Nelle prossime 48-72 ore sentiremo parlare spesso di temporali, colpi di vento e possibili fenomeni localmente intensi e c’è una parola da conoscere bene: downburst. Non è il solito termine in inglese inventato dai media ma si tratta di un termine scientifico che indica uno specifico fenomeno. Non si tratta di un tornado o di una tromba d'aria, è una raffica discendente molto violenta che nasce dentro un temporale. L’aria, raffreddata da pioggia e grandine, precipita rapidamente verso il suolo e quando arriva a terra, si espande in orizzontale con raffiche anche improvvise e molto forti. Per questo a volte, durante un temporale, il vento sembra arrivare "di colpo", prima aria ferma o quasi, poi una murata d’aria che piega alberi, solleva polvere, sposta oggetti e può creare danni anche senza rotazione. La differenza è importante, nel tornado il vento ruota attorno a un vortice, nel downburst l’aria scende e si apre a ventaglio al suolo con forti raffiche di vento orizzontali fino a 80-100 km/h. Questo non significa che ogni temporale produrrà un downburst, significa però che, nelle fasi temporalesche estive più intense, non bisogna guardare solo pioggia e fulmini, a volte il fenomeno più pericoloso è il vento improvviso che scende dalla nube e si allarga al suolo in pochi minuti. #temporali #meteobollettino #downburst