Sono favorevole al divieto e sono pronto a lavorare a una transizione che tuteli i lavoratori e garantisca il benessere degli animali.
Sono favorevole al divieto e sono pronto a lavorare a una transizione che tuteli i lavoratori e garantisca il benessere degli animali.
Era sposato e lavorava nel settore della logistica. Era un lavoratore, come tanti altri. Aveva una famiglia, fratelli, sorelle, una moglie. C’erano persone che gli volevano bene e a cui lui voleva bene. Secondo quanto emerso finora, è morto durante un intervento di polizia, dopo essere stato immobilizzato a terra. Le immagini diffuse mostrano una scena che ha sconvolto l’opinione pubblica e che solleva interrogativi profondi sulle modalità dell’intervento. Quello che trovo ancora più inquietante è vedere quante persone cercano di giustificare questa morte solo perché Abderrahim era straniero e, secondo le ricostruzioni, si trovava in stato di alterazione. Essere ubriachi non può mai trasformarsi in una condanna a morte. Mi chiedo se, al suo posto, ci fosse stato un italiano bianco, le reazioni sarebbero state le stesse. Chi oggi minimizza questa tragedia direbbe ancora le stesse cose? È una domanda che non possiamo evitare. Se dovessimo considerare l’ubriachezza un motivo sufficiente per perdere la vita, il lunedì moltissimi lavoratori non tornerebbero più al lavoro. È evidente che il problema non è l’alcol. Il problema è il diverso valore che troppo spesso viene attribuito alla vita delle persone in base alla loro origine. Questa vicenda mette in luce un razzismo che molti continuano a negare, mentre altri lo manifestano senza alcun pudore. Normalizzare la morte di un uomo, soffocato mentre chiedeva aiuto e implorava di essere lasciato, significa aver smarrito il senso stesso dell’umanità. Provate, per un momento, a immaginare che quella persona fosse vostro fratello, vostra sorella, vostro figlio o vostro padre. Direste ancora le stesse cose? Giustifichereste ancora quella morte? A chi si sente al sicuro perché si considera “italianissimo”, voglio dire una cosa. Nessuno dovrebbe accettare che una persona possa morire durante un intervento delle forze dell’ordine senza pretendere verità, trasparenza e giustizia. Oggi la vittima è un migrante. Domani potrebbe essere chiunque. Per questo è fondamentale chiedere che venga fatta piena luce sulla morte di Abderrahim Fakir e che ogni eventuale responsabilità venga accertata dalla magistratura. #Giustizia #DirittiUmani #Razzismo
"Restate calmi e continuate a lavorare". L'incredibile storia dei lavoratori di Wildberries tenuti segregati sul posto di lavoro anche quando i padiglioni tutt'intorno erano già in fiamme. https://t.co/GNovaqKrya #Lavoro #DirittiUmani #SicurezzaSulLavoro
Negli ultimi dieci anni, l'Italia ha visto una significativa diminuzione di giovani tra i 15 e i 34 anni, rischiando di compromettere il mercato del lavoro nazionale con oltre 3 milioni di lavoratori, principalmente baby boomer, che si ritireranno entro il 2029, mentre le misure a lungo termine, come un adeguato risparmio previdenziale e l'integrazione di immigrati, sono essenziali per affrontare l'invecchiamento della popolazione e i relativi impatti economici. #GiovaniItaliani #CrisiDemografica #Occupazione

Il dibattito sulle consegne a domicilio si sta intensificando, poiché molti clienti si aspettano che i rider consegnino fino al pianerottolo, mentre questa prassi non è obbligatoria secondo le normative, causando tensioni e lavoratori sfruttati, che dedicano tempo non retribuito e rischiano furti delle loro biciclette o scooter. #Rider #ConsegneADomicilio #DirittiDeiLavoratori

La repressione a Hong Kong contro le librerie indipendenti continua a intensificarsi, con recenti arresti di cinque lavoratori accusati di vendere libri sovversivi, evidenziando il crescente controllo del regime cinese sulla libertà di espressione e l'autonomia della regione. #HongKong #Libri #Repressione

Due lavoratori, un 39enne schiacciato da un rullo mentre tentava di soccorrere un collega nel Trevigiano e un 33enne folgorato durante lavori di posa della fibra ottica nel Leccese, sono morti in incidenti sul lavoro avvenuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro, suscitando preoccupazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro. #MortiSulLavoro #Sicurezza #FormazioneProfessionale

It will be said (rightly) all the worst about the electoral law that the center-right is pushing forward at breakneck speed. However, yesterday, unanimously, the Chamber approved the vote for #fuorisede, which will allow students and workers away from home to vote in their constituency. (translated)
La Camera ha approvato un emendamento alla legge elettorale che consente il voto per i fuori sede alle elezioni, permettendo così a studenti e lavoratori di votare nel comune di domiclio anziché tornare nel comune di residenza, se la legge sarà successivamente approvata anche dal Senato. #LeggeElettorale #VotoFuorisede #Elezioni

L'articolo critica la destra meloniana per ignorare la questione del lavoro e della povertà, evidenziando come, nel dibattito pubblico, la dignità lavorativa sia diventata una merce rara, mentre le politiche economiche degli ultimi governi hanno favorito il capitale a scapito dei lavoratori, creando un quadro di crescente disuguaglianza sociale. #Lavoro #Povertà #GiustiziaSociale

L'Italia affronta un'emergenza di caldo estremo, con molte città in bollino rosso e richieste di maggiori controlli sulla sicurezza dei lavoratori, in particolare per i rider e in cantieri, mentre il presidente del Piemonte annuncia possibilità di dichiarare lo stato di emergenza per mancanza d'acqua. #CambiamentiClimatici #EmergenzaCaldo #Rider

Trecento lavoratori dei duty free degli aeroporti di Venezia, Treviso e Roma hanno scioperato per denunciare le difficili condizioni di lavoro, mentre le aziende del settore, tra cui il Gruppo Lagardere, li hanno citati in giudizio per danni per un totale di 150mila euro in risposta alle loro proteste. #Sciopero #Aeroporti #Lavoratori

Oggi ricorre la “Domenica del Mare”. Il mio pensiero va a tutti i marittimi, i pescatori e i lavoratori portuali del mondo che, segnati dalla lontananza dei propri cari e talvolta dalla paura per i conflitti che attraversano le vie del mare, sostengono con un lavoro paziente e silenzioso il commercio e la vita di molti popoli. #DomenicaDelMare #Marittimi #Commercio
Onore a questo Sindaco👏🏻 Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile. Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie. Il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Esattamente come lo leggete: “pezzente”. Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile. (L. Tosa) Eccola: “Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione. Perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’. Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo”. Grandioso.💪🏻 - Sabrina Scozzoli #Giustizia #DirittiUmani #Cittadinanza