Elkann, Carnevali, Massara, Spalletti e poi i giocatori. Il clima di negatività intorno alla Juventus è irrespirabile. Con la complicità (e grande soddisfazione) di tanti creator (giornalisti e non), che assumono posizioni "anti" a tutto e tutti da qualche anno a questa parte. Non che sia sbagliato criticare, è straleggittimo e doveroso in certi casi. Deve però esserci un analisi vera, delle basi e un contesto in cui inserire le critiche. Questo lo vedo pochissimo. La Juventus sta attraversando annate complicate, cambiando dirigenze come altre società cambiano gli allenatori. E ogni dirigenza eredita problemi e accumula errori a sua volta. Carnevali e Massara sono appena arrivati (pure in ritardo per l'inizio della nuova stagione), prendendo una rosa costruita male e piena di calciatori pressoché impossibili da vendere a titolo definitivo. Eppure in questo mercato, senza vere e proprie cessioni, sono arrivati: Ekhator, Celik, Kolo Muani, Alajbegovic, Lucumí, Vicario e Grabara. E la dirigenza è al lavoro per fare altri 3 rinforzi da qui alla fine del mercato. Nella prima partita stagionale, a Frosinone, è arrivata una vittoria. Sofferta, con i soliti sprechi offensivi e le solite difficoltà a convertire in gol la mole di gioco creata. Si può pretendere una squadra perfetta ad agosto? A mercato aperto, con tanti calciatori appena arrivati e non ancora a pieno regime. Ogni tanto, serve un po' di calma nei giudizi. E una cosa a cui non siamo più abituati nell'epoca della brevità e dell'immediatezza: il tempo. Il tempo e i risultati giudicheranno il lavoro che viene svolto a Torino. È più noioso chi cerca di raccontarvi il perché di certe manovre e di quello che stanno facendo? Richiede più impegno rispetto a seguire chi urla "vergogna", "la Juve è morta" e gli indignati seriali? Sticazzi. #Juventus #SerieA #Calcio