Attaccare e ridurre la proprietà della casa di abitazione è sempre stato un obiettivo UE, e le ragioni sono evidenti: la casa di proprietà salvaguardia il risparmio, e di conseguenza limita fortemente l'indebitamento. Dona stabilità e tiene ancorate le persone a una progettualità di vita e di lavoro stabile. Cose che non stanno bene a un'entità che favorisce la precarietà e l'indebitamento come mezzo politico ed economico per garantire la stabilità dei prezzi, scaricando sul lavoro la svalutazione. E' sempre stato così e sarà sempre così. Pensare di cambiare da dentro questo sistema, è semplicemente utopico. E' necessario uscirne, ed è perciò urgente prendere piena coscienza che se si vuole perseguire gli interessi dei cittadini italiani, non si può stare nel sistema europeo, né si può sottostare ai suoi mezzi. A maggior ragione se si pensa che la nostra Costituzione, all'art. 47, favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione. Tutte le organizzazioni di categoria, i sindacati e i partiti che hanno preso coscienza del problema dovrebbero sostenere l'uscita dell'Italia dall'Unione Europea. Ne va dell'interesse dei cittadini e di piena attuazione della Costituzione. #Ue #Proprietà #GiustiziaSociale

