LA DOMANDA PIÙ INTERESSANTE DELLA PROSSIMA MANOVRA. Tra circa 30 giorni il governo dovrà presentare il disegno di legge di bilancio. Rendere strutturale l’abolizione del bollo auto per le vetture piccole e medie significa trovare, in quella sede, circa 2,4 miliardi di euro l’anno. Che è più o meno il costo di abbassare l’aliquota Irpef dal 43% al 33% per la parte di reddito compresa tra 50 mila e 60 mila euro annui. Una proposta che il @Partito_Libdem fa da più di un anno e che anche @forza_italia sostiene con forza all’interno della maggioranza. Serve a rimediare ad una evidente anomalia del fisco italiano: chi guadagna 2.500 euro al mese da noi affronta un’aliquota che all’estero vale per chi di euro al mese ne guadagna 10.000. Se il governo riesce a fare entrambe le cose, bollo e Irpef - trovando le coperture adeguate - avrà sicuramente fatto bene. Ma il bello viene se, invece, dovesse trovarsi costretto a scegliere tra una e l’altra. Meglio abolire una tassa patrimoniale per 14 milioni di persone o ridurre le tasse sugli stipendi per 3 milioni di persone? Se si punta al numero di persone “contente”, si sceglie la prima. Se si punta alla giustizia fiscale e all’effetto sulla crescita, si sceglie la seconda. Magari si riuscisse - in Parlamento e in tv - ad affrontare questo dibattito con razionalità e in modo costruttivo. Ho qualche vago sospetto che non sarà così. #manovra #fiscalità #politica







