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#disparità
Digi24 7h

Donald Trump's announcement regarding an "energy truce" between Russia and Ukraine could involve a cessation of reciprocal attacks on oil refineries; however, the situation is complicated by the disparity between the refineries of the two countries and the fact that Ukraine has only one completely non-operational refinery, while Russia has continued to attack Ukrainian power plants. #armistițiuEnergetic #Ucraina #Trump (translated)

Ce se înțelege, de fapt, prin „armistiţiul energetic” anunțat de Trump. Ucraina are o singură rafinărie care nu este deplin funcţională
ANSA.it 2d

In Italy, 8 million people live with mental health problems, a figure that is increasing especially among young people, while initiatives for support and awareness are growing, but strong disparities in access to appropriate services and care persist. #SaluteMentale #Depressione #Genitorialità (translated)

Salute mentale, da ansia a disturbi più gravi, ne soffrono 8 milioni italiani. La giornata mondiale
L

10% of Italians hold €6.870 trillion, and the introduction of a tax on the super-rich could generate €70 billion in revenue, in light of an increase in economic disparities over the past fifteen years. #tassasuperrichi #disparitàeconomica #patrimonioitaliano (translated)

Il 10% degli italiani possiede 6.870 miliardi: la tassa sui super ricchi ne porterebbe 70
ANSA.it 1w

A recent study by Uil highlights the disparities in daycare costs in Italy, with expenses ranging from 60 euros per month in Mantova to 553 euros in Belluno, emphasizing the urgent need to improve access to and availability of early childhood education services. #AsiliNido #ServiziEducativi #Disuguaglianze (translated)

Asilo nido, iniquità nei costi: a Belluno spesa quasi 10 volte Mantova

“A parità di condizioni – spiega il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli – non è giusto che un cittadino del Sud debba pagare quattro volte di più l’assicurazione rispetto a un cittadino del Nord. È un problema sentitissimo – prosegue – la gente è esasperata anche perché oltre a questo si aggiunge il tema recente del caro benzina ed oggi, tra la benzina alle stelle e i costi dell’assicurazione ormai insostenibili, praticamente per chi è più debole economicamente è diventato impossibile muoversi pure per andare a lavorare. Ma al governo – conclude Borrelli – evidentemente pensano solo alla legge elettorale”“A parità di condizioni – spiega il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli – non è giusto che un cittadino del Sud debba pagare quattro volte di più l’assicurazione rispetto a un cittadino del Nord. #CaroBenzina #DisparitàTerritoriale #MobilitazioneNapoli

Caro carburante e Rc Auto, corteo a Napoli per una mobilitazione nazionale: “Assurdo pagare l’assicurazione 4 volte di più che al Nord”
www.ilfattoquotidiano.it

A Napoli si è tenuto un corteo per protestare contro l'alto costo del carburante e la disparità delle tariffe Rc-Auto tra Nord e Sud, con manifestanti che chiedono interventi per ridurre le spese insostenibili per gli automobilisti del Sud. #CaroBenzina #DisparitàTerritoriale #MobilitazioneNapoli

Caro carburante e Rc Auto, corteo a Napoli per una mobilitazione nazionale: “Assurdo pagare l’assicurazione 4 volte di più che al Nord”

Ich rate jedem, diese Rede im Video anzusehen. Ich bette sie bewusst in einen sehr kritischen Artikel der TOI ein. Denn ja, es gibt eine Menge und vor allem auch eine Menge berechtigter Kritik am PM. Und Streitpunkte, die sich um die Person von Benjamin Netanyahu ranken. Richtigerweise sollten das politische Einwände sein, keine lächerlichen Diskriminierungen, die ihn als Führer eines genozidalen Staates framen, der er nicht ist, denn Israel hat Unvorstellbares geleistet. Und durchlitten in den letzten drei Jahren. Seine Reden bei den Vereinten Nationen sind berühmt und er ist wirklich ein guter Redner. Der Videolink ist am Ende des Artikels. Wer mal wissen will, was aus dem Zentrum und der eher linksliberalen Mitte in Israel über Netanyahu gesagt und geschrieben wird, dem empfehle ich außerdem diesen recht langen Artikel, in den das Video eingebettet ist, besonders. Was in der Wahrnehmung innerhalb Israels übrigens nicht verstanden wird, ist, dass die selbst aus Sicht israelischer Schulkinder simplen und unproblematischen historischen Bezüge, etwa die Bedeutung des Krieges von 1967 und die Tatsache, dass der Hass auf Israel bestand, obwohl es damals keinerlei Besatzung gab, nicht in Gaza und nicht in der Westbank, für ein westliches Publikum fast unzugänglich sind. Und das ist unfassbar frustrierend. In Israel wird aus meiner Sicht kaum noch zur Kenntnis genommen, teilweise auch aus Resignation, dass sich der größte Teil der Welt - ich spreche hier eben von meiner eigenen Welt, dem Westen, Europa - dass der größte Teil dieser Welt sich ein Bild von dem gebaut hat, was es als „Nahostkonflikt“ bezeichnet, das schlechterdings absurd ist und mit den historischen Realitäten nichts zu tun hat. Denn was auch immer Sie von Benjamin Netanyahu halten mögen: Das, was er hier sagt, in seiner Rede, ist schlicht die Geschichte, die in meiner Lebenszeit gespielt hat. Es gibt eigentlich keine Möglichkeit, sie einfach zu leugnen. Und dennoch wird es getan. Wir haben mittlerweile eine so große Disparität zwischen der Realität im Nahen Osten und der politischen Propaganda im Westen, dass ich oft alle Hoffnung aufgebe, sie könnte jemals überwunden werden. Gibt es diese Hoffnung in Israel noch? Nun, man kann nicht einen Artikel nehmen und sagen: Das ist die ultimative Reflexion der Stimmung. Aber es ist doch ziemlich deutlich: Die Rede in New York wird dort als Wahlkampfrede innerhalb Israels verstanden. Was sie mit Sicherheit auch ist. Allerdings – und das ist das Befremdliche an alledem, er hat sie eben auch an den Rest der Welt gerichtet und dort bleibt sie leider - unverständlich. Und in Israel: Da findet man sich damit ab, weil man sowieso nicht erwartet, dass einem Verständnis entgegengebracht wird. So großartig und in Teilen ja, ich benutze mal einen pathetischen Ausdruck, erhebend ich die Rede von Benjamin Netanyahu fand, so traurig macht sie mich. Denn ich habe oft genug den Eindruck, die Feinde des Friedens haben längst den von ihm angesprochenen Krieg an der sogenannten achten Front, der Propagandafront, gewonnen. Haben sie das? Manchmal verzweifle ich daran. Wenn ich nicht verzweifle, versuche ich, mir zu sagen: Ich will nicht aufhören zu glauben, dass diese Leute am Ende doch nicht gewinnen. Aus einem simplen Grund, den der amtierende Premierminister des Staates Israel perfekt zusammengefasst hat: Ich sehe nämlich nicht, dass ich eine andere Wahl habe. In fiery UN speech, Netanyahu blasts Iran, Qatar, Turkey, slams Gaza genocide accusation https://t.co/D4P9Dwmatq #Nahostkonflikt #Israel #Netanyahu

Un report della Fiom evidenzia che in Italia gli uomini guadagnano in media il 12% in più delle donne nelle fabbriche, con una differenza salariale annua di oltre 5.000 euro, dovuta a squilibri nei straordinari e nelle indennità accessorie, oltre a un'ineguaglianza nei carichi di cura familiare. #DisparitàDiGenere #LavoroFemminile #RetribuzioneEqua

Uomini pagati il 12% in più delle donne nelle fabbriche, il report Fiom: “Differenza media di oltre 5.000 euro”

Una serie di arresti di oppositori in Armenia, in un contesto di silenzio mediatico occidentale, solleva interrogativi sulla disparità di attenzione rispetto alla copertura critica riservata all'Azerbaigian, rivelando come l'allineamento geopolitico influisca sulla percezione dei diritti umani nella regione. #Armenia #Azerbaigian #DirittiUmani

Una serie di casi giudiziari scuote l’Armenia ma l’Occidente guarda altrove: perché?
Il Post Sep 9

L'articolo esplora il funzionamento delle mense scolastiche italiane, evidenziando il loro impatto sulle famiglie, la gestione dei servizi, le grandi disparità territoriali nella frequenza, le problematiche legate ai controlli e il costo, nonché le iniziative dei genitori per migliorare la qualità dei pasti offerti. #MenseScolastiche #CiboBiologico #EducazioneAlimentare

Come funzionano le mense scolastiche
ANSA.it Aug 29

Un studio evidenzia che, sebbene tra il 1990 e il 2023 ci sia stata una diminuzione della mortalità infantile nei paesi a basso-medio reddito, i progressi sono disomogenei e persistono significative disparità socioeconomiche. #MortiFetali #MortalitàInfantile #DisparitàSocioeconomiche

Diminuisce la mortalità infantile nei Paesi a basso reddito, ma ancora disparità
L
lastampa.it Aug 25

Entro la fine del 2027, si prevede che il 48,5% dei bambini avrà accesso agli asili nido in Italia, con significative disparità regionali e la necessità di investimenti governativi per migliorare la situazione, secondo l'Anci. #AsiliNido #EducazioneInfantile #DirittoAllEducazione

La lunga corsa dell’Italia per gli asili nido: “Entro il 2027 avrà posto un bimbo su due”

Oggi tutte quelle persone che hanno dato a me e @annapaolaconcia delle fasciste per anni perché sostenevamo che la sinistra, invece di occuparsi di cose concrete come disparità salariale, congedi parentali, discriminazioni, autonomia economica, rappresentanza ecc. si era persa nella cosmesi degli aggettivi, delle schwa, e su quante lettere dell’alfabeto dovesse contenere la diversità (oltre che sul sesso degli angeli). Quelli che ci spiegavano che la libertà della donna era indossare un burka (sissignori). Ecco, oggi quelle stesse persone ci spiegano che non dobbiamo perderci su quisquilie su quel woke che ora viene ripudiato anche se - a detta loro- non era mai esistito. Ecco, non dobbiamo perderci più sul sesso degli angeli ma dobbiamo parlare di problemi concreti come salari, lavoro, casa, sanità, scuola, servizi pubblici, precarietà, pensioni, costo della vita, disuguaglianze economiche, diritti delle donne, natalità, sicurezza, mobilità sociale. È un mondo fantastico. #DirittiUmani #GiustiziaSociale #EconomiaSostenibile

m a u r o Aug 21

Gran parte della cultura anti-occidentale e del fenomeno woke propagatisi nell’ultimo decennio si basa su un assunto tanto semplice quanto sbagliato: che il razzismo sia la caratteristica strutturale principale (se non esclusiva) dell’“uomo bianco”. Niente di più falso. Il razzismo (o etnocentrismo) è una tendenza umana universale. L’essere umano è un animale tribale: preferire il proprio gruppo – etnico, culturale, religioso o linguistico – e guardare con sospetto gli outsider non è un’invenzione dell’Occidente, ma una caratteristica antropologica dell’uomo, di qualsiasi colore. Basta leggere studi di psicologia sociale o di antropologia per capire che bastano differenze minime e arbitrarie per generare discriminazione. Questo meccanismo è presente in tutte le popolazioni, a ogni latitudine. Nessuna cultura ne è immune. Gli esempi sono innumerevoli: le guerre tribali, lo schiavismo interno e la tratta araba alimentata da regni africani (Ashanti, Dahomey, Kongo…) nell’Africa sub-sahariana; il sistema delle caste in India; lo sterminio e la discriminazione di coreani e cinesi in Giappone; il trattamento di uiguri, tibetani e mongoli in Cina; la tratta degli schiavi africani nel mondo arabo-islamico, durata secoli e molto più a lungo di quella atlantica. L’elenco potrebbe continuare: non esiste società umana storicamente documentata in cui l’etnocentrismo sia assente. Il presupposto “woke”, cioè che l’Occidente sia “strutturalmente razzista”, è selettivo e ideologico e poggia su due operazioni subdole e false: • ignorare o minimizzare il razzismo di tutte le altre culture; • attribuire a priori l’origine di ogni disparità tra gruppi (di reddito, istruzione, criminalità) al razzismo dell’uomo bianco invece che a differenze culturali, cognitive medie, strutture familiari o scelte comportamentali. L’Occidente è, al contrario, la civiltà che nella sua evoluzione ha prodotto la critica più radicale al razzismo e che oggi applica standard di non-discriminazione istituzionale tra i più elevati al mondo. Questo non significa che il razzismo individuale o i pregiudizi residui siano scomparsi; significa solo che il quadro “Occidente = peccato originale razziale” è una narrazione politica di comodo, non un’analisi storica o scientifica. Il razzismo non è un’anomalia occidentale: è una tendenza umana comune, più o meno contenuta a seconda delle istituzioni, della cultura e del livello di prosperità. Pretendere che sia un peccato strutturale esclusivo dell’Occidente serve a giustificare politiche identitarie, non a capire la realtà. La via più onesta è riconoscere questa tendenza universale e costruire istituzioni che la limitino, invece di fingere che esista solo dove fa comodo politicamente. #Razzismo #Cultura #Antropologia

In Italia, l'accesso alle cure palliative è ancora insufficiente, con solo il 33% della popolazione che beneficia di tali servizi, evidenziando disparità territoriali significative e la necessità di standard omogenei per garantire diritti equi a livello nazionale entro il 2028, poiché la carenza di professionisti e la mancanza di integrazione tra i servizi rappresentano ulteriori ostacoli al miglioramento dell'assistenza. #CurePalliative #Diritti #Sanità

Cure palliative, tra divari territoriali e carenza di professionisti: “Servono standard omogenei per garantire gli stessi diritti in tutto il Paese”

Il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia il 10 agosto 2026 ha messo in luce le profonde disuguaglianze territoriali del Paese, con le aree più vulnerabili, come il Chocó e Quibdó, che hanno subito il maggiore impatto in termini di vittime e danni, evidenziando la necessità di riforme strutturali per affrontare le disparità economiche e infrastrutturali. #Colombia #Terremoto #Disuguaglianze

Così il terremoto in Colombia svela disuguaglianze e vulnerabilità territoriali

L'articolo riflette su come, cinquant'anni dopo il celebre canto di Guccini Trionfi la giustizia proletaria, le disuguaglianze sociali e le ingiustizie abbiano raggiunto livelli allarmanti, evidenziando un crescente sfruttamento del lavoro, la percezione di impunità tra i potenti, e una regressione dei diritti civili, suggerendo la necessità di un riscatto sociale più urgente che mai. #GiustiziaProletaria #RiscattoSociale #DisparitàDiClasse

‘Trionfi la giustizia proletaria’, cantava Guccini. Cinquant’anni dopo, come stanno le cose?

L'articolo di Eleonora Bianchini sulla ministra del Lavoro Calderone raccoglie storie di italiani che emigrano all'estero in cerca di migliori opportunità, evidenziando il disagio e la frustrazione verso la situazione lavorativa in Italia, che appare caratterizzata da precarietà e disparità, contrariamente all'ottimismo della ministra. #CervelliInFuga #Lavoro #ItalianiAllEstero

Calderone e “il Paese delle opportunità” – Le storie: “Sono emigrata in Germania a 44 anni e sono rinata”. “In Italia guerra tra poveri”. “Serviamo stanchi, precari e ricattabili”

Carolina Crescentini, intervenuta al festival Creuza de Mà, ha denunciato la disparità salariale di genere nel mondo dello spettacolo, affermando di affrontare sia il maggior numero di provini rispetto ai colleghi uomini che la certezza di percepire un compenso inferiore, sottolineando la necessità di lottare per l'uguaglianza. #DisparitàDiGenere #Salari #CinemaItaliano

“Sono certa di fare più provini dei miei colleghi uomini e ho la certezza di essere pagata di meno. Il mio lavoro? Mi dà la possibilità di essere orrenda”: parla Carolina Crescentini
Mediafax.ro Jul 25

Conform raportului UBS Global Wealth Report 2026, averea medie pe adult în Europa de Vest este mult mai mică decât în SUA, deși când se analizează averea mediană, Europa se descurcă mai bine, având 18 dintre cele mai bogate 30 de economii ale lumii și concentrându-se pe evidențierea disparităților în distribuția bogăției. #Economie #Europa #AvereaMedie

Cum arată dezvoltarea economică în Europa? Diferențe uriașe față de topul celor mai bogate țări