BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Magistrați

È venuto a mancare il Comandante Alfa, uno dei fondatori del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri (Gis), la cui identità è rimasta segreta per tutta la sua carriera, e che ha partecipato a numerose missioni internazionali e operazioni di emergenza, compresa la liberazione di ostaggi e la protezione di magistrati anti-mafia, all'età di 75 anni. #ComandanteAlfa #Gis #Carabinieri

Morto il Comandante Alfa, tra i fondatori del Gis dei Carabinieri: la sua identità è sempre rimasta segreta

Su Roggero molti equivoci: - non è vero che avesse subito altre rapine prima - se la legge al governo non piace sta al governo cambiarla. non ai magistrati - "Mattarella ha graziato Minetti". Minetti può piacere o non piacere, ma non ha ammazzato nessuno. #giustizia #politica #informazione

Raportul Comisiei Europene privind statul de drept în România subliniază stagnarea în investigarea și urmărirea penală a cazurilor de corupție, menționând că instanțele inferioare continuă să închidă dosare și să anuleze condamnări, în timp ce progresele în reformele legislative și digitalizare rămân limitate, iar preocupările legate de presiunea asupra magistraților persistă. #StatulDeDrept #Corupție #România

Raportul Comisiei Europene privind statul de drept în România. Cum este evaluată justiția / Unde nu s-au făcut deloc progrese

Consiliul Superior al Magistraturii din România solicită abandonarea stigmatizării colective a magistraților în scop electoral și afirmă că Raportul Comisiei Europene privind statul de drept pentru 2026 contrazice unele critici recente la adresa sistemului judiciar, subliniind necesitatea de a se baza pe fapte și evaluări corecte în dezbaterile publice despre justiție. #CSM #StatulDeDrept #Justiție

Consiliul Superior al Magistraturii: „Stigmatizarea colectivă a magistraților în scop electoral trebuie abandonată”

A Reggio Calabria si sta osservando un ritorno ai riti di affiliazione della ‘ndrangheta, con magistrati che segnalano un ripristino di rituali e gerarchie tipiche del passato, come dimostrato da recenti intercettazioni e dall'operazione “Epicentro 2” che ha portato all'arresto di 79 persone. #ndrangheta #ReggioCalabria #mafia

Una “dote” in regalo per il figlio laureato, la lite per la “Santa”: a Reggio Calabria sono tornati i riti di affiliazione della ‘ndragheta

🎪📉🔥 Tenetevi forte, perché qui siamo al cortocircuito totale! Il colpo di spugna che doveva cancellare #Arbitropoli e salvare l'Inter si è appena trasformato in un vero e proprio boomerang. Nel firmare la richiesta di archiviazione penale, lo stesso capo della Procura Marcello Viola (sì, proprio lui) ha dovuto mettere nero su bianco una dichiarazione che suona come una condanna morale e sportiva senza appello (vedi allegato di @MarcoCento38849 ): «La richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l’esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento.» Traduzione dal legalese al mondo reale? Viola ha appena confermato ufficialmente che le interferenze sulle designazioni arbitrali ipotizzate dal pm Ascione ci sono state eccome. Sono fatti storicamente accaduti, provati da intercettazioni analitiche, tempistiche sospette e persino dai pedinamenti degli investigatori! Andiamo a smontare questa follia tutta italiana: 1) ARCHIVIANO MA CONFERMANO IL FATTO: Siamo alla follia pura. Ti dicono: "Sì, è vero, i dirigenti nerazzurri telefonavano, facevano pressioni, incontravano persone e interferivano sulle designazioni degli arbitri. Però per noi penalmente non è abbastanza, quindi archiviamo". È come trovare il ladro con le mani nella cassaforte grazie a un pedinamento e dire: "Sì, il fatto sussiste storicamente, ma non possiamo processarlo per furto perché la serratura era già mezza aperta". 2) LE PROVE SONO SCHIACCANTI: Non stiamo parlando di semplici chiacchiere da bar o suggestioni dei tifosi. Qui si parla di un "esame analitico", di incroci di telefonate e addirittura di "servizi di pedinamento" degli inquirenti. Il sistema di pressione c'era, era scientifico e opprimente. Altro che "nessun riscontro"! 3) E ORA CHINÈ NON HA PIÙ SCUSE: LA PALLA PASSA ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA ⚖️🐍 Questo esposto di Viola è una bomba atomica confezionata su un piatto d'argento per la giustizia sportiva. Se il capo della Procura ordinaria scrive che le interferenze sulle designazioni arbitrali hanno una "sussistenza storica", il Procuratore Federale Giuseppe Chinè non può più girarsi dall'altra parte. Per la giustizia sportiva e per violare l'Articolo 4 sulla lealtà non serve il reato penale: basta e avanza la prova che si sia tentato di interferire con i designatori. E Viola ha appena certificato che quelle interferenze sono reali, storiche e documentate. Potete pure scappare dal processo penale grazie alla scadenza dei termini e alle acrobazie dei capi di procura, ma la verità storica è scritta sui vostri stessi atti di archiviazione. Siete stati blindati dai tribunali ordinari, ma il fango di questa vicenda vi rimarrà incollato addosso per sempre. Vediamo se adesso il "Sistemone" avrà il coraggio di insabbiare anche l'evidenza storica certificata dai suoi stessi magistrati! 🚪🤫👋 #Arbitropoli #Interopoli #MarcelloViola #Chine #GiustiziaSportiva #IlFattoSussiste #Arbitropoli #GiustiziaSportiva #Calcio

Valter Lavitola, ex direttore dell'Avanti! e accusato di essere il mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati mentre comunicava pubblicamente con il suo collaboratore Gomes Clesio Tavares, che è sotto indagine come intermediario, sollevando sospetti su una possibile strategia di depistaggio attraverso le loro dichiarazioni incrociate. #Attentato #Ranucci #Lavitola

Attentato a Ranucci, si indaga sui messaggi tra Lavitola e Tavares ?nascosti? nelle interviste

Zazzaroni: "Inchiesta Rocchi? Io spero solo che archivino in fretta. Sono assolutamente innocentista nei confronti di Rocchi. Non garantista, proprio innocentista: ha perso il lavoro non avendo commesso reati. E' stabilito che non ha favorito l'Inter, che tra l'altro quell'anno perse pure lo scudetto. Stiamo spiegando ogni volta sul giornale cosa è successo con la designazione di Mariani, con quella di Colombo. Hanno tolto il discorso delle bussate, che non aveva senso. Veramente la gogna mediatica l'ha ammazzato: io spero che Rocchi possa recuperare anche in termini di immagine una volta che verrà fuori che non hanno trovato niente. Ha sparato qualche cazzata al telefono? Ma solo con i suoi, con i suoi collaboratori. E sono verificate. Io rispetto il lavoro dei magistrati, Ielo è magistrato di grande livello, Ascione ha fatto il suo lavoro però questa inchiesta mi ha lasciato veramente di gelo. Ho capito che può capitare a chiunque di finire come Rocchi, che non meritava assolutamente una situazione del genere. E a me non frega niente di difendere l'Inter, il Milan, la Juventus. Io dico quello che penso" #Calcio #Giustizia #Sport

Alcuni mi dicono "hai una posizione troppo netta. Le cose cambieranno e i dati della Procura sono fuffa". In verità vi dico: siate cauti, aprite voi la mente e apprezzate il valore della tolleranza. Non si tratta di fuffa, anzi i magistrati stanno chiudendo il cerchio. Prudenza. #Tolleranza #Cautela #Giustizia

Come giornalista Rai sono rammaricato per i familiari delle vittime delle mancate manutenzioni delle infrastrutture dei ponti, a quelli dei magistrati e degli uomini delle scorte uccisi, ai familiari di chi è vittima della mala sanità e tutti gli altri.

Ranucci e lo stop alle repliche di Report: «Significa sospendere la memoria del Paese». Ecco cosa doveva andare in onda
www.ilmessaggero.it

Înalta Curte de Casație și Justiție a început judecarea recursului în procesul cu Guvernul Bolojan privind plata restanțelor salariale ale magistraților, cu o miză estimată la 4,8 miliarde de lei, iar instanța urmează să decidă dacă Executivul trebuie să respecte hotărârea anterioară a Curții de Apel care îi impunea obligația de plată. #ÎCCJ #Guvern #Magistrați

ÎCCJ urmează să decidă cine are dreptate în procesul ÎCCJ-Guvernul Bolojan, cu miză de cinci miliarde de lei

Rudele tinerei ucise de Emil Gânj continuă să fie amenințate de fratele acestuia, iar magistrații au emis un ordin de protecție împotriva lui, în timp ce Gânj rămâne de negăsit și căutat internațional. #EmilGânj #ordinDeProtecție #justiție

Rudele tinerei ucise de Emil Gânj spun că sunt din nou în pericol. Fratele criminalului le-ar fi amenințat
Virna 2w

ALICE BUONGUERRIERI Assolutamente da STANDING OVATION 👏🏻👏🏻👏🏻⬇️ "Ieri in commissione d’inchiesta covid è successa una cosa grave che non ha precedenti. La sinistra schierata al completo, come mai era successo prima, per impedire le indagini delegate a magistrati e guardia di finanza. Conte, che ha partecipato a meno di 10 sedute su 150, ieri era in prima fila a votare contro gli accertamenti sulla gestione della pandemia, in evidente conflitto di interesse. Conte deve dimettersi. Perché vogliono impedire gli accertamenti? di cosa hanno paura?" Avanti così @BuonguerrieriA ⬇️ #politica #covid19 #giustizia

L'inchiesta della Procura di Bari sui De Laurentiis potrebbe segnare la fine della multiproprietà nel calcio italiano, poiché le operazioni tra Napoli e Bari sollevano sospetti di illegittimità e i magistrati indagano sulla vendita del portiere Elia Caprile, che rischia di mettere in discussione la legittimità delle transazioni tra società collegate. #DeLaurentiis #Calcio #Multiproprietà

Inchiesta sui De Laurentiis, nulla sarà più come prima: dall’indagine di Bari dipende la morte o il rilancio delle multiproprietà

🚨(Corsera) Caso arbitri, il designatore #Rocchi intercettato su Torino-#Inter del 26 aprile 2026. I pm: "C'era un accordo con esponenti nerazzurri in rapporti con #Gravina". Come può esserci tra i magistrati di #Milano diversità di vedute sul da farsi? https://t.co/Gusf4nQIU9 #Calcio #Arbitri #Inter

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

La banda della Barona, guidata da Nazzareno Calajò, è diventata un potente gruppo criminale a Milano, accumulando oltre cinquecento anni di condanne in tre anni e stabilendo un dominio sul territorio grazie, in parte, al consenso della popolazione locale e a collegamenti con altre mafie, mentre i membri minacciano apertamente magistrati e forze dell'ordine. #BandaDellaBarona #Mafie #Milano

La banda della Barona è la nuova Hydra di Milano, tra affari e consenso sociale. Cinque secoli di condanne in tre anni
Digi24 3w

Guvernul României analizează posibilitatea de a sesiza Curtea Constituțională după ce Înalta Curte a cerut alocarea de fonduri suplimentare pentru salariile restante ale magistraților, în contextul în care Executivul a redirecționat banii către ajutoare sociale. #guvern #ccr #magistrati

Guvernul ar putea sesiza CCR după ce Înalta Curte a cerut în instanță bani mai mulți pentru salariile restante ale magistraților

Il dileggio o l'attacco verbale all'https://t.co/qr6elDkbDY Procuratore Aggiunto, dott. Civardi, per la propria maniera di condurre gli interrogatori che noto sul web è qualcosa di intollerabile e riprovevole. Serve maggiore rispetto dei Magistrati. #garlasco #giustizia #rispetto #dirittiumani

Un gruppo di candidati al concorso per magistrati in Italia ha denunciato presunti episodi di irregolarità, includendo la fuga di tracce di diritto penale il giorno prima della prova, e si organizza per annullare la selezione in seguito alle tensioni e alle incertezze sulla regolarità del processo. #Concorsi #Magistrati #DirittoPenale

“La traccia di Diritto penale anticipata in chat”: denunce e tensioni al concorso per magistrati. E il caso finisce in Procura