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The article highlights a success of the State in the fight against the mafia in Sicily, while at the same time sounding an alarm about the continued presence of historic organized crime figures and the reluctance of many entrepreneurs to report extortions. (translated)

Un altro successo dello Stato contro la mafia in Sicilia, ma anche un campanello d’allarme: ecco perché

Colin Farrell and Dakota Johnson are the actors in the music video for Taylor Swift's 'Patient Zero'. (translated)

"RTL 102.5": IL TEATRO-EDICOLA SBARCA SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.instagram.com/p/DdeEUnXiKMT/?fbclid=IwY2xjawUcx8FwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMHU5TTZzY1lTM2R5ZWlvZklzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeFZOCtetI6pKlup3Q2WaRZbiA3FUQNr7YGZAZaxVSFBCioLj8nnmCVxXoXO4_aem_zWbIIMpp66X9FxYrdVcTmg SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. È stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo The "Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dal Deputy Editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "È un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "È stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

"RAI NEWS - TGR PUGLIA": IL TEATRO-EDICOLA SBARCA SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY AD OTTOBRE RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL "TEATRO PIU'PICCOLO DEL MONDO": SOLO SEI POSTI A SEDERE IN PLATEA SOURCE: https://www.rainews.it/tgr/puglia/articoli/2026/09/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1fa44018-e792-4bbe-b469-8ceb4dde825f.html?fbclid=IwY2xjawUcwCBwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMHU5TTZzY1lTM2R5ZWlvZklzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEelpEveMXxHc75OodtKURTOb7_dYFwptE4XAI383r3zEBrPraa6XJ6Y6lrnnw_aem_PoiRczCh7boFLCQKIPfoZg SAN SEVERO (FG) - L' idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, noto come il più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. Pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "Un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera, Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "È stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", racconta Gravino.

Il Teatro-edicola sbarca sulla rivista della Stanford University

"ANSA NAZIONALE CULTURA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY. AD OTTOBRE RIPRENDE L' ATTIVITA' DEL TEATRO PIU' PICCOLO DEL MONDO SOURCE: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2026/09/19/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university_7b986fd6-267e-41ed-9c7b-a0c74aad9dea.html SAN SEVERO (FG) - L' idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social innovation review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano di Orta Nova Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University - Teatro - Ansa.it

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SANS SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SAN SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"BLASTING NEWS ITALIA": RIVOLUZIONE A SEI POSTI: IL TEATRO-EDICOLA DI FOGGIA CASO STUDIO A STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/rivoluzione-a-sei-posti-il-teatro-edicola-di-foggia-caso-studio-a-stanford-004141773.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, nato da un'edicola dismessa, è un caso di studio per la Stanford University di Chiara Valentini Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, noto come il teatro più piccolo del mondo, è diventato un prestigioso caso di studio per la Stanford University. La notizia, diffusa il 19 settembre 2026, riguarda la pubblicazione sulla Stanford Social Innovation Review del reportage intitolato "The Six-Seat Revolution". Il servizio è interamente dedicato all'innovativo progetto culturale della compagnia teatrale Foyer 97 e al suo direttore artistico, Francesco Gravino. L'articolo, firmato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson, compare nella sezione Dispatches della rivista. La Stanford Social Innovation Review è una pubblicazione che si concentra su soluzioni multisettoriali a problemi globali. Il progetto pugliese, al centro di questo riconoscimento internazionale, è nato dalla trasformazione di un luogo dismesso e in stato di abbandono in un vivace spazio dedicato agli spettacoli teatrali di piccolissime dimensioni. Un palco da sei posti per un'esperienza unica Il Teatro-edicola si distingue per le sue dimensioni ridottissime: conta appena sei sedie e occupa meno di due metri quadrati. La sua formula innovativa prevede repliche degli spettacoli ogni 15 minuti, garantendo un'alta rotazione del pubblico. La partecipazione ha registrato il tutto esaurito, attirando un pubblico eterogeneo composto da giovani e adulti. Questa particolare configurazione riduce drasticamente la distanza tra attori e spettatori, concentrando l'esperienza teatrale in uno spazio intimo e originale, ricavato da un'ex edicola. Francesco Gravino ha espresso il suo orgoglio, collegando questo importante riconoscimento al percorso intrapreso dalla compagnia Foyer 97. Il direttore artistico ha anche menzionato le numerose richieste di replicazione del modello arrivate da altre città italiane, tra cui Lucca e Roma. Gravino ha sottolineato l'urgenza di introdurre norme regionali specifiche che facilitino la riconversione di luoghi dismessi in attività culturali, definendoli veri e propri "presidi culturali" per la comunità. Attualmente, Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella preparazione della nuova programmazione. Foyer 97: trent'anni di attività e nuove sfide La compagnia teatrale Foyer 97 si appresta a celebrare un significativo anniversario. Francesco Gravino ha anticipato che "il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", un traguardo che sarà festeggiato con l'introduzione di alcune importanti novità. Questo anniversario si lega strettamente alla ripresa delle attività prevista per il mese di ottobre e alla presentazione della nuova programmazione del Teatro-edicola. Il reportage della "Stanford Social Innovation Review" ha ricordato che l'inaugurazione del Teatro-edicola è avvenuta la mattina del 27 marzo 2026, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro. Questo evento ha segnato l'inizio di un progetto che continua a generare interesse e a dimostrare il potenziale della rigenerazione urbana attraverso la cultura.

Rivoluzione a sei posti: il Teatro-edicola di Foggia caso studio a Stanford

"BLOG CQ24": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://blogcq24.com/italia/puglia/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university/100188322/ SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University - Blog CQ24

"IL MATTINO DI PADOVA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.mattinopadova.it/italia/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-q402gcxu SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University

"LA GAZZETTA DI MANTOVA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.gazzettadimantova.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

"BRESCIA OGGI": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.bresciaoggi.it//argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

"IL GIORNALE DI VICENZA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.ilgiornaledivicenza.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

"L'ARENA": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.larena.it/argomenti/spettacoli/spettacoli-nazionali/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-1.13128998/amp SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

"ALTO ADIGE": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.altoadige.it/viaggiart/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-et26ujjc SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della "Stanford Social Innovation Review". "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University

"IL CORRIERE DELLA ALPI": IL TEATRO-EDICOLA DEL FOGGIANO FINISCE SULLA RIVISTA DELLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.corrierealpi.it/italia/il-teatro-edicola-del-foggiano-finisce-sulla-rivista-della-stanford-university-q402gcxu SAN SEVERO (FG) - L'idea del teatro edicola di San Severo, in provincia di Foggia, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo, diventa un caso di studio per la Stanford University. E' stato pubblicato sulla rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)" (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione Dispatches della "Stanford Social Innovation Review". "E' un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra fine luglio e gli inizi di agosto, durante il tour a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato la sua Iris. "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il Teatro-edicola del Foggiano finisce sulla rivista della Stanford University

"QUOTIDIANO DI PUGLIA": IL TEATRO-EDICOLA PIU' PICCOLO DEL MONDOE' IN PUGLIA E SARA' STUDIATO ALLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.quotidianodipuglia.it/AMP/foggia/san_severo_teatro_edicola_puglia_stanford_university-9773347.html SAN SEVERO (FG) - Alla vigilia della nuova stagione, per il teatro edicola, il teatro più piccolo del mondo, realizzato a San Severo, in provincia di Foggia, arriva un riconoscimento mondiale: diventa un caso studio per la Stanford University. Il concetto del teatro edicola e' stato pubblicato sulla rivista Ssir (pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali), l'articolo "The Six-Seat Revolution" a cura del ricercatore foggiano Luciano Magaldi Sardella, supervisionato dall'editor David V. Johnson. L'articolo si trova nella sezione "Dispatches" della "Stanford Social Innovation Review". "E' un risultato che premia il nostro lavoro" ha detto orgoglioso Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97". Nel frattempo annuncia la richiesta di replicazione del modello anche in altre città italiane. "Le replicazioni del nostro modello di teatro sono giunte da Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso e abbandonato. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". In cantiere la nuova programmazione che Francesco Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie, meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni 15 minuti ed una partecipazione di pubblico da sold out da parte di giovani e adulti. Un esperimento che ha suscitato curiosità ed interesse anche nel mondo dello spettacolo. Tra i curiosi e appassionati di teatro, la scorsa estate, è stato loro ospite anche Biagio Antonacci, a Lucera, in provincia di Foggia, con il suo nuovo tour tra luglio e agosto, tra i suoi giri, ha fatto tappa a sorpresa nel teatro edicola e ha cantato "Iris". "E' stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il teatro-edicola più piccolo del mondo è in Puglia e sarà studiato alla Stanford University

"FOGGIATODAY": IL TEATRO EDICOLA DI SAN SEVERO FINISCE SULLA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW": IL MODELLO FA SCUOLA ALLA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.foggiatoday.it/attualita/teatro-edicola-san-severo-rivista-stanford-university.html SAN SEVERO (FG) - Un articolo firmato dal ricercatore Luciano Magaldi sulla "Stanford Social Innovation Review" analizza l'esperienza della compagnia 'Foyer 97'. Il direttore artistico Gravino: "Richieste di replicazione da Lucca e Roma, serve una legge regionale per riconvertire i luoghi abbandonati." L'iniziativa del teatro edicola di San Severo, situato in provincia di Foggia e noto come il teatro più piccolo al mondo, diventa oggetto di analisi presso la Stanford University. Sulla rivista SSIR (testata premiata dedicata a soluzioni innovative ai problemi globali), è stato infatti pubblicato l'articolo The Six-Seat Revolution, scritto dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi sotto la supervisione dell'editor David V. Johnson. L'articolo è presente nella sezione Dispatches della Stanford Social Innovation Review. "È un risultato che premia il nostro lavoro lavoro - sottolinea all'Ansa Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97 -. Richieste di replicazione del modello sono giunte da altre zone d'Italia, come Lucca e Roma. Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono. Ci vorrebbe una legge regionale che dia la possibilità di riconversione di questi luoghi dismessi in cui poter dar vita a numerose attività. Dei veri e propri presidi culturali". Gravino e gli attori della compagnia stanno preparando la nuova programmazione. "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni - ha detto -, un appuntamento importante che festeggeremo con alcune novità". Sei sedie raccolte in meno di due metri quadrati, repliche degli spettacoli ogni quarto d'ora e partecipazione di pubblico da tutto esaurito sia tra i giovani che tra gli adulti. Un esperimento che ha attratto l'attenzione e la curiosità anche nell'ambiente dello spettacolo. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante la tappa a Lucera (Foggia), Biagio Antonacci ha visitato a sorpresa il teatro edicola e si è esibito con la sua Iris. "È stato davvero un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", conclude Gravino.

Il teatro-edicola di San Severo finisce sulla rivista 'Ssir': il modello fa scuola alla Stanfor University

"NEWS GARGANO": UN'EDICOLA PER TEATRO: A SAN SEVERO SI PUO' E SCONFINA L'ITALIA SOURCE: https://www.newsgargano.com/unedicola-per-teatro-a-san-severo-si-puo-e-sconfina-litalia/ SAN SEVERO (FG) - Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e da sei sedie, trasformando un simbolo di degrado urbano in un piccolo caso internazionale. A rilanciare l'esperienza virtuosa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione culturale che sta superando i confini della provincia di Foggia. Al centro dell'intervento c'è il recupero di un'edicola abbandonata in via Tondi, per anni spazio inutilizzato e oggi restituito alla città in una veste inedita. Lì dove prima c'era una saracinesca abbassata, oggi si fa teatro: appena sei spettatori alla volta, attori a pochi passi dal pubblico e spettacoli di breve durata, in un rapporto diretto e radicale tra scena e città. L'esperimento, partito il 27 marzo, ha fatto registrare numeri che descrivono un bisogno culturale concreto. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione che la prossimità e la qualità possono generare comunità anche negli spazi più residuali. Ma la storia di San Severo ha presto superato i confini locali. A settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review dedica al progetto il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale di Orta Nova con origini materne sanseveresi. L'esperienza pugliese viene osservata non soltanto per la sua originalità teatrale, ma come modello replicabile di innovazione sociale e di rigenerazione urbana a basso costo, capace di attivare capitale culturale senza grandi strutture e grandi investimenti. "Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione, ha sottolineato il direttore artistico Francesco Gravino, Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta". La valorizzazione e la tenuta del tessuto urbano e culturale passano inevitabilmente attraverso il recupero creativo dei luoghi abbandonati. Da una vecchia edicola con appena sei posti a un progetto capace di attirare l'attenzione internazionale: a volte per rigenerare una città non serve costruire, ma riabitare.

Un'edicola per teatro. A San Severo si può e sconfina l'Italia

Scegliere un after party anziché un main event dice esattamente TUTTO di quello che sono, del rispetto che hanno l’uno per l’altro come attori. Connor c’è sempre ma sa quando farsi vedere, non ruberebbe mai un briciolo di attenzione ad Hudson, sa davvero come supportarlo #afterparty #rispetto #supporto