"NEWS GARGANO": UN'EDICOLA PER TEATRO: A SAN SEVERO SI PUO' E SCONFINA L'ITALIA SOURCE: https://www.newsgargano.com/unedicola-per-teatro-a-san-severo-si-puo-e-sconfina-litalia/ SAN SEVERO (FG) - Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e da sei sedie, trasformando un simbolo di degrado urbano in un piccolo caso internazionale. A rilanciare l'esperienza virtuosa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione culturale che sta superando i confini della provincia di Foggia. Al centro dell'intervento c'è il recupero di un'edicola abbandonata in via Tondi, per anni spazio inutilizzato e oggi restituito alla città in una veste inedita. Lì dove prima c'era una saracinesca abbassata, oggi si fa teatro: appena sei spettatori alla volta, attori a pochi passi dal pubblico e spettacoli di breve durata, in un rapporto diretto e radicale tra scena e città. L'esperimento, partito il 27 marzo, ha fatto registrare numeri che descrivono un bisogno culturale concreto. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione che la prossimità e la qualità possono generare comunità anche negli spazi più residuali. Ma la storia di San Severo ha presto superato i confini locali. A settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review dedica al progetto il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale di Orta Nova con origini materne sanseveresi. L'esperienza pugliese viene osservata non soltanto per la sua originalità teatrale, ma come modello replicabile di innovazione sociale e di rigenerazione urbana a basso costo, capace di attivare capitale culturale senza grandi strutture e grandi investimenti. "Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione, ha sottolineato il direttore artistico Francesco Gravino, Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta". La valorizzazione e la tenuta del tessuto urbano e culturale passano inevitabilmente attraverso il recupero creativo dei luoghi abbandonati. Da una vecchia edicola con appena sei posti a un progetto capace di attirare l'attenzione internazionale: a volte per rigenerare una città non serve costruire, ma riabitare.





