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#Domiciliari

The investigation by the prosecutors on Valter Lavitola is deepening to identify possible interference in the investigations of Report, while the investigating judge denies house arrest to the perpetrators of the attack against Sigfrido Ranucci. (translated)

Lavitola e i servizi di Report: nell?indagine dei pm le possibili interferenze

Marius Borg, despite being under house arrest for a conviction for serious crimes, obtained a special permit to carry the coffin of King Harald V at the Royal Palace in Oslo, where the Norwegian royal family paid tribute to the deceased monarch. (translated)

Marius Borg abandona el arresto domiciliario para portar el féretro del monarca

Pellegrino D’Avino and Antonio Passariello remain in prison, two of the alleged executors of the attack on Sigfrido Ranucci, as the investigating judge in Rome rejected their request for house arrest. (translated)

Attentato Ranucci, restano in carcere due dei presunti esecutori materiali: il gip boccia la richiesta dei domiciliari
L

The president of Piedmont, Alberto Cirio, proposes a reform of elderly assistance that provides for one place in residential care for every five assisted at home, supported by EU funds, to respond to the growing needs of the elderly population and improve the current model. (translated)

Cirio: “Anziani, un posto in Rsa e cinque a casa. Così riformeremo il modello di assistenza”

The former president of Ecuador, Lenin Moreno, was sentenced to five years of house arrest for corruption, after having accepted bribes from a Chinese state-owned company in exchange for a contract for the construction of a hydroelectric power plant. (translated)

Ex-líder do Equador Lenin Moreno condenado por corrupção
Il Post 6d

Former Ecuadorian president Lenín Moreno has been sentenced to 5 years of house arrest for corruption related to bribes received from the Chinese company Sinohydro. (translated)

L’ex presidente ecuadoriano Lenín Moreno è stato condannato a 5 anni di reclusione per corruzione

Il nuovo conduttore di Report, Daniele Piervincenzi, ha collaborato con Welcome to Favelas e Massimiliano Zossolo, tra l’altro durante il periodo in cui quest’ultimo era ai domiciliari. Non abbiamo altro d’aggiungere, vostro onore. #Report #giornalismo #DanielePiervincenzi

Virna 1w

È ancora in coma Angelo Russo, il ragazzo di 24 anni di Collegno che è stato colpito alla tempia con un pugno durante una spedizione punitiva. Il suo aggressore ha ottenuto i domiciliari e ha festeggiato con amici e parenti. La rabbia dei famigliari. Giustamente indignato @MauroMazzaRai "Il commento che mi viene spontaneo è che solo in Italia possono accadere cose del genere, l'aggredito è in coma all'ospedale in fin di vita e l'aggressore esce dal carcere, ottiene i domiciliari e viene festeggiato. Questa è una cosa che crea vergogna". #tg4 #Giustizia #Violenza #Italia

A 38-year-old Egyptian citizen was placed under house arrest for raping a 19-year-old student in the back of the Hollywood nightclub in Milan during the night of Ferragosto, after offering her a drink and dragging her forcefully, with part of the violence recorded by a passerby. (translated)

Milano, 38enne arrestato per lo stupro di Ferragosto in discoteca: è ai domiciliari
ANSA.it 1w

A 38-year-old Egyptian man has been placed under house arrest on charges of having raped a 19-year-old student on the night of Ferragosto, near the Hollywood nightclub in Milan, thanks to the victim's testimony and the footage from the cameras. (translated)

Ragazza violentata a Ferragosto a Milano, un uomo ai domiciliari

Seguimos golpeando con toda la fuerza del Estado al crimen organizado en cada rincón de Colombia. En las últimas 24 horas, nuestra Fuerza Pública logró importantes resultados: en Puerto Gaitán, Meta, fueron capturados 11 integrantes del frente 53 de la Segunda Marquetalia; en Fundación, Magdalena, dos integrantes del Clan del Golfo fueron capturados en flagrancia; y en La Macarena fue destruido un laboratorio para el procesamiento de pasta base de coca, con insumos y cultivos utilizados por estas estructuras criminales. A estos resultados se suma un golpe contundente contra el crimen organizado en Popayán, Cauca. Gracias a la denuncia oportuna de un ciudadano y a la rápida reacción de nuestra Policía Nacional, el GAULA y el GOES, rescatamos sano y salvo a un comerciante que había sido secuestrado, golpeado y sometido a exigencias económicas a cambio de respetar su vida y devolverle su camioneta. La operación permitió la captura de cinco personas por secuestro extorsivo y hurto calificado y agravado, la recuperación de una camioneta Toyota Land Cruiser, la incautación de otro vehículo y tres celulares. Cuatro de los procesados fueron enviados a establecimiento carcelario y uno recibió detención domiciliaria. Desde el 7 de agosto, ya son 1.574 capturas, 10 extradiciones y 23.642 kilos de estupefacientes incautados, entre ellos 12.296 kilos de cocaína. Esta es la Fuerza Pública que Colombia necesita: rápida para reaccionar, contundente para golpear al crimen y siempre del lado de los ciudadanos. La orden es una sola: perseguir a los criminales, rescatar a quienes estén en sus manos, destruir sus estructuras y llevarlos ante la justicia. No les vamos a entregar un solo centímetro de Colombia. ¡Firme por la Patria! (A.D.L.E) 🇨🇴 🐅 #Colombia #CrimenOrganizado #FuerzaPública

The story of Carla, a woman from Frosinone, reveals the drama of domestic violence: after discovering that her ex-husband was stalking her using a hidden GPS device in her daughter's doll, she reported the man, who is now under house arrest, but she still fears for her safety. (translated)

«Il mio ex mi pedinava con il Gps nella bambola di nostra figlia. Ora è ai domiciliari, ma ho paura», il racconto di una donna a Frosinone

No, yo aquí defiendo a los domiciliarios que gracias a usted deben pagar más por salud y pensión. Yo defiendo la aplicación estricta de la ley, que usted violó cuando su viceministra en medio de un conflicto de intereses tomó decisiones. En mi intervención también digo la verdad, no hay escándalo en Bogotá en el que usted no haya sido mencionado. https://t.co/yae53DZm7A #Justicia #DerechosHumanos #Política

ANSA.it 2w

The National Anti-Corruption Bureau (NABU) of Ukraine has launched an operation against a criminal organization linked to deputies and officials of President Volodymyr Zelensky's office, with house searches involving the deputy head of the presidential office, Iryna Mudra, and the parliamentarian Vadym Stolar, leading to the dismissal of Mudra by Zelensky. (translated)

Anticorruzione ucraina, blitz contro un gruppo legato a deputati e staff di Zelensky

A 26-year-old bank employee has been arrested in Milan on charges of sexual assault after attacking a student, caught by surveillance video and his tattoos, and he is currently under house arrest due to the risk of reoffending. (translated)

Violentata a Milano nel parco Segantini: arrestato un dipendente di banca. Incastrato da video e tatuaggi

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

ANSA.it 3w

Valter Lavitola has confessed to being the instigator of an attack against journalist Sigfrido Ranucci, requesting gunshots towards the wall of his villa in Pomezia, while the Rome Prosecutor's Office opposes his request for house arrest despite his admission of responsibility and cooperation with the investigators. (translated)

Lavitola al gip: "Chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci. Lo scoppio dell'ordigno fu comunque di valore dimostrativo"

Valter Lavitola, a former editor accused of orchestrating an attack against journalist Sigfrido Ranucci, stated during his guarantee interrogation that he does not rule out that Ranucci had an inkling of his plan, while the Rome Prosecutor's Office expressed a negative opinion regarding the request for house arrest made by his lawyer after the confession of responsibility. (translated)

Lavitola: «Non escludo che Ranucci avesse intuito il mio piano». La rivelazione durante l'interrogatorio

The Prosecutor's Office of Rome has rejected the request for house arrest for Valter Lavitola, who confessed to being the mastermind behind the attack on journalist Sigfrido Ranucci, claiming that the act was intended to protect him, but the magistrates dispute this justification. (translated)

Attentato a Ranucci, Lavitola resta in carcere: la Procura dice no ai domiciliari. Il legale: “Non rischio di inquinamento probatorio o pericolo di fuga”

Acaban de embargar el piso de la presidiaria Cristina Kirchner en San José 1111. ¿Se muda? ¿Deberá elegir otro lugar para la domiciliaria? https://t.co/gJVbHKo8BD #CristinaKirchner #Argentina #Política