BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Confini

"NEWS GARGANO": UN'EDICOLA PER TEATRO: A SAN SEVERO SI PUO' E SCONFINA L'ITALIA SOURCE: https://www.newsgargano.com/unedicola-per-teatro-a-san-severo-si-puo-e-sconfina-litalia/ SAN SEVERO (FG) - Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e da sei sedie, trasformando un simbolo di degrado urbano in un piccolo caso internazionale. A rilanciare l'esperienza virtuosa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione culturale che sta superando i confini della provincia di Foggia. Al centro dell'intervento c'è il recupero di un'edicola abbandonata in via Tondi, per anni spazio inutilizzato e oggi restituito alla città in una veste inedita. Lì dove prima c'era una saracinesca abbassata, oggi si fa teatro: appena sei spettatori alla volta, attori a pochi passi dal pubblico e spettacoli di breve durata, in un rapporto diretto e radicale tra scena e città. L'esperimento, partito il 27 marzo, ha fatto registrare numeri che descrivono un bisogno culturale concreto. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione che la prossimità e la qualità possono generare comunità anche negli spazi più residuali. Ma la storia di San Severo ha presto superato i confini locali. A settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review dedica al progetto il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale di Orta Nova con origini materne sanseveresi. L'esperienza pugliese viene osservata non soltanto per la sua originalità teatrale, ma come modello replicabile di innovazione sociale e di rigenerazione urbana a basso costo, capace di attivare capitale culturale senza grandi strutture e grandi investimenti. "Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione, ha sottolineato il direttore artistico Francesco Gravino, Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta". La valorizzazione e la tenuta del tessuto urbano e culturale passano inevitabilmente attraverso il recupero creativo dei luoghi abbandonati. Da una vecchia edicola con appena sei posti a un progetto capace di attirare l'attenzione internazionale: a volte per rigenerare una città non serve costruire, ma riabitare.

Un'edicola per teatro. A San Severo si può e sconfina l'Italia

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW": IL "TEATRO EDICOLA" DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE SOURCE: https://www.sanseverocitta.it/dalle-strade-di-san-severo.../ SAN SEVERO (FG) - Sei persone entrano in un'edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del Teatro Edicola, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il Teatro Edicola è diventato così un caso capace di attirare l'attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la "Stanford Social Innovation Review", rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L'interesse della rivista americana non riguarda soltanto l'originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L'idea è particolarmente interessante in un Paese come l'Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L'edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. "Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno", ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l'esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un'idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

DALLE STRADE DI SAN SEVERO ALLA STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW: IL TEATRO EDICOLA DIVENTA UN CASO INTERNAZIONALE

SAN SEVERO, IL TEATRO EDICOLA CONQUISTA LA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW" SOURCE: https://www.statoquotidiano.it/17/09/2026/il-teatro-edicola-conquista-la-stanford-social-innovation-review/1350500/ A promuovere l'iniziativa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale. Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e appena sei sedie, trasformando una vecchia edicola abbandonata in via Tondi in un originale spazio culturale capace di attirare l’attenzione anche oltre i confini della provincia di Foggia. A promuovere l’iniziativa è la compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale che ha restituito una nuova funzione a uno spazio rimasto per anni inutilizzato. Dove un tempo c’era una saracinesca abbassata, oggi va in scena il teatro. Gli spettacoli accolgono al massimo sei spettatori, con gli attori a pochissima distanza dal pubblico e rappresentazioni di breve durata, costruendo un rapporto diretto tra la scena e lo spazio urbano. L’esperimento, avviato il 27 marzo, ha fatto registrare risultati significativi già nelle prime giornate. Oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito. Numeri che testimoniano l’interesse suscitato da un modello basato sulla prossimità, sulla qualità dell’offerta culturale e sulla capacità di trasformare uno spazio residuale in un luogo di incontro. L’esperienza sanseverese è quindi arrivata all’attenzione internazionale. Nel settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review ha dedicato al progetto il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale originario di Orta Nova, con origini materne sanseveresi. Il progetto viene analizzato non soltanto per la sua particolare formula teatrale, ma anche come possibile modello di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo, in grado di attivare risorse e capitale culturale senza la necessità di realizzare grandi strutture o sostenere investimenti consistenti. Francesco Gravino, direttore artistico del progetto, sottolinea il valore dell’esperienza: «Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione». E aggiunge: «Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta». La vicenda del Teatro Edicola si inserisce così nel più ampio tema della valorizzazione del patrimonio urbano attraverso il recupero creativo degli spazi abbandonati. Un’edicola dismessa, sei posti e una proposta culturale sono bastati per trasformare un angolo dimenticato della città in un luogo capace di attirare pubblico e attenzione internazionale. Un esempio di rigenerazione che parte dal minimo indispensabile: non costruire un nuovo spazio, ma tornare ad abitare quello che già esiste.

San Severo, il Teatro Edicola conquista la Stanford Social Innovation Review
L

The European Union is developing a five-point plan to counter Russia's provocations, aiming to strengthen the security of European borders and respond effectively to an increase in tensions. (translated)

L’Unione europea prepara un piano in cinque punti per stoppare le provocazioni della Russia

IL “TEATRO EDICOLA” di SAN SEVERO DIVENTA “CASO STUDIO” INTERNAZIONALE sulla “STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW (SSIR) — STANFORD UNIVERSITY” SOURCE: https://l1nq.com/rruntbb “LA GAZZETTA DI SAN SEVERO” SAN SEVERO (FG) — Sei persone entrano in un’edicola. Davanti a loro non ci sono giornali, riviste o tabacchi, ma una scena teatrale di meno di due metri quadrati. Gli attori sono a pochi passi dagli spettatori, quasi senza separazione tra chi recita e chi guarda. È così che a San Severo un luogo abbandonato da anni ha ricominciato a vivere. E oggi quella piccola esperienza teatrale è finita sotto i riflettori internazionali. È la storia del “Teatro Edicola”, il progetto realizzato dalla compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha trasformato una vecchia edicola di via Tondi in uno dei palcoscenici più piccoli probabilmente mai immaginati. Il progetto è partito il 27 marzo scorso con una formula tanto semplice quanto originale: sei posti a sedere, uno spazio scenico ridottissimo e spettacoli della durata di pochi minuti. Una distanza minima tra pubblico e interpreti che modifica completamente il tradizionale rapporto tra spettatore e teatro. La scommessa, però, è stata subito premiata dal pubblico. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da esperimento locale, il “Teatro Edicola” è diventato così un caso capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini della provincia di Foggia. A settembre 2026 la “Stanford Social Innovation Review (SSIR)”, rivista della Stanford University, pubblicherà sul proprio sito e nell’edizione cartacea Fall 2026 il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. L’interesse della rivista americana non riguarda soltanto l’originalità della proposta teatrale. Il Teatro Edicola viene infatti osservato come possibile esperienza di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo. L’idea è particolarmente interessante in un Paese come l’Italia, dove sono numerose le edicole che hanno cessato la propria attività e che rischiano di diventare spazi vuoti nel tessuto delle città. Subscribe to the Medium newsletter La domanda, in fondo, è semplice: può un luogo nato per vendere giornali diventare nuovamente un punto di incontro? A San Severo la risposta è stata affidata al teatro. L’edicola non è stata semplicemente recuperata dal punto di vista fisico. Ha cambiato funzione, trasformandosi in un luogo dove gli artisti incontrano direttamente il pubblico e dove lo spettacolo diventa parte della vita quotidiana della strada. “Il teatro viene nella strada dove cammini ogni giorno”, ha spiegato Francesco Gravino, sintetizzando la filosofia alla base del progetto. Ed è proprio questo aspetto ad aver reso l’esperienza interessante anche sul piano della possibile replicabilità. Le prime richieste di informazioni sono già arrivate da altre città, tra cui Lucca e Roma, interessate a conoscere il modello e le modalità per realizzarlo. La forza del Teatro Edicola sta anche nella sua apparente sproporzione: un investimento e uno spazio minimi per produrre un effetto culturale molto più grande. Non servono un grande teatro, una platea da centinaia di posti o strutture complesse. Basta uno spazio inutilizzato, un’idea e la volontà di restituirlo alla comunità. Quella vecchia edicola di via Tondi, dunque, racconta qualcosa che va oltre il teatro. Racconta la possibilità di ripensare gli spazi delle città, restituendo una funzione sociale a luoghi che sembravano averla definitivamente perduta.

Encurtador de Link

Mi dicono che, se questi poveri “profughi” (tutti maschi) sono costretti a salire sui barconi in massa per venire in Italia a raccogliere i pomodori, è colpa nostra, di noi che li bombardiamo, li massacriamo, li deprediamo. Boiate con le quali ci hanno obbligati per decenni a digerire un sistema illegale che ha eroso confini e sovranità. In Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, come negli altri Paesi di provenienza, non c’è alcuna guerra. E noi non stiamo bombardando, massacrando e depredando proprio nessuno nel mondo. No, quindi, non ce la meritiamo l’immigrazione illegale di massa, non è causata da noi, non avviene per “colpa nostra”. E questa gente non entra clandestinamente per raccogliere i pomodori. Finiamola con questa versione puerile, semplicistica, romantica e schifosamente vittimistica dell’immigrazione irregolare. #Immigrazione #Sovranità #Politica

Signore della Vita, ci hai donato l’acqua, fonte di fecondità, freschezza e speranza. Essa disseta, feconda la terra e cura le ferite. Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla, e si ammalano per la sua scarsità. Perdonaci per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli. #PreghiamoInsieme su https://t.co/CaKNSp3jcc #Acqua #DirittiUmani #Solidarietà

L'Inter giocherà senza lo sponsor Betsson sulla maglia in Spagna per Legge che vieta Sponsor di Scommesse. Anche in Italia c'è la stessa IDENTICA legge, ma la Passione per lo sport e per i siti di scommesse che si spacciano per siti farlocchi di informazione, non conosce confini https://t.co/FbnI5vKQcj #Inter #Scommesse #Sport

Giorgia Meloni analyzes the results of the elections in Germany, expressing concern over the rise of the AfD and stating that citizens are tired of coalition governments, while reaffirming the need to protect the EU's external borders. (translated)

Meloni e il voto in Germania: reazione ai governi-ammucchiata. I timori per la ?tenuta? di Merz

L'Ue è pienamente al fianco della Groenlandia e della Danimarca e continuerà a esserlo. Spetta alla Groenlandia e alla Danimarca decidere del futuro della Groenlandia, e a nessun altro. L'integrità, la sovranità e l'inviolabilità dei confini sono principi fondamentali del diritto internazionale

L'Ue risponde a Trump in Groenlandia: '200 milioni di investimenti'
www.ansa.it
L

The life of NATO soldiers at the borders with Russia is characterized by intense and rigorous training, among moments of fatigue, waiting, and daily experiences, in a context of preparation for a possible Russian invasion, while many in Italy are skeptical about the actual threat. (translated)

Allegra, disciplinata, sporca: la vita dei soldati Nato ai confini con la Russia

Il GIO Festival Conquista Broadway World: Riflettori Internazionali sulla Prima Scenica di “Marina” di Umberto Giordano SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/il-gio-festival-conquista-broadway-world-riflettori-sardella-ph-d--xonke/ SOURCE: https://www.immediato.net/2026/08/20/il-gio-festival-conquista-broadway-world-riflettori-internazionali-sulla-prima-scenica-di-marina-di-umberto-giordano/ La prestigiosa testata statunitense dedica un ampio approfondimento alla rappresentazione andata in scena al Teatro Giordano di Foggia. L'opera, composta nel 1888 e rimasta per quasi 140 anni senza una vera messa in scena, è tornata a vivere nell'ambito del festival diretto da Gianna Fratta e Dino De Palma. a prima mondiale scenica di “Marina”, opera giovanile di Umberto Giordano, porta Foggia sulle pagine della stampa internazionale. A dedicare un ampio approfondimento all’evento è stata Broadway World, testata statunitense specializzata nel mondo dello spettacolo, che ha raccontato la produzione andata in scena il 5 giugno al Teatro Umberto Giordano nell’ambito del GIO Festival. A segnalare l’eco internazionale dell’iniziativa è Luciano Magaldi Sardella, che in una comunicazione inviata alle redazioni ha evidenziato come l’evento abbia ricevuto attenzione anche oltreoceano. Il titolo scelto da Broadway World è eloquente: “Marina, Umberto Giordano’s Lost Opera, Makes World Stage Premiere in Foggia”. Un’opera rimasta nell’ombra per quasi 140 anni “Marina” venne composta nel 1888 da Giordano, allora poco più che ventenne e ancora allievo del Conservatorio di Napoli. L’opera partecipò alla seconda edizione del Concorso Sonzogno di Milano, ma non vinse e rimase sostanzialmente dimenticata per decenni, mentre la carriera del compositore foggiano avrebbe successivamente trovato consacrazione con titoli come “Andrea Chénier” e “Fedora”. La partitura, secondo quanto riportato nell’approfondimento, ha conosciuto una prima esecuzione concertistica solo all’inizio del 2026 al Teatro Dal Verme di Milano. La rappresentazione di Foggia ha segnato invece il vero debutto scenico dell’opera, nel teatro che porta il nome dello stesso Giordano. La prima scenica al Teatro Giordano La produzione è stata presentata il 5 giugno nel corso del GIO Festival. La direzione artistica è affidata a Gianna Fratta e Dino De Palma, mentre la regia della rappresentazione è stata curata da Giandomenico Vaccari. Secondo il racconto pubblicato da Broadway World, l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Nel ruolo di Marina si è esibita Valeria Sepe, mentre sul podio l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia è stata diretta da Matteo Dal Maso. Il cast comprendeva inoltre Samuele Simoncini nel ruolo di Giorgio Lascari, Elia Fabbian e Cüneyt Ünsal, mentre il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli è stato preparato da Marco Medved. Broadway World celebra Foggia L’articolo della testata americana sottolinea il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale. Il dato simbolico è forte: proprio nel teatro intitolato a Giordano, Foggia ha ospitato per la prima volta la versione scenica completa di un’opera rimasta fuori dal repertorio per oltre un secolo. L’approfondimento evidenzia anche la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore e già capace di anticipare alcuni elementi che avrebbero caratterizzato la successiva produzione di Giordano. Un festival tra Foggia, Gargano e Monti Dauni Il GIO Festival, acronimo di Giordano International Opera Festival, è stato promosso dalla Camera di Commercio di Foggia in partnership con Comune e Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e di Puglia Culture. L’iniziativa ha coinvolto non soltanto il capoluogo ma anche il Gargano e i Monti Dauni, con un calendario articolato tra opera, jazz, cinema, danza, musica da camera e divulgazione scientifica. La chiusura del festival è stata affidata il 20 giugno a “Andrea Chénier” in piazza Cavour, con una produzione nata alla Scala di Milano e trasportata a Foggia. Sul podio, per l’occasione, Gianna Fratta ha diretto il Coro e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli. L’immagine di Foggia oltre i confini italiani Il risalto ottenuto da “Marina” rappresenta anche un risultato sul piano dell’immagine per il territorio. La narrazione proposta dal festival punta infatti a valorizzare il patrimonio culturale foggiano attraverso una delle sue figure più rappresentative. La comparsa della produzione sulle pagine di Broadway World rafforza questa dimensione internazionale, trasformando il recupero di un’opera dimenticata in un’occasione di promozione culturale per l’intera Capitanata.

Il GIO Festival Conquista Broadway World: Riflettori Internazionali sulla Prima Scenica di “Marina” di Umberto Giordano

LA "BATTAGLIA DI CERIGNOLA (1503)" RITORNA AL CENTRO DELLA STORIA EUROPEA: PUBBLICATA SUL 'LONDON DAILY NEWS' SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-battaglia-di-cerignola-1503-ritorna-al-centro-sul-sardella-ph-d--cqf5e/ SOURCE: https://www.londondaily.news/why-britons-should-recall-the-battle-of-cerignola-1503-the-battlefield-where-guns-killed-chivalry/ LA BATTAGLIA DI CERIGNOLA, BATTAGLIA STORICO MILITARE DI IMPORTANZA STRATEGICO-MILITARE MONDIALE Che onore ed orgoglio per Cerignola e tutta la Capitanata: la prestigiosa testata giornalistica londinese da oltre 250.000 visite mensili e oltre 2 milioni di contatto annuali, il 'London Daily News', ha pubblicato il primo approfondimento storico dedicato alla Battaglia di Cerignola (1503), definita dagli storici come la prima battaglia moderna d’Europa, il momento in cui l’archibugio e le nuove tattiche militari segnarono la fine della cavalleria pesante e l’inizio di un nuovo modo di combattere. UN PLAUSO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI PASSATE E MODERNE Un plauso anche all’Amministrazione Comunale attuale di Cerignola, complimenti all’attuale Sindaco e all’Assessore alla Cultura, che negli ultimi anni, insiemi a molti altri dirigenti ed amministratori cerignolani, hanno creduto con forza nella valorizzazione della storia, sostenendo iniziative, ricerche e percorsi identitari che oggi trovano eco anche fuori dall’Italia. IL GIUSTO RICONOSCIMENTO AL PROF. MATTEO STUPPIELLO Un ringraziamento sentito al fondatore e presidente del cerignolano "Centro Studi Torre Alemanna, il prof. Matteo Stuppiello, che ha dedicato decenni di ricerche, divulgazione e studio locale alla Battaglia di Cerignola, contribuendo in modo decisivo a riportare questo evento nel dibattito storico internazionale: il suo lavoro instancabile, archivistico, archeologico, culturale e divulgativo, è da oggi riconosciuto anche oltre i confini foggiani, pugliesi e nazionali. CERIGNOLA FULCRO DELLA STORIA EUROPEA E MONDIALE Il campo di battaglia del 1503, dove gli spagnoli del "Gran Capitano" Gonzalo Fernández de Córdoba sconfissero l’esercito francese del Duca Armagnac Nemours grazie a una strategia innovativa e all’uso massiccio degli archibugi, è oggi considerato dagli studiosi di tutto il mondo, soprattutto spagnoli, un vero punto di svolta della storia militare che ha segnato un punto di svolta epocale.. Un ringraziamento alla sinergia tra istituzioni, studiosi e comunità locale, Cerignola sta finalmente ottenendo la visibilità che merita!

LA "BATTAGLIA DI CERIGNOLA (1503)" RITORNA AL CENTRO DELLA STORIA EUROPEA: PUBBLICATA SUL 'LONDON DAILY NEWS'

SAN SEVERO CONQUISTA LONDRA: IL "TEATRO EDICOLA" DI FRANCESCO GRAVINO/FOYER'97 SUL PRESTIGIOSO "LONDON DAILY NEWS SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/san-severo-conquista-londra-il-teatro-edicola-di-sul-sardella-ph-d--0rlfe/ SOURCE: https://www.londondaily.news/why-londoners-should-discover-san-severo-where-a-disused-newsstand-became-teatro-edicola-the-worlds-smallest-theatre/ C’è un pezzo di San Severo che oggi parla al mondo: il Teatro Edicola sanseverese, guidato dalla visione artistica di Francesco Gravino e dalla storica compagnia Foyer ’97, è stato appena celebrato sulle pagine del prestigioso London Daily News, una testata con migliaia di visualizzazioni mensili e un pubblico internazionale sempre più attento alle eccellenze culturali europee. ISPIRATO ALLA GENIALE "EDICOLA FIORE" DI ROSARIO FIORELLO Un’edicola che diventa teatro: la magia di un’idea che ispira Il progetto sanseverese nasce nel solco di una tradizione speciale: quella del celebre EDICOLA FIORE appunto di Fiorello, che ha trasformato un luogo quotidiano in un palcoscenico di creatività pura. A San Severo, questa intuizione si è fatta comunità, arte, identità: un micro-teatro che racconta storie, accoglie persone, genera bellezza. SAN SEVERO NEL MONDO: LUCA E DANIELA SARDELLA Il London Daily News sottolinea anche come San Severo sia terra di talenti capaci di parlare all’Italia e al mondo. Tra questi, spiccano Luca e Daniela Sardella, volti noti della divulgazione ambientale e culturale, che da anni portano il nome della città oltre i confini nazionali. UN SUCCESSO DI TUTTI La pubblicazione su una testata internazionale non è solo un riconoscimento artistico: è un invito a scoprire San Severo, la sua energia creativa, la sua capacità di reinventarsi. È la prova che anche i luoghi più piccoli (come un’edicola in disuso) possono diventare giganti culturali quando dietro c’è passione, visione e comunità. Complimenti a Francesco Gravino, a Foyer ’97, e a tutti coloro che credono nel potere trasformativo del teatro! San Severo oggi brilla un po’ di più.

SAN SEVERO CONQUISTA LONDRA: IL "TEATRO EDICOLA" DI FRANCESCO GRAVINO/FOYER'97 SUL PRESTIGIOSO "LONDON DAILY NEWS"

L’ “Edicola Teatro” di San Severo (Francesco Gravino / Foyer ’97) su RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana) SOURCE: https://www.linkedin.com/posts/luciano-magaldi-s-05a4a71b3_l-edicola-teatro-di-san-severo-francesco-ugcPost-7479213118582280193-v2DU/ Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in disuso è stato riportato alla vita grazie alla visione artistica di Francesco Gravino e della compagnia teatrale sanseverese Foyer ’97, la Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) ha ora posato il proprio sguardo su questo straordinario esperimento culturale, offrendo un ritratto intriso di finezza, curiosità e ammirazione civica. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che un tempo sembrava donchisciottesca e oggi riconosciuta come un luminoso emblema della creatività pugliese, è stato presentato a un pubblico internazionale attraverso il video reportage di RSI, che ne coglie sia la fragilità poetica sia lo spirito audace. Il servizio si erge come un tributo alla stessa San Severo: al suo impulso artistico, all’eredità sempre viva di Andrea Pazienza, e a tutti coloro che credono che la bellezza possa fiorire nei luoghi più inattesi, persino nella cornice lignea di un'ex-edicola. La copertura di RSI mette in luce una verità che Gravino e Foyer ’97 incarnano da tempo: la cultura non dipende dai grandi auditorium, ma dalle grandi visioni e dal coraggio di immaginare diversamente e dalla tenacia di trasformare l’immaginazione in spazio vissuto. Le mie più sentite congratulazioni a Gravino, a Foyer ’97 e a tutti coloro che custodiscono questo gioiello urbano, il quale continua non solo a sorprendere l’Italia, ma ora anche a incuriosire e ispirare spettatori oltre i suoi confini! Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in disuso è stato riportato alla vita grazie alla visione artistica di Francesco Gravino e della compagnia teatrale sanseverese Foyer ’97, la Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) ha ora posato il proprio sguardo su questo straordinario esperimento culturale, offrendo un ritratto intriso di finezza, curiosità e ammirazione civica. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che un tempo sembrava donchisciottesca e oggi riconosciuta come un luminoso emblema della creatività pugliese, è stato presentato a un pubblico internazionale attraverso il video reportage di RSI, che ne coglie sia la fragilità poetica sia lo spirito audace. Il servizio si erge come un tributo alla stessa San Severo: al suo impulso artistico, all’eredità sempre viva di Andrea Pazienza, e a tutti coloro che credono che la bellezza possa fiorire nei luoghi più inattesi, persino nella cornice lignea di un'ex-edicola. La copertura di RSI mette in luce una verità che Gravino e Foyer ’97 incarnano da tempo: la cultura non dipende dai grandi auditorium, ma dalle grandi visioni e dal coraggio di immaginare diversamente e dalla tenacia di trasformare l’immaginazione in spazio vissuto. Le mie più sentite congratulazioni a Gravino, a Foyer ’97 e a tutti coloro che custodiscono questo gioiello urbano, il quale continua non solo a sorprendere l’Italia, ma ora anche a incuriosire e ispirare spettatori oltre i suoi confini!

L’ “Edicola Teatro” di San Severo (Francesco Gravino / Foyer ’97) su RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana)! Nel cuore intimo di Via Matteo Tondi, a San Severo, in Puglia, dove un'edicola in… | Luciano Magaldi S.

PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/portal-analitikame-pubblica-ledicola-teatro-di-san-sardella-ph-d--xbkkf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://www.portalanalitika.me/clanak/na-drugoj-obali-jadrana-otvoreno-najmanje-pozoriste-na-planeti Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy

IL "TEATRO EDICOLA" DEL DIR. ART. FRANCESCO GRAVINO E FOYER'97 DI SAN SEVERO CONQUISTA BROADWAY ! SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/il-teatro-edicola-del-dir-art-francesco-gravino-e-di-sardella-ph-d--bgdbf/ Dal cuore di San Severo al palcoscenico globale di BroadwayWorld! Orgoglio sanseverese, orgolgio pugliese, orgoglio italiano, orgoglio Foyer '97! La "piccola" ma grande rivoluzione teatrale (il "Teatro Edicola", il teatro più piccolo del mondo nato da un’edicola abbandonata) appena sbarcato su BroadwayWorld, la bibbia del teatro internazionale letta da oltre 5 MILIONI di persone ogni mese in tutto il mondo! Un ex-edicola in disuso è stata trasformata in un’intima magia da soli 6 posti, dove attori e pubblico respirano la stessa emozione a meno di un metro di distanza. Un’idea folle, coraggiosa, piena di poesia. Un progetto nato dalla passione instancabile del nostro direttore artistico Francesco Gravino e di tutta la grande famiglia del Gruppo Teatrale Foyer '97. I sogni non solo si realizzano. A volte conquistano il mondo. Da San Severo in Puglia alle luci di Broadway: questo è solo l’inizio! Condividete, taggate, fate volare questa notizia! Il teatro vero, quello che nasce dalla strada e dal cuore, non ha confini!

IL "TEATRO EDICOLA" DEL DIR. ART. FRANCESCO GRAVINO E FOYER'97 DI SAN SEVERO CONQUISTA BROADWAY !

WP TURYSTYKA.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/wp-turystykapl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-sardella-ph-d--ajlrf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://turystyka.wp.pl/najmniejszy-teatr-swiata-ustawiaja-sie-kolejki-7273686077245632a Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

WP TURYSTYKA.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy

E-TEATR.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/e-teatrpl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-gravino-sardella-ph-d--k8jlf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://e-teatr.pl/wlochy-najmniejszy-teatr-swiata-w-dawnym-kiosku-z-gazetami-67892 Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

E-TEATR.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy

IL GLOBO: Il Teatro più Piccolo del Mondo Apre Vicino Foggia (San Severo) in un ex-Edicola SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/il-globo-teatro-pi%C3%B9-piccolo-del-mondo-apre-vicino-san-sardella-ph-d--dx2yf/ Un format pronto a viaggiare, con soli sei posti e lo sguardo puntato su un Guinness World Record. A San Severo, in Italia, la compagnia teatrale “Foyer ‘97” ha trasformato un’edicola abbandonata in “Teatro Edicola”, il teatro più piccolo del mondo, con soli sei posti a sedere per spettacoli di 15 minuti. Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di far rivivere spazi urbani inutilizzati e favorire le connessioni tra le persone, mettendo in luce il declino delle edicole in Italia e il grande potenziale dei progetti culturali dal basso per rigenerare le comunità locali. Sostenuto dal Comune, il progetto dimostra come interventi culturali su piccola scala possano produrre effetti sociali e culturali duraturi. È un vero piacere e un onore condividere la brillante innovazione del direttore artistico sanseverese di Teatro ‘97, Francesco Gravino, e la sua brillante compagnia teatrale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. È già stato soprannominato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti, punta a entrare nel Guinness dei Primati. Dal suo lancio, appena pochi giorni fa, l’insolita sala ha attirato centinaia di visitatori curiosi, che fanno la fila per assistere agli spettacoli programmati ogni 15 minuti all’interno di un’ex edicola abbandonata a San Severo, vicino a Foggia. L’idea dell’Edicola Teatro nasce da Francesco Gravino, direttore e direttore artistico del Teatro Foyer 97, una compagnia teatrale attiva da quasi trent’anni. Spiega che il concept è stato ispirato da Edicola Fiore, il programma cult dell’intrattenitore italiano Fiorello. «Lui è stato la nostra fonte di ispirazione perché è stato il primo a portare lo spettacolo dentro un’edicola a Roma», racconta Gravino, riferendosi a un progetto nato sul web e diventato poi un fortunato programma televisivo. Un altro aspetto fondamentale, aggiunge Gravino, è la rigenerazione urbana. L’iniziativa ha ridato vita a uno spazio rimasto inutilizzato per circa sei anni, trasformandolo in un palcoscenico intimo e sorprendente, dove attori e pubblico si trovano a meno di un metro di distanza. La compagnia intende ora portare questo format oltre i confini della Puglia. «Vogliamo portare il teatro e la cultura fuori dai luoghi tradizionali, dentro spazi non convenzionali», spiega Gravino. In un momento in cui molte edicole nei centri storici vengono trasformate in chioschi, fiorai o negozi di souvenir, l’Edicola Teatro riconnette questi spazi con il loro spirito originario: luoghi della conoscenza, dove un tempo si vendevano giornali e libri. Da Goldoni a Comencini, da Euripide a Gaber, sul minuscolo palco si alterneranno opere di grandi autori. All’ingresso, un cartello e un QR code avvisano i visitatori: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto». Fonte: https://ilglobo.com/en/news/worlds-smallest-theatre-opens-near-foggia-in-a-former-newsstand-143684/

IL GLOBO: Il Teatro più Piccolo del Mondo Apre Vicino Foggia (San Severo) in un ex-Edicola