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#Casini

I have decided: in the next political elections, after 44 years, I will not run for re-election. Pier Ferdinando Casini is leaving Parliament, definitively. "I have decided: in the next political elections, after 44 years, I will not run for re-election," the senator confessed in an interview with Corriere della Sera, thanking all his voters for the trust that has been granted to him so far. #Casini #Parlamento #Politica (translated)

Casini lascia il Parlamento dopo 44 anni: “Non mi ricandiderò alle prossime elezioni”. Ma non chiude la porta al Quirinale
www.ilfattoquotidiano.it

Pier Ferdinando Casini announces his decision not to run again in the upcoming elections after 44 years in Parliament, while leaving open the possibility of a future at the Quirinale. #Casini #Parlamento #Politica (translated)

Casini lascia il Parlamento dopo 44 anni: “Non mi ricandiderò alle prossime elezioni”. Ma non chiude la porta al Quirinale

I am truly grateful for this trust, but on the eve of an electoral process that promises to be long and complicated, my thoughts are simple and clear: new times require personalities more in tune with the political formations that will present themselves to the voters. It is right that my path stops here. Casini thanks the center-left that has supported him for the last ten years as an independent senator and explains the reasons for his choice: "I am truly grateful for this trust, but on the eve of an electoral process that promises to be long and complicated, my thoughts are simple and clear: new times require personalities more in tune with the political formations that will present themselves to the voters. It is right that my path stops here." #Casini #Politica #DemocraziaLiberale (translated)

L'addio di Casini al Parlamento: 'Non mi ricandido, ma la politica non si abbandona'
www.ansa.it
ANSA.it 9h

Pier Ferdinando Casini announces his decision not to run for re-election in the upcoming political elections, emphasizing the importance of his passion for politics and his commitment to liberal democracy and social justice, despite his farewell to Parliament. #Casini #Politica #DemocraziaLiberale (translated)

L'addio di Casini al Parlamento: 'Non mi ricandido, ma la politica non si abbandona'

"I will not run again; after 44 years, I am leaving Parliament. The time has come to stop." Pier Ferdinando Casini: "I will not run again; after 44 years, I am leaving Parliament. The time has come to stop." #AssegnoUnico #Pagamenti #Inps (translated)

Assegno unico ottobre, ecco quando arriva: le date dei pagamenti. Rivalutazione dal 2027, scattano i nuovi importi
www.ilmessaggero.it

"I have decided: in the next political elections, after 44 years, I will not run for office again. I am leaving Parliament. I believe it is time to make room for personalities more in tune with the parties and coalitions that will present themselves to the voters. I thank everyone for the trust that has been given to me so far. I stop here." This was stated in an interview with 'Corriere della sera' by Senator Pier Ferdinando Casini, 70 years old, in Parliament since 1983. #Casini #Politica #Parlamento (translated)

Pier Ferdinando Casini: «Non mi ricandiderò, dopo 44 anni lascio il Parlamento. È arrivato il momento di fermarsi»
www.ilmessaggero.it

Pier Ferdinando Casini announces in an interview with 'Corriere della sera' that he will not run for the upcoming elections, leaving Parliament after 44 years of career. #Casini #Politica #Parlamento (translated)

Pier Ferdinando Casini: «Non mi ricandiderò, dopo 44 anni lascio il Parlamento. È arrivato il momento di fermarsi»

In the upcoming political elections, after 44 years, I will not run again. After 44 years in Parliament, Pier Ferdinando Casini will not run again in the next political elections. #Casini #PoliticaItaliano #Elezioni2026 (translated)

Casini: “Dopo 44 anni non mi ricandido. Lascio il Parlamento”
www.lastampa.it
L

Pier Ferdinando Casini has announced that he will not run for election in the next political elections after 44 years in Parliament, emphasizing the importance of making space for new personalities. #Casini #PoliticaItaliano #Elezioni2026 (translated)

Casini: “Dopo 44 anni non mi ricandido. Lascio il Parlamento”

to make room for personalities more in tune with the parties and with the coalitions that will present themselves to the voters In an interview with Corriere della Sera, Casini, who is 70 years old, said he decided not to run again to "make room for personalities more in tune with the parties and with the coalitions that will present themselves to the voters." (translated)

Pier Ferdinando Casini ha detto che non si candiderà alle prossime elezioni politiche: era in parlamento dal 1983
www.ilpost.it
Il Post 14h

Pier Ferdinando Casini, after 44 years in Parliament, announced that he will not run in the 2027 political elections to make way for new personalities. (translated)

Pier Ferdinando Casini ha detto che non si candiderà alle prossime elezioni politiche: era in parlamento dal 1983

Y voy a decir algo que pocos se animan y nos damos cuenta todos. El 90% de los que empezó a mandar apuestas acá no sabe una mierda de fútbol y solo quiere aprovechar rascar interacciones para ver si pega algun casinito que le pague unos pesos Solamente fíjense a quien siguen y el historial de apuestas q tienen 😁 #fútbol #apuestas #interacciones

Piccolo ripasso: tra i firmatari e i sostenitori dei ddl sull’antisemitismo poi unificati nel testo Romeo ci sono Graziano Delrio (Pd), Alessandro Alfieri (Pd), Pier Ferdinando Casini (Pd), Filippo Sensi (Pd), Sandra Zampa (Pd), Simona Malpezzi (Pd), Alfredo Bazoli (Pd), Walter Verini (Pd), Tatjana Rojc (Pd), Marco Lombardo (Azione), Carlo Calenda (Azione), Luigi Spagnolli (Autonomie), Matteo Renzi (Italia Viva), Ivan Scalfarotto (Italia Viva). Sul testo unico a prima firma Romeo il Pd al Senato si è astenuto. Una pattuglia riformista (Delrio, Sensi, Zampa, Bazoli, Verini, Casini) ha votato sì col centrodestra. Quindi, ricapitolando: la parte dem ufficiale che segue Schlein si astiene, i paladini di Kiev che schifano Gaza votano sì, l'ala Boldrini va in piazza. Questo non è un partito, è un tris di seggiole sfonnate e una sola chiappa. #Politica #Antisemitismo #PartitoDemocratico

Lucillola Aug 20

Donzelli attacca Schlein: "Un mese in vacanza? Io nemmeno dopo la maturità". Ti svelo un segreto: il PD non è al Governo, la benzina ha superato i 2 €, ed è la destra che si deve occupare dei casini che abbiamo. Sveglia! #accise #Meloni #Schlein #governodellafuffa #20agosto #Schlein #Meloni #governodellafuffa

“Pete, ferma tutto in Corea… ci manca solo una guerra contro Kim Jong Un con tutti i casini che ho già!” #Corea #KimJongUn #guerra #KR

nomfup Jul 6

Ottima intervista diPierferdinando Casini su @LaStampa a proposito di difesa europea. Senza ipocrisie, senza distinguo, senza esitazioni. Gli adulti nella stanza #DifesaEuropea #Casini #Politica #IT

TUTTI I BOCCALONI DEL FATTO SUL CASO MINETTI (da Serracchiani ai grillini, da Casini al Quirinale) Debora Serracchiani, responsabile giustizia Pd: “Quanto sta emergendo è di una gravità inaudita. La grazia è un istituto di massima delicatezza che non può essere gestito con istruttorie improprie o superficiali. Il caso Minetti rappresenta un fatto senza precedenti, con un supplemento di analisi richiesto dal Quirinale che segnala un livello di approssimazione e sciatteria a via Arenula mai visto prima. A meno che non emergano ulteriori elementi, su cui sarà necessario fare piena luce. (…) Le responsabilità politiche sono chiare e non si tratta di una questione tecnica, ma di una questione istituzionale e politica di primissimo piano. Non c'è più tempo da perdere: Nordio deve fare un passo indietro”. Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato, rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato: “A questo punto il ministro Nordio deve fare una sola cosa: dia spiegazioni chiare sull'istruttoria del suo ministero sulla grazia a Nicole Minetti, senza cercare nuovi capri espiatori e risparmiandoci qualsiasi altra esibizione di arroganza e protervia, e poi tolga il disturbo, prima di fara altri danni”. “Su Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani grazie al Fatto Quotidiano sono emersi elementi pesantissimi e ombre allarmanti sull'istruttoria consegnata dal ministero al Quirinale. Siamo davanti, come minimo, all'ennesimo episodio di superficialità di un ministero allo sbando. L'Italia chiede a Nordio rispetto e chiarimenti, è suo dovere rendere conto e agire sempre nel rispetto delle istituzioni”. Ada Lopreiato, capogruppo M5S in commissione Giustizia al Senato: "Sono enormi le ombre emerse grazie al Fatto Quotidiano sull'istruttoria del ministero della Giustizia relativa alla grazia a Nicole Minetti. Il ministro Nordio non pensi nemmeno per un attimo di scaricare su altri la responsabilità sugli approfondimenti necessari, è un lavoro che dovevano e potevano fare i suoi uffici. Invece lo ha fatto un quotidiano e così il Quirinale è stato costretto a richiamare il ministero ai suoi doveri. (…) Nordio spieghi, anche al Parlamento, cosa è accaduto e poi si dimetta”. Alessandra Maiorino, senatrice M5s: “L'inchiesta del Fatto Quotidiano ha svelato come i presupposti per la grazia a Nicole Minetti fossero infondati, pieni di bugie. Ci sono ospedali che non hanno mai visitato il bambino al centro del dossier, cambi di vita di Minetti mai avvenuti e molto altro". (…) Il ministero di Nordio ha messo in grave imbarazzo il Quirinale e fino a ora non ha dato spiegazioni plausibili, dica per filo e per segno cosa è successo negli uffici di via Arenula e non inventi scuse o colpevoli d'occasione e poi si dimetta”. Angelo Bonelli (Avs): “"Quanto sta emergendo sul caso della grazia a Nicole Minetti è gravissimo e inquietante. (…) l’inchiesta de Il Fatto Quotidiano solleva pesanti dubbi sulla ricostruzione alla base della richiesta di clemenza (…) Per questo annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio, anche alla luce dell’inchiesta giornalistica, per sapere quali verifiche siano state effettuate e se vi siano state omissioni o informazioni non corrette nella domanda di grazia. La grazia è un atto delicatissimo che non può poggiare su zone d’ombra. Il Paese ha diritto alla verità". Nicola Fratoianni (Avs): “Le lacune nella documentazione e con ogni probabilità i veri e propri falsi nella ricostruzione su cui Nordio ha messo la firma rappresentano il punto di vista della destra sulla giustizia: se sei potente, se sei amico di persone influenti, un ministro può anche fare carte false per concederti la grazia. (…) Ora farebbe bene a dimettersi, dopo questo ennesimo disastro, nel quale è riuscito a coinvolgere, suo malgrado, persino la più alta carica istituzionale del Paese”. Pier Ferdinando Casini, senatore ed ex presidente della Camera: “Io non sono abbonato al Fatto”, premette il senatore sottolineando poi che “l’unica cosa che emerge è che il giornalista in questo caso ha svolto la sua missione investigativa e il Fatto ha fatto un buon lavoro, lavoro che gli altri non avevano fatto”. “Quindi la notizia è che si abbonerà al Fatto quotidiano?”, chiede Parenzo. “Potrei abbonarmi, non metto limiti alla divina provvidenza”, conclude Casini. Paolo Mieli: “L’inchiesta del Fatto è un’eccellente inchiesta giornalistica, e il resto della stampa italiana è molto timido nel seguirne le cose se non reticente. Quindi 10 e lode, nessuna cosa è stata smentita: puntata 1, 2, 3, 4, 5. Più di così non si poteva fare”. Tomaso Montanari, rettore dell'Università per stranieri di Siena: “Prima della conferenza stampa di Meloni avrei detto che si doveva dimettere Nordio e magari fare ministro Marco Travaglio e capo del gabinetto Thomas Mackinson, visto che sembra siano gli unici che riescono a fare un’istruttoria in questo Paese”. Menzione d’onore al Quirinale e al suo ufficio stampa, che il 27 aprile comunica pubblicamente di aver chiesto al ministro Nordio “accertamenti urgenti” sulle “notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza”, un minuto dopo invia una nota informale all’Ansa in cui precisa che “il Quirinale non dispone di autonomi strumenti di indagine”, e invece “fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia” (colpa loro). Due giorni dopo, quando comincia a emergere che la storia del Fatto non sta in piedi, sempre “fonti del Quirinale” aggiustano il tiro e fanno sapere che “il Presidente ha ritenuto necessario chiedere - d'intesa con il Ministero della Giustizia - che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento”. D’intesa, certo… #Giustizia #Politica #Italia

Un'operazione segreta per sostenere Pier Ferdinando Casini come futuro presidente della Repubblica nel 2029 coinvolge contatti tra esponenti del Pd e Marina Berlusconi, nonostante le smentite della stessa Berlusconi riguardo a qualsiasi manovra politica. #Casini2029 #MarinaBerlusconi #PartitoDemocratico

“Pier Ferdinando Casini presidente della Repubblica”: Marina Berlusconi, Letta, Schlein e l’operazione per il Quirinale

Un'operazione segreta per sostenere Pier Ferdinando Casini come futuro presidente della Repubblica nel 2029 coinvolge contatti tra esponenti del Pd e Marina Berlusconi, nonostante le smentite della stessa Berlusconi riguardo a qualsiasi manovra politica. #Casini2029 #MarinaBerlusconi #PartitoDemocratico

Tour de Francia 2026 en Barcelona, hoy en directo | Última hora del recorrido y la etapa 1 a contrarreloj
ANSA.it Apr 27

In an interview, Senator Pier Ferdinando Casini criticized Trump's handling of the Iran situation, asserting it has led to a less secure world and called for a renewed focus on European unity and multilateralism as a way to tackle global crises and ensure a safer future. #Europe #Multilateralism #Peace #IR #IL #US #EU

Casini, 'Trump ha gestito male la vicenda Iran, oggi il mondo è più insicuro' - Notizie - Ansa.it