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#Gazprom

Meiner Ansicht nach haben die USA die Nord Stream Pipelines am 26. September 2022 gesprengt. Das war klar illegal und ein Kriegsakt. Unter den G20-Staaten ist Strom in Deutschland mit 35,6 Cent je Kilowattstunde am teuersten, zeigt eine Preisanalyse von Verivox. In Frankreich kostet eine Kilowattstunde 23,3 Cent und in den USA 18,3 Cent. In Russland kostet die Kilowattstunde nur 7,63, in China lediglich 6,72 Cent. Die deutsche Wirtschaft leidet unter den hohen Energiepreisen. Viele Unternehmen gehen Konkurs. Ich finde Deutschland sollte den Wirtschaftskrieg gegen Russland beenden und die deutsch-russischen Handelsbeziehungen normalisieren. Ich finde die beschädigten Stränge der Pipeline Nord Stream 1 sowie der beschädigte Strang A von Nord Stream 2 sollten repariert werden. Der einzig verbliebene intakte Strang B von Nord Stream 2 sollte umgehend wieder für Gasimporten aus Russland nach Deutschland genutzt werden. Gazprom-Chef Alexei Miller hat gesagt, dass Russland innerhalb von drei Monaten technisch in der Lage wäre, die Gaslieferungen an Deutschland wieder aufzunehmen. Aber Bundeskanzler Merz will kein Erdgas aus Russland importieren. Merz hält an den hohen Energiepreisen fest, obschon diese Deutschland schweren Schaden zuführen. #Energiepreise #Wirtschaft #Deutschland

Onet.pl 3d

The article by Wojciech Jakóbik discusses how the actions of Vladimir Putin and Russia's gas policy have influenced the development of the Polish gas hub and the energy situation in Europe, highlighting the dominance of Gazprom and the efforts to make Central and Eastern European countries dependent on Russian gas. (translated)

OPINIA Wojciech Jakóbik: jak Putin polski hub gazowy wypromował

Velka gratulace Plzni! A mam obrovskou radost za Radka Kovace, takovy uspech si zaslouzi za to, jaky je👏👍. A je dobre, ze Gazprom je ,out’… #Plzeň #úspěch #RadekKovač

Four executives at Gazprom's bank in Luxembourg made 100 million kronor by exploiting sanctions and purchasing bonds at discounted prices to then sell them at full price, raising suspicions of insider trading and violations of EU sanctions. (translated)

FT: Ryssar tjänade miljoner på sanktionerna

Kanye West's planned concerts in Russia, where he has expressed Nazi tendencies, took an abrupt turn when the Gazprom Arena in St. Petersburg announced that the concerts would not take place, even though tickets were sold at a record pace. (translated)

«MA ARMASTAN HITLERIT» ⟩ Kanye Westi Venemaa kontserdid sattusid löögi alla

A Cypriot financial institution is said to have been used to facilitate financial transactions for four former executives of Gazprombank Luxembourg, who may have benefited from privileged information regarding the market for undervalued Gazprom bonds, as well as from the participation of an entity under European sanctions. (translated)

FT: Μέσω Κύπρου κεφάλαια για συναλλαγές στελεχών της Gazprombank

Quello di Travaglio è ormai un virus che contamina anche chi gli sta intorno. Persino @a_padellaro, che aveva mantenuto sinora posizioni più decenti ha alla fine aderito al corteo degli sbandieratori pro-Cremlino. Lo sciacallaggio sui problemi di corruzione è forse la parte più ignobile del pezzo di ieri, perché ad esempio citare la posizione nel relativo indice di Ucraina e Russia nel 2021 (122esima la prima e 136esima la seconda) senza poi dire come siano collocate oggi, significa nascondere deliberatamente le loro traiettorie, che hanno portato Kyiv, nonostante la guerra, a risalire fino al 104esimo posto e Mosca a precipitare al 157esimo. E non è un dettaglio, visto che il giornale di Padellaro e Travaglio sta portando avanti una campagna per denunciare le ruberie degli uomini (e delle donne) di Zelensky perché si smetta di finanziare l’Ucraina, ma vorrebbero riprendere a comprare gas da Mosca, pur sapendo che un bel pezzo delle nostre bollette per decenni sono servite a pagare i cessi d’oro di Putin e della sua cerchia, e che Gazprom, come sostiene la Fondazione Navalny, è strutturata per essere il “bancomat” del regime. È poi interessante vedere il doppio registro del giornale, che sei 6 giorni su 7 parla di Kyiv come di un regime, ma il settimo si compiace delle proteste popolari che costringono Zelensky a cambiare leggi e degli organismi anticorruzione indipendenti che ne stanno decimando l’entourage, due esempi di democrazia e di bilanciamento di poteri che in un regime non dovrebbero esistere. E infine il grande classico: la menzogna. È falso che il fabbisogno dell’Ucraina sia di 15-20 miliardi al mese (le stime UE parlano di 3-4). È falso che l’Italia abbia versato 19 miliardi per l’Ucraina (in 4 anni ne abbiamo spesi poco più di 4 e partecipato in quota parte al sostegno europeo per un totale di forse 9-10 miliardi, cioè circa 3 euro al mese. E di nuovo l’accusa, tanto cara al Fatto, agli ucraini di rivendere le armi che vengono fornite per la difesa. Prove? Nessuna. Fonti? Zero. Mentre i Z-blogger russi solo pochi mesi fa avevano rivelato di ispezioni del Ministero della Difesa di Mosca al fronte, dove i militari fanno sparire benzina, munizioni, droni e mezzi per rivenderli al mercato nero, e dove i gradi più bassi subiscono torture dai superiori e devono cedere parte della loro paga per non essere spediti in missioni suicide. Il tutto per approdare da una strada laterale allo stesso repertorio di sempre. L’“inerme armamentario ucraino” fornito dai “cosiddetti volenterosi”, che non impedisce la mattanza di civili, ma che non lo porta a dire di aumentare il sostegno per impedire che questo avvenga. Al contrario, meglio disarmare e possibilmente bullizzare l’aggredito, per poi premiare e fare affari con l’aggressore. “Dell’Ucraina ce ne dovremmo fregare”, dice il suo direttore. Sarei felice se cominciassero a farlo, piuttosto che scrivere illegibili scemenze sotto dettatura del Cremlino. #Ucraina #corruzione #media

Mit den ukrainischen Beschuldigten im Fall Nord Stream 2 werden die Diskussionen um russische hybride Angriffe gegen uns sicher nicht einfacher. Die Fakten auf der Reihe zu haben, hilft aber auch hier. Nord Stream 2 ist keine deutsche Infrastruktur sondern wird durch eine Schweizer Betreibergesellschaft (Nord Stream 2 AG mit Sitz in Zug) betrieben und ist 100% Eigentum des russischen Staatskonzerns Gazprom. Nord Stream 2 diente nie der deutschen Energieversorgung. Nord Stream 2 wurde nie zertifiziert. Im Februar 2022 verkündete Olaf Scholz, dass die Bundesregierung den Zertifizierungsprozess stoppt und dass Nord Stream 2 nicht in Betrieb gehen wird, im September 2022 erfolgte der Anschlag. Es geht also um einen Angriff auf Infrastrukturen in der Ausschließlichen Wirtschaftszone Deutschlands (und Dänemarks) in der Ostsee, aber nicht darum, dass irgendwer eine "günstige Energieversorgung" für Deutschland zerstört hätte. #NordStream2 #Energiepolitik #Russland

Onet.pl 2w

There is a fuel shortage in Russia, which has prompted some gas stations, such as Gazprom Neft and Tatneft, to introduce limits on the sale of gasoline and diesel fuel and to strengthen supplies from eastern regions in response to rising demand and issues resulting from attacks on refineries. (translated)

Druga fala kryzysu paliwowego w Rosji? Kolejki i limity

From the good news: a record outflow of cash from Russian banks since the beginning of the war, Gazprombank alone lost almost 11% of deposit value in 4 months. (translated)

gam 2w

Lo que ocurre los 15 segundos después de que suene el himno de la Champions mientras rugen todos los ultras en el campo más remoto de Europa del este para que acto seguido haya una pausa de publicidad para decir que el partido está patrocinado por Heyneken, Gazprom y Mastercard #ChampionsLeague #Publicidad #Fútbol

Kurier 2w

US rapper Kanye West, who faced performance bans in Europe due to anti-Semitic remarks, is planning two concerts in October at the Gazprom Arena in St. Petersburg, after the cheapest tickets sold out quickly. (translated)

US-Rapper Kanye West soll im Oktober in St. Petersburg auftreten

On August 13, 2026, Ukraine attacked the Gazprom Neftkhim Salavat oil refinery complex located in Bashkortostan, Russia, which is one of the country's largest oil processing and petrochemical plants. (translated)

Ukraina ründas 1300 kilomeetri kaugusel asuvat Vene naftarajatist

Ukraine has once again attacked Gazprom's largest refinery in Salavat, causing a fire and further decline in fuel production in Russia, and many refineries have been closed due to drone attacks, leading to a fuel crisis in the country. (translated)

Gazprom stracił największą rafinerię. Topnieje produkcja paliw w Rosji

Nelle prime ora della mattinata è finita sotto attacco la raffineria di Salavat, in Baschiria, la quale lavora da sola circa il 2,7% del greggio del paese. L’impianto di proprietà di Gazprom, è in realtà un grande complesso integrato di raffinazione, petrolchimica e fertilizzanti: uno degli obiettivi energetici russi più rilevanti raggiunti dai droni ucraini in profondità. È stata colpita almeno quattro volte documentabili dal maggio 2024 al luglio 2026. Ha una capacità nominale di 10 milioni di tonnellate, sebbene nel 2024 si sia attestata sui 7,2 milioni. Il suo valore strategico aumenta perché combina produzioni di carburanti con petrolchimica e fertilizzanti. Produce anche cherosene, GPL, alcol, polietilene, polistirene e ammoniaca. Il 14 luglio scorso, dopo l’ultimo attacco da parte di droni ucraini, due fonti del settore citate da Reuters riferirono danni e arresto di entrambe le unità primarie, CDU-4 e CDU-6, con fermata complessiva dell’impianto. Il governatore baschiro Radiy Khabirov sostenne invece che i danni principali riguardassero passerelle portacavi e condotte di servizio e che il ritorno alla normalità avrebbe richiesto pochi giorni. L’impianto aveva da poco ripreso a funzionare parzialmente. Altri attacchi stanotte sono avvenuti nel sud, con esplosioni a Melitopol, Berdyansk e Mariupol, ma soprattutto in Crimea, dove è stata colpita anche la centrale di Balaklava, lasciando al buio l’intera area di Sebastopoli. #Energia #Geopolitica #Ucraina

Ukrainian defense forces launched a drone attack on the large Russian oil refinery complex Gazprom Neftekhim Salavat in Bashkortostan, located more than 1500 kilometers from the front line, while Russian authorities have not yet officially confirmed the extent of the damage. (translated)

VIDEO Ukrajina udarila 1500 km od fronte: Napadnut jedan od najvećih ruskih naftnih kompleksa!

I ryska Brjansk började det idag efter att explosioner hörts att brinna hos Gazpromneft-SM:s officiella återförsäljare av motoroljor m.m. Sånt som händer. Ett är säkert: så länge ryssarna fortsätter sitt meningslösa invasionskrig så kommer ryssland att brinna. https://t.co/usMlyVNJ9x #Ryssland #Krig #Explosioner

China has now taken control of Russian gas, as Gazprom has lost the European market and the Chinese side demands prices for gas supplies that are devastating for Russia, which could fundamentally affect future energy relations between Russia and Europe. (translated)

Čína dostala Gazprom do kleští. Kdo se může radovat?

The article describes a series of corruption scandals at Gazprom, including the arrest of senior manager Igor Mojsiejenko for accepting a bribe of 2.36 million zlotys and earlier frauds that led to the embezzlement of over 7 billion zlotys from the company. (translated)

Korupcja w Gazpromie. Miliardy w kopertach i na kontach

Geopolitica pedatoria Di Marco Travaglio Neppure il più fine umorista avrebbe potuto immaginare un Paese che caccia l’allenatore della Nazionale fresco di nomina Andrea Pirlo perché è testimonial della società privata russa di scommesse sportive Fonbet, dunque “putiniano”, e l’indomani lo sostituisce con Roberto Mancini, che ha allenato non solo la Nazionale dell’Arabia Saudita, orgoglio e vanto dello squartatore di giornalisti e recordman di condanne a morte Bin Salman, ma pure la squadra del cuore di Putin, lo Zenit San Pietroburgo, che ha come proprietario e sponsor Gazprom, il colosso energetico di Stato russo. Naturalmente a noi non frega una beneamata ceppa di ciò che pensano Pirlo e Mancini della Russia o dell’Arabia Saudita, ma pure del Madagascar o del Myanmar. Ci accontenteremmo che facessero un po’ meno peggio di chi è riuscito a farci sbattere fuori dagli ultimi tre mondiali: Gattuso, Ventura e lo stesso Mancini, che nel 2022 perse i play off financo con la Macedonia del Nord, per poi fuggire a Riad per 25 milioni di motivi (in petrodollari). Ma siccome gli acchiappa-putiniani che chiedono il permesso a Zelensky pure per andare alla toilette cantano vittoria per aver sgominato il filorusso Pirlo e altri noti complici dell’invasione in Ucraina come Maldini e Leonardo, siamo curiosi di sapere perché non dicono nulla sul putiniano e binsalmaniano Mancini. A meno che, si capisce, non confessino una buona volta che la loro allergia per le autocrazie e le guerre di aggressione è selettiva: riguarda solo la Russia e ogni tanto la Cina, mentre non vale per chi fa cose molto peggiori, ma dalla nostra parte: tipo Israele, Usa, Arabia Saudita, Turchia e altri paradisi terrestri. Potrebbero salvarsi in corner eccependo sull’immoralità di sostenere società di scommesse, ma anche lì li vediamo male: la russa Fonbet fa esattamente le stesse cose delle italiane Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci &C., che incoraggiano la ludopatia sfruttando la disperazione della gente, ma tengono in piedi le casse dello Stato (e in passato pure di tv e giornali con pubblicità milionarie). L’altro giorno faccia di Merlo, su Rep, se l’è presa col putiniano Pirlo rammentando che “nel 2018 con il ‘decreto Dignità’ l’talia ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo”. Ma s’è scordato chi lo varò: il governo gialloverde Conte1 su proposta dei 5Stelle, che lui definiva “eversivi” e “pericolosi per la democrazia”. L’idea di valutare Pirlo e Mancini in base alle loro capacità o incapacità non ha sfiorato nessuno. Altrimenti poi vai a spiegare perché il russo Gergiev, uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, non può esibirsi in Italia e il presunto filorusso Buttafuoco l’hanno cacciato da Radio Rai, mentre la fidanzata di Piantedosi è ancora lì. #Geopolitica #Sport #Russia