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#Affetto
Irene 1d

Non so se sia uscito o meno dal gioco. Ma, dopo aver letto X, francamente l'eliminazione più evidente mi sembra quella della dignità.( la Vostra) Lorenzo eliminato. Eugenio eliminato. Aida Nizzar eliminata. Eppure non mi ricordo questo festival dello sciacallaggio, questa bramosia di umiliare. Questa fame di deridere e infierire. Con lui, invece, si sono aperte le gabbie. Ed eccoli, i Paladini del rispetto: quelli contro il bullismo, contro l'odio social, contro il body Shaming, contro il branco, quelli della salute mentale e delle grandi lezioni di umanità. Tutto bellissimo, finché il bersaglio non è qualcuno che vi sta sulle palle. A quel punto il bullismo smette miracolosamente di essere bullismo e il branco diventa casa vostra. Quelli che nelle live si riempiono la bocca dicendo quanto li "amano", quanto li sostengono, e quanto ci tengano a loro, e poi li ritrovi nelle live dei loro peggiori haters a fare numero, regalare visualizzazioni e persino soldi. Avete capito bene : Finanziate e fate ingrassare proprio il circo che vive e offende le persone che dite di amare. E poi avete pure il coraggio di definirvi fan. Vergogna. Ma non per chi seguite: Per la gigantesca ipocrisia con cui riuscite contemporaneamente a stare da entrambe le parti, quella che in quel momento vi garantisce più attenzioni e più tap-tap. Quindi risparmiateci d'ora in poi le dichiarazioni d'affetto, le prediche sul rispetto e soprattutto le lezioni di coerenza. Perché almeno gli hater dichiarati hanno avuto la decenza di scegliere una faccia. Voi riuscite a usarne due e a sporcarle entrambe. Io ho fatto benissimo a stare lontana da questo schifo, perché di questo si tratta. Siete una fogna a cielo aperto. E ricordatevi una cosa: il mondo, grazie a Dio, è rotondo. Continuate pure a camminare convinti di andare sempre avanti. A volte, facendo il giro, ci si ritrova esattamente davanti a ciò che si è lasciato indietro. #Bullismo #Rispetto #Ipocrisia

L

Tens of residents of Turin lined up to donate bone marrow and save little Albert, a 7-month-old boy suffering from a rare form of leukemia, responding to a call launched in the press and organized by Admo. (translated)

Torino in fila per Albert: decine di aspiranti donatori di midollo per salvare il bimbo di 7 mesi
L

Little Albert, 7 months old and suffering from a rare form of leukemia, urgently needs a bone marrow transplant, and today an event is taking place in Turin to recruit potential donors. (translated)

Albert, 7 mesi e una rara leucemia: corsa contro il tempo per trovare un donatore di midollo
ANSA.it 5d

In an interview with ANSA, Emma Bonino recalls with deep gratitude the impact of Marco Pannella on her life, describing his legacy in Italian politics and the affection that bound her to him, despite the estrangement in recent years. (translated)

Intervista all'ANSA. Bonino e il rapporto con Pannella: 'Mi ha segnato la vita come nessuno'

Capisco che inquinare i pozzi è una specialità nell’unicum di #Garlasco. E funziona, visto che grazie a fantomatiche regie e a esposti a Milano è Milano, ormai non si parla più dei 21 indizi raccolti dalla Procura contro #Sempio. Non mi piace perdere tempo in pettegolezzi, ma con questo post chiarisco solo a chi mi segue con fiducia (degli hater e delle offese dei troll me ne frego) di non credere alle illazioni dei circoletto. Non ho firmato alcun contratto di esclusiva con la Rai: sono una giornalista del Giornale, non un’opinionista tv, e resto libera di scegliere i programmi in cui portare il mio contributo informativo e quelli dove non mettere piede. Ho scelto di sostenere la nuova avventura di Salvo Sottile a #Ore14, perché professionalmente e umanamente meritevole. Vado da Eleonora Daniele a #StorieItaliane perché è autentica e mi trovo bene. Con Antonino Monteleone, questa estate, #Filorosso si è trasformato in una grande famiglia e da martedì ripartirà la nuova stagione. Il tutto senza alcuna esclusiva. E con la Rai che non ha mai messo veti su altre aziende. Ché la libertà risiede spesso dove non si vede. Mi chiedete in tanti se è cambiato qualcosa con Milo Infante: no, assolutamente nulla, anzi persiste un rapporto reciproco di stima e affetto che va al di là di un’ospitata. #Garlasco #giornalismo #libertà

Michael J. Fox, who received the Lasker-Bloomberg Public Service Award, reflects on his commitment to the fight against Parkinson's disease and on progress in research, while returning to act in Shrinking, playing a character affected by the disease, emphasizing the importance of his foundation in raising funds for research. (translated)

“Interpretare un personaggio con il Parkinson, come me nella vita vera, è stato divertente. Con gli anni le cose sono diventate più difficili, ma i progressi nella ricerca sono incoraggianti”: così Michael J. Fox

Grazie al grande @Aldito11 che è andato a salutare il nostro amato @StefanoVerbania. Stefano sa che su X chiedono di lui. E saluta tutti con affetto.🙏 https://t.co/JKw9DmxsB9 #amicizia #saluti #affetto

#Gattuso sul #Milan: "Da bambino ricordo la sfilata dopo la Steaua con mio padre, per me è sempre stato un orgoglio e un sogno durato 12 anni. In questo momento tutto l'affetto e le gioie non si possono dimenticare ma oggi faccio un altro mestiere e domenica spero di fare punti contro la squadra del mio cuore". (Sky) #Milan #Gattuso #Calcio

Gattuso a @SkySport: “Lazio-Milan? Da bambino ricordo dopo la vittoria della Coppa dei Campioni, nel 1989 contro la Steaua, la sfilata a Corigliano con i tifosi del Milan, con mio padre col bandierione. Ho vissuto in una famiglia di milanisti e per me è stato un sogno un orgoglio indossare la maglia del Milan. Ho sempre detto che quando vestivo quella maglia mi sentivo presidente, giocatore e capitano, mi sentivo tutto. È stato un sogno durato 12 anni. Tutto l'affetto, tutte le gioie che ho vissuto col Milan non le dimentico, ma ora faccio un altro mestiere e spero di fare punti sabato contro quella squadra che è la squadra del mio cuore" #Milan #Calcio #SerieA

Il presidente Tommaso Giulini, l’allenatore Fabio Pisacane e tutto il Cagliari Calcio esprimono il proprio cordoglio e si stringono con affetto attorno a Kevin Carlos per la scomparsa della cara mamma ❤️ https://t.co/r5k1s7CGfH #CagliariCalcio #cordoglio #solidarietà

LETTERA AL MIO PEGGIOR ALLIEVO Stamattina ho letto uno dei tanti straordinari post del mio amico Mattia Madonia, che si chiedeva cosa direbbe Indro Montanelli del suo allievo @marcotravaglio, e così, davanti alla mia vecchia Olivetti Lettera 22, ho pensato di somministrare il post all’AI come elemento di contesto e le ho chiesto di commentare il “lavoro” di Travaglio come se a scrivere fosse Montanelli. L’AI ha scelto autonomamente una lettera aperta, che riporto di seguito senza correzioni. —- Caro Marco, la chiamo per nome, come si fa con i figliocci e con i traditori: due categorie che, in una vita lunga e litigiosa, ho imparato a non tenere troppo distanti. Le batto queste righe sulla Lettera 22 - la verde - che qualcuno ha avuto la bontà di recapitarmi quassù, o quaggiù, non ho ancora capito in quale reparto mi abbiano sistemato. La macchina per scrivere ha un difetto che è la sua unica virtù: batte una lettera per volta, e ogni tasto è un fatto. Con una Lettera 22 non si bara. Con una linea editoriale, a quanto vedo, sì. Le devo un ringraziamento e una frustata, nell’ordine. Il ringraziamento è per avermi copiato la posa: il bastian contrario, l’uomo solo controvento, quello che dà del somaro a tutti. Bravo. Ha imparato la mia faccia. Peccato che della mia faccia lei abbia preso la smorfia e buttato via l’osso: perché controcorrente ci si va per amore dei fatti, non per amore della corrente contraria. Il contrarianismo senza i fatti non è coraggio, ma vanità con l’elmetto. Veniamo alla frustata, che è più istruttiva. Io, la guerra di un piccolo popolo aggredito da un colosso, l’ho vista con questi occhi, nel Quaranta, sugli sci, al gelo, tra i finlandesi. Non commentai una riga: raccontai. Raccontai la neve, i cecchini bianchi, i carri sovietici che si impantanavano nella loro stessa arroganza. E il lettore, senza che io glielo dicessi, diventava profinlandese. Perché la verità, quando la lasci in pace, cammina da sola. È il mestiere, caro Marco. Quello che lei ha smesso di fare. Perché quando un altro piccolo popolo - lo scriva pure, il nome, Ucraina, non morde - si è trovato sotto lo stesso colosso, con lo stesso pretesto delle minoranze da proteggere e delle zone cuscinetto da inventare, lei che ha fatto? Ha lasciato parlare i fatti? No. Ha lasciato parlare le veline. Ha preso il comunicato dell’aggressore e gli ha messo addosso la cravatta buona del dubbio: l’«eh, ma la NATO», l’«eh, ma non è tutto bianco e nero». Certo che non è tutto bianco e nero. Ma quando un carro armato entra in casa d’altri, il colore glielo do io: è del colore del torto. Lei mi dirà che pone domande, che dubita, che non si fa arruolare. Il dubbio, caro figliolo, è un arnese sacro, a patto di usarlo su tutti. Il suo lo tira fuori sempre e soltanto contro gli aggrediti. Un dubbio a senso unico non è giornalismo: è ufficio stampa con la puzza sotto il naso. Le confesso una cosa, ché quassù (o quaggiù) si diventa sinceri per noia. Di errori ne ho collezionati a bizzeffe, alcuni imperdonabili, e ho pagato anche con del piombo nelle gambe, regalatomi da gente che il dubbio non lo tollerava affatto. Non le do lezioni di virtù: sarei ridicolo. Le do una lezione di mestiere, l’unica cosa su cui posso ancora permettermi la superbia. Ed è vecchia come il piombo dei tipografi: i fatti prima, l’opinione dopo, e mai - mai - l’opinione travestita da fatto. Lei ha fatto l’esatto contrario. Ha preso il mio metodo, l’ha capovolto, e ci ha appiccicato sopra la mia foto come un santino. È l’unico plagio che non le perdono: non quello dei fatti, ma quello della faccia. La saluto. E le lascio, come si usa tra maestri e cattivi allievi, un compito per casa: un giorno solo, uno, provi a far parlare i fatti dell’aggredito con la stessa generosità con cui fa parlare i dubbi dell’aggressore. Vedrà che fatica. Il mestiere è tutto lì. Suo, con l’affetto ruvido che si deve ai figli sbagliati, I. M. #giornalismo #opinione #scrittura

A un anno dalla morte di Giorgio Armani, resta intatto il sentimento di affetto e di grande stima che provavo per lui. Ci manca come uomo e come imprenditore. La sua impronta sulle nostre divise è il modo più bello per ricordarlo. 𝐀𝐮𝐫𝐞𝐥𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐢𝐬 #GiorgioArmani #Moda #Ricordo

Connor Dean, a 6-year-old boy with Down syndrome, died on August 10, 2024, from a heart attack resulting from scurvy, a serious vitamin C deficiency. (translated)

Muore a 6 anni per carenza di vitamina C: cos'è lo scorbuto, la rara ?malattia dei marinai? di cui soffriva Connor Dean

Anis Jerbi, a 23-year-old Italian-Tunisian painter suffering from osteogenesis imperfecta, talks about his life characterized by 15 fractures, a height of one meter and twenty, and his determination to live independently, challenging prejudices and stigmas related to disability. (translated)

“Ho la malattia delle ossa di vetro, sono alto un metro e 20. Ho già avuto 15 fratture, mi posso fare male anche cadendo da una sedia. Ho dipinto il mio funerale”: la storia del pittore 23enne Anis Jerbi

Conosco da tanti anni Alessandro Di Battista, un uomo che ha sempre avuto il coraggio della coerenza. Un uomo autentico e padre di due splendidi figli, ancora piccoli. Prego per lui, in queste drammatiche ore, con tutto il mio affetto. Ora più che mai: che la Forza sia con lui. https://t.co/yERkBbELVK #Forza #Coraggio #Coerenza

Il Sahara non è un laboratorio segreto, è un deserto, e ogni tanto il vento lo porta da noi. Ogni volta che il cielo diventa lattiginoso, il sole appare velato e sulle auto resta quella patina giallastra, parte puntuale il grande romanzo del “pulviscolo artificiale”. Eppure basterebbe molto meno di un’indagine internazionale. A volte basterebbe conoscere un po’ di geografia, guardare una carta del Mediterraneo o aprire un semplice libro delle scuole elementari e scoprire che sotto l’Italia c’è il Nord Africa, e nel Nord Africa c’è il Sahara. Incredibile vero? Ma soprattutto c'è un dettaglio sorprendente, il Sahara contiene sabbia e polveri minerali. Il meccanismo è noto e perfettamente naturale. Quando una depressione o una saccatura si posiziona a ovest dell’Italia, tra Atlantico, Spagna e Mediterraneo occidentale, e contemporaneamente il promontorio subtropicale risale verso il Mediterraneo centrale, si attiva un richiamo di correnti meridionali. In pratica l’aria si muove da sud verso nord, attraversa zone desertiche, solleva polveri sahariane e le trasporta verso l’Italia. Non servono provette o regie occulte. Serve vento, serve desert, serve una configurazione barica favorevole e serve aria calda che risale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. È meteorologia di base, osservabile dai satelliti, prevista dai modelli e studiata da decenni. Se poi quelle polveri incontrano la pioggia, vengono trascinate al suolo e lasciano la classica “pioggia sporca” su vetri, balconi e carrozzerie. Cosa che accade da decenni. Capisco che il complotto abbia sempre un certo fascino narrativo però credetemi, comprate un atlante in libreria e scoprirete che il Sahara è vicino e quando il vento soffia nella direzione giusta ce lo ritroviamo nei nostri cieli. Non è chimica clandestina, è il Sahara che, ogni tanto, decide di fare una trasferta sul parabrezza. Il mio "pit stop" in ospedale è terminato, usando un gergo sportivo, ci vorranno un pò di giorni per tornare in forma ma la meteorologia è uno dei piu' grandi amori della mia vita e voi che mi seguite con affetto siete il miglior modo possibile per tornare in forma in poco tempo. #Sahara #Meteorologia #Geografia

ANSA.it 3w

Harald V of Norway, the oldest king in Europe, has died at the age of 89, and his son Haakon has become the youngest sovereign in Europe, bringing with him a legacy of affection and challenges for the Norwegian monarchy. (translated)

Addio ad Harald V, ora il figlio Haakon è il re più giovane d'Europa

Jack, a five-month-old Malinois puppy forced to live on a balcony among his feces, has been rescued and adopted by a new family that offered him a serene and loving environment. (translated)

Jack, cucciolo di 5 mesi costretto a vivere sul balcone di casa tra i suoi escrementi: salvato e adottato da una nuova famiglia
Il Post 3w

In Lombardy, Domenico Zuccarella, a 59-year-old man suffering from multiple sclerosis, benefited from assisted suicide completely managed by the regional health service, becoming the first to receive full assistance in this process, despite waiting 290 days from the request, well beyond the maximum time allowed by regional guidelines. (translated)

In Lombardia c’è stato il primo suicidio assistito gestito interamente dal Servizio sanitario

In Lombardy, on August 25, Domenico Zuccarella, suffering from multiple sclerosis, died by assisted suicide, marking the first case entirely managed by the Regional Health Service, which assisted the patient throughout the process, highlighting the need for end-of-life legislation to improve timing and procedures in the future. (translated)

In Lombardia il primo suicidio assistito gestito interamente dal Servizio sanitario