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#manifestazione

Curiosità — A Varsavia, circa 30 robot hanno partecipato a una manifestazione davanti al Ministero degli Affari digitali per chiedere una maggiore regolamentazione dell'intelligenza artificiale e della robotizzazione, a tutela dei posti di lavoro. La protesta è stata organizzata dall'iniziativa Democratism per sensibilizzare sui rischi dell'automazione per i lavoratori umani e mostrare i progressi raggiunti dalla tecnologia #IntelligenzaArtificiale #Robotica #Automazione

La manifestazione #noddlantisemitismo è stata un doppio successo 1 di popolo 2 ha mostrato di nuovo la vera natura di certo “giornalismo” italiano: andare a caccia di distrazioni (3 voci fuori dal coro sul 100ia di partecipanti) per non parlare del merito, scomodo, delle cose #antirazzismo #libertàdiespressione #giornalismo

Now at the demonstration "Freedom does not hang"! We Moderates take to the streets to demand justice for the Iranian people. (translated)

New tensions in Tirana between police and protesters demonstrating against the government of Edi Rama, with clashes and arrests during a demonstration in front of the Albanian Parliament. (translated)

Rivoluzione dei fenicotteri a Tirana: scontri e arresti davanti al Parlamento albanese | Video

After a demonstration that ended with 124 agents injured, the local leaders of the PD in Val di Susa are preparing a new protest against the Tav. It’s incredible. After two months, instead of distancing themselves from that violence, part of the party is putting its political stamp on it again. (translated)

questa live mi ha fatto capire che è arrivato il momento di manifestare anche per me stessa https://t.co/hJ04TUFQ48 #manifestazione #crescitaspersonale #autoefficacia

Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, presente a Udine per assistere a Udinese-Lazio. Rocca aveva già partecipato alla manifestazione del 2 luglio a Piazzale Ankara contro la gestione Lotito, intervenendo anche dal palco davanti ai tifosi biancocelesti. Dopo Piazzale Ankara, la presenza anche sugli spalti di Udine. #Lazio #Udinese #calcio

L

A tragic incident involved a Greek Air Force F-4 jet that crashed during an air show in Tanagra, resulting in the deaths of both pilots and a fire in the surrounding area. (translated)

Dramma in Grecia, jet F-4 si schianta durante una manifestazione aerea: il momento dell'impatto

It's time to change pace, in the face of the dramatic situation of #climatechange! @ellyesse @GiuseppeConteIT: let's call for a large demonstration and mobilization on the climate crisis and the ecological transition. We cannot continue with a government of #climafreghisti. (translated)

Dopo “Broadway World”, la Marina (1888) del Teatro Umberto Giordano (GIO Festival) di Foggia approda sul belga “Opera Gazet” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/dopo-broadway-world-la-marina-1888-del-teatro-umberto-giordano-gio-festival-di-foggia-d8a501107038 SOURCE: https://www.operagazet.com/marina-by-giordano-its-world-stage-premiere-in-foggia/ Dalla homepage di “Broadway World” alle pagine dell’autorevole magazine internazionale: la prima scenica mondiale del melodramma giovanile di Umberto Giordano consacra Foggia capitale del verismo ritrovato. FOGGIA, 29 agosto 2026 — Vi è un destino che attende, paziente, di compiersi. È il destino di Marina, melodramma in un atto su musica di Umberto Giordano e libretto di Enrico Golisciani, composta nel 1888 per il celebre concorso Sonzogno e poi ritirata dallo stesso compositore, caduta in un oblio lungo 138 anni. Quel destino si è compiuto il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, con la World Staging Premiere dell’opera, evento inaugurale della prima edizione del GIO Festival — Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione internazionale che dal 5 al 20 giugno ha trasformato la Capitanata in un palcoscenico diffuso dedicato al Maestro foggiano. Un’impresa culturale di respiro europeo, promossa dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, che ha saputo restituire alla storia un tassello fondamentale del verismo nascente. L’allestimento foggiano — regia di Giandomenico Vaccari, direzione e concertazione di Matteo Dal Maso, scene e costumi di Alfredo Troisi, luci di Massimo Russo, nel ruolo eponimo il soprano Valeria Sepe — ha rappresentato non una semplice esecuzione, ma la resurrezione scenica di un’opera creduta perduta, la cui partitura autografa è stata riscoperta solo recentemente presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, nella Frederick R. Koch Collection, grazie al lavoro filologico del direttore d’orchestra e musicologo veneto di origini tedesche, Andreas Gies, che ne ha curato l’edizione critica. Dopo l’eco transatlantica che ha visto il GIO Festival conquistare la homepage di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale di Marina, con foto esclusive dello storico debutto, giunge oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale. L’autorevole magazine operistico belga Opera Gazet dedica infatti un’ampia recensione musicologica all’evento foggiano con l’articolo: “ “MARINA” (by Giordano) — ITS WORLD STAGE PREMIÈRE IN FOGGIA”. Un approdo tutt’altro che secondario. Se “Broadway World” ha segnato il debutto transatlantico dell’opera del grande compositore foggiano, Opera Gazet ne suggella la consacrazione critica presso il pubblico più esigente e specializzato: quello dei melomani, degli studiosi e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Da Foggia a New York, da New York al circuito della stampa lirica internazionale. Il percorso di Marina conferma ciò che il GIO Festival ha inteso dimostrare sin dalla sua fondazione: il patrimonio giordaniano non è memoria locale, ma repertorio vivo, capace di dialogare con i grandi palcoscenici e con le più prestigiose testate del mondo. La riscoperta di Foggia è ormai patrimonio di tutti.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
ANSA.it 6d

During the Mille Miglia rally in Valsabbia, a 63-year-old man from Turin, Francesco de Pasquale, was struck and killed by a car in the race while he was taking photos, leading to the suspension of the event. (translated)

Incidente al Rally Mille Miglia, travolto e ucciso uno spettatore nel Bresciano

Brescia, tragedia al Rally 1000 Miglia: uno spettatore torinese di 63 anni è stato travolto e ucciso da un'auto in gara. La vettura è uscita di strada durante il passaggio a Bione, in Valsabbia. La direzione di gara ha sospeso la manifestazione #Rally1000Miglia #Brescia #Tragedia

A group of hooded protesters blocked access to the port of Dover, causing long queues, while the police dispersed the demonstration without making any arrests and the British government condemned the resulting disruptions. (translated)

Dover, protesta anti-migranti al porto: chi erano gli incappucciati e cosa hanno fatto

Thus declared the President of the Republic, Sergio Mattarella, at the Forum of Cernobbio: "The European Union still constitutes the most striking manifestation in the world of shared sovereignty, supported by common values, capable of ensuring peace, rights, and prosperity." (translated)

CHE DOMINIOOOOO! 🇮🇹 💙 L’Italia ha chiuso i Giochi del Mediterraneo conquistando il primo posto nella classifica finale con 224 medaglie! Un successo senza precedenti, certificato anche dal distacco record di 33 ori sulla seconda classificata. Gli azzurri hanno inoltre riscritto la storia della manifestazione con ben 224 medaglie complessive superando nettamente ogni primato precedente con 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi 🥇🥈🥉 #TA2026 #GiochidelMediterraneo #GiochidelMediterraneo #Sport #Italia

Gas lacrimogeni contro i manifestanti per Ceuta a Madrid, coccole e accoglienza per i clandestini che hanno invaso Ceuta. https://t.co/DD7EXnFzay #Madrid #Ceuta #Manifestazione

In Trento, 140 law enforcement officers have been mobilized to ensure safety during the neo-Nazi gathering Return to Camelot, scheduled from September 3 to 6, while a counter-demonstration of dissent with over 500 participants is also expected. (translated)

“Ritorno a Camelot”, Trento mobilita 140 uomini delle forze dell’ordine per il raduno neonazi: vietati slogan razzisti

“In questo spirito, faccio davvero fatica a comprendere in che modo la presenza di bandiere, esposte in maniera assolutamente pacifica da una famiglia, anche con bambini, all’interno di un impianto sportivo, possa rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica o una violazione dei principi della manifestazione”

“Dite ai bambini di togliere o girare la maglia col simbolo della Palestina o uscite dal palazzetto”: il caso a Fasano durante i Giochi del Mediterraneo
www.ilfattoquotidiano.it

Rome is at the forefront of testing self-driving vehicles with the aim of modernizing local public transport services, launching a call for expressions of interest for economic and technological operators. (translated)

Auto a guida autonoma, Roma è in pole position: ?nel giugno scorso la prova su strada di un veicolo