

Da Kiev in 3 giorni alla hola quando passano le cisterne di benzina sono trascorsi 4 anni. Ò Strategòs ha devastato due paesi, voleva passare alla Storia ma finirà nella Moscova come cibo per pesci. https://t.co/4ZJqWCQ6of #Kiev #guerra #storia

Il Giorno May 11

Un incidente ferroviario a San Giorgio Bigarello ha coinvolto tre vagoni cisterna carichi di propilene, un gas infiammabile, che sono deragliati dai binari, con le autorità che stanno considerando l'opzione di svuotare le cisterne o rimetterle sui binari, mentre si mantiene un attento monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell'area circostante, inclusa l'eventuale riduzione del traffico sull'autostrada A22. #Mantova #deragliamento #propilene

Cisterne deragliate nel Mantovano, disastro sfiorato: per il travaso del gas infiammabile il nodo dell'A22