The UN General Assembly has approved a proposal to adopt a new world map that more accurately represents the size of Africa, replacing the Mercator map, which has distorted its dimensions and perpetuated a Eurocentric view. (translated)

The UN General Assembly has approved a proposal to adopt a new world map that more accurately represents the size of Africa, replacing the Mercator map, which has distorted its dimensions and perpetuated a Eurocentric view. (translated)

L’Assemblea generale dell’ONU ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione per promuovere l’adozione di una mappa che rappresenti più correttamente le dimensioni dell’Africa rispetto agli altri continenti. La tradizionale proiezione di Mercatore, risalente al XIV secolo, ne fa infatti apparire le dimensioni molto più ridotte, contribuendo secondo i sostenitori della mozione a sminuirne il peso internazionale #ONU #Africa #Geografia
Assembleia Geral da ONU aprova resolução para deixar de utilizar oficialmente o mapa-mundi de Mercator e substituí-lo por outro mais fiel ao verdadeiro tamanho dos continentes, em especial a África. Apenas os Estados Unidos votou contra. #ONU #MapaMundi #Geografia
Es un atentado contra la tropa que el ministerio de defensa no logre licitar este año y con los recursos de este año la compra masiva de antidrones de fabricación de diferentes lugares del mundo, los más parecidos a la geografía nacional: selvas, altas cordilleras, alta humedad, etc. Sin antidrones toda operación de infantería resulta en soldados muertos y todo bombardeo resulta en niños muertos. Es con blindaje antidron como infantería en masa puede penetrar territorios para permitir la sustitución de hoja de coca; si bombardean y agreden campesinos cocaleros transformarán los grupos armados del narcotráfico, hasta ahora sin capacidad de ofensiva militar, en ejércitos del narcotráfico con poderosas armas. El dialogo social y la capacidad real en tierra del ejército y la armada es la forma real de controlar el territorio. Ya dirán que ¿por qué no lo hicimos? Lo hicimos o si no ¿cómo logramos que el campesinado apoyase la erradicación voluntaria de 25.000 hectáreas de hoja de coca, 15.000 ya certificadas por naciones unidas? #Defensa #Antidrones #Seguridad
La guerra è finita. Non sul campo, dove ancora si muore, ma nella realtà dei rapporti di forza. La Russia l’ha vinta. L’esercito ucraino agonizza. A Washington lo hanno capito. In Europa no. O fingono di non capirlo, che è peggio. Il fatto più osceno non è Kiev che resiste a oltranza. Non è Washington che cerca un’uscita per mascherare la sconfitta. Il fatto più osceno è l’Europa. Una classe dirigente colta da una frenesia bellicista che non ha più obiettivo, non ha più industria, non ha più soldati, non ha più strategia. Solo slogan. Solo morale da commedia. Solo la pretesa di continuare una guerra che altri hanno già deciso di chiudere. Si parla di «minaccia esistenziale». Si parla di carri russi a Lisbona. Si parla come se la geografia fosse un optional e la demografia un dettaglio da salotto. Un paese di diciassette milioni di chilometri quadrati, con una popolazione in calo e uno Stato che fatica già a occupare il proprio territorio, non ha alcuna intenzione di invadere l’Europa. Non ha i mezzi. Non ha il desiderio. Non ha l’interesse. Chi racconta il contrario non fa analisi. Fa propaganda. Mosca raggiungerà i suoi obiettivi. Fino a Odessa. Poi si fermerà. Non per bontà. Per calcolo. Perché una potenza fragile dal punto di vista demografico non si lancia in un’avventura continentale. Perché il suo problema è la sicurezza del Mar Nero, non la conquista di Berlino. Perché chi ha pagato un tributo di sangue non spreca il resto in una fantasia da editoriale. Il resto è teatro. L’Europa fornisce armi e fatture. Non decide. Sogna di vincere una guerra che ha già perso al fianco di chi ora cerca di uscirne. Accusa di «capitolazione» chi guarda i numeri. Chiama «realismo» la propria cecità. Confonde la Nato con uno scudo, quando è prima di tutto un dispositivo di controllo. La questione è chi ha voluto questa guerra, chi l’ha condotta per procura, chi ha spezzato l’asse energetico europeo, e chi oggi pretende di continuare il massacro per non ammettere di aver sbagliato tutto. Quando la sconfitta sarà ufficiale, non basterà cambiare comunicato. Bisognerà spiegare perché un continente intero ha preferito l’isteria alla geografia, la predica al calcolo, e la guerra degli altri al proprio interesse. Fino ad allora, il coro continuerà. Più alto. Più vuoto. Più pericoloso. #Guerra #Europa #Realismo
Que alguien le de clases de geografía a esta señora. Desde Europa, dice. Será desde la Unión Europea. Ceuta está en África. #Geografía #Ceuta #UniónEuropea
Il Sahara non è un laboratorio segreto, è un deserto, e ogni tanto il vento lo porta da noi. Ogni volta che il cielo diventa lattiginoso, il sole appare velato e sulle auto resta quella patina giallastra, parte puntuale il grande romanzo del “pulviscolo artificiale”. Eppure basterebbe molto meno di un’indagine internazionale. A volte basterebbe conoscere un po’ di geografia, guardare una carta del Mediterraneo o aprire un semplice libro delle scuole elementari e scoprire che sotto l’Italia c’è il Nord Africa, e nel Nord Africa c’è il Sahara. Incredibile vero? Ma soprattutto c'è un dettaglio sorprendente, il Sahara contiene sabbia e polveri minerali. Il meccanismo è noto e perfettamente naturale. Quando una depressione o una saccatura si posiziona a ovest dell’Italia, tra Atlantico, Spagna e Mediterraneo occidentale, e contemporaneamente il promontorio subtropicale risale verso il Mediterraneo centrale, si attiva un richiamo di correnti meridionali. In pratica l’aria si muove da sud verso nord, attraversa zone desertiche, solleva polveri sahariane e le trasporta verso l’Italia. Non servono provette o regie occulte. Serve vento, serve desert, serve una configurazione barica favorevole e serve aria calda che risale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. È meteorologia di base, osservabile dai satelliti, prevista dai modelli e studiata da decenni. Se poi quelle polveri incontrano la pioggia, vengono trascinate al suolo e lasciano la classica “pioggia sporca” su vetri, balconi e carrozzerie. Cosa che accade da decenni. Capisco che il complotto abbia sempre un certo fascino narrativo però credetemi, comprate un atlante in libreria e scoprirete che il Sahara è vicino e quando il vento soffia nella direzione giusta ce lo ritroviamo nei nostri cieli. Non è chimica clandestina, è il Sahara che, ogni tanto, decide di fare una trasferta sul parabrezza. Il mio "pit stop" in ospedale è terminato, usando un gergo sportivo, ci vorranno un pò di giorni per tornare in forma ma la meteorologia è uno dei piu' grandi amori della mia vita e voi che mi seguite con affetto siete il miglior modo possibile per tornare in forma in poco tempo. #Sahara #Meteorologia #Geografia
Donald Trump modifies geography, renaming Lake Ontario to Lake America in the context of trade tensions with Canada, and provocatively suggests the possibility of renaming the Atlantic and Pacific Oceans as well. (translated)

Video: The devastating flood between Nepal and Tibet has left more than 165 dead and around 1,500 missing, including numerous foreigners, as rescuers battle against the rain and difficult terrain to locate those affected after the collapse of a glacier that triggered the disaster. (translated)

“Meloni isolata” (cit) “L’Italia non confina con la Spagna” (cit) “Ceuta è in Africa” (cit) https://t.co/qlyNwqSrsD #Italia #Politica #Geografia
GENTILI CAPRONI CHE PRETENDETE DI DARE LEZIONI A ME, AVETE MAI SENTITO PARLARE DI GEOPOLITICA? Da giorni io, internazionalista laureata e anche specializzata in studi politici internazionali e comunitari, subisco insulti da parte di individui senza competenze che mi spiegano, siccome lo hanno sentito dire a giornalai ignoranti e politici caproni, che Ceuta è in Africa e che io non conosco nemmeno la geografia, perché basterebbe prendere tra le mani una cartina geografica. Certo! Ovvio! Come ho fatto a non arrivarci prima, signora Pina? Resto allibita da tanta mediocrità e da tanta ignoranza. Avete mai sentito parlare di geopolitica? Una cosa è la geografia. Altra cosa è la geopolitica. E, in base alla geopolitica, che definisce la divisione politica e la sovranità dei territori, si dia il caso - guarda un po’ - che Ceuta sia un’exclave spagnola in Africa. Ossia territorio spagnolo pur essendo collocata in Africa. È Spagna, detto in soldoni, pur essendo in Africa. Chi entra a Ceuta entra in Spagna e la Spagna fa parte dell’Unione Europea. È come se sbarcasse sulle coste spagnole, a livello giuridico. Quindi il pericolo temuto dai governi europei, non solo da quello italiano, che questi clandestini possano disperdersi in Europa, raggiungendo altri Stati, cosa che è il loro obiettivo dichiarato, è tutt’altro che fantascienza. È un rischio reale, concreto, fattuale. #Geopolitica #StudiInternazionali #Ignoranza
Volevano cambiare la storia ma neanche quello gli è riuscito, ora provano a cambiare la geografia. https://t.co/Fq6MkaKseq #storia #geografia #cambiamento
Alguém que explique a Meloni (Itália),que Ceuta não faz parte do espaço Schengen,nem é parte territorial europeia,embora faça parte de Espanha,encontra-se em território do Norte de África e não no continente europeu,para se fecharem fronteiras terrestres na União Europeia. Quer por Meloni [🇮🇹],quer por Ventura [🇵🇹],a extrema-direita europeia além de ignorante,é burra ao ponto de nem geografia saberem minimamente...além do resto,de todo o resto! 🤬
Zero gradi nel cuore dell’estate? In Italia può succedere anche durante una rimonta subtropicale intensa. Sembra quasi un paradosso, ma non lo è. Mentre in molte zone l’Italia è sotto una massa d’aria molto calda, esistono luoghi particolari dove durante la notte la temperatura può crollare in modo sorprendente. La scorsa notte, nella dolina di Santa Maria, tra Lazio e Abruzzo, a circa 1700 metri di quota, è stata registrata una minima intorno a 0°C. Il tutto mentre lo zero termico si trovava molto più in alto, intorno ai 4600 metri. Com'è possibile? Le doline alpine e appenniniche sono piccoli laboratori naturali di microclima. Di notte, con cielo sereno e vento assente, il terreno disperde rapidamente calore verso l’alto. L’aria immediatamente a contatto con il suolo si raffredda, diventa più pesante e scivola verso il punto più basso della conca. A quel punto accade una cosa molto semplice, l’aria fredda si raccoglie sul fondo, quasi come farebbe l’acqua dentro una vasca. Se il vento non riesce a rimescolare gli strati d’aria, quella conca trattiene il freddo e può generare inversioni termiche molto marcate. Il risultato è che sul fondo della dolina si possono registrare temperature anche 20-25°C più basse rispetto alle zone circostanti o alle cime vicine. Non è una smentita del caldo in quota, è l’effetto locale di una geografia particolare, unita a cielo sereno, calma di vento e forte raffreddamento notturno del suolo. La dolina di Santa Maria è nota proprio per questo comportamento. In inverno, nelle condizioni giuste, può scendere anche verso valori intorno ai -30°C. L’Italia non ha un solo clima, ha decine di microclimi che convivono nello stesso momento. Caldo intenso in pianura, zero termico altissimo in quota e, in alcune conche chiuse, aria fredda intrappolata come in una piccola freezer naturale. #Italia #Clima #Microclimi
Sciacalli e miserabili, analfabeti veri o per finta, non superano l’esame di geografia: Ceuta non confina con Schengen, con le nostre frontiere. Quei ragazzi in ciabatte arrivati dal mare non hanno passaporto, non passano per le dogane. Abbiamo vinto - insieme ai genitali finlandesi - il premio citrullo dell’anno. Se leggi la carta geografica capisci che Ceuta non confina con Schengen, se capisci la carta geografica reale delle migrazioni sai che al massimo confina con Lampedusa. #sanchez #schengen #citrulli #Geografia #Migrazioni #Confini
The American State Department caused embarrassment at the World AIDS Conference in Rio by displaying an incorrect map of Africa, created by artificial intelligence, which flipped the positions of several countries, while the government took responsibility for the incident. (translated)

The imaginary border There is a new frontier in Europe. It is not in Ceuta. It is not in the Balkans. It is not even in the Mediterranean. It is in the imaginary geography of Giorgia Meloni. The Prime Minister, in light of the crisis in Ceuta, announces that she is considering the suspension of Schengen. (translated)
Sisteme la limită: geografia unei veri de criză Nu există un singur front deschis vara aceasta. Există cinci, iar simultaneitatea lor spune mai mult decât fiecare criză luată separat.https://www.aequus.news/articles/sisteme-la-limita

The article "The new geography of fire. How far will Europe burn?" analyzes the increase and change in forest fire patterns in Europe, showing that, besides the traditional concentration in the Mediterranean, new regions to the north and at higher altitudes are also beginning to record large fires, driven by climatic factors such as drought and the increasing vapor pressure deficit. (translated)