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Il Post 3d

Una persona è stata condannata a quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per messaggi d'odio online contro la senatrice Liliana Segre, con l'obbligo di pagare un risarcimento di 1.500 euro da destinare in beneficenza, mentre altri imputati hanno mostrato segni di pentimento e partecipato a programmi di risarcimento. #LilianaSegre #odioOnline #giustizia

Una persona è stata condannata a 4 mesi per dei messaggi d’odio online contro la senatrice Liliana Segre

La Corte d’Assise di Macerata ha condannato Massimo Malavolta all'ergastolo per il femminicidio di sua moglie Emanuela Massicci, riconoscendo il reato di tortura e disconoscendo qualsiasi vizio di mente dell’imputato, mentre i familiari della vittima hanno espresso che la condanna non lenisce il loro dolore. #Femminicidio #Tortura #Ergastolo

Riconosciuta la tortura per il femminicidio di Emanuela Massicci, ergastolo a Massimo Malavolta. La famiglia: “La condanna non lenisce il dolore”

Il pesista olimpionico Antonino Pizzolato, insieme ad altri tre imputati, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale di gruppo su una turista finlandese, con il tribunale che ha riconosciuto l'assenza di consenso da parte della vittima. #ViolenzaSessuale #Giustizia #AntoninoPizzolato

Stupro di gruppo su una turista, il pesista olimpionico Antonino Pizzolato condannato a 5 anni e 4 mesi
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Nino Pizzolato, ex pesista olimpico, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale di gruppo insieme ad altri tre imputati che hanno aggredito una turista finlandese durante una serata a Trapani nel 2022, con l'accusa di aver negato il consenso nonostante le difese abbiano cercato di sostenere che si trattasse di una situazione consensuale. #ViolenzaSessuale #NinoPizzolato #Giustizia

Violenza sessuale, l’ex pesista olimpico Nino Pizzolato condannato a 5 anni e 4 mesi

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

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Tre imputati sono stati condannati all'ergastolo per il massacro di Altavilla Milicia, dove una madre e i suoi due figli sono stati torturati e uccisi durante un rito di liberazione dal diavolo orchestrato dal marito e dai suoi complici, che credevano che le vittime fossero possedute. #StrageDiAltavilla #GiovanniBarreca #LiberazioneDalDemonio

Strage di Altavilla, ergastolo per i 3 imputati. Uccisero madre e 2 figli per liberarli dal diavolo

La Procura di Trento ha chiesto il processo per 37 imputati, tra cui l'imprenditore austriaco René Benko, accusati di associazione per delinquere in un'inchiesta su presunti legami illeciti tra affari e politica, con un'udienza preliminare fissata per il 23 ottobre. #Corruzione #Trento #AssociazionePerDelinquere

Inchiesta Romeo, chiesto il processo per 37 imputati: dalla “Triade” Benko-Hager-Signoretti al presunto sistema di affari con la politica

Giuseppe Conte è chiamato a rispondere politicamente delle scelte compiute durante la gestione dell'emergenza Covid, ma sembra oscillare tra la volontà di farsi ascoltare come leader e il rischio di apparire come un imputato politico, evitando di affrontare le ambiguità e le responsabilità legate alla vicenda delle mascherine e alla Commissione d'inchiesta. #GiuseppeConte #CommissioneCovid #Trasparenza

Conte e la Commissione Covid: la trasparenza non funziona con la clausola di salvaguardia

Il pm Antonio Pansa ha chiesto un processo immediato per Emilio Gabriel Valdez Velasco, accusato dell'omicidio di Aurora Livoli, una 19enne brutalmente abusata e strangolata a Milano, evidenziando la gravità e la ferocia del crimine, senza segni di pentimento da parte dell'imputato. #Giustizia #ViolenzaSessuale #Omicidio

Aurora Livoli, il pm chiede processo immediato per Valdez Velasco: la 19enne è stata abusata e poi strangolata dall'uomo

Il processo Ruby Ter è stato riaperto con l'ammissione di 39 testimoni, mentre 22 imputate, accusate di corruzione in atti giudiziari legati alle cene eleganti di Silvio Berlusconi, attendono il dibattimento, programmato per concludersi entro ottobre. #ProcessoRuby #SilvioBerlusconi #Corruzione

Si riapre il Ruby Ter: ammessi 39 testimoni nel processo sulla corruzione in atti giudiziari per le “cene eleganti” di Berlusconi
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Mauro Moretti, ex AD di FS e RFI, si è costituito in carcere dopo la condanna definitiva a cinque anni per la strage di Viareggio, confermata dalla Cassazione che ha respinto anche i ricorsi di altri dieci imputati coinvolti nella gestione del convoglio deragliato. #Viareggio #MauroMoretti #Giustizia

Strage di Viareggio, Moretti si è costituito in carcere

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne definitive per i protagonisti della strage ferroviaria di Viareggio, tra cui Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie dello Stato, che dovrà scontare una pena di cinque anni di carcere, mentre altri dieci imputati, tra ex dirigenti e tecnici, sono stati condannati per disastro ferroviario colposo. #StrageDiViareggio #MauroMoretti #Giustizia

Strage di Viareggio, la Cassazione conferma le condanne: sono definitive. Moretti andrà in carcere

I giudici della Cassazione hanno confermato le condanne a 5 anni per Mauro Moretti e altri 10 imputati per la strage di Viareggio del 2009, con l'ex ad di Fs e Rfi che rischia ora di finire in carcere, suscitando l'indignazione della sua difesa che considera la sentenza profondamente ingiusta. #StrageDiViareggio #MauroMoretti #Giustizia

Strage di Viareggio, definitive le condanne per Mauro Moretti e altri 10 imputati: l'ex ad di Fs e Rfi andrà in carcere

La Procura di Milano ha richiesto condanne di sei anni e quattro mesi per Piero Amara e Vincenzo Armanna, accusati di un falso complotto contro Eni, definendolo un feroce attentato alla vita giudiziaria del Paese, mentre per altri imputati sono state richieste assoluzioni e prescrizioni. #Giustizia #Eni #ProcuraDiMilano

“Uno dei più feroci attentati alla vita giudiziaria del Paese”, la Procura di Milano chiede 6 anni e 4 mesi per Amara e Armanna per il falso complotto Eni,
L

La Procura di Roma ha chiesto l'ergastolo per uno degli imputati e condanne a 17 anni e mezzo per altri tre agenti dei servizi segreti egiziani coinvolti nel caso di Giulio Regeni, sostenendo che gli accusati, essendo pubblici ufficiali di alto grado, avessero la piena consapevolezza dei loro doveri istituzionali. #GiulioRegeni #Giustizia #ProcuraRoma

Giulio Regeni, la procura chiede un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo
USR 3w

‼️ @DominicFritzTM ➡️ „Nu mai e o surpriză pentru nimeni, ÎCCJ mi-a respins azi cererea de anulare a raportului ANI. Voi contesta sentința la CEDO. Consecința sentinței (și miza reală a raportului ANI) este interdicția de a candida la orice funcție aleasă până în 2030, inclusiv. Este o sancțiune administrativă, nu o condamnare penală. Motivul invocat: un PUZ elaborat în întregime înainte să ajung eu primar, votat de Consiliul Local pe baza documentației semnate de vechiul primar. Fapta imputată mie este că am pus, în a doua zi în scaunul de primar, o semnătură pe dublura referatului semnat de predecesorul meu. Cu această semnătură, deși complet inutilă și fără vreo valoare juridică, ANI zice că am adus beneficii unui arhitect care a lucrat ca proiectant la PUZ, un coleg din USR care împrumutase campania noastră cu 25.000 lei, sumă restituită de Autoritatea Electorală Permanentă. ANI nu vede apartamentele, ceasurile, mașinile și averile celor care au prădat acest stat. Pe acelea nu le caută. Îi caută pe cei, să zicem, “neascultători”. Când am protestat în 2017 în frig pentru a apăra justiția, alături de mulți dintre voi, nu mă gândeam că voi ajunge primar al unui mare oraș și președinte de partid. Și sigur nu mi-a trecut prin minte, niciodată, că voi ajunge să fiu hărțuit de justiție. Sentința nedreaptă nu a venit din senin. A venit după ce eu personal și întregul partid USR am ajuns pe lista „dușmanilor Justiției" întocmită chiar de CSM. S-au întâmplat multe lucruri ciudate în ultimul timp, inclusiv cu procesul meu. Puse cap la cap, încetează să mai pară coincidențe. Să fie foarte clar: nu abandonez lupta. Voi duce până la capăt mandatul de primar pe care timișorenii mi l-au încredințat, a doua oară, în 2024. Voi contesta această decizie la Curtea Europeană pentru Drepturile Omului (CEDO) pentru a-mi apăra numele și drepturile. Pentru că un președinte de partid trebuie să aibă mereu legitimitate, voi cere un vot de încredere în Biroul Național, Comitetul Politic și în Congresul Partidului. Vreau să fiu sigur că mergem înainte împreună cu fruntea sus. Vă rog să țineți minte un singur lucru. Nu suntem atacați pentru greșelile noastre, ci pentru ceea ce reprezentăm. Mulțumesc că sunteți alături și că nu vă lăsați intimidați. Drumul nostru nu se oprește la o sentință nedreaptă; se decide acolo unde a contat mereu, la vot, alături de oamenii pentru care facem toată această muncă.” #Justiție #DrepturiOmului #USR

L

Vasile Frumuzache, un romeno di 33 anni, è stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Firenze per l'omicidio premeditato di due escort connazionali, Ana Maria Andrei e Maria Denisa Paun, i cui corpi sono stati ritrovati nel 2025, dopo che l'imputato ha confessato i crimini avvenuti tra il 2024 e il 2025. #omicidio #ergastolo #giustizia

Uccise due donne, ergastolo per Vasile Frumuzache. In aula con la t-shirt delle figlie: “Il nostro superpapà”

Durante il processo contro Salvatore Baiardo a Firenze, Paolo Berlusconi ha richiesto di non testimoniare, invocando il suo legame di parentela con Silvio Berlusconi, ma il giudice ha respinto tale richiesta, ritenendo che non vi fosse fondamento legale per la sua astensione, dato che Silvio non è attualmente imputato. #Mafia #PaoloBerlusconi #SilvioBerlusconi

Al processo Baiardo Paolo Berlusconi chiede di non testimoniare: “Sono fratello di Silvio”. Il giudice però respinge la richiesta
Il Post 4w

Oggi i principali quotidiani riportano in apertura la riunione del G7 a Évian, focalizzata sulla ricerca di una tregua nella guerra tra Russia e Ucraina, insieme alla notizia della morte del cardinale Ruini e dell'assoluzione di tutti gli imputati nel primo processo sulle inchieste urbanistiche a Milano. #G7 #Ruini #Milano

Le prime pagine di oggi
ANSA.it 4w

Nel processo riguardante la Torre Milano, tutti gli otto imputati sono stati assolti dalle accuse di abuso edilizio e lottizzazione abusiva, con il presidente del Tribunale che ha evidenziato la mancanza dell'elemento soggettivo del reato, mentre il sindaco Sala ha espresso soddisfazione ma anche amarezza per le violente accuse mosse dalla Procura, che si trova ora a dover digerire un colpo duro dopo gli anni di indagini sul sistema di concessioni edilizie a Milano. #Giustizia #Urbanistica #Milano

Tutti assolti nel processo per la Torre, Sala attacca i pm