Indeed, if the Russians could, they would flatten all of Kyiv as they flattened Bakhmut, Pokrovsk etc. #Kyiv #Bakhmut #RussiaInvasion #UA #RU
Indeed, if the Russians could, they would flatten all of Kyiv as they flattened Bakhmut, Pokrovsk etc. #Kyiv #Bakhmut #RussiaInvasion #UA #RU
Píše se rok 2022, na fotce Taylor cvičí kluky na Poltavě. Mnozí stále věří, že nebudou muset jít do boje. Třetina z nich padne na přelomu roku 22/23 v brutální bitvě o Soledar. Taylor je vážně raněn o několik měsíců později u Kreminny. Umírá 15. května 2023⚔️ . Zbytek potkáváme pod Marjinkou o pár měsíců později, kde mají tvořit zálohu. Špatné místo pro vyčerpané záložní jednotky, dalo by se říct. Na pizze v Pokrovsku nám jejich velitel vypráví jak je Vágnerovci převlečení do ukrajinských uniforem masakrovali. Přestože chlapi nebyli vycvičeni na boj ve městě a neměli pořádné vybavení, splnili svou povinnost a udělali co bylo v jejich silách. Mnozí za to zaplatili cenu, kterou si dokážete jen těžko představit. O tři roky později obrana stále pod náporem, a stále drží 🛡️ 🦾 Je stále více a více vidět, že odvaha a vytrvalost každého z nich měla smysl. Čest jejich památce. Pomáhejte dál ✊️ Boj pokračuje... #Ukrajina #Válka #Odvaha
Teisipäeval Ukraina rindel toimusid 203 lahingkokkupõrget, peamiselt Pokrovski ja Slovjanski piirkondades, samas kui Venemaa rünnakutes kaubalaevade vastu hukkus kaks inimest ning Kiievi õhuhäirersüsteemides esines teabe edastamise viivitusi ballistiliste rakettide lähenemisest, mis võivad põhjustada ohtlikke järeldusi kohalikele elanikele. #Ukraina #Venemaa #sõda

Des combats intenses se poursuivent en Ukraine, avec des affrontements signalés sur 219 fronts, des explosions entendues à Kiev, et des attaques russes infligeant des pertes humaines et des dégâts matériels dans plusieurs villes, dont Pokrovsk et Odessa. #Ukraine #Guerre #Kiev

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra
Ukraina rindel toimus pühapäeval 197 lahingkokkupõrget Ukraina kaitseväe ja vene okupatsioonivägede vahel, mille seas olid enamuses rünnakud Slovjanski ja Pokrovski suundadel, teatas Ukrinform. #Ukraina #relvakokkupõrge #kaitsevägi

Ruske snage nastavljaju s prodorom prema ključnim ukrajinskim gradovima Pokrovsko i Kostjantinivka, gdje se vode intenzivne ulične borbe, s ciljem osiguravanja strateških pozicija za daljnje napredovanje prema Slovjansku i Kramatorsku. #Rusija #Ukrajina #rat
#NewsMap #Analysis As I forecast in April and May, the #Pokrovskization of Kostyantynivka is now in full swing, with Russian invasion forces controlling approximately 40% of the city — meaning they maintain a stronger troop presence than Ukraine in those areas. This development https://t.co/kRBps3yo9O #Kostyantynivka #RussianInvasion #MilitaryAnalysis #UA #RU
#ucraina raffinerie in fiamme, centri di comando distrutti, navi colpite, logistica sconvolta con trasporti attaccati sistematicamente. In crimea popolazione non ha già più accesso al carburante. A questo ritmo l'intero gruppo vostok si muoverà a piedi, con difficoltà crescenti anche per il vettovagliamento e le munizioni. Con la distruzione sistematica dell'antiaerea, anche l'aviazione ucraina avrà maggiore libertà di colpire obiettivi di alto livello, prima tra tutti le unità di dronisti rubicon, come è successo ieri a Pokrovsk. La prima linea riveste sempre minore importanza e paradossalmente avrà un tasso di uccisione minore rispetto alle immediate retrovie, completamente saturate dai droni. La guerra ha cambiato i suoi paradigmi senza in realtà cambiare i fondamentali. Per anni la guerra fatta di strike, bombe intelligenti e Sof, ci aveva fatto scordare la base di ogni guerra: Ia capacità d'interrompere la logistica e quella colpire la produzione interna, che restano i cardini dell'azione bellica. Anche il concetto di massa è rimasto lo stesso, ma è diventato una massa di droni, che saturano il cielo e ben presto anche la terra, remotizzando la guerra, che ora può essere combattuta in prima linea a decine e centinaia di km dal fronte. Gli ucraini hanno guidato questa trasformazione per necessità, che d'altra parte è il primo motore delle innovazioni umane. In questi contesto l'avanzata, già lentissima dell'esercito russo, è destinata a fermarsi, e forse solo con una nuova mobilitazione, dai costi sociali ed economici paurosi, riuscirà a mantenere l'attuale lentissimo tasso d'avanzamento. La Russia risponderà nell'unico modo possibile, aumentando attacchi di droni e missili su città ucraine, senza che questo abbia però effetti ne su capacità produttiva ucraina, né sul fronte. Stiamo assistendo ad una rivoluzione che è destinata a cambiare e diminuire il ruolo del tank, ormai diventata costosa artiglieria mobile e snaturato dalle sue funzioni di penetrazione e sfondamento. Rivoluzione che investirà a breve anche l'aeronautica, destinata ad essere soppianta da uav,droni e missili nel prossimo futuro. L'Intera logistica sarà remotizzata con gli ugv che sostituiranno anche gran parte dei blindati. Fino al settore navale, dove le grandi e lente navi, sembrano impotenti davanti ai droni marini ed aerei. Una rivoluzione del warfare è sotto i nostri occhi e non vanno nascosti i lati estremamente inquietanti e pericolosi che ogni cambiamento tecnologico ,nel mondo della guerra, ricopre. Che poi è, probabilmente, la stessa serie d'inquietudini che intere civiltà hanno avuto nel passaggio dalla pietra al bronzo e dal bronzo al ferro e così via. Ps. Mi scuso per eventuali errori ma sto postando da cellulare #Guerra #Droni #Ucraina
Ukrajinske snage su preciznim zračnim udarom uništile rusku bazu za dronove u Pokrovsku, što je značajno otežalo operacije ruskih vojnika koji koriste bespilotne letjelice za izviđanje i napade. #ukrajinskaVojska #dronovi #Pokrovsk

#NewsMap Despite all "turnaround" reports from the Ukrainian-Russian front, Russian invasion forces keep advancing in #Kostyantynivka and the #Pokrovskization of the city continues with Russian troops now present in most parts of it, including the northern sector. https://t.co/90TCba55N2 #UkraineWar #Kostyantynivka #RussianInvasion #UA #RU
L'offensive russe de printemps se concentrant sur le Donbass et ne disposant pas de la même dynamique positive qu'en 2024/2025, l'armée ukrainienne en profite pour multiplier les contre-attaques, notamment dans le sud. La Russie concentre le gros de son offensive sur les derniers bastions du Donbass, avec un axe secondaire au sud à Houlialpole. Globalement, il semblerait que Moscou souffre d'un manque de recrutements qui touche les fronts secondaires. Plusieurs éléments portent à croire que le Kremlin prépare une nouvelle mobilisation pour combler les manques d'effectifs. Une mesure aussi impopulaire ne sera prise que si la situation se dégrade pour les forces russes ou si les offensives stagnent trop. En parallèle, l'Ukraine, dont le programme de drone est de plus en plus aboutit, que ce soit avec les frappes à proximité du front et en profondeur, se permet des contre-attaques localisées, reprenant parfois lentement les territoires contestés, comme à Pokrovsk'e, Stepnohirsk et désormais à Komar. Les derniers mois ont prouvé que les forces ukrainiennes peuvent mener efficacement de petites missions dans des zones localisées du front, en particulier lorsque la logistique russe est compliquée par le terrain. Dernièrement, les forces ukrainiennes poussent sur le front de Komar, la géographie leur est favorable, notamment grâce à la rivière Mokri Yali qui complique les mouvements russes dans leur dos. Attention, il faut surtout y voir un retour des positions ukrainiennes précédemment perdues et pas encore de reprise de contrôle de certaines zones, mais c'est un signal intéressant. Carte de base : @M0nstas #Ukraine #Russie #Conflit
#NewsMap In the #Pokrovsk sector, the Russian invasion army captured the remaining tiny bit of the city, the remaining areas of #Myrnohrad as well as the villages of #Svitle and #Rivne. The Russians also advanced in #Hryshyne and #Rodynske. (My last map update was in mid March.) https://t.co/kSfK4e8lYm #Pokrovsk #Myrnohrad #Ukraine #RU #UA
Ruská vojska dokončila okupaci měst Pokrovsk a Myrnohrad na východě Ukrajiny, což posiluje jejich pozice pro další útoky na oblasti ještě ovládané Ukrajinou v Donbasu. #Ukrajina #Pokrovsk #Donbas

Ruská vojska plně dobyla města Pokrovsk a Myrnohrad, čímž posílila svou pozici v Doněcké oblasti a aktivně pokračuje v přesunu sil a budování předmostí pro další ofenzivu. #VálkaNaUkrajině #Pokrovsk #DoněckáOblast

Ukrajinská jednotka na svém sociálním účtu popsala zoufalou situaci vojáků u Pokrovska, kde čelí těžkým bojovým podmínkám, avšak rychle status smazala, což vyvolalo debaty o taktice velení, které by mělo zvážit stažení vojáků z neudržitelných pozic. #UkrajinskáVálka #Pokrovsk #RuskoUkraineConflict

Ukrajinské jednotky pri Pokrovsku čelí zúfalej situácii s vysokými stratami, avšak velenie odmieta ich stiahnutie, čo vyvoláva obavy medzi expertmi a vojakmi o ďalšie ohrozenie ich životov. #Ukrajina #vojna #Pokrovsk

Ukrajinske snage opisuju tešku situaciju u Pokrovsku zbog ruske nadmoćnosti u zračnom prostoru, što otežava logistiku, evakuacije i rotacije trupa, dok se borbe sve više fokusiraju na kontrolu strateških pozicija oko grada. #Pokrovsk #ukrajina #dronovi
