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Hayden Panettiere may have died due to an oxycodone pill containing fentanyl, with the DEA investigating its origin after the actress was found dead on August 16. (translated)

Hayden Panettiere morta per “una pillola di ossicodone tagliato con il Fentanyl”? Indaga la Dea
ANSA.it 2d

Sydney Sweeney is at the center of a global protest by female athletes from various sports who accuse the actress of sexualizing women in sports with her advertising campaign for sports betting in which she poses nude, sparking outrage among champions who assert the value of their professional achievements. (translated)

Sidney Sweeney posa nuda per scommesse sportive, campionesse: 'Noi umiliate'
ANSA.it 4d

Riccardo Scamarcio won the award for Best Actor in the Orizzonti section for the film The Sons of the Monkey at the 83rd Venice International Film Festival, while Laleh Marzban was awarded Best Actress for Falling House. (translated)

Venezia, Riccardo Scamarcio miglior attore della Sezione Orizzonti

Nuovo modalità con cui condurre la lotta di classe: l’attrice Jasmine Trinca, indossando una maglietta Prada da 1.100 euro, ha affermato al Festival di Venezia di essere “contro il capitalismo”. #lottaDiClasse #FestivalDiVenezia #capitalismo

The Bengali actress Azmeri Haque Badhon was attacked in Venice during the film festival while being targeted by some compatriots due to her political activism and her positions on the 2024 uprising in Bangladesh. (translated)

“Ho temuto che potessero uccidermi”, aggredita l’attrice bengalese Azmeri Haque Badhon a Venezia 83 per The Difficult Bride

Indossando una maglietta di Prada da 1.100 euro, l’attrice Jasmine Trinca proclama: “Io sono contro il capitalismo”. Questa “durissima” presa di posizione è avvenuta durante il Festival del Cinema di Venezia, noto tempio del proletariato. https://t.co/wnisjalZjR #Prada #Venezia #Cinema

A Venezia per la Mostra del Cinema, l’attrice bengalese Azmeri Haque Badhon ha subito due aggressioni da parte dei suoi stessi connazionali residenti in Italia: prima schiaffeggiata nell’albergo in cui soggiornava, poi nuovamente aggredita in un parco. Il motivo? Aver sostenuto la rivolta studentesca dell’estate del 2024, culminata nelle dimissioni e nella fuga della premier Sheikh Hasina. #Venezia #Cinema #DirittiUmani

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The Bengali actress Azmeri Haque Badhon, present in Venice for the film The Difficult Bride, was attacked twice in Mestre by compatriots due to her support for the student uprising in Bangladesh, which led to the resignation of Prime Minister Sheikh Hasina. (translated)

L'attrice Badhon aggredita in un parco: "Mi chiamavano combattente di luglio"

Imbecilli è solo un complimento Ma quanto siete imbecilli, testine di sinistra! Vergognatevi! NON AVETE RITEGNO. Quello che ho letto questa mattina contro Giorgia Meloni ha superato ogni limite. Ieri, durante il comizio a Bari, Giorgia ha risposto per pochi secondi al telefono. Era sua figlia, che l’aveva chiamata più volte. Si è persino scusata con le persone presenti e ha spiegato con semplicità perché aveva risposto. È bastato questo per scatenare sul web una ferocia impressionante. “Attrice”, “commediante”, “pescivendola”. Insulti contro di lei, cattiverie persino contro sua figlia. Parole talmente violente e vergognose che faccio fatica anche solo a riportarle. E sapete qual è la cosa che fa ancora più rabbia? Sono andato a guardare molti di quei profili. Spesso sono gli stessi che si riempiono la bocca di rispetto, diritti, difesa delle donne e dei bambini. Gli stessi che manifestano contro l’odio e ogni forma di violenza. E tra loro, incredibilmente, ci sono anche tante donne. Poi compare Giorgia Meloni e improvvisamente vale tutto. L’insulto, l’odio, la ferocia. Persino tirare dentro una figlia. Potete non sopportarla, potete contestare ogni sua scelta politica. Ma quando l’odio vi porta ad accanirvi contro una madre perché risponde per pochi secondi a sua figlia, il problema non è più Giorgia Meloni. E allora, a chi vive con tutta questa rabbia addosso, ripeto il consiglio che ho già dato tante volte. Fatevi curare da uno bravo. (Marco Squarta) #GiorgiaMeloni #odio #rispetto

Cheri Oteri, an American actress and comedian, shared her experience in the fight against breast cancer, emphasizing the importance of getting a second medical opinion that led her to choose a lumpectomy instead of a mastectomy and to feel incredibly good after the surgery. (translated)

“Non volevo suonare la campanella di fine terapia, pensavo di non aver sofferto abbastanza”: Cheri Oteri dopo aver affrontato un tumore al seno

Insegno vs Ranucci Febbraio 2019. Michela Andreozzi, attrice, regista e sceneggiatrice, in un programma di cinema storpia il nome della Lazio e dice “Lazie”. Una battuta da niente. Fabrizio Piscitelli, Diabolik, leader degli Irriducibili, gira il link a Pino Insegno. Piscitelli non è soltanto un capo ultrà: è un uomo inserito negli ambienti della criminalità romana, con legami con il narcotraffico e gruppi criminali. Sei mesi dopo verrà assassinato con un colpo di pistola alla testa al Parco degli Acquedotti, in un agguato maturato, secondo la ricostruzione giudiziaria, nel contesto della criminalità organizzata romana. Insegno gli manda il numero di cellulare privato della collega. Poco dopo Andreozzi riceve una telefonata da un numero sconosciuto. È Piscitelli. Le parla con un tono che lei definirà inquietante e le chiede di rimediare a quella battuta. Poi il suo numero viene passato ai sodali e parte la campagna contro di lei. Insulti, minacce, attacchi sui social. Andreozzi chiude il profilo Twitter e non lo riaprirà più. Si scusa pubblicamente per paura. Insegno è un collega che conosce da oltre trent’anni. Le chat le ha pubblicate Domani. Insegno non ha negato il rapporto con Piscitelli: “Fabrizio era un amico”. Amico, il criminale. Sul numero dato alla collega ha risposto che il contratto con la Rai non gli consente di rilasciare dichiarazioni senza autorizzazione. La Rai non ha aperto alcun caso pubblico. Nessuna istruttoria annunciata, nessuna nota aziendale, nessuna questione di opportunità. Con Ranucci è andata diversamente. In poche settimane la sua permanenza alla guida di Report è diventata una questione di opportunità, è intervenuto il Comitato etico e la Rai lo ha sostituito. Passare il numero privato di una collega a Diabolik non ha aperto una questione di opportunità. Fare inchieste, sì. #Criminalità #Televisione #FattiDiCronaca

Il Post 4w

The book Life of M by Rachel Cusk, coming out on August 25, is generating intense debate due to its supposed critical and ruthless portrayal of Natalie Portman, inspired by an autobiography of an actress, with neither Cusk nor Portman officially confirming such connections. (translated)

Il dibattito sul libro di Rachel Cusk che forse parla di Natalie Portman
ANSA.it 4w

Actress Hayden Panettiere, famous for her roles in Heroes and Nashville, was found dead in Greenville, South Carolina, at the age of 36, after a long battle with addiction and depression, with police launching a preliminary investigation into a possible overdose. (translated)

Morta l'attrice Hayden Panettiere, ex star bambina tradita da Hollywood

The American actress Hayden Panettiere, famous for her roles in Heroes and Nashville, has died at just 36 years old, with the family requesting respect for privacy as they confront this unimaginable loss and the causes of death remain unknown. (translated)

È morta a 36 anni l’attrice Hayden Panettiere, star delle serie “Heroes” e “Nashville”: “La nostra famiglia ha bisogno di tempo per elaborare questa perdita inimmaginabile”.
ANSA.it 4w

The actress Hayden Panettiere has died at the age of 36, as confirmed by her father in a statement, and her sudden passing has caused distress among family and fans, while details about the cause of death are still under investigation. (translated)

Morta l'attrice Hayden Panettiere, aveva 36 anni
Il Post 4w

The American actress Hayden Panettiere, famous for her role as Claire Bennet in the series Heroes, has died at the age of 36, with a career marked by personal challenges and mental health issues. (translated)

È morta a 36 anni l’attrice statunitense Hayden Panettiere, che interpretò una dei protagonisti nella serie “Heroes”

Hayden Panettiere, the American actress famous for her roles in Heroes and Scream, has died at the age of 36, leaving deep sorrow to her family and fans, while the causes of her death have not been revealed. (translated)

Hayden Panettiere, morta l'attrice statunitense star di Heroes e Scream. Aveva 36 anni

Zoe Saldana, Oscar-winning actress, shared her experiences as the daughter of immigrants and her criticism of the inhumane treatment of foreigners in the United States, stating that she does not want to be chosen for the color of her skin, while expressing pride in her identity and hope for a better future for her children. (translated)

“Sono americana, ma figlia di immigrati. Però non voglio che mi scelgano al cinema per il colore della pelle. Mi ha colpito il modo disumano con cui gli stranieri venivano trattati negli Usa”: parla Zoe Saldana

👏👏👏👏👏👏👏👏👏 Pietro Rael Preziosi Alice non lo sa ma negli anni 70 ai giovani di sinistra piaceva anche Battisti e a noi giovani di destra piacevano anche De Andrè, Guccini e De Gregori. Non ne facevamo una questione politica perché ci piaceva la musica, ci piacevano le loro poetiche seppur evidentemente di sinistra. Alice non lo sa ma la musica univa e andava oltre le ideologie. Poi sei arrivata tu e quelli come te, Alice, quelli che hanno distrutto il nostro mondo ideale e hanno cancellato qualunque barlume di convivenza civile fra persone che la pensano diversamente. PS. Ti sei fatta una bella pubblicità, Alice, perché io e tanta gente come me non sapevamo nemmeno che tu esistessi, musicalmente. Sanremo assicurato, dai! David Gramiccioli Tuo nonno è diventato De André grazie agli italiani. Tutti. Indistintamente. Nonostante il cognome importante, e sarebbe ipocrita fingere che non abbia rappresentato un vantaggio, fino a poco tempo fa, in Italia, in pochi conoscevano Alice De André. Attrice, stand-up comedian e oggi, improvvisamente, protagonista del dibattito pubblico. La notorietà, si sa, arriva spesso per vie imprevedibili. E in questo caso è arrivata anche attraverso Matteo Salvini. «Mio nonno gli avrebbe chiesto cosa ci faceva lì», ha dichiarato Alice De André, commentando la presenza di Salvini nella residenza di Fabrizio De André, L’Agnata. La nipote del cantautore ha inoltre sostenuto la contestazione di una ragazza presente tra il pubblico e si è detta sorpresa dalle critiche ricevute: «Forse mio nonno è diventato una specie di santino nazionale». No, Alice. Tuo nonno non è diventato un santino nazionale. È diventato qualcosa di molto più importante: un artista che ha saputo entrare nella storia culturale di questo Paese e nel cuore di milioni di italiani. E lo ha fatto attraverso le sue canzoni, la sua poesia, la sua capacità straordinaria di raccontare gli ultimi, gli emarginati, gli inquieti, gli uomini e le donne che la società spesso preferisce non vedere. Ma c'è un particolare che sarebbe bene non dimenticare. Quegli italiani erano, e sono, di ogni orientamento politico. Destra. Sinistra. Centro. Nessuna appartenenza. Italiani che hanno comprato i suoi dischi, riempito i suoi concerti, cantato le sue canzoni e contribuito, nel tempo, a trasformare Fabrizio De André in quello che oggi rappresenta: un patrimonio culturale che appartiene a tutti. E proprio quella popolarità, costruita dal talento di tuo nonno ma alimentata dall'affetto di un intero Paese, oggi consente anche a chi porta il suo cognome di godere di una luce riflessa che, piaccia o non piaccia, esiste. Per questo forse sarebbe opportuno usare quella luce con maggiore cautela. Perché Fabrizio De André non ha mai avuto bisogno di essere trasformato in una bandiera politica. E non ha certamente bisogno che qualcuno stabilisca, a posteriori, chi abbia il diritto di avvicinarsi alla sua memoria e chi invece debba essere considerato un intruso. Se Salvini va a L'Agnata, può piacere o non piacere. Si può condividere la sua presenza oppure no, ma contestarlo in quel luogo, durante la celebrazione di Faber proprio no. . Pensare che la memoria di Fabrizio De André appartenga a una famiglia, a una parte politica o a una determinata sensibilità ideologica significa dimenticare proprio ciò che ha reso universale la sua opera. E allora viene quasi da tornare alle parole dello stesso Fabrizio. Quelle parole che, forse più di qualsiasi polemica, spiegano quanto sia pericoloso salire in cattedra per distribuire patenti morali agli altri: «Si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio». Ecco, Alice. Forse tuo nonno non è diventato un santino. Forse è diventato semplicemente troppo grande perché qualcuno possa pensare di possederne la memoria. #Musica #Cultura #DeAndre

L'attrice #SharonStone: "Vediamo cose terribili in TV su #Israele ma quando arrivi qui capisci che quello che trasmettono non è vero! Israele è un grande e meraviglioso paese! " #Gaza #Israel #Ebrei #jews #gerusalemme #jerusalem #kotel #westernwall https://t.co/CMAZco6o4M #Israel #Gaza #SharonStone