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#giacomo

The author described someone as a person with a "prince charming face" and asked if he had anything else. She then wrote that that evening Alex Belli had decided to address Giacomodino with a heavy insult using a scatological image. #gfvip #GFVIP #AlexBelli #Giacomo (translated)

the press had pointed out Marina’s middle finger in response to Giacomo’s statements from the previous week, ironically noting that the latter hadn’t even been mentioned. #frasi #Marina #Giocomo (translated)

Roncaccia hit the nail on the head. Megan is shy, but she made her story on Amici without any problems (and she was even in a relationship). The doubt that if this doesn't go further is because you don't like her enough, doesn't it come to you, dear Giacomo? Use your brain a bit, come on. #gfvip #gfvip #amici #gfvip #realityshow (translated)

In tears in the middle of the street because of Giacomo and Nina's post, I really can't explain the love I have for that family in words ❤️‍🩹 #amore #famiglia #emozioni (translated)

Giacomo is 30 years old but looks half his age: he doesn't know how to approach a woman, makes sexist, misogynistic, and racist jokes, and there's more to it, Megan runs away, damn it. #gfvip #gfvip #gfvip #giacomo #realityshow (translated)

My Marina Giulia and Guenda are working on behalf of the confessional to kick off the ship Megan and Giacomo? https://t.co/7CiQ7s89pK #ship #relazioni #amore (translated)

"What's important is not what she (Megan) wants, but what you want.".... 🥶🥶🥶🥶 But what a horrible sentence is that? Are we joking? #gfvip #gfvip #opinioni #frasi (translated)

Io penso che il 90% delle persone che stanno seguendo il gf hannno capito che a Megan di giacomodino meno di 0 #gfvip #gfvip #realityshow #televisione

Roncaccia e Piera escono dalla sauna. Giacomo sperava di restare solo con Megan, invece lei si alza subito e se ne esce. Lui le lancia un'occhiataccia... Ho onestamente goduto... #gfvip #gfvip #realityshow #drama

Tania 1w

Siete la mia bolla preferita nel mio social preferito, pieni di affetto sincero, ricordi delicati, connessioni speciali. Che tutto questo Bene arrivi a Nina, Giacomo, Cecilia e a Connie, qualsiasi forma lei abbia ora ❤️ #Amicizia #Affetto #Ricordi

Greta 1w

Se Marina sapesse le frasi schifose che dice Giacomo lo distruggerebbe invece di elogiarlo ma il GF protegge i ratti e critica le donne #GFVIP #GFVIP #televisione #realityshow

H.✨ 1w

Giacomo ha appena detto la Nword e parte subita la censura. E io devo credere al suo interesse per Megan? DEVE VOLARE DALLA PORTA ROSSA. #GFVIP https://t.co/rT7TD8W37A #GFVIP #censura #controversia

💔 Stefano Milani 'Verbania', il super tifoso milanista che raccontava su X la sua battaglia per la vita, ci ha lasciato questa mattina all’età di 57 anni dopo una lunga malattia. A confermare la notizia lo speaker Giacomo Ciccio Valenti: "Mi ha appena scritto Fabrizio, il fratello del nostro splendido amico Stefano Milani. Ha smesso di soffrire. Esempio unico infinito di coraggio, lotta, forza e signorilità. Stefano, sei stato uno degli esempi più belli mai incrociati. Abbraccio al tuo papà e a Fabrizio. ❤️". Negli anni Milani aveva ricevuto l’affetto e il sostegno della comunità di X e del mondo Milan. Nel 2024 mister Pioli lo invitò a Milanello, mentre più di recente Paolo Maldini aveva realizzato un video messaggio per lui. 📸 X | @StefanoVerbania #Milan #InMemoria #Coraggio

HO CAPITO BENE? MEGAN HA DATO L’OK A MICHELLE DI CONOSCERE GIACOMO? VAMOS #gfvip https://t.co/bvLnwN8Ecn #gfvip #realitytv #celebrità

MORTA per la gelosia di Giulia 😂 Interrompe Megan e Giacomo che per la prima volta stavano chiacchierando chiedendo una felpa. Megan si offre di darle la sua e lei dice di non volerli disturbare mentre chiacchierano (DOPO ESSERE ANDATA LEI STESSA A CHIEDERGLIELA 😭) #melia https://t.co/WuJLJA95X0 #gelosia #amicizia #situazionicomiche

Megan da il megapalo a Giacomo parlandoci direttamente per interrompere giro sette chiese o ricami di altri #gfvip https://t.co/y3qnsVrkS6 #gfvip #realityshow #televisione

George with Giacomo Bartolommei (the president of the Consortium of Brunello di Montalcino Wine) last Sunday in Montalcino, Tuscany Italy via Montalcinonews https://t.co/Y4l703COWU #Brunello #Montalcino #Tuscany

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

Nuovo inciampo social per il falconiere della #Lazio. Giacomo #Garruto, infatti, sarebbe stato richiamato dalla società a causa della sua scelta di esprimere solidarietà nei confronti del collega del Benfica, arrestato negli ultimi giorni per traffico di cocaina. 🗞️ @ilmessaggeroit #Lazio #Garruto #Benfica

A
AD 3w

Vaticaanstad doet voor het eerst in 97 jaar mee aan de Oscars met de korte documentaire Green Lava, die het verhaal vertelt van de Italiaanse man Giacomo Mattivi, die lijdt aan de ziekte van Duchenne. #Vaticaanstad #GreenLava #Oscars2026

Vaticaanstad stuurt voor het eerst in 97 jaar een film in voor de Oscars